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TUTTO PRONTO PER L’INIZIATIVA “SUCCESSO SENZA SFORZO”

Neuroscienza, individuo e lavoro. La comprensione dei meccanismi di funzionamento del cervello umano sarà fondamentale nel prossimo futuro per le organizzazioni, per le imprese, le squadre di Serie A e per tutti coloro che saranno in grado di mettere in pratica, eticamente e materialmente, queste informazioni al fine di generare migliori condizioni di lavoro e ottenere più risultati con individui più motivati e consapevoli. In questo contesto si inserisce l’iniziativa, intitolata “Successo senza sforzo, la mentalità vincente prima di ogni passo”, prevista per il prossimo martedì 24 ottobre dalle 19:30 alle 23:30 presso il Centro di Formazione NLS Academy, in via Campo Selva 30, a Pomezia. “NLS, azienda leader a livello internazionale, – spiega Antonio Meloni, Direttore Didattico NLS e organizzatore dell’evento – è specializzata nel ramo formazione personale e professionale. Fondata da un gruppo di manager di successo, Nls Academy ha sviluppato metodi all’avanguardia, affidabili ed innovativi fornendo sempre più servizi al settore. I Manager NLS Academy spiega la Direttrice Belinda Borshi , sono alla ricerca di nuovi orizzonti e formano figure professionali di grande successo. La società è cresciuta grazie ad una gamma di idee sempre più ampia, aggiornata all’aumento della richiesta di formazione, sviluppandosi al contempo su tutto il territorio nazionale”.

 E non è un caso, dunque, che tra le tappe fondamentali, dopo i convegni sperimentali ad Asseminello presso il Cagliari Calcio e ad Area 52 nei pressi del Neuromed di Caserta ci sia adesso l’area metropolitana di Roma: “La Capitale e il suo territorio rappresentano una delle nostri basi operative – continua Meloni, Esperto in Neuroscienze – ed è naturale che si organizzasse una iniziativa del genere qui a Pomezia, dove saranno presenti autorevoli professionisti, personaggi di alta caratura pubblica e noti sportivi, che racconteranno le loro esperienze di vita e di sport”.  Gli ospiti che testimonieranno la “Mentalità Vincente” saranno ad esempio Gabriele Andriulli Ifbb Pro Wheelchair un esempio di vita e di sport per tutti gli atleti e gli sportivi; Andrea Amici, pilota professionista Porsche e Lamborghini; Alessio Levato, che a soli due anni di attività sportiva nel mondo del Tiro a volo ha raggiunto la categoria massima di Eccellenza, dove dalla prossima stagione avrà modo di competere con i Big del Tiro; Emanuele Zanchè, Campione del mondo di Karate 2016; Roberto Casavecchia, atleta di livello Internazionale, Personal Trainer nonchè docente dei corsi di Formazione Bbf Italia; e Claudio Palmulli che racconterà della sua epica sfida vinta come ragazzo diversamente abile in carrozzina dalla nascita.

Tra i personaggi più attesi oltre al Mental Coach degli sportivi Pino Levato, c’è anche Andrea Favaretto: si occupa di coaching, e formazione attraverso il suo metodo del “Successo senza Sforzo”. È Trainer e Coach in Programmazione Neuro Linguistica con la Society of NLP® di Richard Bandler e John La Valle. Ha avuto la possibilità di arrivare al grande pubblico grazie a programmi TV Sky, Rai2, “Radio 105 e Italia1. Insomma, un nome, una garanzia: “Ha formato le risorse umane di grandi aziende tra cui: Banca Mediolanum, Chinò San pellegrino, Gruppo Fondital Spa, Raff Metal, Evolution Travel, Z-One, Blue Energy, Futurweb, Nwg, Valsir, Casa Sanremo, Cna, The Munchies Movies Production, Pfizer – conferma Meloni -. L’idea che ognuno di noi possa prendere in mano la propria vita, il proprio tempo, e farne qualcosa che lo appassiona e lo rende felice lo ha sempre guidato nel trovare nuovi strumenti, nuove strade”. Le stessi basi e gli stessi concetti su cui, ovviamente, si fonda “Successo Senza Sforzo”, rivolto a tutte le persone che credono ci sia una strada più semplice, ma non l’hanno ancora trovata: “Il vero successo – sottolineano ancora gli organizzatori – consiste nel vivere la propria vita felicemente. Non esiste persona che non voglia imparare come farlo nel modo più semplice possibile. Non esiste persona che non meriti di ottenere risultati senza sforzo. I nostri corsi sono rivolti a chi è stanco di dover dimostrare di essere sempre un po’ meglio del giorno prima. Martedì 24 ottobre all’evento di Pomezia, vi racconteremo tutto questo”.

