Politica

La Democazia (parte 1)

di Vincenzo Sfirro

La polis di Atene è considerata come esempio eccellente di democrazia, di politica e di stato liberale. Da sempre, infatti, i nostri politici fanno riferimento al mito della città greca per parlare di buon governo, per cercare di persuadere l’elettorato e per esporre o tentare di spiegare il proprio programma politico.

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La nostra vera storia

dalla redazione IDV

Se guardo alla mole di lavoro che abbiamo svolto in questi anni, sono orgoglioso dell’Italia dei Valori e delle migliaia di militanti e iscritti che hanno permesso al nostro partito di portare avanti queste battaglie, spesso da soli, per la legalità, la democrazia e la difesa dei principi costituzionali.

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Il Sindaco Alessio Pascucci: un grande progetto per valorizzare la Necropoli della Banditaccia

Tutto pronto per il nuovo centro di accoglienza turistica: risparmiati 100mila euro per la progettazione. In cantiere interventi sui percorsi archeologici, strada di accesso, parcheggi e percorsi multimediali.
“L’iter per la realizzazione del centro di informazione turistico-culturale presso la Necropoli della Banditaccia può dirsi concluso – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – stiamo per compiere un ulteriore passo in avanti nella valorizzazione delle potenzialità turistiche del territorio. Continue reading…

Una parola a settimana ‘Inciucio’

      

di Daniela Cerino

Come promesso torna l’appuntamento linguistico ‘ ri-scopriamo il significato delle parole’.
Da questa settimana, di tanto in tanto, trarrò spunto dalla nuova edizione 2013 del Vocabolario della lingua italiana Zingarelli che ci mostra una lingua che cambia, si evolve e si modernizza. Sono oltre 1500 le nuove parole entrate a far parte della nostra lingua, sono generate dalla moda, dalle tendenze, dalla tecnologia, dalla politica o semplicemente dall’italianizzazione di termini stranieri,il lessico si arricchisce continuamente.

Oggi ‘ inciuciamo’ un po’…..
Al cambiamento politico-culturale la lingua ,quindi, si adegua alle mode del momento, così entra nel vocabolario anche “inciuciando”, perfetta sintesi dei nostri tempi.
Alla voce ‘inciucio’ lo Zingarelli 2013 mette finalmente le cose in chiaro: la parola, di origine onomatopeica, appartiene all’espressione dialettale napoletana ‘nciucio che significa spettegolare parlando fitto ed a bassa voce, “pettegolezzo maligno”, richiama il ‘ciu-ciu’ che si percepisce dal chiacchiericcio di due persone.“Nel linguaggio giornalistico e politico, fare un accordo sottobanco, un pateracchio”, un compromesso riservato tra fazioni formalmente avversarie, ma che in realtà attuano, anche con mezzi ed intenti poco leciti, una logica di spartizione del potere.
Nella politica italiana il termine è entrato nel gergo in seguito all’uso che ne fece il giornalista Mino Fuccillo, in un’intervista a Massimo D’Alema per il quotidiano la Repubblica, il 28 ottobre 1995. Da allora, “inciucio” è divenuto un termine comune per riferirsi ad un accordo informale fra forze politiche di ideologie contrapposte che mette in atto un do ut des o addirittura una vera e propria spartizione del potere. Nel caso italiano, un tacito patto di non-belligeranza sarebbe stato stipulato, secondo alcuni giornalisti, tra Massimo D’Alema, presidente dei Democratici di Sinistra, allora ancora segretario, e Silvio Berlusconi, durante una cena a casa di Gianni Letta, il cosiddetto “patto della crostata” (in riferimento al dolce preparato per quell’occasione dalla signora Letta).
Secondo questa versione, D’Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive: a tale fine si sarebbe prestato l’allora presidente della ottava Commissione permanente del Senato, Claudio Petruccioli, non calendarizzando l’esame degli articoli del disegno di legge n. 1138 per tutta la XIII legislatura. Tale legge infatti avrebbe costretto il gruppo Mediaset a vendere una delle proprie reti (in tal caso avrebbe scelto probabilmente la meno importante, Rete 4). Inoltre, in quel periodo, Mediaset era in procinto di quotarsi in borsa, e una legge di quel calibro avrebbe fatto colare a picco il valore delle azioni. L’eventuale prezzo che l’altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio, non è noto. D’Alema bollò come “inciuci” (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. A causa probabilmente della scarsa conoscenza dei dialetti meridionali da parte dell’intervistatore, al termine fu attribuito un significato distorto, che è poi quello per il quale oggi viene più frequentemente utilizzato.(fonte Wikipedia)
In questi ultimi mesi l’inciucio è ricomparso nei titoli e nelle cronache di Palazzo. C’è chi vuole un Monti-bis e chi non lo vuole e chi teme invece che dietro il gran parlare di riforme elettorali vi sia un disegno preciso, quello di ripetere la strana maggioranza che sostiene attualmente l’esecutivo tecnico o di arrivare alla grande coalizione pdl-pd, che poi è la stessa cosa, ma con l’approvazione degli elettori.
Se inciucio nel linguaggio giornalistico e politico vuol dire imbroglio, pateracchio, accordo sottobanco, la difesa dei corrotti e dei corruttori altro non è che un colossale inciucio.
E di inciucio ha parlato, in questi giorni in cui la sinistra è impegnata con le primarie, il leader di Sel, Nichi Vendola, ai giornalisti della Camera quando afferma che ‘Matteo Renzi incarna l’inciucio sublime tra sinistra e liberismo’, replicando alle parole dello stesso Renzi sul ‘ profumo di inciucio con Casini’. Renzi ha affermato che ‘Il mio incubo è l’inciucio, sono terrorizzato da questa logica”. Il centrosinistra ha perso la sua sfida quando è ricorso all’inciucio: “La prima volta è stato nel 1998, quando Bertinotti mandò a casa Prodi e D’Alema con Cossiga e Mastella fece l’inciucione”. In un videoforum su Repubblica Tv Matteo Renzi ribadisce, così il suo no a Pier Ferdinando Casini.
Concludo riportando una frase di Angelo Panebianco che in un suo commento sul Corriere della sera del 17 dicembre 2007 intitolato ‘Il dialogo e i suoi nemici’ , ha scritto: “a proposito di inciucio: non esiste forse un rapporto fra la decadenza politica di un Paese e la volgarità e la sciatteria del suo linguaggio politico?”
Buona settimana a tutti!

