Sanità

AssoTutela

“Spallanzani: oggi si processa la libertà di opinione…”

“In Italia si sostiene, ipocritamente,  di vivere in un Paese libero e democratico.  In realtà viviamo sotto dittatura,  la dittatura del pensiero unico e del reato di opinione”. Lo sostiene il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato che denuncia: tra poco più di un’ora due infermieri dell’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani     subiranno l’umiliazione del consiglio di disciplina per aver fatto il proprio dovere di rappresentanti sindacali Cobas: denunciare in una intervista radiofonica le inumane e illegittime condizioni di lavoro cui sono sottoposti,  con grande rischio per la salute propria e delle persone assistite. A quanto pare la direzione aziendale non sa gestire il dissenso ma rischia grosso: una denuncia per comportamento antisindacale e Assotutela sarà vicino ai lavoratori.  Una sanità che ottimizza i servizi a danno di malati e operatori non è più un servizio pubblico ma un coacervo di interessi dei poteri forti” conclude Maritato.

ciampino

CIAMPINO: APPROVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CON L’INI DI GROTTAFERRATA

Approvato finalmente il tanto atteso protocollo d’intesa tra il Comune di Ciampino, Assessorato alla Sanità e l’INI di Grottaferrata importante struttura sanitaria dotata di diverse unità di ricerca che operano in stretto collegamento con le Università.

Un accordo importante e positivo per la popolazione ciampinese che, previa esibizione della carta d’identità potrà usufruire dell’interessante sconto del 20% su tutte le visite ed esami specialistici, esami cardiologici,  nonché Diagnostica per Immagini,ad ultrasuoni, medicina nucleare ed endoscopia digestiva .

L’accordo sottoscritto prevede inoltre maggiori tutele ed opportunità per le categorie più fragili quali bambini ed anziani i quali usufruiranno anche di visite specialistiche periodiche in regime di gratuità.

“Ringraziamo i Dottori Di Paolo e Tavani, affermano il Sindaco Giovanni Terzulli e L’Assessore alla Sanità Gabriella Sisti per la disponibilità dimostrata e l’opportunità che hanno voluto concedere al nostro territorio.

Questa è una delle molteplici iniziative che abbiamo programmato per la nostra cittadinanza che va a toccare un settore delicatissimo che ci sta particolarmente a cuore .

La Convenzione con questa importante realtà sanitaria dell’hinterland della Provincia di Roma    è solo  una delle molteplici iniziative che abbiamo programmato per la nostra cittadinanza; la giornata della Salute che ripeteremo ad ottobre e questo importante protocollo rappresentano solo l’inizio di un programma specifico sulla prevenzione e salute.

sanità

NEL LAZIO L’INTERGRUPPO CONSILIARE REGIONALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEI PAZIENTI ONCOLOGICI

Il progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” ideato e coordinato da Salute Donna onlus promuove con successo anche nel Lazio un Intergruppo consiliare regionale per favorire il confronto fra Associazioni pazienti, politici ed esperti e migliorare così la presa in carico e la tutela dei diritti dei pazienti oncologici.

Nel Lazio sono oltre 265.000 le persone che convivono con un tumorementre le nuove diagnosi stimate nel 2016 sono circa 33.000. Incremento delle risorse per i pazienti oncologici, mutazioni genetiche BRCA1 e BRCA2, qualità dei percorsi diagnostico-terapeutici, attuazione e gestione della Rete oncologica regionale, sistema informatico “user-friendly” sono i principali obiettivi da raggiungere.

L’Intergruppo, che sarà presieduto da Rodolfo Lena, Presidente della VII Commissione Consiliare Politiche Sociali e Salute, avrà come scopo quello di favorire un dialogo efficace e costruttivo fra i principali attori del sistema oncologico ed ematologico ed indirizzare la Giunta regionale verso obiettivi raggiungibili ed utili per migliorare l’offerta sanitaria in oncologia.

