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Tour de France 2017 - stage 12

GRANDE BOUCLE 2017/ Froome, le mani sul Tour de France: sull’Izoard tappa a Barguil. Crolla Fabio Aru debilitato dalla bronchite

di Fabio Camilacci

Warren Barguil ha vinto la 18° tappa del Tour de France: 179,5 km con arrivo sul mitico Izoard. Il francese della Sunweb legittima così la maglia a pois con il secondo successo in questa Grande Boucle dopo il trionfo di Foix. Ma è alle sue spalle che si decidono le sorti della classifica: schermaglie tra Bardet e Froome negli ultimi tre chilometri di salita. Uran tiene la ruota, mentre Aru va in difficoltà come sul Galibier. All’arrivo, il sardo cede 1’02” a Froome. Bardet sprinta nel finale ed è terzo (guadagnando così 4” di abbuono), il britannico di Sky e il colombiano della Cannondale chiudono alle sue spalle. Froome conserva così la maglia gialla con 23” su Bardet, secondo, e 29” su Uran, terzo. Continue reading…

defrel ok

RADIOMERCATO VENTONUOVO/ Clamoroso: la Juventus rimanda Schick alla Samp che lo rimette sul mercato. I tifosi interisti: “Vecino alla depressione”. Defrel è della Roma

di Fabio Camillacci

La Juventus dopo aver stupito tutti cedendo Bonucci al Milan, sorprende ancora e fa saltare l’acquisto di Schick. Sulla questione legata al promettente attaccante ceco di 21 anni, comunicato congiunto con la Sampdoria. Una decisione annunciata ufficialmente al termine dell’incontro tra il direttore generale bianconero Marotta e il presidente blucerchiato Ferrero. Il giocatore torna sul mercato, dopo che le visite mediche hanno fatto saltare un’operazione da 30,5 milioni di euro, con i contratti già firmati. Intanto, in casa della Vecchia Signora arrivano: il vice-buffon Szczęsny (oggi vice, ma, in prospettiva portiere del futuro per la Juve quando super Gigi smetterà) e il nuovo esterno sinistro De Sciglio, ex Milan. Continue reading…

bonucci-biglia

RADIOMERCATO VENTONUOVO/ Milan scatenato: con Bonucci e Biglia i rossoneri provano a tornare grandi. Juventini furiosi sui social

di Fabio Camillacci

Entusiasmo a Casa Milan per l’arrivo di Bonucci. L’ex giocatore juventino è stato accolto da 200 tifosi rossoneri in delirio totale. Bonucci, in attesa delle visite mediche, ha firmato con il Milan un contratto fino al 2022. Ingaggio super (per gli standard italiani) da circa 6.5 milioni + bonus; a questo va aggiunto il discorso relativo ai diritti di immagine per un totale di quasi 9 milioni netti all’anno. Alla Juventus invece vanno 40 milioni di euro + 2 di bonus. Oltretutto, Leo Bonucci indosserà la fascia di capitano e avrà il suo numero “19” sulla maglia. Certo, considerando che in Europa difensori meno forti sono stati pagati anche 20 milioni in più, i 42 incassati dalla Juventus sono pochi ma la Vecchia Signora, lo sappiamo, non trattiene chi non vuole restare. Ormai per il difensore della Nazionale la convivenza col tecnico Allegri, e con alcuni compagni di squadra, era diventata praticamente impossibile dopo i reiterati litigi. Continue reading…

cinecittà

A Cinecittà World un week end con la finale di Coppa Italia Performer Arti Scenico Sportive

di Marco Valerio

Coppa Italia Performer Arti Scenico Sportive: con l’ultima tappa interregionale che si è svolta a Pomezia si sono concluse, le fasi di selezione iniziate il 19 febbraio in Sicilia e che hanno coinvolto tutte le regioni italiane. La competizione visto sfidarsi centinaia di giovani performer provenienti da tutta Italia. Continue reading…

aru

TOUR DE FRANCE/ FABIO E’ STRAORDINARU! IL CORRIDORE SARDO NUOVA MAGLIA GIALLA ALLA GRANDE BOUCLE, STACCATO FROOME NEL TAPPONE PIRENAICO

