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Chaine Francigena Toscana saluta l’autunno con Saperi e Sapori

Mansi E Elettra LivreriViaggio sensoriale “Saperi e Sapori”

ad Artimino con il Vernissage d’Autunno de la Chaine Francigena Toscana

 

Trionfo di classe, gusti, prodotti di altissimo livello, personaggi e storia per il “Vernissage D’Autunno”, “Chaine Autumnal – San Martino Gourmet” del Bailliage Toscana Francigena della millenaria Confrérie Chaine des Rotisseurs, tenutosi lo scorso sabato 10 novembre 2018 in Artimino, presso la splendida Villa Medicea La Ferdinanda, residenza dei Granduchi di Toscana e patrimonio dell’Unesco. Una location storia ed esclusiva che ha raccolto nel suo prezioso ventre l’eccellenza di ospiti e partecipanti in  un costante incontro di scoperte culturali ed esperienze eno-gastronomiche di alto livello  ed infinitamente suggestivo. Un’organizzazione impeccabile quella della pregevole Presidente (Bailli) del Bailliage Francigena Toscana, l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, all’unisono con la Vice-Chargé Des Missions Marzia Frascatani e la Vice-Echanson du vin Annabella Pascale, CEO della Artimino spa e splendida padrona di casa della Villa Ferdinanda in Artimino. Ad aprire la serata la Vice-Chargé Des Press, Gabriella Chiarappa, con l’introduzione del salotto culturale nella sala conferenze della Villa, il Salone del Toro. Salotto culturale  magistralmente condotto dal Confrér de la Confrérie Prof. AvvEmilio Petrini Mansi, Marchese della Fontanazza, che ha presentato la Prof. June di Schino, docente universitaria di storia rinascimentale e barocca dell’università di Roma e grande studiosa della cultura della tavola rinascimentale e barocca, autrice dell’opera “Arte Dolciaria Barocca – I segreti del Credenziere di Papa Alessandro VII”. L’incantevole presentazione del libro della June Di Schino, accompagnata da altri testi per immagini, ha regalato ai numerosi ospiti momenti magici, svelando i segreti di un credenziere seicentesco e l’utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento Un ritorno nel passato, passando nella Sala Dell’Annunziata, con il suo monumentale caminetto, dove il famoso genio Galileo Galilei dava lezioni di matematica al delfino del Granducato di Toscana, Cosimo II de Medici, ha trionfato l’aperitivo, particolarmente ricco di gusto e di sapori ed altamente scenografico, curato dalla Chef Rotisseurs Najada Frascheri, Vice-Conseiller Culinaire del Bailliage Chaine Toscana; coadiuvata dallo Chef Rotisseurs, Paolo Sciara. Uno show cooking con degustazione di speciali e particolari prodotti tipici toscani e marchigiani, rielaborati, scomposti e ricomposti tra loro in una danza di perfetta fusione territoriale, ed accompagnati da marmellate e mieli marchigiani ed uno speciale miele di acacia e castagno della Valsesia (Folecchio) “Fior Mel” altamente biologico di Cinzja Mc kensi; il tutto in armonia con le bollicine dello champagne della “Relais & Champagne – Import & Quality del Confrèr Antonio Gullì ed il Brut rosé della “Tenuta Baron di Asolo” della Bailli Bailliage Asolo Montegrappa Donna Enrica Beatrice Amabilia. Molti sono stati gli sponsor tecnici tra i quali hanno primeggiato la Artimino Spa, che ha messo a disposizione per la Chaine la monumentale Villa Medicea; e la Scuola Made – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus di Lucca e Fondazione Palazzo Boccella in Capannori –  che hanno prestato il servizio in sala con i propri diplomati e studenti; ed il Garden Club di Lucca – Scuola italiana arte floreale – SIAF per le decorazioni della tavola rinascimentale della cena placè nel Salone del Leone;  ed a seguire le molte aziende del territorio marchigiano, coordinate da Lorella Lamponi, responsabile dello scouting aziendale territoriale de la Chaine Toscana Francigena. E’ stata anche una serata di conferimento di premi speciali e riconoscimenti.  