«Con gli Intergruppi regionali vogliamo dare una nuova concretezza alle azioni intraprese a livello nazionale», dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus. «Con essi vogliamo far sentire ancora di più la nostra vicinanza ai pazienti e dare una risposta autentica ai loro bisogni nell’ottica di una tutela ottimale dei loro diritti».

soldi - medicina - sanità - tagli - formazione

FARMACI, “AIFA RITIRA LOTTI MEDICINALE ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO”

Alcuni  lotti di TIKLID saranno ritirati dalle farmacie, su tutto il territorio nazionale. Ad ordinarlo è stata l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). I lotti di TIKLID sono quegli prodotti dalla Società Sanofi S.p.A.. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito di una comunicazione della ditta Sanofi concernente la presenza del foglio illustrativo solo parzialmente in lingua italiana nelle confezioni suddette. In particolare, si tratta delle confezioni di TIKLID*30CPR RIV 250MG– AIC 024453021 lotto 1B004 scad. 10/2019; lotto B005 scad. 01/2020 e lotto B006 scad. 01/2020. Tiklid, il cui principio attivo è la Ticlopidina, trova indicazione nella prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebrovascolari e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico ( arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto miocardico, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti, ictus cerebrale ischemico, angina instabile ). La ditta Sanofi ha comunicato l’avvio del ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.

sanità

MEDICI DEI GRANDI OSPEDALI UTILIZZATI COME ‘TAPPABUCHI’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”.   Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

ASSOTUTELA DENUNCIA LE “INEFFICIENZE E LA LENTEZZA DEL NUE”

“Il Nue tra inefficienze e ritardi. Il numero unico per le emergenze, servizio adottato dalla Regione Lazio per garantire ai cittadini sicurezza e assistenza, riceve tutte le chiamate effettuate dai cittadini a qualsiasi a numero di soccorso, incluso il 112 stesso, allo scopo di smistarle, a seconda dell’esigenza, alle amministrazioni competenti: dai responsabili del Ministero dell’Interno alla Prefettura, dalle Sale Operative della Polizia di Stato all’Arma dei Carabinieri, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco alle Agenzia Regionale Sanità 118, fino alle Sale Operative di altre Amministrazioni eventualmente collegate. Peccato che il Nue, tanto decantato dall’inefficiente e fumoso presidente Nicola Zingaretti, spesso presenti disservizi e disagi, potenzialmente fatali. Un esempio, piuttosto palese, ci è presentato nella giornata di ieri quando all’interno del piazzale di una scuola – situata in piazza Giuseppe Cardinali, zona nei pressi di via Casilina totalmente abbandonata dalla amministrazione della sindaca Raggi – è scoppiata una grossa perdita d’acqua (forse il gesto doloso di qualche vandalo che ha manomesso il bocchettone destinato all’autopompa dei vigili del fuoco?), che per gran parte della notte ha poi invaso la pavimentazione dell’istituto. Ebbene, il centralino del Nue ha impiegato la bellezza di sei minuti a rispondere. Una enormità. Non vogliamo nemmeno pensare cosa sarebbe successo se, anziché a una perdita d’acqua, l’emergenza fosse stata legata al malore di un cittadino…”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

Zingaretti Regione Lazio

Medici dei grandi ospedali utilizzati come ‘tappabuchi’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

AssoTutela

CODE, RISSE, PC IN TILT: È L’INFERNO DI VIA RAMAZZINI

“Da mesi riceviamo segnalazioni sui disservizi del presidio del distretto del Municipio XII di via Ramazzini. In questi uffici è impossibile ottenere prestazioni essenziali quali la scelta e revoca del medico e altre pratiche amministrative legate ai servizi sanitari. Lo stesso infermo per prenotare visite ed esami al Cup. Cosa succede al sistema informatico?”. Se lo chiede il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Da anni agli sportelli operano addetti esterni alla Asl Roma 3, una società che non è mai cambiata ma che non ha mai dato buona prova di sé. Tutto appaltato, con una sovrapposizione di disposizioni e mille incongruità al sistema informatico cui nessuno sa dare spiegazione. Negli ultimi mesi la situazione è giunta a saturazione, tanto da far intervenire, in alcuni casi, le forze dell’ordine a tutela dei cittadini che spessissimo vedono calpestati i propri diritti. Centinaia di persone in coda, assistiti che non riescono a prendere tutti i numeretti e a volte sono rimandati a casa dopo una attesa estenuante. Responsabili del servizio non in grado di gestire tale caos. E la Regione cosa fa? Cambia il sistema informatico sommando disagio a disagio. Un vero inferno di cui AssoTutela chiede immediatamente la fine, per non incorrere nel delitto di violazione dell’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute”, chiosa Maritato.

