Politica

Presentazione del simbolo del partito D.N.A.

Conferenza stampa per Presentazione del simbolo del partito D.N.A.(Democrazia Natura Amore) per le politiche 2013
Ilona Staller e il “sexy avvocato” Luca Di Carlo in dual president
Conferenza stampa l’8 novembre 2012 alle ore 14:00 in Roma alla Via Isola Farnese n. 140, verrà esposto e reso noto ufficialmente il simbolo che rappresenterà il partito D.N.A. per le politiche 2013 ed il programma politico iniziale. L’innovativo partito D.N.A. è stato fondato da Ilona Staller in arte Cicciolina e dal celebre “Sexy Avvocato” Luca Di Carlo. Il partito D.N.A. è nato con atto costitutivo e statuto, e con deposito del simbolo presso il ministero per i beni e le attività culturali e presso il ministero dello sviluppo economico ufficio italiano brevetti e marchi. Per la prima volta nella storia dei partiti il D.N.A. invece di uno ha a due presidenti Cicciolina e ed il “Sexy Avvocato” in dual president. Alla conferenza sarà presente non solo la stampa e la tv nazionale ma anche quella internazionale per immortalare lo storico evento, i mass media sono tutti invitati a parteciparvi. Il partito D.N.A. non è né di destra né di sinistra né di centro è al di sopra.

Politica, Ilona Staller, partito D.N.A.

Sostenere i malati di Sla e i cittadini affetti da patologie degenerative

Così dichiara in una nota Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.

Il Governo non ha destinato fondi per i disabili gravissimi fisici e psichici affetti da patologie degenerative come la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), demenza, traumi gravi, coma – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – e per tutti quei casi che necessitano assistenza vigile per i bisogni vitali.
Un Paese civile non può “tagliare” il sostegno proprio a chi ne ha più bisogno – ha evidenziato Fatuzzo –, quasi sempre si tratta di persone immobilizzate, la loro vita dipende da una macchina, da un’assistenza specialistica 24 ore al giorno, da un computer per poter comunicare.
Per richiamare l’attenzione dell’intero Paese molti malati e loro familiari avevano attuato, nei giorni scorsi, anche uno sciopero della fame. – ha rimarcato il leader del Partito Pensionati – Secondo rappresentati di associazioni dei malati sarebbero necessari 400 milioni per rispondere alle esigenze di chi è nelle condizioni più gravi e cioè un contributo di circa 20mila euro l’anno per ogni malato.
Non si capisce perchè l’Italia spende cifre ingentissime per missioni militari all’estero, anche se definite di pace, è impegnata nell’acquisto di cacciabombardieri dal costo enorme e nel sostegno economico a tanti paesi del terzo e quarto mondo – ha rilevato Fatuzzo – e sembra impossibilitata a trovare risorse, tutto sommato modeste, per sostenere i disabili gravi. Questo lascia veramente sconcertati.
Il Partito Pensionati invita il Governo a fare la sua parte ed a rispondere alle esigenze di malati gravi e gravissimi che hanno necessità del concreto aiuto dello Stato – ha concluso Fatuzzo –, nella convinzione che se veramente si vogliono trovare le risorse per sostenere i diritti di questi ammalati le si può trovare tagliando su molti fronti.

Elezioni. L’Election Day per risparmiare

Questa la proposta di Fatuzzo (Partito Pensionati). L’Election Day sarebbe un’occasione per risparmiare soldi

Dal momento che la Lombardia, il Lazio e il Molise andranno al voto presumibilmente nel gennaio del prossimo anno, opportuno sarebbe che per la stessa data si svolgessero anche le elezioni politiche – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo –, in modo da consentire il risparmio di una somma più che consistente che potrebbe essere destinata per il sostegno delle fasce più deboli.
Non ha senso accanirsi a tener viva una legislatura che, agli occhi di tutti, appare giunta al capolinea – ha rimarcato il leader del Partito Pensionati –, come pure non ha senso che l’Italia sia governata da tecnici non eletti da nessuno, che impongono al Paese scelte durissime, non condivise da milioni di italiani.
Non si può parlare di spending review – ha concluso Fatuzzo – se poi non si coglie un’occasione, come quella dell’accorpamento elettorale, per risparmiare.

L’uomo dalle mille contraddizioni

di Rossella Bonassisa

L’ex premier Silvio Berlusconi non riesce proprio a restare fuori dallo scenario politico italiano e quando il ruolo di protagonista non gli viene attribuito dall’esterno, se lo procura egli stesso.
Sono diverse le conferenze stampa che in quest’ultimo periodo lo vedono dichiarare asserzioni di diverso tipo e alquanto contrastanti fra loro. Per la prima volta Silvio Berlusconi chiede scusa agli italiani, sostenendo di non essere riuscito nel suo intento e utilizzando come mezzo mediatico il libro di Bruno Vespa «Il Palazzo e la Piazza» in uscita l’8 novembre da Mondadori Rai Eri.
«La crisi ha cancellato i nostri sforzi, anche se noi abbiamo lasciato la disoccupazione al punto più basso degli ultimi vent’anni». Berlusconi continua: «abbiamo garantito la pace sociale negli anni più duri della crisi, abbiamo impiegato 38 miliardi in ammortizzatori sociali, abbiamo tagliato le spese ai ministeri con la prima vera spending review e attuato il più grande stanziamento sulla cassa integrazione della storia italiana».
Eppure esattamente un anno fa il 4 novembre 2011 nel discorso a margine del G20 di Cannes, che fece tanto discutere, sosteneva che il nostro era un Paese benestante con alberghi e ristoranti pieni; «Non credo che voi vi accorgiate» queste le sue parole, «andando a vivere in Italia, che l’Italia senta qualche cosa che possa assomigliare ad una forte crisi».
Interrogato sulle primarie, il Cavaliere ritiene che saranno un evento storico non perché saranno le prime nella storia del nostro movimento, ma perché dovranno scegliere il suo successore. Un confronto aperto, libero, di alto profilo politico, di personalità del nostro movimento che risvegli lo spirito del 1994 per salvare il Paese e impedire governi di sinistra.
Su Angelino Alfano invece afferma che sia:
«il miglior protagonista oggi in circolazione, il miglior “fico del bigoncio”, non soltanto per le sue doti di intelligenza, ma anche per la sua correttezza e lealtà. Angelino è preparato, è coraggioso, è uno che mantiene la parola data».
Smentita dunque l’affermazione che «Alfano lo ha seguito, ma gli manca un quid». Nel libro, Berlusconi affronta con Vespa anche il tema del suo futuro politico.
Ammette che ha pensato di non ricandidarsi in Parlamento, ma spiega anche di aver ricevuto «pressioni» dai suoi, finalizzate a farlo «restare in campo come padre fondatore del Movimento». «Senza di me», sottolinea «sarà più facile ricompattare gli elettori dell’area moderata dentro una sola coalizione. È l’unico modo per battere la sinistra».
Anche su Monti il nostro ex premier non appare del tutto convinto e sa da un lato vuole «staccare la spina al governo», poiché i tempi per una nuova legge elettorale ci sono tutti, dall’altro lato afferma di non voler fare una campagna polita contro l’attuale Presidente del Consiglio.
In questo marasma politico, immaginate come si sentano gli italiani di fronte ad una situazione che vede gruppi disomogenei pronti a separasi e contraddirsi e con un solo comune denominatore: arricchirsi a spese dello Stato.

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