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Operazione post office condotta dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria per i reati di Truffa, false attestazioni in atti pubblici e peculato da parte di 5 dipendenti delle Poste di Catanzaro

In data odierna, la Polizia Penitenziaria del Nucleo Investigativo Centrale ha portato a conclusione una complessa attività investigativa nei confronti di 5 dipendenti dell’Ufficio Postale di Catanzaro a cui vengono contestati i reati di truffa, false attestazioni in atti pubblici e peculato. Continue reading…

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CNSS: Manifestazione online per la sicurezza nelle scuole

Tema centrale della discussione è stato ovviamente la sicurezza delle scuole: sicurezza nell’applicazione dei protocolli e su tutto ciò che da essi ne consegue.
Con questo slogan #scuolasicurabenesserecollettivo si è svolta lunedì 29 marzo un flashmob sul canale facebook del Comitato Nazionale Scuola in Sicurezza in cui migliaia di cittadini hanno aderito e seguito l’evento. Continue reading…

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Il circolo vizioso. Riflessioni dell’artista e scrittore Roberto Bombassei 

In Italia, l’Aifa , Agenzia italiana del farmaco, ha il compito di stabilire il prezzo delle medicine che le aziende farmaceutiche vendono al Servizio sanitario nazionale.
Al di sopra dell’Aifa, con un potere maggiore, c’è l’Ema, agenzia europea per le medicine , trasferita da Londra ad Amsterdam dopo la Brexit: il suo compito è di autorizzare, o vietare, l’immissione sul mercato europeo di ogni singolo farmaco.  Continue reading…

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IL CNSS NELLA PIAZZA VIRTUALE CHIEDE PRUDENZA AL GOVERNO: I DATI SCIENTIFICI SULL’EVOLUZIONE DELLA PANDEMIA NON PERMETTONO DI RIAPRIRE LE SCUOLE IN SICUREZZA

Numerose le iniziative del CNSS sul fronte della sicurezza nella scuola.
Segue il flashmob, cui migliaia di cittadini hanno aderito, #scuolasicurabenesserecollettivo, la manifestazione online di lunedì 29 marzo, durante la quale sono state presentate le varie attività del Comitato dirette a chiedere con vigore l’assunzione di improcrastinabili misure per il comparto scolastico. Continue reading…

Scorta alla fidanzata di Giuseppe Conte: arriva la decisione del Tribunale dei Ministri sull’inchiesta

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lg.php.gifdi Lorena Fantauzzi

Si è chiuso uno dei capitoli che ha agitato gli ultimi mesi da premier di Giuseppe Conte, coinvolgendo anche la sua vita privata: nello scorso mese di novembre, era stata aperta un’inchiesta sul presunto uso di auto blu da parte di Olivia Paladino, compagna di Conte. Sulla vicenda ha indagato il Tribunale dei Ministri, che ora si è pronunciato sull’ipotesi di peculato da parte dell’ex premier.

Scorta a Olivia Paladino: cosa era successo


La vicenda risale in realtà alla fine di ottobre 2020, quando Olivia Paladino era stata seguita da una troupe delle Iene di cui faceva parte Filippo Roma. Per evitare, pare, le domande riguardanti l’hotel Plaza amministrato dal padre, la Paladino si era rifugiata in un supermercato e, poco dopo, sarebbe andata via con l’auto blu a disposizione di Giuseppe Conte.
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I vizi di Lady Gaga mobilitano un intero albergo

Di Lorena Fantauzzi

Lady Gaga in Italia per il film: Ecco le strane richieste della star

Lady Gaga, in Italia per le riprese del film Gucci, fa strane richieste all’ hotel che la ospita. Ecco i dettagli

La reginetta della moda nonché  fuoriclasse dello stile, Lady Gaga, si trova in Italia. Arrivata poche ore fa nel nostro paese, giunge qui per far parte del cast del film Gucci  di Ridley Scott.

Proprio oggi, la pop star, compie gli anni e nella giornata dei suoi 35 anni non ha lasciato il gossip a bocca asciutta. Stefani Joanne Angelina Germanotta, questo il vero nome della cantante e attrice, festeggia il suo compleanno nella capitale dove sta girando appunto alcune scene di “House of Gucci“.

Nel film, ispirato alle vicende della famiglia dell’alta moda italiana,  Lady Gaga ricopre il ruolo di “Patrizia Reggiani” condannata per l’omicidio del marito Maurizio Gucci (interpretato da Adam Driver).

