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Tromba d’aria a Ladispoli; il sindaco Paliotta a Radio Cusano Campus: “Una persona si è ritrovata una Smart in giardino e non sapeva di chi fosse. La persona deceduta chiedeva sempre l’elemosina fuori dalla chiesa, non è riuscita a trovare riparo”

Crescenzo Paliotta, sindaco di Ladispoli, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

In merito alla tromba d’aria che ieri si è abbattuta sulla città. “Di solito le trombe d’aria arrivano dal mare –ha affermato Paliotta-, fanno un po’ di danni nei primi 100 metri e poi vanno a smorzarsi. Invece ieri sembrava che più passava il tempo più acquisiva potenza. Ha fatto danni a palazzi di otto-nove piani. Addirittura una persona si è trovata una Smart nel proprio giardino e non sapeva di chi fosse. Quello che oggi sta emergendo sono i danni all’agricoltura, che ieri erano passati in secondo piano. Uno dei rischi adesso è di caduta di cornicioni o di tegole da palazzi di 5 piani, proprio per questo alcune vie sono al momento chiuse. L’avviso ai cittadini è di uscire il minimo indispensabile. Abbiamo deciso di tenere chiuse le scuole anche domani, tranne le superiori che riaprono. Nel quartiere Cerreto le due scuole saranno chiuse fino a domenica”.

 

Il sindaco ha chiesto alla Regione lo stato di calamità naturale, e quindi supporto per il ripristino e la ricostruzione di quanto è andato distrutto. “Ho sentito molta solidarietà intanto dei comuni limitrofi e anche istituzionale –ha spiegato il sindaco-. mi hanno chiamato il Presidente Zingaretti, dopo neanche un’ora dall’accaduto, e anche dei parlamentari. La preoccupazione è che venga riconosciuto come un evento a breve termine e non venga riconosciuto lo stato di calamità naturale. Il problema sarebbe non avere i finanziamenti almeno per ricostruire quello che è andato distrutto. La persona che è deceduta era una persona in difficoltà che conoscevamo tutti qui, chiedeva l’elemosina fuori dalla chiesa. Probabilmente nel momento in cui si è cominciato a capire che c’era maltempo la maggior parte delle persone si è potuta riparare e invece lui che era rimasto fuori è stato colpito”.

UFFICIO STAMPA RADIO CUSANO CAMPUS

Redazione

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