di Fabio Camillacci

Sempre più straordinAru. Romain Bardet vince la dodicesima tappa del Tour de France (tappone pirenaico da Pau a Peyragudes (214,4 km) davanti a Rigoberto Uran e a Fabio Aru) e il corridore sardo dell’Astana riesce a staccare Chris Froome e a indossare la maglia gialla per 6” in un finale palpitante. Tutto si è risolto nei 500 metri finali con le pendenze più severe dell’intera tappa di montagna: Bardet ha inflitto 2″ a Uran e Aru, mentre Froome ha incassato ben 22 secondi dal vincitore. E’ la prima volta che il capitano del Team Sky perde la maglia gialla su un arrivo in salita. Incassare un distacco di oltre 20 secondi in poco più di 300 metri è sintomo di una condizione non brillantissima, o per lo meno di una giornata non eccezionale del vincitore di tre edizioni della Grande Boucle. Continue reading…

il pazzo

FANTANTONIO DI VERONA/ L’Hellas ricompone la coppia Cassano-Pazzini che spopolò alla Samp. Per l’attaccante barese è l’ennesima ripartenza

di Fabio Camillacci

A volte ritornano. Antonio Cassano riparte da Verona, sponda Hellas. L’annuncio arriva direttamente dal sito ufficiale degli scaligeri. Nel comunicato dei gialloblù si legge: “Il club comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Antonio Cassano. L’attaccante, dopo aver sostenuto le visite mediche nel pomeriggio, è partito alla volta di Primiero per raggiungere il ritiro della squadra”. Cassano indosserà la maglia numero 99 dell’Hellas Verona. Continue reading…

bottas

FORMULA 1, GRAN PREMIO D’AUSTRIA/ Vince la Mercedes ma quella di Bottas: piazza d’onore per la Ferrari di Vettel che consolida il primato in classifica piloti. Terzo Ricciardo, Hamilton giù dal podio

di Fabio Camillacci

Formula 1 come il ciclismo: il Gran Premio d’Austria finisce praticamente in volata come una tappa del Tour de France. Il finlandese Bottas della Mercedes, vince con soli 6 decimi di vantaggio sul ferrarista Vettel. Alle loro spalle, staccati di 6 secondi: Ricciardo, che ottiene così il sesto podio consecutivo e Lewis Hamilton. Vano l’attacco del pilota britannico Mercedes al driver della Red Bull padrona di casa. Una bella soddisfazione per la scuderia austriaca. E in classifica generale Vettel allunga su Lewis. Seb adesso ha 20 punti di vantaggio su Hamilton. Bottas invece è a meno 35 dalla vetta e può tranquillamente sentirsi ed essere considerato, il terzo incomodo. Continue reading…

tour de france

CICLISMO, TOUR DE FRANCE/ Fabio Aru come Nibali nel 2014: il campione d’Italia vince a La Planche des Belles Filles, primo arrivo in salita. Froome sfila la maglia gialla a Thomas

di Fabio Camillacci

Fantastica impresa di Fabio Aru al Tour de France. A La Planche des Belles Filles, il campione d’Italia conquista la quinta tappa della Grande Boucle. Alle sue spalle: Daniel Martin, Chris Froome e Richie Porte. Alla luce di questo ordine di arrivo della 5° frazione, la nuova classifica generale vede al comando proprio Froome, nuova maglia gialla con 12 secondi di vantaggio sul precedente leader Geraint Thomas e 14″ su Aru. Continue reading…

Corsa_cavalli

NIENTE TAGLI FINO A CHE NON SARÀ COMPIUTA LA RIFORMA PREVISTA DAL COLLEGATO

“Si parla di Legge Finanziaria 2018 e già trapelano consistenti voci riguardo ad un taglio del 20% alle risorse destinate al settore ippico. Il taglio è deciso dal Governo in sede di riduzione delle uscite e, se già durissimo da accettare nell’ambito dell’attuazione della Riforma, diventerebbe letale in continuità di operatività sotto il Mipaaf. Si tratta di un taglio completamente indipendente dall’attuazione della Riforma di privatizzazione prevista dal Collegato Agricolo ma che metterebbe ancor più in risalto l’urgenza di un intervento strutturale. La nostra compagine si sta attivando con tutti i mezzi per sensibilizzare le forze di Governo affinché non siano praticati tagli ad un settore martoriato da innumerevoli errori derivati dalle scellerate scelte della politica stessa e da gestioni pubblicistiche a dir poco imbarazzanti degli ultimi vent’anni. Il rischio del perpetuarsi di tagli al settore ippico è da sempre dietro l’angolo, dal 2000 ad oggi le risorse disponibili si sono ridotte ad un quarto, e certamente nessuna persona di buon senso può immaginare che lo Stato continui imperterrito ad immettere risorse in un settore dove la gestione pubblicistica ha consentito l’aggravarsi del malcontento, della scarsa trasparenza, del lavoro nero, delle infiltrazioni malavitose, delle pratiche illecite sui cavalli ed un azzeramento degli investimenti.