Infatti tra i momenti significativi della serata vi è stata la consegna al Bailliage Toscana Francigena, del dono del Presidente Dr. Roberto Zanghi Bailli Délégué d’Italie, conferito in sua vece dal vice presidente nazionale de la Chaine des Rotisseurs Italia, Dr. Bruno Peloi. La cena placè si è tenuta nel Salone del Leone, dove il Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici teneva udienza ed amministrava giustizia. Una cena che ha visto correre lungo tutto il salone due imbandite tavole rinascimentali alle quali gli ospiti sono stati accolti con ogni confortevolezza ed hanno potuto godere di un’accurata presentazione dei vini da parte della Consoeur Annabella Pascale, e della presentazione degli elaborati piatti da parte della Chef Rotisseurs Michela Bottasso, Chef executive del famoso Ristorante Biagio Pignatta di Artimino. Il servizio durante l’aperitivo e la cena è stato assicurato dai numerosi studenti della Scuola Made, Master post diploma in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche. Lavoro in ensamble ed appassionatamente in sinergia per la riuscita di questo esemplare “viaggio sensoriale dei saperi e dei sapori” nella cultura della tavola. L’atteso momento di consegna di premi speciali e riconoscimenti è quindi intervenuto in un clima di armonioso “star bene” ed ha visto conferire Le Prix Spécial Jeune professionnel des disciplines d’accueil et de enogastronomiques choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena”, al giovane ventenne lucchese Edoardo Coli (consegnano il premio Il Vice Presidente nazionale de la Chaine des Rotisserus Italia Bruno Peloi e la Chef Rotisseurs del Bailliage Toscana Francigena Najada Frasheri) diplomato in Master in Accoglienza e discipline gastronomiche con indirizzo “Maitre di sala”, per essersi distinto esemplarmente negli studi e nel conseguimento del massimo dei voti in sede di diploma. Il conferimento più partecipato è stato poi “Le Prix Spécial de Carrière en tant que personnage d’excellence choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” al conduttore e regista televisivo Anthony Peth. Vincitore del David di Michelangelo nella categoria Spettacolo nel 2012, nel 2013 riceve un secondo David, conseguendo, con quest’ultimo premio, un piccolo primato. (consegna il premio la Consoeur Enrica Beatrice Amabilia, Bailli du Bailliage Chaine Asolo Montegrappa).  Mentre “Le Prix Spécial de Journalisme d’Auteur choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” è andato a  Lorella Ridenti, direttore del settimanale Lei Style e del settimanale Ora,per la sua particolare tenacia, intraprendenza, determinazione e versatilità che l’avvicina allo spirito ed ai valori della Chaine” (consegna il premio il Confrèr Matteo Gobbo Trioli, Vice Chargé De Missions du Bailliage Asolo Montegrappa e Presidente dell’Associazione Spirito Nuovo Venezia). A seguire è intervenuta la consegna delle targhe per Reconnaissance Particulière, per lo speciale contributo culturale, artistico e professionale conferito all’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet, alla Prof. June di Schino; al Prof. Avv Emilio Petrini Mansi; al musicista e cantante Matteo Gobbo Triolo;  alla pittrice Mara Corfini; alla fotografa d’autore Alberta Puccinelli; al Garden Club di Lucca – Scuola SIAF, ed alla Scuola MADE – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus, in collaborazione con Fondazione Palazzo Boccella di Capannori (lucca) – per il perfezionamento di diplomati nelle figure professionali protagoniste dell’ospitalità: addetto sala, cucina e organizzazione eventi/catering – Nella persona della Prof.ssa Enrica Lemmi, Direttrice Scuola MADE e Presidente corsi di laurea Fondazione Campus. Sono state infine conferite targhe di ringraziamento ai numerosi Sponsor tecnici dell’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet organizzato dalla Chaine Toscana Francigena: Artimino spa, Scuola Made di Capannori, Antica Gastronomia, Tenuta Baron, Cantina Carmignano, Champagneria di Gaetano Gullì, Camera CC-ICRD, Garden Club di Lucca, Anisetta Rosati, Caonà, Mencarelli, Frolla, Ambrosia, Danhera. Un appuntamento che si ripeterà ogni anno, con performance e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, decisa a divulgare la diffusione  della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei saperi e sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese; valori sempre in linea con l’essenza e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs.

