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Di Lauro, il boss della camorra: in manette

Era con la compagnia, in via Emilio Scaglione, a Chiaiano, quando i poliziotti l’hanno portato via.

Era ricercato per associazione di tipo mafioso e altri reati, faceva parte dell’elenco dei latitanti di massima pericolosità. Di Lauro è considerato dagli inquirenti il secondo latitante più pericoloso d’Italia dopo Matteo Messina Denaro. È arrivato in questura a bordo di una auto civetta della polizia mentre dall’alto un elicottero sorvegliava la zona. Un centinaio di persone ad assistere alla scena, tra cui il questore di Napoli Antonio De Iesu e il comandante provinciale dei carabinieri Ubaldo Del Monaco. Di Lauro, 38 anni, è il quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, “Ciruzzo ‘ milionario”, storico capo del clan protagonista della faida di Scampia. Era latitante dal 7 dicembre 2004, dopo un blitz al quale era riuscito a scampare. In quella notte di 14 anni fa mille uomini dello Stato entrarono nei quartieri di Scampia e Secondigliano, coadiuvati dagli elicotteri, ed eseguirono 53 ordinanze. Il covo di Di Lauro è stato individuato dopo un femminicidio. I carabinieri hanno trovato Norina Mattuozzo, 33 anni, in casa dei genitori, a Napoli, sul pavimento. Era tornata a vivere nella casa materna da quando le cose con il marito, Salvatore Tamburrino, un ex sorvegliato speciale contiguo al clan di camorra dei Di Lauro, non andavano più bene. I carabinieri erano sulle tracce di Tamburrino ma l’uomo li ha preceduti: dopo aver contattato il suo avvocato, si è costituito negli uffici della squadra mobile di Napoli dove è stato sottoposto a interrogatorio per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. E di lì condotto in carcere.