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PAVONA, PALOZZI-MORESCO: “SHOCK CASE POPOLARI TRA LIQUAMI E CEDIMENTI STRUTTURALI. CAMPIDOGLIO INTERVENGA”.

“Liquami, perdite idriche, manutenzione zero, sporcizia, cedimenti strutturali. È questa la condizione di vita da terzo mondo alla quale sono costretti gli inquilini degli alloggi popolari di via Roma (civico 40 e 46) e via Prato, situati a Pavona di Albano Laziale ma di proprietà e competenza del Comune di Roma. Una storia di degrado e abbandono istituzionale che si trascina da anni, e che sotto il governo a Cinque Stelle – in Campidoglio come in VII Municipio – sta vivendo il suo momento peggiore. Intere famiglie, bimbi, anziani, disabili, denunciano a gran voce uno stato di vivibilità ai minimi storici: nei garage copiose perdite di acqua sporca delle fognature, pareti degli appartamenti consumate dalle infiltrazioni d’acqua, pavimentazioni esterne sprofondate fino a 5 centimetri. E ancora, topi, mosche, zanzare, insetti, rifiuti di ogni genere, che creano un ambiente insalubre e pericoloso per la salute umana: un allarme igienico sanitario, quello in atto negli immobili di via Roma, che non può e non deve essere sottovalutato degli enti preposti. A questo si aggiunge la delicata questione strutturale e funzionale delle palazzine e della precaria abitabilità di molti alloggi: una problematica per cui solleciteremo l’intervento dei vigili del fuoco. Inoltre, sarà mia cura depositare una interrogazione urgente all’attenzione della Regione Lazio e dell’AslRm6 per capire come intende affrontare e risolvere la difficile condizione igienico-sanitaria degli stabili. Infine, rivolgiamo un appello al Municipio capitolino, al Comune di Roma e a tutti gli organi competenti affinché intervengano con immediate opere di manutenzione ordinaria e straordinaria: a partire dal servizio di spurgo e di pulizia dei pozzetti, dalla messa a norma della rete fognaria e dal prosciugamento dei locali allagati per la fuoriuscita di liquami e altri liquidi. Non possiamo più permettere che lo Stato continui ad abbandonare le famiglie delle popolari di via Roma”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente e Politiche Abitative, Adriano Palozzi, e il segretario del Comitato della Difesa della Salute dei Cittadini di Pavona di Albano Laziale, Marco Moresco.

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Studenti a scuola con i Geologi del Lazio: “Un grande successo di partecipazione”

L’istituto comprensivo Frosinone 3 in Ciociaria, l’istituto comprensivo Don Milani a Latina, il liceo classico M. Terenzio Varrone a Rieti, l’istituto superiore Blaise Pascal a Pomezia, mentre a Roma  l’IIS Via dei Papareschi , l’IISS J. Von Neumann, il liceo scientifico Gullace Talotta e il liceo Classico Statale Sperimentale Bertrand Russel che, con alcune classi, hanno partecipato alla lezione organizzata presso il Parco Regionale dell’Appia Antica. Centinaia di studenti di numerose scuole secondarie di primo e secondo grado di tutto il territorio regionale hanno preso parte all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”, organizzata lo scorso venerdì 20 ottobre dall’Ordine dei Geologi del Lazio e promossa dal Consiglio Nazionale dei Geologi nell’ambito della quinta edizione della “Settimana del Pianeta Terra”,  con la collaborazione di quasi tutti gli Ordini Regionali.

“Un grande successo di partecipazione – ha commentato il consigliere dell’Ordine dei Geologi del Lazio, Gianluigi Giannella – per una mattinata speciale: noi geologi siamo stati insegnanti per un giorno, ci siamo messi disposizione delle scuole al fine di sensibilizzare gli studenti verso le problematiche, legate alla corretta gestione e alla necessaria tutela del territorio. Perché conoscere vuol dire saper gestire il rischio”. Dunque, 4 ore di divulgazione scientifica in otto istituti del Lazio: “Lezioni interessanti, con prove pratiche e tecnico-scientifiche, slides, video – continua Gianluigi Giannella -. Una giornata davvero produttiva, che ha visto una grande partecipazione dei ragazzi, desiderosi di comprendere come si generano i fenomeni, e quali siano i comportamenti virtuosi da tenere in caso di eventi calamitosi e le forme di autoprotezione che possono essere attuate”.