Press: Le Salon de La Mode

VILLA ARTIMINO RESORT

Viale Papa Giovanni XXIII,1

59015 Artimino Prato (PO)

http://www.artimino.it

Writer Sara Lauricella

Franco Di Tizio

Franco Di Tizio presenta oggi a Napoli il libro “Il soggiorno napoletano di Gabriele d’Annunzio”

Si terrà oggi 4 ottobre alle ore 18.00 alla Libreria Iocisto di Napoli (Via Cimarosa n. 20 – Piazza Fuga) la presentazione del libro “Il soggiorno napoletano di Gabriele d’Annunzio” (Ianieri Edizioni, collana Biblioteca dannunziana, 576 pp, con 189 illustrazioni, euro 38).
Con l’autore saranno presenti Raffaele Giglio, già Professore Ordinario di Letteratura italiana Univ. Federico II e Filippo Sallusto, Dannunzista.

Il libro

Il soggiorno napoletano di Gabriele d’Annunzio, durato poco più di due anni tra il 1891 e il ’93, fu forse (e senza forse) il più negativo, o per lo meno il più travagliato momento della pur complessa sua vita: pressato da gravi problemi economici, che lo condussero quasi alla disperazione, in bilico tra l’estinzione, non voluta da lui, di un tenace legame amoroso e una nuova perigliosa conquista, Gabriele a queste difficoltà apeva opporre un rimedio che era tutto suo: la creatività letteraria. Sono infatti gli anni dell’Innocente, delle Elegie romane, dell’iniziale pubblicazione del Trionfo della morte, del Poema paradisiaco, opere che attestano in modo inconfutabile lo spessore delle sue doti di narratore e di poeta.

Franco Di Tizio ha ricostruito in modo esattamente cronologico il drammatico tratto biografico di d’Annunzio, attingendo a memorie, articoli di stampa, insomma a tutto il materiale documentario che nel tempo si è andato costituendo intorno alla sua figura, e non di rado ha corretto e precisato con consapevole acribia ciò che altri hanno affermato o supposto: eloquente testimonianza, la sua, di un lungo e attento approccio alla figura del Pescarese, così ricca di interessanti momenti esistenziali e di risvolti emotivi, ancora da indagare a fondo.

Infatti anche da questo, che si può definire un breve flash sulla sua esistenza, scaturiscono interrogativi e perplessità, ad esempio sulla duplicità dell’eros dannunziano bilicato tra l’amante tradita e la nuova conquista, o sulla inesauribile, quasi torrenziale, dispendiosità della sua vita quotidiana, o sull’attitudine a rifugiarsi nell’arte sublime della parola nei momenti più critici dal punto di vista economico: un’arte che, lo si deve pur rilevare, egli frequentava anche per sopperire alle esigenze quotidiane, ma che pure gli suggeriva parole di straordinario fascino.

L’apporto alla ormai sterminata critica dannunziana di questo nuovo studio di Franco Di Tizio sta appunto nell’implicita sollecitazione ad addentrarsi ancora più a fondo, seguendolo di giorno in giorno, nel processo esistenziale di un personaggio così poliedrico e così dotato di creatività della nostra storia letteraria e civile.

L’autore

Franco Di Tizio, nato il 14 ottobre 1948 a Francavilla al Mare, è medico umanista. Ha esordito in campo letterario, a vent’anni, pubblicando una raccolta di poesie, Aliquando permutabo (Solfanelli, 1968). Studioso del Cenacolo michettiano e, principalmente, biografo dannunziano, ha dato alle stampe numerosi libri, tra cui: Francesco Paolo Michetti nel cinquantenario della morte (Brandolini, 1980), Francesco Paolo Tosti (Brandolini, 1984), Costantino Barbella (Solfanelli, 1991), Carte dannunziane (Menabò, 1998), Il Camarlingo e la Camerlengo (Ediars, 2000), L’Attendente e il Vate (Ianieri, 2001), D’Annunzio e Michetti. La verità sui loro rapporti (Ianieri, 2002), D’Annunzio e Albertini. Vent’anni di sodalizio (Ianieri, 2003), Lina Cavalieri. La vita (1875-1944) (Ianieri, 2004), Antonietta Treves e d’Annunzio (Ianieri, 2005), Basilio Cascella. La vita (1960-1950) (Ianieri, 2006), D’Annunzio e Mondadori (Ianieri, 2006), Francesco Paolo Michetti nella vita e nell’arte (Ianieri, 2007), La Santa Fabbrica del Vittoriale nel carteggio inedito d’Annunzio-Maroni (Ianieri, 2009), D’Annunzio e Antonino Liberi. Carteggio 1879-1933 (Ianieri, 2009), La tormentata vita di Gabriellino d’Annunzio nel carteggio inedito con il padre (Ianieri, 2010), Giuseppe Mezzanotte e d’Annunzio. Cinquant’anni di amicizia (Ianieri, 2011), Gabriele d’Annunzio e la famiglia d’origine (Ianieri, 2013), Guido Treves e d’Annunzio negli anni del declino della Casa Editrice (Ianieri, 2014), D’Annunzio e la figlia Renata. Carteggio inedito 1897-1937 (Ianieri, 2015), Gabriele Cruillas. Il figlio non riconosciuto da d’Annunzio (Ianieri, 2016), Gabriele d’Annunzio e il figlio Veniero (Ianieri, 2016), Gabriele d’Annunzio e il figlio Mario (Ianieri, 2016), Giacomo Acerbo e i suoi rapporti con d’Annunzio e Mussolini (Ianieri, 2017), Elena Sangro e la sua relazione con Gabriele d’Annunzio (Ianieri, 2018) e Rina De Liguoro regina del cinema muto (Ianieri, 2018).

