MURALES ROMA3

SI CHIAMA GRAart; ECCO DI COSA SI TRATTA

di Susy ROMANO

Da qualche giorno, in prossimità di alcune delle uscite del Grande Raccordo Anulare, sono comparsi alcuni murales.

 

Si tratta di un progetto chiamato GRAart, realizzato in collaborazione da ANAS, Ministero dei beni e delle attività culturali e dieci artisti coordinati da David Daivù Vecchiato, esponente di spicco dell’Urban Art in Italia e fondatore di Muro (il Museo di Urban Art di Roma). Gli artisti coinvolti oltre che italiani, sono anche di varie nazionalità.

I suddetti murales, sono stati realizzati sui sottopassi e rampe del Grande Raccordo.

 

Tra i soggetti realizzati, possiamo trovare: un “Obelisco Nasone”, un “Guardiani di Ottavia” ed un “Martirio di Rufina e Seconda”. Il tutto “rientra in un percorso di recupero delle infrastrutture” spiega il presidente di ANAS “intendiamo ripetere l’esperimento anche in altre zone italiane”

 

L’intenzione del curatore Vecchiato è quella di riportare nelle periferie alcuni simboli della città eterna. Le aree interessate sono Romanina, Tor Vergata, Prenestina, La Rustica, Trionfale, Ottavia e Boccea. I dipinti rappresentano miti, leggende ed aneddoti delle zone nelle quali sono stati realizzati.

Ogni opera è munita di un QRCode che permette di accedere al sito web, leggerne la storia e la biografia dell’artista che lo ha realizzato.

 

Il ministro dei beni culturali spiega che il progetto “unisce in modo brillante l’impegno per la riqualificazione delle periferie, l’attenzione verso l’arte contemporanea ed il coinvolgimento delle imprese. Le periferie diventeranno i luoghi per lo sviluppo dell’arte, che fatica ad inserirsi nel contesto dei centri storici”

 

MURALES ROMA1

MURALES ROMA2

 

 

 

 

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest