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INCUBO CORONAVIRUS/ Primi due casi accertati in Italia: sono due turisti cinesi ora ricoverati allo Spallanzani di Roma. Intanto, l’Oms dichiara l’emergenza sanitaria globale

di Fabio Camillacci

“Abbiamo due casi accertati di coronavirus in Italia”. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, precisando che si tratta di turisti cinesi che sono venuti nel nostro Paese. Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto che sono state già predisposte tutte le misure precauzionali: i due sono stati infatti isolati presso l’ospedale Spallanzani di Roma. Chiuso il traffico aereo da e per la Cina. “No agli allarmismi”, dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. Sono risultati invece negativi al Coronavirus i due passeggeri, che si temeva fossero infetti, e che erano a bordo della nave da crociera ferma al porto di Civitavecchia da questa mattina. I due turisti, provenienti da Macao, erano stati messi in isolamento.

Allarme globale. Intanto, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia del coronavirus cinese un’emergenza sanitaria pubblica su scala internazionale. E’ quanto ha reso noto il direttore generale dell’Oms, precisando che la Cina ha preso straordinarie misure per fare fronte all’emergenza, ha isolato il virus, lo ha sequenziato e ha condiviso i dati con tutti.

Il punto in Cina e negli altri paesi. Una vittima nella provincia sudoccidentale del Sichuan porta a 38 i nuovi decessi per il coronavirus cinese, 37 dei quali nello Hubei, per un totale di 170 vittime dall’inizio dell’epidemia. Secondo l’ultimo bilancio del governo centrale, i nuovi casi registrati nella giornata di ieri in tutto il territorio cinese sono stati 1.771, più di mille dei quali solo nella provincia focolaio dell’infezione. E si registrano i primi malati in India, Tibet e Filippine. Caso sospetto a Roma: nella Capitale ricoverato un turista cinese; l’ambulanza lo ha prelevato in hotel. E il presidente cinese Xi Jinping dichiara: “Pugno duro contro i funzionari che non seguono le direttive”. La Farnesina invece invita gli italiani a non fare viaggi nello nell’Hubei cinese.