Pietrangelo-Massaro-5

MUNICIPIO IX, MASSARO(FI): “TAVOLO STRAORDINARIO SU AREE VERDI”

“In data odierna, considerato lo stato di degrado e di abbandono in cui versano molte aree verdi del Municipio IX e facendo seguito alla proposta avanzata dal Comitato Animalista Roma – dichiara Pietrangelo Massaro, Coordinatore Forza Italia Municipio IX – abbiamo formalmente richiesto all’amministrazione municipale  di convocare, in tempi brevissimi, un tavolo straordinario di programmazione e di controllo degli interventi sulle aree verdi del territorio”. Continue reading…

roccotiso

Iniziativa Comune: “Il nuovo Governo? La “via Crucis” porta al Quirinale…”

“Sono iniziati i sepolcri, dopo il volo dell’Angelo, sono riemersi in tutta la loro drammaticità i fatti terreni, forse quelli peggiori dei contemporanei”. Ad analizzare, con una metafora pasquale, il delicato momento politico-istituzionale del Belpaese, è Rocco Tiso, portavoce di “Iniziativa Comune” -, neonato gruppo di Cooperazione e Proposte, composto da “Radici” (Raggruppamento corpi intermedi nessuno tocchi le radici), “Confeuro” (Confederazione degli agricoltori europei e del mondo) e “Soggetto giuridico” (Organismo di aggregazione intercategoriale e coinvolgimento dei cittadini). Sono giorni intricati, coinvolgenti, complicati, quelli che sta attraversando l’Italia che dovrà ora avere un governo in grado di ben governarlo, guidarlo verso il rilancio e lo sviluppo che merita. Ed ecco che sono partite le consultazioni delle varie forze politiche al Quirinale: “Spetta al Capo dello Stato, dare una risposta concreta alle famiglie che il 4 marzo hanno preso i “voti”.  Le consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono partite ma quando e dove portano resta tutto un mistero – sottolinea ancora Rocco Tiso -. Del resto un po’ di incertezze e qualche colpo di scena ci sta tutto. Resta fermo il fatto che a furia di emozioni anche il corpo più sano rischia l’infarto e le condizioni di salute del Belpaese sono già compromesse. Fatti tutta la Via Crucis, l’unica stazione dove l’Italia può sostare è solo la 15esima: La Resurrezione! Dopo il lungo percorso della “Croce” ne sentiamo tutto il peso. Ma nessuno immagini che dopo la Stazione  13esima in cui Gesù muore sulla Croce, ci si fermi alla 14esima per depositare il corpo. Bisogna andare avanti e coltivare l’idea che la preghiera cristiana nella contemplazione della passione non può fermarsi alla morte, ma deve guardare al di là, allo sbocco di cui i Vangeli ci parlano, alla Risurrezione”, continua il portavoce di Iniziativa Comune, Rocco Tiso, che poi conclude: “La diagnosi prescrive Legalità-Coerenza-Verità e, se c’è rimasto qualcosa, il tutto va accompagnato con una buona dose di onestà”. In bocca al lupo al nuovo governo, quando arriverà”.