Lady Gaga e le le strane richieste

Ma nonostante il grande impegno dell’artista, sono già trapelate alcune rivelazioni inedite. Sembra, infatti, che terminate le riprese a Roma l’equipe si sia spostata a Milano ed è proprio qui che la pop star avrebbe effettuato all’hotel che la ospitava alcune richieste molto particolari.

Da quanto dichiarato da Santo Pirrotta,giornalista ed opinionista della tv, durante la rubrica “Un Santo in Paradiso“, nel programma “Ogni Mattina” sembrerebbe che la cantante abbia infatti delle abitudini molto particolari.

Come ci svela Pirrotta, pare che la camera d’albergo di Lady Gaga sia sempre buia, anche di giorno. Ma non solo. Sembrerebbe infatti che la cantante riceva numerose chiamate proprio nel cuore della notte.”

 

I dettagli della vicenda

Lady Gaga

“Come se non bastasse la Germanotta avrebbe richiesto anche un chef personale, che sarebbe giunto dagli Stati Uniti. Pirrotta svela anche che Stefani è amante dei frutti rossi, ma che li farebbe assaggiare prima al cuoco”, commenta il settimanale Novella2000.

Nonostante Lady Gaga non sia l’unica Vip che abbia fatto delle richieste così originali quando si trova ad alloggiare fuori casa, sembra che ai fan questa cosa abbia molto preoccupato. Madonna, ad esempio, chiede 20 linee telefoniche solo per lei ed in viaggio porta sempre con sé uno chef specializzato in ricette vegane.

Ad ogni modo, in questa giornata dedicata a pieno alla regina dello stile, in migliaia, tra amici e parenti, si sono mossi con messaggi di auguri, foto e post per augurarle un “buon compleanno”. Ed in poche ore l’hashtag #HappyBirthdayLadyGaga è entrato in tendenza su Twitter.

 

 

 

 

Antonello Venditti:”Volevo suicidarmi! Dalla mi salvò!”.

Di Lorena Fantauzzi

Antonello Venditti ha avuto un momento molto triste della sua vita pensando al suicidio. Lucio Dalla lo salvò. Ecco la verità. 

Venditti canta

Antonello Venditti e i suoi numerosi successi (Foto Instagram)

Antonello Venditti, uno dei più grandi cantanti italiani di sempre nasce a Roma nel 1949 e viene considerato come uno dei migliori cantautori italiani con il maggior numero di copie vendute dei propri dischi. Venditti ha avuto il suo esordio insieme al suo amico Francesco De Gregori dove formarono un duo che gli ha visti nascere insieme.

Ma il vero successo per Antonello, arriva proprio nel 1975 dove lo vedeva essere al primo posto di tutte le classifiche delle hit parade. Proprio da qui che partono i numerosi successi del cantante, tra cui Compagni di scuola, una canzone che ricordava i tempi del liceo che ancora oggi tutti canticchiano, il suo esordio a Buona Domenica e l’amicizia con numerose star e cantanti di successo.

Negli anni, però, in Venditti c’è stato un movimento e cambio di sonorità nella sua musica in quanto risalta sempre più la ritmica delle sue canzoni e in secondo piano il pianoforte: come In questo mondo di ladri.

Ma il successo delle sue canzoni nasconde numerose tristezze profonde che lo stesso Venditti si porta dentro: un matrimonio finito e il rapporto burrascoso con sua madre.

Antonello Venditti e la vita privata: Lucio Dalla lo salvò

Lucio Dalla e Antonello Venditti

Lucio Dalla e Venditti: grazie all’amicizia mi sono salvato (Foto Facebook)

Antonello Venditti, oltre sfornare numerose canzoni di successo che ricordano l’amore, la passione, l’unione ha anche sofferto molto, e questa caratteristica anche nella sua musica non si è mai allontanata. I drammi che hanno viaggiato nella mente di Venditti sono stati davvero tanti e lui non si è mai sottratto di raccontarli.

Nel 1975 sposa Simona Izzo dove nascerà anche suo figlio Francesco, un amore forte e passionale ma che finisce dopo soli tre anni dal matrimonio, per un presunto tradimento proprio dello stesso. Ma questo nella vita dello stesso ha portato tanta tristezza che non si è mai sottratto di raccontare nelle sue “opere musicali”. Infatti alla sua ex moglie ha dedicato i più grandi successi che ripercorrono con lui la sofferenza di quei momenti: “Amici mai“, “Ogni volta” e “Dimmi tu cos’e“.

