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Superticket: “Zingaretti dovrebbe raccontarla tutta”

La tassa ha favorito la sanità privata. Sindacati e medici hanno imposto l’abrogazione.

“Sappiamo di essere fuori dal coro ma l’entusiasmo generale suscitato dalla decisione di Zingaretti, che abolirà dal 1° gennaio 2017 il ticket regionale su alcune prestazioni, se da una parte ci vede concordi per le ricadute positive sulle tasche dei cittadini, dall’altra suscita qualche preoccupazione per i risvolti economici che potrebbe avere”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che così argomenta: “La sorprendente decisione altro non è che la constatazione delle disastrose condizioni delle aziende sanitarie e degli ospedali. La gravosa tassa ha, di fatto, reso il privato più competitivo facendo perdere migliaia di utenti alla sanità pubblica che, negli anni, ha visto drasticamente ridotta la propria produttività con conseguenze sui bilanci aziendali che sono sotto gli occhi di tutti. Profondo rosso, determinato oltre che dalla spesa incontrollata su beni e servizi (appalti), anche dalla contrazione delle prestazioni ai cittadini che, viste le liste d’attesa bibliche e la poca differenza di prezzo tra pubblico e privato, hanno preferito optare per quest’ultimo per esami, visite, analisi. Una mossa poco oculata quella del predecessore Marrazzo – obietta Maritato – con cui dal 2008, anno di imposizione della super tassa, più che sanare il deficit si è prodotto l’effetto contrario nelle casse degli ospedali e, di conseguenza, in quelle regionali, nonostante l’ottimismo ostentato da Zingaretti, che pensa – o racconta a noi – di essere uscito dal deficit”, conclude Maritato.

 

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Redazione

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