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SANITA’: APPROVATI PIANI DELLE ASL SU LISTE DI ATTESA

“Entra nel vivo l’attuazione del piano regionale straordinario per l’abbattimento delle liste di attesa presentato nelle scorse settimane dal presidente Nicola Zingaretti e dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin. La Regione con una determina della Direzione regionale della sanità, ha approvato i piani presentati dalle singole Aziende, elaborati in base alle indicazioni del progetto regionale e che puntano a riportare nei tempi stabiliti dalla legge l’erogazione degli esami ecografici e le visite specialistiche maggiormente richieste e che oggi presentano una lista di attesa molto lunga. Per le visite specialistiche si tratta di quelle cardiologica, oculistica e dermatologica, le ecografie invece sono otto: del capo e del collo, mammella mono e bilaterale, addome superiore e inferiore, addome completo, ostetrica ginecologica. Le ecografie in più programmate dalle Aziende sono oltre 76mila mentre le visite specialistiche superano le 82mila. La determina regionale permette ora alle Asl di predisporre le misure operative necessarie per dare attuazione ai piani presentati. La partenza è fissata al prossimo 10 luglio. Da quella data, secondo quanto previsto dal piano regionale saranno richiamati tutti i cittadini in attesa per chiedere loro di anticipare l’esame, in modo da riportare le attese nei tempi previsti dalla legge e  tornare ad erogare le prestazioni con regolarità”.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

AssoTutela

Il dramma di Bracciano e il territorio devastato

“Lo ripetiamo da anni, l’assistenza sanitaria nelle province del Lazio è inesistente e i cittadini più fragili sono in pericolo di vita. Così il 68enne plurinfartuato morto il 28 maggio all’ospedale di Bracciano per la mancanza di un’ambulanza che lo trasportasse al Sant’Andrea è una delle vittime che la sciagurata politica sanitaria regionale sta provocando da almeno un decennio. Sarà proprio la gravità dell’episodio che ha spinto i vertici ospedalieri a tenere nascosto l’episodio fino a pochi giorni fa?” si chiede Maritato, presidente di AssoTutela e candidato al vertice della Regione Lazio che aggiunge: “Così non si può andare avanti, si lede continuamente il diritto alla salute e l’aberrante motivazione della necessità dei risparmi per rientrare dal deficit è roba da brivido. Per i cittadini i soldi non ci sono mai: o li hanno consumati le passate generazioni, o sono finiti nelle tasche di qualcuno, secondo il pensiero corrente. La verità – chiosa Maritato – è che le risorse ci sono soltanto per alcune tasche, che andrebbero svuotate una volta per tutte per distribuire equamente quanto viene sottratto ogni giorno alla collettività”.

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SANITA’, ASSOTUTELA VICINA AI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE

“Come associazione che difende i diritti di lavoratori e utenti, vogliamo esprimere piena solidarietà e forte vicinanza agli oltre 3mila dipendenti del Gruppo San Raffaele, da tempo preoccupati per il loro futuro occupazionale e in questi giorni ancora in attesa del pagamento degli stupendi. Una vicenda assolutamente allarmante che ha condotto legittimamente i lavoratori allo stato di agitazione contro l’incomprensibile atteggiamento dell’amministrazione del Gruppo San Raffaele. Che invece di tentare di fare scaricabarile, dovrebbe trovare rapida soluzione al fine di erogare i compensi spettanti al personale. Al contempo vorremmo sapere cosa ne pensa dell’annosa vicenda i presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sinora rimasto colpevolmente silente”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Michel Emi Maritato - Presidente AssoTutela