La sofferenza e la sfiducia del cantautore lo portò a prendere peso arrivando a 98 kg, dichiara il cantautore che in questa fase burrascosa della sua vita aveva pensato anche al suicidio ma fu proprio Lucio Dalla che lo sostenne. Venditti lo ricorda come “un angioletto dal cuore grande“, quello che in realtà Lucio Dalla era ed è nel cuore di tutti.

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Luca e Luca

Durante il periodo di lockdown “Luca e Luca” ( Luca Giliberto e Luca Gurrieri ) duo siciliano , tirano fuori grinta ed emozioni sulle note del celebre brano “Sound of Silence” , in un testo che tocca il cuore di milioni di ascoltatori sul web.

Il brano tratta il tema “covid” e tutto ciò che di buio circondava quei giorni, donando agli ascoltatori forza e speranza in un periodo di incertezze e sconforti.
Poco dopo visto il riscontro positivo “Luca e Luca” si cimentano in un altro brano dal titolo: “ Ricorderò” un rifacimento del brano della pandemia ma tutto inedito, che parla però di ripartenza.
Adesso tornano in scena con il loro nuovo singolo : “ TORNI” , brano che stavolta porta tutto su un piano più personale , con un ritornello che rimane subito in testa e l’impronta di una canzone più standard rispetto a prima.
Il singolo tratta di questioni di cuore, altro non parla che di qualcuno che ci ritorna sempre in mente, qualcuno che quando rivedi ti cambia il battito e probabilmente non hai mai smesso di amare pur avendo mollato tutto in passato .
Il brano è stato scritto e arrangiato da Luca Giliberto , il testo è stato curato da entrambi .
Il brano è in tutte le piattaforme digitali e il video ufficiale su Youtube.

 

Luca e Luca con Torni (Radio Date: 02-04-2021)

 

 

 

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https://www.instagram.com/lucaeluca_g/

 

 

Moglie di dirigente dell’Azienda sanitaria del Trentino vaccinata a gennaio con le dosi destinate agli anziani. Il marito si dimette

Di Lorena Fantauzzi

Moglie di dirigente dell’Azienda sanitaria del Trentino vaccinata a gennaio con le dosi destinate agli anziani. Il marito si dimette

Dapprima aveva assunto le sembianze di un mistero, ai vertici dell’Azienda sanitaria del Trentino. Perché il dirigente dottor Enrico Nava si era dimesso senza nessuna motivazione ufficiale, salva generiche “ragioni personali”. I vertici della struttura sanitaria ne avevano preso semplicemente atto, non accennando nemmeno i ringraziamenti di prammatica. La notizia era stata data dal direttore generale dell’Apss, Pier Paolo Benetollo. Ma dietro quella semplice presa d’atto c’era dell’altro e la questione personale in realtà era anche pubblica. La conferma nell’incarico di Nava da responsabile del Servizio dell’Integrazione socio sanitaria era del dicembre scorso e nulla faceva presagire un suo addio dal ruolo (ma non dal posto di lavoro). Come dirigente sedeva anche nel Consiglio di direzione dell’Azienda e coordinava le attività legate alla promozione dell’integrazione socio-sanitaria dei servizi a favore di persone che necessitano sia di prestazioni sanitarie che di prestazione sociale.

Le dimissioni hanno anticipato di poco la bufera causata dalla notizia che la moglie di Nava è stata vaccinata dal Covid il 5 gennaio scorso, quando erano a disposizione le prime dosi, destinate però al personale sanitario e agli anziani delle Rsa. Alma Chiettini, che ha 60 anni, fa invece un lavoro che nulla ha a che vedere con la sanità. Fino a qualche anno fa è stata giudice del Tribunale amministrativo regionale, in quanto individuata nella quota dei giudici scelti dal consiglio provinciale. Alma Chiettini era una dirigente del consiglio provinciale di Trento. Poi si era candidata per sostituire il giudice dimissionario Stelio Iuni. Non fu una nomina priva di polemiche, visto che qualche consigliere aveva sollevato dei dubbi sul fatto che il nuovo giudice provenisse dall’interno dell’amministrazione provinciale, mentre si sarebbe dovuto salvaguardare la distinzione tra potere politico-amministrativo e potere giudiziario. Il consigliere Mauro Bondi aveva parlato del rischio di una “burocrazia elettiva”, considerando che Alma Chiettini, “pur essendo una persona imparziale” avrebbe potuto apparire non tale agli occhi dell’opinione pubblica, in quanto dirigente di quel consiglio che la stava eleggendo alla carica di giudice amministrativo. Era poi stata eletta con 16 voti su 30 votanti. Attualmente Alma Chiettini è giudice della Commissione tributaria di secondo grado di Trento.