lasciatemicantare

ESPLOSIONE DI SUCCESSI, CONCERTI E SHOW AD APRILIA2 PER LASCIATEMI CANTAAARE

Altissimo riscontro per la nove giorni di show e per la seconda edizione del Talent Show LASCIATEMI CANTAAARE 2018, fortemente voluto dal Centro Commerciale Aprilia2. Il taglio del nastro della rassegna, interamente condotta da David Pironaci, è stato affidato,  il 10 marzo, alla grande voce partenopea di Andrea Radice e la chiusura rassegna, il 18 marzo, con la sempre strepitosa Cristina D’avena che ha letteralmente mandato in visibilio tutti i clienti del centro pieno allo stracolmo, passando per il cabaret di Geppo Show e di tantissimi talenti noti e meno noti che si sono avvicendati. Grande attenzione per tutti gli artisti ed ospiti che si sono esibiti sul palco tra i quali anche diversi ragazzi provenienti da “Ti Lascio Una Canzone” capitanati da Alessandro Pirolli  che ha portato sul palco Mattia Crescenzi, un altro dei “Monelli”, ma anche  Sophia De Rosa, il concorrente  di The Voice Andrea Palmieri, e due concorrenti della scorsa edizione di Lasciatemi Cantare Lucrezia Perretti e Laura Sanpalmieri; la bravissima Claire Audrin (che ha inciso con Alvaro Soler e Michele Bravi) accompagnata da Edoardo Guerrazzi, il giovane cantautore Matteo Sica che ha partecipato a Blob ed Edicola Fiore, le stupende cantautrici Maria Faiola (selezionata per Sarà Sanremo 2018) ed Elena Faccio, il trio rap di Latina Scalo LTSpeak con la giovanissima Claudia Diaferio e tanti tanti altri ancora. In tutto ciò non sono mancati anche momenti di comicità affidati al grande Geppo Show, di teatro e danza con Gabriele Cantando Pascali e Carla Tombesi, alla romanità di Chiara Consorti. In tutto ciò è stata inserita la settimana del concorso canoro “Lasciatemi Cantaaare 2018” giunto alla seconda edizione (divenuto di già a carattere internazionale) e che ha visto trionfare nella categoria Junior (fino ai 13 anni) al terzo posto il calabrese Lorenzo Camigliano, al secondo posto Desireé Basile ed al primo posto Sarah Palmisciano; i tre vincitori, oltre ai rispettivi premi ufficiali, sono stati invitati a partecipare alla notte rosa di Perugia dalla conduttrice di “Bambinando” Cristina Campagna. Per la categoria New Generation si sono classificati al terzo posto Martina Fabroni, al secondo posto Alex (proveniente dalla Sardegna) ed al primo posto Valentina Sali; anche in questa categoria sono stati assegnati due premi collaterali: il premio “Inedito Doc” di Sara Lauricella di #Differevent è andato a Daniel Smalin, mentre a Gioia Lentini è stato assegnata la master class con Silvia Mezzanotte da parte di Paola Carbonelli dell’Agenzia Musae. Durante il concorso è stato inoltre instituito e consegnato il primo “Premio Nuove Professionalità” di #Differevent assegnato ad Alessandro Pirolli. Non sono mancati i momenti di internazionalità anche grazie alla voce del concorrente  Joan Gabriel che ci ha portato nel magico mondo della musica cubana. La giuria della finale è stata composta da tecnici del settore in vari ambiti: il produttore e talent scout Gianni Testa, l’ufficio stampa e talent scout Sara Lauricella, l’aiuto scenografo di Sanremo  e di Sanremo Young 2018 Giuseppe Curto, la vocal coach e cantante Alessandra Fineo, il conduttore e mattatore Antonio Delle Donne, la vocal coach Laura Teofani, il performer Francesco Oscar Ferraro e la titolare dell’agenzia Musae Paola Carbonelli. E poi a termine della rassegna è arrivata LEI ed ha fatto “scoppiare” il centro commerciale di Aprilia2: CRISTINA D’AVENA! 45 minuti in cui la folla a perdita d’occhio cantava a squarciagola per poi attendere con pazienza il proprio turno per il firmacopie ed il selfie con la sua amata.  Insomma una festa della musica e dello show, sempre all’insegna della gioia di esprimersi, aperto a tutti e fruibile da tutti. Forse ci si rivedrà il prossimo anno per vivere, sempre ed insieme, delle bellissime emozioni. Per foto e video potete consultare il sito  www.Aprilia-2.it e la pagina in continuo aggiornamento https://www.facebook.com/accademiawhynot/

Foto Credits:  Lele Te Ph

roccotiso

Parlamento, Iniziativa Comune: “Elezioni e sagra delle promesse, la politica manterrà gli impegni?”

Terminate le elezioni e completata la sagra delle promesse, per i parlamentari eletti è giunto il momento di lavorare per il bene del Paese. Chiaro, è necessario attendere la formazione del nuovo governo, sorretto da una maggioranza ad oggi inesistente. Se tutto andrà “bene”, se le consultazioni andranno bene, l’Italia potrebbe, dunque, avere un nuovo premier e nuovi ministri. E quindi dare inizio a una nuova legislatura che, ci si augura, sappia realizzare almeno una parte degli impegni presi in campagna elettorale. “Tradizionalmente e storicamente parlando – esordisce Rocco Tiso, portavoce di “Iniziativa Comune”, neonato gruppo di Cooperazione e Proposte, composto da “Radici” (Raggruppamento corpi intermedi nessuno tocchi le radici), “Confeuro” (Confederazione degli agricoltori europei e del mondo) e “Soggetto giuridico” (Organismo di aggregazione intercategoriale e coinvolgimento dei cittadini) -, coesiste tuttavia un rapporto pessimo tra promesse politiche e sua effettiva realizzazione. In passato, le prime sono sempre state elemento cardine delle elezioni e lo sono tuttora. Sono in molti però ad essere perplessi, perché le promesse di “campagna” durano il tempo del “Pantano Romanesco”: si semina a marzo e si raccoglie a giugno”. Rocco Tiso, poi, specifica: “Un leader di partito che fa promesse pompose appare più ambizioso, intraprendente ed interessante agli occhi degli elettori, in confronto ad un altro che non ne fa, traendone vantaggio. La gestione delle finanze di uno Stato è estremamente complessa e le promesse sono  facili, al punto che i Cittadini  e gli stessi media non sono in grado di smentirle. Per questo motivo tutti i partiti continuano a promettere tasse più basse, più programmi sociali e un bilancio in ordine”. Parole, parole, parole.

