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NUOVI FUMI DALLA ECO X, C’E’ BISOGNO DI CHIAREZZA

Di Marco MONTINI

Rogo alla Eco X di via Pontina Vecchia, ancora fumi dal deposito di rifiuti. Nelle ultime ore, infatti, i vigili del fuoco sono al lavoro nello stabilimento di Pomezia per “smassare” e raffreddare i cumuli di materiali bruciati nell’incendio dello scorso 5 maggio, presenti nell’area che è ancora sotto sequestro. Secondo quanto si apprende i pompieri rimarranno sul posto per eventuali interventi fino a quando nello stabilimento saranno presenti cumuli di rifiuti dove potrebbero riaccendersi focolai come quello da cui ieri sera si è alzata una nuvola di fumo. Sulla vicenda è intervenuto il WWf Lazio: “Ancora ieri intorno alle 19.30, dopo annunci di spegnimenti di un incendio avvenuto oltre una settimana fa, la Eco X riprendeva a bruciare, e i cittadini di Pomezia e dintorni continuano ancora ad essere esposti ad esalazioni probabilmente velenose. Il Wwf Lazio si chiede, e non è’ retorico: ma è possibile una situazione del genere nell’Italia del 2017? E’ possibile esporre cittadini e ambiente a queste emissioni per tempi così lunghi? E’ possibile che non esistano mezzi tecnici adeguati per domare un incendio in modo definitivo?”. A pretendere chiarimenti anche comitati e associazioni di cittadini come Assotutela: “Come mai dopo cosi tanti giorni ancora non si conosce nello specifico cosa è andato a fuoco? I monitoraggi come procedono?”, sottolinea il presidente Michel Maritato. Sulla vicenda ha detto la sua anche il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini: “L’impianto di stoccaggio rifiuti Eco X ha ripreso a fumare pesantemente. Sono di nuovo al lavoro i Vigili del Fuoco. Evito di fare critiche perchè l’anno scorso abbiamo subito l’incendio di Roncigliano e quindi so che focolai nascosti sotto le ceneri possono ravvivarsi, anche dopo giorni, ma molti sono quelli che le facevano! Sono curioso di leggere cosa diranno oggi quelle stesse persone al Sindaco M5S di Pomezia, a cui va tutta la mia solidarieta!”. Marini non intende fare polemiche, ma una cosa vuole chiederla: “Perché a distanza di più di dieci giorni ancora nessuno dice che cosa è bruciato veramente? quali tipologie di rifiuti oltre la plastica? quali delle tipologie di “rifiuti speciali” che potevano essere stoccate? A Roncigliano si sapeva che stava bruciando “monnezza”, a Pomezia invece?”. Vedremo se e come risponderanno gli enti competenti. Nel frattempo AslRm6, Arpa Lazio, dirigenti e assessore all’Ambiente della Regione Lazio, il sindaco di Pomezia Fucci si sono ritrovati stamattina in Pisana in occasione dell’audizione in commissione, richiesta dai consiglieri regionali Palozzi (FI) e Righini (FdI).

Redazione

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