ODISSEA PRONTO SOCCORSO ALL’OSPEDALE SANTO SPIRITO

“I vantaggi arrecati dalla chiusura degli ospedali non sono mai stati rivelati, né in termini economici né in termini di salute. Di sicuro però ne soffriamo gli svantaggi, specie nel centro di Roma dove le strutture sanitarie di ogni tipo si contano sulla punta delle dita”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Ė di pochi giorni fa il racconto di alcuni cittadini, congiunti di ricoverati al pronto soccorso del Santo Spirito, che hanno vissuto come un incubo le ore di attesa dei loro parenti per un posto letto. Ammassati in una fila ininterrotta di barelle, privi di qualsiasi possibilità di privacy, anche nelle funzioni più intime, tenuti all’oscuro sulla propria condizione e sui presunti tempi di attesa prima di essere collocati in qualche reparto. Con il caldo torrido dei giorni scorsi, l’unica risorsa idrica del nosocomio, per malati e accompagnatori, era la fontanella vicina all’ingresso dell’edificio, assediata dalle persone accaldate e inferocite. Alcuni dei bagni inoltre, secondo quanto riferitoci, hanno lo scarico interrotto, immaginiamo con qual risultati in termini di igiene e fetore. Cosa fa il tanto osannato manager Angelo Tanese per contrastare tale situazione?”  chiosa il presidente.

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CENTRO PARAPLEGICI: ASCENSORI IN TILT MALATI BLOCCATI

“Ė la commedia dell’assurdo. Nell’ospedale per mielolesi di Ostia, lo storico Cpo, centro paraplegici, dove i pazienti sono completamente bloccati e costretti in carrozzina, quando non addirittura in barella, la mobilità è impedita da un ascensore guasto dal 13 giugno per il quale tarda la riparazione”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che chiarisce: “Di tre ascensori presenti nessuno è utilizzabile dai malati con le patologie più gravi. In un primo elevatore si trasporta soltanto il cosiddetto ‘sporco’ e quindi è inibito, l’altro è progettato in modo da impedire l’accesso di alcuni tipi di ausili mentre il terzo si è guastato il 13 giugno e nessuno, per giorni e giorni, ha provveduto alla riparazione. Una cosa assolutamente inconcepibile”, tuona Maritato. “Gli ascensori e le manutenzioni in genere, sono un punto debole delle Asl su cui bisognerebbe fare chiarezza. Mentre Zingaretti e il ministro Lorenzin lo scorso anno si gongolavano per la dotazione di 28 nuovi posti letto per dializzati in questo presidio della Asl Roma 3, oggi tali pazienti sono costretti a fare le scale appena usciti dal debilitante trattamento. Rammenti, il governatore, che la sanità del Lazio non può essere la vetrina di quel poco che funziona mentre gli aspetti essenziali sono un buco nero”, chiosa il presidente.

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SANITA’, ASSOTUTELA: “OPERATORI EMODINAMICA FIGLIE DI SAN CAMILLO PROFESSIONALI E COMPETENTI”

“Vogliamo rivolgere il nostro apprezzamento più sincero e profondo a tutto il personale medico-sanitario dell’Istituto Figlie di San Camillo dell’ospedale religioso classificato, Madre Giuseppina Vannini, di Roma. Una struttura di eccellenza, estremamente apprezzata da tanti cittadini e numerose famiglie. In particolare, il Servizio di emodinamica, che esegue la diagnosi e il trattamento mediante procedure interventistiche all’avanguardia dei pazienti affetti, ad esempio, da cardiopatia ischemica, cardiopatie congenite, valvulopatie. Reparto che offre, al contempo, altre molteplici prestazioni di assoluto livello e opera in maniera efficace ed efficienti nei casi emergenziali, dove è in gioco la vita del paziente. Dunque, non possiamo che rinnovare i nostri ringraziamenti a tutti coloro che quotidianamente lavorano e operano a tutela della salute del cittadino”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.