Che fare, allora, per tradurle in fatti? Questa la ricetta primaria di “Iniziativa Comune”: “Sarebbe il caso che a governare non vadano quelli, che devono, mantenere “battipetto” da campagna elettorale, ma, nei posti chiave, occorrono uomini capaci di affrontare i problemi nel contesto delle reali difficoltà di una pubblica amministrazione saccheggiata da anni da soggetti dediti a prendere e non a governare. Il Paese ha bisogno di  competenza, onestà, coerenza legalità e rispetto delle regole”. Un assioma importante per evitare gli errori, compiuti dalla politica in passato: “Le promesse non mantenute hanno creato disinteresse, verificato dall’alto tasso di astensionismo. Subito i politicanti sono corsi ai ripari modificando le tattiche, facendo promesse sostenute da numeri oppure impostare scadenze nei primi cento giorni di governo. Quando le promesse devono essere spezzate, tutti i politici sanno che è meglio farlo all’inizio di un mandato. Ritorneranno sull’argomento, verso la fine del loro mandato e solo se si ricandidano. Come se riaccendessero il fuoco per riscaldarsi in pieno ferragosto”. Altra cosa sono i voti: “Gli illuminati in questo caso – conclude Rocco Tiso – prendono i voti, perché lo sentono nel profondo. Mentre il voto viene sistematicamente snobbato, quello per scelta dovrebbe essere rispettato. Come la politica delle promesse s’infischia degli elettori, la cronaca racconta che anche quelli veri sempre più spesso vengono traditi”. Ad maiora.

cusano campus

GILETTI: “RENZI? GESTIRE IL POTERE NON E’ FACILE”

Massimo Giletti è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG. il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Il conduttore di ‘Non è l’Arena’ ha parlato dell’attuale situazione politica: “Le divisioni interne del Pd e gli schemi vuoti degli altri partiti portano al primo appuntamento, quello del 23 marzo, con un’ipotesi evidente: che il centrodestra elegga al senato un presidente e poi si faccia un accordo con i Cinque Stelle come era una volta per la Camera. Il tracollo del Pd? Rimane comunque attorno al 19%, nonostante l’ennesima scissione. E’ un partito che rimane forte, con uno zoccolo duro importante. Era scontato che non avrebbe vinto, certo in pochi si aspettavano andasse sotto il 20%. Chi ha votato Lega e Movimento Cinque Stelle aveva voglia di abbattere un vecchio sistema. Voleva dare un segnale di cambiamento, contro una classe politica che secondo molti ha fallito”.

Lombardia, operazioni antimafia - Polizia

Cocaina per la “Roma bene”: spaccio in centro

Avrebbe venduto cocaina a clienti di due famose discoteche a due passi da via Veneto, uno degli indagati nell’ambito della maxi operazione anti-droga nei salotti romani dei Parioli e nei locali notturni della ‘Roma bene’ che ha portato a 21 arresti. Scoperta dai carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura Roma una “filiera” di spacciatori che dai locali nei pressi di via Veneto, nel cuore della citta’, passando per vari quartieri della Capitale, arrivava in periferia fino alla Casilina.