Caso Sallusti: arrestato oggi in sede per evasione

di Angela Foggia

Dopo la condanna a 14 mesi di detenzione domiciliare per diffamazione, ora il direttore de Il Giornale rischia da 1 a 3 anni di carcere per il reato di evasione. Condotto ai domiciliari poco prima dagli agenti, egli ha violato già i suoi obblighi, definendo questo suo gesto una <<provocazione politica>> ed ora sarà processato per direttissima a Milano. Continue reading…

La disoccupazione sta salendo vertiginosamente

di Emanuela Maria Maritato

Lo rileva l’Istat. Il tasso di disoccupazione a ottobre ha superato la soglia dell’11%, raggiungendo l’11,1%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su settembre e di 2,3 punti su base annua. A ottobre rispetto a settembre si è registrato un aumento di 93.000 disoccupati mentre rispetto all’anno scorso i senza lavoro in più sono 644.000 (+28,9%).

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Le ali della libertà

Basta con il solito tormentone «io ho vinto lui ha perso». Le primarie sono state e saranno anche il 2 dicembre una bellissima dimostrazione di democrazia e libertà. I cittadini voteranno chi vogliono, senza essere condizionati da padri e padroni che cercano di cogliere eventuali rivincite senza valore reale e politico. Continue reading…

Lavoratori IDI senza paga: i consiglieri regionali diano il loro stipendio

I lavoratori dell’IDI sono senza stipendio da alcuni mesi,la Farmacapè già al tracollo per via dei 12 milioni di euro che la Regione Lazio deve alle farmacie comunali per le spese sostenute dal 2001 ad oggi,  e l’istituzione regionale non riesce a garantire loro la ripresa delle erogazioni economiche. Ma per gli stipendi dei consiglieri regionali il denaro continua ad esserci. Continue reading…

Legge elettorale. Fatuzzo(Partito Pensionati), che sia garantito a tutti l’effettivo diritto alla partecipazione

La legge elettorale sta veramente sfociando nel ridicolo, oramai se ne parla da troppo tempo e sembra evidente che, alla fine, tutto rimarrà come prima. – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – Non è credibile, fra l’altro, che si possa cambiare una legge elettorale a pochissima distanza dalla data delle elezioni, impedendo, di fatto, a quei Partiti che sono costretti a raccogliere le firme, come il Partito Pensionati, per la sottoscrizione delle liste, di partecipare alla competizione elettorale. Continue reading…