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Genova, inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio

Ieri 3 agosto è stato il giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova San Giorgio. La cerimonia ha avuto inizio con la lettura dei nomi delle 43 vittime, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Dopo essere state suonate le note “silenzio”, Conte ha tagliato il nastro: “L’Italia riparte”.Mattarella incontra i familiari delle vittime:  “Le responsabilità non sono generiche, hanno sempre un nome e un cognome. Sono sempre frutto di azioni che dovevano essere fatte o di omissioni che non dovevano essere compiute. Quindi è importante che vi sia un’azione severa, precisa e rigorosa di accertamento delle responsabilità”, ha affermato il capo dello Stato.
Mattarella ha poi ribadito che l’inaugurazione del ponte “non è la chiusura di quanto avvenuto ma la conseguenza di quanto avvenuto. Ed è un modo di ricordare la tragedia: chiunque vedrà il Ponte a Genova avrà sempre in mente che il Ponte è lì perché un altro ponte è crollato”.
Conte: “Non siamo qui solo per tagliare il nastro, Genova mostra l’Italia che corre” “Non siamo qui solo a tagliare un nastro, il nostro commosso pensiero è rivolto alle 43 vittime e ai familiari. Questo ponte ci restituisce una immagine di forza e leggerezza. Questo ponte è frutto della forza del lavoro”. Queste le parole di Giuseppe Conte durante il taglio del nastro per l’inaugurazione del Ponte San Giorgio. Il presidente del Consiglio ha ribadito: “E’ un’opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro”. “Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre. Ora il nostro obiettivo è tutelare l’interesse pubblico che non è stato garantito dalla struttura regolativa della precedente concessione”, ha concluso il premier.