 

Inoltre la gestione incompetente dei burocrati sta causando una riduzione del volume delle scommesse, quantificabile anch’essa intorno al 20% annuo, che ha raggiunto un livello tale che ogni giorno allontana la possibilità di risollevare il settore.  Ma portare un ulteriore taglio oggi, senza Riforma, sarebbe la fine. Solo raggiunto il compimento di un processo vero di privatizzazione e di riorganizzazione del settore, solo con l’applicazione di un Piano industriale e la nascita di quell’Organismo, chiaramente previsto dalla Legge, a cui affidare tutte le leve necessarie per riportare il settore sul binario della trasparenza, della moralità, della sportività, dell’efficienza e della meritocrazia, solo allora si potrà attivare una sganciamento economico graduale dalle Casse dello Stato. Questo prevede la Legge e questa è la volontà, scritta nero su bianco, del Governo. Governo a cui chiederemo l’immediata attuazione del processo di riorganizzazione necessario al settore ed il mantenimento delle attuali risorse”.

 

Lega Ippica Italiana

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FORMULA 1, VETTEL GRAZIATO DALLA FIA/ Seb assolto dopo le scintille in pista con Hamilton nel GP dell’Azerbaigian. Il ferrarista ha chiesto scusa

di Fabio Camillacci

Tanto rumore per nulla. Linea morbida della Fia con Sebastian Vettel dopo i fatti di Baku: le scintille in pista con Lewis Hamilton. Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile, ha detto: “Il pilota tedesco della Ferrari ha ammesso la piena responsabilità dell’accaduto presentando sincere scuse alla Fia e all’intera famiglia del Motorsport”. Preso atto di questo, la Fia ha deciso di archiviare il caso. Seb però dovrà anche impegnarsi personalmente in iniziative di sicurezza stradale nei vari eventi della Fia e nelle serie minori. Inoltre, qualora dovessero ripetersi comportamenti simili, la conseguenza sarà l’immediato deferimento al Tribunale Internazionale (nella foto a sinistra: il contatto Vettel-Hamilton che era sotto indagine). Continue reading…

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DOMENICO SPADA CAMPIONE DEI PESI MEDI, MA E’ POLEMICA SULL’ORGANIZZAZIONE DEL MATCH

Domenico Spada detto Vulcano si è laureato campione dei pesi medi tricolore contro il forte Andrea Manco. Quello andato in scena al PalaOzan di Ugento è stato un match molto intenso fin dalle prime battute, con i pugili che hanno dato vita a scambi dalla corta e media distanza. Incontro sulle 10 riprese, che è stato interrotto all’ottava per ferita al sopracciglio destro occorsa a Manco. Si è andati quindi alla lettura dei cartellini che hanno dato la vittoria con verdetto unanime a Domenico Spada (77-76; 78-75; 77-76), che così ha potuto riconquistare il titolo dopo 11 anni.

CAOS SPALTI – In occasione del match di Ugento c’è stata parecchia tensione sugli spalti con lancio fitto di oggetti. Un teatrino dell’antisportivo, prontamente condannato dalla Federazione Pugilistica Italiana: “Manco e Spada sul ring di Ugento hanno dato vita a un bellissimo incontro di pugilato, rovinato poi da degli stolti che hanno dato vita a un bieco spettacolo, purtroppo ripreso e mandato in onda in tutta Italia. Scene che non appartengono al nostro grande Sport. Cosa dire a queste persone? La Fpi fa sapere che i competenti organi federali sono già al lavoro per individuare sia i responsabili che le responsabilità. Il tempo della tolleranza è oramai giunto al termine”.

LE PAROLE DI SPADA – Domenico Spada ha fatto il punto sul match e sul “contorno”. Così in merito alla vittoria contro Manco: “E meno male che mi chiamavano il vecchietto… – dice -. Scherzi a parte, è stato un confronto intenso e bello, mi sentivo bene, ho battuto un combattente vero come Manco, che mi sento di ringraziare anche per aver cercato di calmare gli animi del pubblico”. Il riferimento è al caos, avvenuto a margine del match all’interno PalaOzan, dove c’è stato un fitto lancio di bottiglie, dove “è stato colpito anche mio figlio – denuncia Spada -, andato poi in ospedale dove è stato curato con due punti in testa. Una vergogna. Quanto accaduto è assolutamente scioccante, doloroso. Gli organizzatori dell’evento non ci hanno tutelato, la sicurezza era precaria. Io sono dovuto uscire scortato dai Carabinieri. Mi auguro che gli organi competenti facciano luce e chiarezza su questa brutta vicenda”.