Ma anche la figura del geologo, gli ambiti di intervento, la conoscenza dei fenomeni naturali e dei rischi: frane, terremoti, alluvioni, valanghe, sinkhole, radon, subsidenza, maremoti. Questi e tanti altri i temi affrontati nella giornata di studio. Una iniziativa lodata da professori e studenti: “E’ veramente incoraggiante che cosi tante istituzioni abbiano lavorato in sinergia per l’organizzazione dell’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo” – aggiunge Marina Fabbri, coordinatore della commissione Protezione Civile dei Geologi del Lazio -. Dirigenza scolastica, comunità studentesca, il Consiglio Nazionale dei Geologi, i 17 ordini regionali e tutte le altre istituzioni coinvolte, insieme per lo sviluppo e la diffusione di una corretta cultura geologica”.

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UNA LISTA PER IL RISCATTO E IL FUTURO DELLA COOPERATIVA CAPODARCO

“Dopo i giorni bui del commissariamento giudiziario la cooperativa Capodarco rialza la testa e cerca di salvare la società e il posto di lavoro di oltre 1600 lavoratori, di cui 500 disabili. Per la prossima elezione del CdA, prevista per domenica 29 ottobre, è scesa in campo una lista in cui spiccano tra i 7 soci candidati, il nome dell’ex assessore alla sanità della Regione Lazio e presidente della Comunità di Capodarco Augusto Battaglia, quello di Franco Tumino già Presidente di Legacoop Lazio e dirigente nazionale del movimento cooperativo, nonché quello di Michel Maritato, ex candidato sindaco al Comune di Roma e presidente di Assotutela. Questi ultimi sono scesi in campo proprio per affiancare un ritorno alla piena attività della cooperativa e per operare un vero rilancio della stessa nel panorama dell’economia sociale nazionale. Una lista il cui già nel nome “Riscatto, Diritti e Futuro” vuole sollecitare i lavoratori a scendere in campo per rivendicare  l’annullamento della gara dei Cup della Regione Lazio che rischia di lasciare disoccupati centinaia di lavoratori di cui molti disabili. In questi ultimi 3 anni la Capodarco è stata vittima di una vera e propria aggressione mediatica che ne ha sconvolto l’esistenza, portando alle dimissioni della governance, e ha subito danni “collaterali” scatenati dal grande clamore suscitato da “Mafia capitale”: indagine che il Tribunale di Roma ha poi smontato, sentenziano che mafia non era.

Per salvare la cooperativa, secondo noi, occorre operare un rilancio a 360 gradi dell’impresa e della sua progettualità sociale e delle sue migliori capacità tecniche. Un rilancio che deve avvenire nel quadro di un riscatto dell’impresa sociale e dei suoi valori portanti, nell’ottica del rilancio dell’occupazione delle fasce più deboli della società e di uno sviluppo locale sostenibile. I candidati per il nuovo CdA si propongono anche di sollecitare e recuperare un giusto clima di collaborazione con l’associazione imprenditoriale di Legacoop e con i sindacati, spronando questi ultimi ad accompagnare la nostrsa cooperativa nel pieno riscatto e nel rispetto dei ruoli di gestione dell’impresa per il consiglio della società e di rappresentanza dei diritti delle imprese e dei lavoratori per le associazioni sindacali. Anche con il Tribunale di Roma che ne ha disposto il commissariamento giudiziario, chiusosi ad aprile, la nostra lista intende ristabilire rapporti che permettano di uscire quanto prima dal periodo di sorveglianza, fornendo con la massima trasparenza tutti i chiarimenti che potranno essere richiesti, ma considerando questa esperienza definitivamente chiusa e risolta. L’appello per tutti, dunque,  è sostenere il lavoro dei candidati e diffonderne il messaggio in questi giorni prima del voto”. Così, in una nota, la Lista “Riscatto, Diritti e Futuro”, candidata al rinnovo del CdA Capodarco per il prossimo 29 ottobre

 

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Il Processo di assistenza infermieristica