Novatrix

NOVATRIX – Azione scenica su 10 frammenti dalle Metamorfosi di Ovidio

Probabilmente essere nato e vivere a Firenze come me comporta una visione delle arti e della musica che fa convivere le spinte più avveniristiche con un pensiero che si nutre del continuo contatto con capolavori che sono in questa città, immerso costantemente in miti e figure fuori del tempo.
Pur occupandomi di futurismi novecenteschi questo influsso è stato costante: già nel 1985 avevo realizzato Proteo, 18 videoclips sul terzo capitolo dell’Ulysses di James Joyce per quattro pianoforti dei quali uno preparato. Era un lavoro sulla trasformazione, sulla verità inafferrabile nell’attimo della metamorfosi.
Nel successivo Faustimmung (1987), ripercorrevo il patto mefistofelico Fela-Faust in una dimensione di delirio che raccontava il passaggio utopico dal mondo sonoro a quello silenzioso delle immagini che vado dipingendo dal 1972.
In Amor d’un’Ombra e gelosia d’un’Aura (1988), stesso titolo di un’opera di Alessandro Scarlatti, toccavo il mito di Narciso ed Eco, attraverso la lettura poetica di Paul Valery.
La prima idea di un lavoro sulle Metamorfosi di Ovidio la ebbi agli inizi degli anni Novanta e realizzai L’ora Alata, Wandererphantasie (1992) grazie all’invito di Giuliano Gori ad inaugurare lo Spazio Teatro Celle che Beverly Pepper aveva creato come una scultura nel parco della fattoria di Celle di Santomato a Pistoia.
Novatrix è un’azione scenica nata anche grazie al prezioso intervento di Mimmo Paladino che ha realizzato una serie di magnifici disegni di velari e di schemi di regia per il futuro sviluppo di una nuova versione della partitura, che in questo allestimento è in prima esecuzione assoluta.
L’incipit dell’azione scenica è data da una voce recitante che riappare con frammenti dalle Metamorfosi: nella prima ho diviso i primi versi in quattordici tavole, realizzando il testo una notazione ideografica a colori, una sintesi di altezze e durate proporzionali. I colori alludono a situazioni timbriche sempre mutevoli, con trapassi e stratificazioni. Il tutto nasceva come un’affettuosa sfida alla genialità di Gabriella Bartolomei, che convinsi a tentarne un’esecuzione a prima vista, cosa che per una volta ebbe luogo al Museo Pecci di Prato, in occasione della mia esposizione Labirinti nel 1998.
Recentemente questa scrittura vocale è stata affrontata con straordinaria creatività da Ana Spasic, che ha compiuto un profondo lavoro di analisi partendo dalla semantica emotiva studiata in psicologia, attraversando una sperimentale relazione tra colori e stati emotivi, per arrivare a “Episodi emotivi colorati”.
La metamorfosi diventa il processo mentale che attraverso la semantica dell’emozione si tramuta in colore, inducendo un’immediata successione delle espressioni vocali ad ogni stato/colore corrispondenti.
In particolare è partita da un modello bipolare delle emozioni di James Russell, il Modello Circonflesso (1980), nel quale lo spettro cromatico ruota in analogia con gli stati emotivi. Da questa sua scrittura vocale deriva un’elettrizzante performance nella quale il testo di Ovidio attraversa funambolicamente stati attivi e passivi, tra piacevolezza e spiacevolezza.
In Fluens la danzatrice parte da interventi esecutivi, come un pianoforte a quattro mani, poi il gesto esecutivo sviluppa nella sua coreografia centrifugata dallo strumento, per poi terminare tornando ai piccoli interventi come all’inizio.
La metamorfosi attraversa tutta l’azione scenica, culminando nell’ultimo brano Kaos, dove la soprano esegue un percorso labirintico che ho disegnato sul modello del labirinto di Versailles. Via via che procede scegliendo i percorsi passa da dei punti nei quali il direttore dà l’attacco ai vari strumenti, realizzando così un’opera aperta a possibili diverse esecuzioni.
Daniele Lombardi
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Esorcista

L’INTERVISTA – PAROLA ALL’ESORCISTA DON ANTONIO MATTATELLI

Don Antonio Mattatelli, esorcista, è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Mattatelli ha parlato dell’aumento della domanda di esorcismi: “Non è che sono pochi gli esorcisti, è che non siamo mai stati molti ed è aumentata la domanda. Non sono tanti i sacerdoti adatti, è un campo un po’ particolare questo. Molti preti hanno paura di fare gli esorcisti, la paura è un sentimento umano e i preti sono uomini. Può starci, anche perché per diverso tempo non si è parlato tanto del demonio nella teologia e anzi alcune teologie di matrice nord-europea affermavano che il demonio fosse un mito, un simbolo. Invece Satana esiste. E quando nella pastorale pratica ci si trova davanti a certi fenomeni inquietanti il sacerdote si sente un po’ spiazzato ed ha paura. E’ aumentata la domanda di persone che vogliono incontrare l’esorcista. Io potrei stare giorno e notte a ricevere persone, mi mancano il tempo e le forze. La gente sente il bisogno di essere rassicurata, ha voglia di salvezza. La nostra civiltà sta ridiventando pagana, la gente ha paura anche dei fantasmi, degli spiriti, frequenta i maghi e alla fine chiede aiuto all’esorcista per essere liberata da queste cose”.

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Al Teatro Sala Umberto la rassegna “SPORT tra EPICA ed ETICA”

Il 26 febbraio 2018 torna al Teatro Sala Umberto la rassegna “SPORT tra EPICA ed ETICA”. Le emozioni, il sacrificio e le gioie dei successi dei grandi campioni dello sport italiano, con spazio ai segreti della loro carriera e alle domande del pubblico in sala. Marco Mazzocchi – Rai Sport – conduce l’evento. Dopo tanti sportivi (tra i quali Rino Gattuso, Maurizia Cacciatori, Roberta Vinci, Martin Castrogiovanni, Paolo Di Canio e molti altri) la rassegna ospita Yury Chechi, Bruno Conti e Giancarlo Fisichella.

SALA UMBERTO

Lunedì, 26 febbraio, ore 21:00

YURI CHECHI

“Lo sport è stato amore a prima vista! Mi sono avvicinato per caso: mia sorella praticava ginnastica artistica. Un giorno andai a prenderla e vidi tanti bambini con decine di attrezzi meravigliosi. L’indomani tornai in quella palestra… ci rimasi  25 anni.”