Domenico Spada, infine, si toglie un altro sassolino, stavolta nei confronti dell’amministrazione comunale di Marino, città dove Spada vive e lavora: “Sono rimasto molto deluso dal comportamento dell’amministrazione comunale: da loro mi sarei aspettato una telefonata, una parola. Ci tenevo. Invece niente – sottolinea Spada -. Mi dispiace perché con la mia attività – a Marino ho una palestra -, e con i miei risultati sportivi lavoro tutti i giorni per valorizzare lo sport e l’immagine della cittadina dei Castelli”, dice il pugile. Che infine conclude: “Vorrei ricordare infatti che nella mia carriera sono stato pluripremiato. Cito i riconoscimenti più importanti: dopo che mi sono laureato campione del mondo silver dei medi, ad esempio, mi hanno invitato alla 50esima convention del WBC dove mi ha premiato il grande Mohammed Ali e nel 2013 in diretta Rai il presidente del Coni Giovanni Malagò insieme al ministro Del Rio: con il massimo dei premi come il collare d’oro. Ma nonostante tutto questo, ripeto, dal Comune di Marino nemmeno una telefonata. Ringrazio invece tutti coloro che in queste ore mi hanno espresso la propria vicinanza”, chiosa Spada.

honda

MOTOGP, SACHSENRING/ Marquez si conferma re del circuito tedesco precedendo Jonas e Pedrosa. Soltanto 5° Valentino Rossi, 8° Dovizioso

di Fabio Camillacci

Marc Marquez come da tradizione re del Sachsenring. Il campione del mondo anche nel 2017 ribadisce la sua legge: adesso sono 8 le vittorie consecutive dello spagnolo della Honda nell’ex Germania Est, considerando tutte e tre le classi. Il “Marcxiano” batte uno straordinario Jonas Folger che davanti al pubblico di casa regala alla Yamaha Tech3 un eccezionale e insperato secondo posto. Sul gradino più basso del podio l’altra Honda ufficiale di Daniel Pedrosa. A seguire: le due Yamaha ufficiali di Maverick Viñales e Valentino Rossi. Continue reading…

dani alves

RADIO MERCATO VENTONUOVO/ Juventus, con l’addio di Dani Alves si apre un buco sulla destra. Piace Danilo del Real Madrid come sostituto. Roma: Manolas rifiuta lo Zenit, arriva Gonalons. Primi colpi Inter

di Fabio Camillacci

Bilancio di fine giugno per il calciomercato. Tanti movimenti, tante operazioni concluse e tanti investimenti. Dopo un periodo di vacche magre, sono tornati i soldi: soprattutto quelli cinesi. Ma la Juventus, la squadra più ricca della nostra Serie A, perde pezzi sulle corsie. Ufficiale il divorzio tra Dani Alves e la Vecchia Signora. Lo ha fatto sapere la stessa società bianconera con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet:  rescissione del contratto per il 34enne esterno brasiliano arrivato l’anno scorso a parametro zero dal Barcellona. Perso Dani Alves, la Juve rischia di perdere anche l’esterno mancino Alex Sandro al centro di una folle asta di mercato tra alcuni grandi club d’Europa. E così Madama si tutela trattando col Real Madrid per il brasiliano Danilo: Allegri ha individuato nel nazionale verdeoro il sostituto di Dani Alves. Continue reading…

spagna

GLI AZZURRINI SALUTANO GLI EUROPEI UNDER 21/ Italia sconfitta dalla Spagna e da un super Saul autore della tripletta decisiva. Alla squadra di Di Biagio non basta Bernardeschi. Donnarumma delude

di Fabio Camillacci

Semifinale amara per gli azzurrini di Gigi Di Biagio: Bernardeschi e compagni giocano un bel primo tempo contro la favorita Spagna, poi crollano nella ripresa anche perchè restano in 10 uomini dal 58′ per l’espulsione di Gagliardini. Ingenuo doppio giallo per il centrocampista dell’Inter. A Cracovia finisce 3-1 per le “furie rosse” iberiche. Delude ancora una volta il portiere Donnarumma, incerto nelle uscite e colpevole sul secondo gol di Saul; sicuramente distratto da una situazione di mercato grottesca e pesante per un ragazzo di 18 anni. Domanda: c’è il rischio che Donnarumma, causa Raiola e famiglia, faccia la fine di Scuffet? Lo voleva l’Atletico Madrid, lui rifiutò e oggi fa la riserva tra i friulani ed è il secondo proprio di Donnarumma nell’Under 21. Un’incredibile involuzione. Auguriamo a Donnarumma di non fare la stessa fine per colpa della “corte dei miracoli” che lo circonda. Continue reading…