Una dura dichiarazione sulla vaccinazione di favore è venuta dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che ha ricostruito la vicenda. “Nella serata del 26 marzosono stata informata della vaccinazione anti Covid 19 somministrata il 5 gennaio alla consorte del dott. Enrico Nava che ha confermato l’accadimento alla Direzione dell’Azienda provinciale socio sanitaria ed ha manifestato l’intenzione di dimettersi dall’attuale incarico. Il direttore generale dott. Benetollo mi ha comunicato la sua intenzione di istituire nella giornata di lunedì 29 marzo una Commissione d’indagine interna che ascolterà formalmente il dott. Nava e ricostruirà la dinamica dei fatti inerenti la prima e la seconda vaccinazione della sua consorte”. Giudizio finale: “Ho manifestato tutto il mio sconcerto per quanto è emerso e l’amarezza per questo comportamento che offende tutti coloro che sono impegnati nella campagna vaccinale e quelle categorie fragili e/o più esposte al possibile contagio che attendono pazientemente il loro turno. Ho domandato al dott. Benetollo di applicare al termine dell’indagine dei provvedimenti disciplinari esemplari”.

Infezioni in ospedale, provocano troppe vittime.

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di Brunetto e Lorena Fantauzzi  – Allarme infezioni ospedaliere: Italia fanalino di coda in sicurezza in Europa. Si tratta…


di Brunetto Fantauzzi

Roma, Aprile 2021 – Allarme infezioni ospedaliere: Italia fanalino di coda in sicurezza in Europa. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria, un dramma che giorno dopo giorno si consuma tra i corridoi e i reparti delle strutture sanitarie che, secondo gli esperti, potrebbe essere almeno in parte evitato. R tutto questo già prima del COVID- 

Un flagello che, secondo i dati forniti dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), avrebbe causato qualche anno fa in Italia 7.800 decessi, con una probabilità di contrarre infezioni durante un ricovero ospedaliero del’6%. Parliamo di 530 mila casi ogni anno: dati che pongono il nostro Paese all’ultimo posto in Europa. A conferma di questo scenario, gli ultimi dati forniti dal Rapporto Osserva salute 2018, che testimoniano come in 13 anni è raddoppiata la mortalità sepsi-correlata passando da 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016.


Infezioni in ospedale, provocano troppe vittime.

Il documento programmatico vuole essere punto di riferimento per fornire alle istituzioni una guida per affrontare il tema. Sorveglianza e controllo sono le due parole chiave protagoniste del documento insieme all’attuazione delle “buone pratiche” ovvero l’adozione di alcuni semplici ma fondamentali passaggi. A partire dalla più nota pratica lavaggio delle mani, ma non solo. Il problema è ben più complesso per questo motivo si auspica che vengano rinforzati il sistema di prevenzione lungo tutto il percorso assistenziale, partendo da una sicura e certificata sterilizzazione dello strumentario chirurgico, ad un’ottima preparazione del campo operatorio e sistemi di barriera, al riscaldamento del paziente durante un’operazione chirurgica, all’uso di medicazioni in grado di tenere sotto controllo eventuali infezioni dovute all’accesso venoso attraverso il catetere.

“Il fenomeno delle infezioni ospedaliere o durante l’assistenza sanitaria e sociosanitaria – dichiara Antonio De Poli, Questore Senato della Repubblica – è senza dubbio importante e non va sottovalutato. Il 30% delle infezioni si possono prevenire. Bisogna agire concretamente attraverso un piano strategico di prevenzione di valenza nazionale e un programma di vigilanza omogeneo da Nord a Sud in modo tale da poter controllare il fenomeno”. Il fenomeno della resistenza agli antimicrobici è ormai di ampiezza globale. 

Per combattere la diffusione di infezioni è necessario, quindi, un lavoro condiviso tra esponenti del mondo politico, di quello sanitario e le industrie del settore”.

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Il Comitato Nazionale Scuola in Sicurezza ha chiesto l’adozione di una serie di misure volte ad alleggerire le pressioni sugli ospedali

Il Comitato Nazionale Scuola in Sicurezza, con il precipuo intento di far pervenire a chi ci governa le proprie rimostranze su scelte non condivise, ha chiesto l’adozione di una serie di misure volte ad alleggerire, in tutte le Regioni, le pressioni sugli ospedali e a garantire le massime condizioni di sicurezza nelle scuole, per alunni e personale. Continue reading…