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Rigopiano: dopo 3 anni ancora parole.

di Michel Emi Maritato

“Rappresento uno Stato che vuole dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà sempre, che chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa per non aver avuto la capacità di difendere le vite e proteggere i loro familiari. Lo Stato ha il dovere istituzionale e morale di dare giustizia, sapendo che quella verità non riporterà indietro figli, madri, padri e fratelli morti tre anni fa”. Così il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, nella commemorazione delle 29 vittime dell’hotel Rigopiano.

I familiari delle vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017 per il terzo anno consecutivo si sono ritrovati sul luogo del disastro per commemorare i propri cari.

Pochi minuti prima delle 17 di tre anni fa una valanga di neve, del peso di 120mila tonnellate travolse e distrusse l’albergo uccidendo 29 persone tra clienti e dipendenti. “Non solo nel giorno in cui si ricorda la tragedia – ha detto Bonafede – ma tutti i giorni dell’anno siamo chiamati a lavorare costantemente senza sosta, a testa bassa per scrivere leggi che possano impedire che si verifichino tragedie come Rigopiano e far modo che la giustizia possa funzionare ogni giorno. Per dare una risposta – ancora – e fare in modo che lo Stato possa dare la verità affinché i responsabili di quello che è successo possano pagare”.”Questa è la mia promessa – ha concluso il ministro – tutto quello che posso fare è dirvi che nessuna delle vostre lacrime, nessuna delle vostre paure rimarranno qui oggi. Le porterò con me all’interno delle istituzioni. Continuerò ad essere al vostro fianco”. Ad oggi ancora ci sono responsabilità da accertare, l ‘unica certezza che mai nessuno potrà restituire le 29 vittime ai propri cari, in un paese sempre più giustizialista e meno garantista.

Redazione

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