MATTEO MESSINA DENARO

Messina Denaro: caccia agli altri bunker segreti, arrestato Andrea Bonafede

di Luca Marrone

Trapani. Prosegue, a Campobello di Mazara, la caccia a possibili bunker segreti del boss Matteo Messia Denaro, che si rifugiava da almeno tra anni nel paese del trapanese.

Con l’ausilio di un georadar, i carabinieri sono impegnati a scandagliare diverse abitazioni, tra le quali quelle di Antonio Luppino, figlio di Giovanni, l’uomo che, lunedì scorso, ha accompagnato Messina Denaro alla clinica di Palermo in cui poi entrambi sono stati arrestati.

In un parcheggio all’aperto di proprietà di Luppino, riporta l’Ansa, la polizia ha rinvenuto la Giulietta impiegata dal capomafia per i suoi spostamenti. Il figlio dell’autista del boss, già sentito dagli inquirenti, non sarebbe indagato.

Interrogato anche il titolare della concessionaria di Palermo presso cui, un anno fa, Matteo Messina Denaro ha acquistato la vettura. Il commerciante, che in questi giorni ha avuto occasione di osservare le foto del capomafia diffuse dai media, ha riconosciuto il volto dell’acquirente, confermando che l’acquisto è stato effettuato personalmente dal boss. Il veicolo, i cui documenti sono stati recuperati nell’ultima casa di Messina Denaro a Campobello di Mazara, risulta intestato alla madre di Andrea Bonafede, il geometra che ha prestato l’identità al boss.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, i carabinieri del Ros hanno arrestato quest’ultimo con l’accusa di associazione mafiosa. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all’ex latitante la sua carta di identità per ricavarne un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le visite mediche e le terapie alle quali Messina Denaro doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato – per sua stessa ammissione – la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l’ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat per consentirgli di fare acquisti e gli ha fatto comprare la Giulietta.

“Si è in presenza, in sostanza, sia pure, in termini di gravità indiziaria, di un’affiliazione verosimilmente riservata di Bonafede per volontà del Messina Denaro”, si legge nel provvedimento con cui il Gip ha disposto la misura cautelare.