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Europa, il treno di Maastricht tra assurdo e follia

Tra assurdo e follia è quanto affermava molti anni or sono il Professor Lester Thurow, famoso economista e docente di economia aziendale nel suo libro “WELFARE STATE” , Il Professore aveva previsto che l’insieme dei valori di una  società non debbono essere sacrificati al dogma del semplice e puro monetarismo, in questo sistema è ovvio che i più forti vincano  così come accade nella giungla. Il destino di una grande civiltà è sempre  segnato osservava  il Professore. E’ successo al grande  Egitto dei faraoni, è successo alla Roma dei  Cesari ed è successo anche all’impero Britannico. questo succede anche ora all’Europa, un’Europa  che marcia a due velocità, tra espansione economica e crescenti disuguaglianze con una infinita disoccupazione .  giovanile. Ho letto con molta attenzione l’analisi socio economica del  grande economista americano, ed ho notato che il nostro paese è da molti anni  impegnato a cercare di colmare decenni di pazzie fatte da presunti statisti, che hanno portato il paese quasi alla rovina rincorrendo il treno di Maastricht.I governi Andreotti, Craxi Prodi, D’alema, Dini, passando per Berlusconi ed arrivare a Letta, Monti, Renzi, ed ora  il conte Gentiloni. Molti di questi governi hanno svenduto una infinità di aziende di proprietà dello Stato e del Ministero del tesoro. L’italia è sul punto di implodere a causa dei continui conflitti e personalismi di  esponenti politici di sinistra e destra tutti a cercare alleanze per governare questo nostro disastrato paese. Gente, che non ha mai amato realmente la nazione italica ma, prima di tutto i loro portafogli con vitalizi e privilegi non contemplati nella costituzione italiana,  preferiscono trascurare le esigenze del popolo sovrano. Sono convinto che bisogna recuperare, ridisegnandolo il senso della progettazione sociale; Bisogna riscoprire lo stato amico dei cittadini, bisogna eliminare l’asfittica burocrazia che, sega le ali ai medi e piccoli imprenditori, vere colonne portanti dello stato. La politica bisogna farla in senso positivo per il popolo, bisogna quindi eliminare privilegi e vitalizi. Bisogna investire in idee e risorse per i giovani, per i disoccupati in un nuovo “WELFARE STATE”.  Lo stato come è previsto nell’art 31 della costituzione deve agevolare con misure economiche l’attività privata deve provvedere alle necessità dei giovani e delle loro famiglie. Bisogna dare Servizi e garanzie assistenziali ai lavoratori che producono ricchezza e cercare di emergere  con strumenti nuovi alle esigenze di un mercato sempre più globalizzato. Il Professor Turow lo aveva previsto con grande lucidità già anni  or sono. Le risorse, i parametri per far bene  il nostro paese li possiede , ed allora si agevolino le vecchie e nuove aziende, si aiutino coloro che hanno voglia  di lavorare, che non si coprono con le coperte del posto fisso, che osano sulla propria pelle ogni giorno. Signori governanti, svegliatevi, uscite dal torpore  dei vostri saloni, non fate inutili e demagogiche chiacchiere .AGITE. Un buon padre di famiglia pensa prima ai suoi figli, solo una politica meno miope può salvare il nostro paese dal fallimento, si sono  svendute aziende di grande importanza come:  LA PERUGINA- LA BUITONI- LA SPERLARI- LA NEGRONI- LA FINI ECC…. ORA BASTA. Ritorniamo ad essere il paese degli anni 50-60, il paese del Boom economico. Ben vengano profughi  e  rifugiati, che hanno voglia di lavorare ma, prima di tutto vengono i nostri giovani, gli italiani
 
Rinaudo Marco