IL GIALLO TONY DRAGO/ Il 25enne siracusano vittima di nonnismo? La madre a Radio Cusano Campus: “Mio figlio non si suicidò ma fu ucciso! Lo Stato italiano dovrebbe proteggere i suoi militari nelle caserme. Chi sa la verità parli!”

tony-drago-okVerrà riesumata il 15 ottobre prossimo la salma di Tony Drago, il 25enne militare siracusano, trovato cadavere nel cortile della caserma “Sabatini” di Roma dei Lancieri di Montebello il 6 luglio 2014. E’ quanto ha stabilito il gip nell’udienza del 14 settembre. Il giudice inoltre ha disposto un’unica “super perizia” all’interno della quale verranno effettuati accertamenti medico-legali sul corpo di Tony Drago e accertamenti di cinematica allo scopo di definire esattamente le modalità della morte del giovane. In un primo momento infatti si parlò di suicidio per una delusione d’amore, adesso invece sono 8 le persone indagate e prende corpo l’ipotesi di omicidio. Forse una vicenda di “nonnismo” finita male.

La mamma di Tony Drago, Rosaria Intranuovo, è intervenuta in esclusiva su Radio Cusano Campus a “La Storia Oscura” trasmissione curata e condotta da Fabio Camillacci: “Io e tutta la mia famiglia -ha detto la madre di Antonino Drago- non abbiamo mai creduto all’ipotesi del suicidio e oggi i fatti ci stanno dando ragione, Tony è stato ucciso. La nostra battaglia è cominciata quel drammatico 6 luglio 2014 e continua, continua perché noi vogliamo sapere la verità. Purtroppo i media ne parlarono per 2-3 giorni puntando sull’ipotesi iniziale di suicidio, poi tranne poche eccezioni, la storia di mio figlio è stata fatta finire nel dimenticatoio perchè evidentemente doveva andare così, qualcuno decise che doveva andare così: vietato parlare della storia di Tony Drago. Sono sicura che sono in tanti a sapere cosa è successo in quella caserma quella notte. Una caserma che appartiene allo Stato, è un luogo circoscritto, dove tutti i soldati che ne fanno parte devono essere protetti anche perché svolgono un servizio importante per tutti noi. Quindi io mai potevo immaginare tutto quello che è accaduto a mio figlio nella caserma “Sabatini” di Roma. Chi sa la verità parli”.