BRUNO CONTI

“Lo sport? Vengo da una famiglia con 7 figli: c’era bisogno di ben altro per andare avanti. Si pensava soprattutto a cercare lavoro o ad arrabattarsi. Ma amavo troppo il baseball e il calcio… uno dei due sarebbe diventato la mia vita”

GIANCARLO FISICHELLA

“Mio papà aveva un’officina e una carrozzeria: mi piaceva stare lì, in mezzo ai motori, già da piccolo. A 8 anni mi divertivo ad alzare e abbassare il ponte. Era destino…”

Polizia Locale di Roma

ROMA, VIGILI CHIUDONO DISCOTECA: NON AVEVA PERMESSI

Gli agenti, appartenenti sia ai reparti di Polizia Amministrativa della Polizia locale e al commissariato Campo Marzio della Polizia di Stato, hanno apposto i sigilli ad un locale sito in via della Purificazione, nei pressi di via Sistina che, oltre a presentare diverse irregolarita’ e mancanza di autorizzazioni, disturbava il vicinato con musica a volume altissimo da mezzanotte fino alle 4 di notte e oltre. Oggetto di numerosi esposti dei residenti, il locale risultava ufficialmente ‘associazione culturale’, ma di fatto era un night club di 65 mq con 3 locali interrati, senza controllo degli accessi, mancanza di uscite di sicurezza, estintori scaduti dal 2013 e somministrazione abusiva. Al momento del controllo, intorno all’una, gli agenti hanno trovato circa 20 persone intente a bere, a ballare e a divertirsi: alla richiesta di spiegazioni la risposta fornita e’ stata “e’ una festa privata di compleanno”. Purtroppo la presunta festeggiata, al controllo dei documenti, e’ risultata essere nata a maggio, e almeno quindici dei presenti sono risultati sprovvisti della tessera di socio, come necessario nelle associazioni culturali. Al termine delle operazioni sono stati apposti i sigilli sia al bancone bar (gia’ oggetto di provvedimento di chiusura nel 2014) sia a tutto il resto del locale.

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“Il Tulipano bianco” tra presente e futuro: da “RealizzARTI” allo sportello di sostegno per le famiglie dei disabili

Il 2018 è un anno importante per “Il Tulipano Bianco”, l’associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di operare in ambito socio-assistenziale a favore di minori, adulti, anziani e disabili. Un anno che, seppur appena iniziato, lo vede già protagonista di progetti di solidarietà sociale rilevanti e condivisi. Fiore all’occhiello della nota realtà capitolina è, senza dubbio, la seconda edizione di RealizzARTI 2018: “Abbiamo fortemente voluto la conferma di questo percorso, partito con grande successo l’anno scorso – sottolinea il presidente Francesco Giordani -. Proprio mercoledì abbiamo presentato la nuova edizione: si tratta di un progetto sponsorizzato da Il Tulipano Bianco APS con il supporto professionale della Cooperativa Sociale “Oltre” grazie al quale sono stati realizzati lo scorso anno e saranno realizzati per tutto il 2018 negli spazi della Città dell’Altra Economia laboratori gratuiti di teatro, musica e motricità per ragazzi e giovani adulti con disabilità”.  Un progetto di inclusione sociale che ha avuto anche il Patrocinio del I Municipio di Roma e registrato nel 2017 la partecipazione di 70 persone.

RealizzARTI vede tra le sue basi portanti l’inclusione sociale delle persone disabili attraverso attività di gruppo che promuovano le capacità creative, facilitino l’apprendimento di risorse emotive e comunicative inesplorate, contribuendo così a una più concreta realizzazione della persona. “Se è vero che RealizzARTI è tra i progetti più importanti della nostra associazione, ce ne sono altrettanti che segneranno il passo de Il Tulipano Bianco in questo 2018 – spiega ancora il presidente Giordani -. Penso, nello specifico, all’implementazione dello sportello in sostegno delle famiglie dei disabili. Un punto di riferimento, efficace ed efficiente, che accompagni gratuitamente le famiglie del nostro territorio nel complesso e delicato mondo dell’inclusione sociale e della disabilità: dalla “sburocratizzazione” delle procedure alla risoluzione dei problemi amministrativi, fino alla cura dei rapporti con le istituzioni e gli altri enti di settore”, afferma Francesco Giordani. Insomma, l’impegno de “Il Tulipano Bianco” si rinnova nel segno dell’aiuto al prossimo: “La nostra associazione, insieme ai tanti volontari che la compongono, ormai da anni è fortemente orientata a sviluppare idee e progetti nell’ambito del sociale. Noi ci siamo”.