Il processo di nursing è un modello logico e si basa sulla metodologia scientifica del problem-solving presentando una sequenza logica di diverse fasi:

  • La raccolta dati
  • il processo diagnostico
  • la formulazione diagnosi infermieristica
  • la definizione degli obiettivi specifici del paziente
    • La pianificazione
  • l’individuazione degli interventi infermieristici più idonei
    • L’attuazione degli interventi
    • La valutazione

Il processo diagnostico, è l’insieme delle competenze che l’infermiere acquisisce allo scopo di formulare un giudizio clinico circa i problemi di salute di competenza infermieristica. È opportuno precisare, ancora una volta, il particolare significato che si attribuisce in ambito infermieristico al termine “diagnosi”: se nella patologia indica “l’inserimento di un quadro clinico o sintomatico nel sistema della scienza medica ordinata in senso tassonomico”, nell’assistenza infermieristica con esso ci si riferisce all’individuazione, in ragione degli assunti di un modello concettuale dell’assistenza infermieristica e nel rispetto dei criteri fissati dal metodo adottato, dei problemi di salute attribuiti allo specifico infermieristico, non affatto coincidenti con le malattie conosciute e classificate dalla scienza medica. L’intervento specialistico realizzato dall’infermiere, cioè la scelta e l’attuazione di azioni infermieristiche in risposta a bisogni identificati, deve essere inquadrato in un processo di indagine, realizzato a partire da una raccolta di informazioni e da una loro classificazione. La situazione entro cui si sviluppa il processo diagnostico richiede innanzitutto che si comprenda la persona assistita nella sua integrità. Infatti i bisogni, così come gli altri aspetti utili alla pianificazione dell’assistenza infermieristica (l’eventuale malattia, le aspettative di salute, il background familiare e sociale, ecc.), non possono essere analizzati come realtà indipendenti. All’infermiere, per la particolarità dei bisogni ai quali risponde, interessa la persona in sé, nella sua totalità e non un unico organo o apparato o un aspetto particolare del carattere o del temperamento della persona. Tale interesse, tuttavia, non deve contravvenire alla necessità di una rigorosa selezione delle informazioni. La particolare natura del bisogno di assistenza infermieristica richiede la raccolta di dati quantitativi e qualitativi. L’identificazione di un bisogno di assistenza infermieristica si fonda infatti sia sulla misurazione di segni appartenenti alla dimensione bio-fisiologica (ad esempio, la quantità di zuccheri assunta in un dato intervallo di tempo), sia sulla raccolta di informazioni appartenenti alle dimensioni psicologica e socioculturale (ad esempio, gli stili e le abitudini alimentari culturalmente appresi). Il processo diagnostico comprende lo studio delle principali tecniche per la raccolta dei dati. La prima fase, nell’identificazione della diagnosi infermieristica è proprio l’accertamento, che consiste nella raccolta dei dati attraverso l’intervista, l’osservazione e l’esame fisico. Le informazioni ottenute riguardano i dati anagrafici, le abitudini di vita, i problemi sanitari pregressi, i sintomi soggettivi e i dati obiettivi (temperatura, polso, pressione, pattern respiratorio). La raccolta dei dati avviene solitamente, attraverso la compilazione di apposite schede (che compongono la cartella infermieristica) che, pur avendo alcuni elementi di base comuni come ad esempio la parte anagrafica, possono essere in parte costruite sulla base dell’esperienza e delle esigenze delle singole unità operative.

Milano Michele

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Bonus asilo 1000 euro ai nati o adottati dal 1 gennaio 2016

1000 euro all’anno, corrisposti in 11 mensilità dall’Inps. Destinato alle famiglie con bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2016 e iscritti a nidi pubblici e privati.

 L’Inps ha pubblicato ieri la Circolare 88 che rende operative le misure previste dalla Legge di bilancio.

Il bonus è destinato al pagamento di rette relative alla frequenza in asili nido pubblici e privati, per bimbi fino a tre anni di età. Può essere richiesto, in alternativa, per il pagamento dell’assistenza a casa per bambini della stessa età affetti da gravi patologie.

L’importò verrà erogato con cadenza mensile dall’Inps, in 11 rate da 90,91 euro ciascuna, per un totale di 1000 euro.

Il contributo verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione da parte del genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette. Per i bimbi già iscritti al nido verrà riconosciuto l’importo spettante dal 1° gennaio scorso, data di entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il contributo.

In caso di assistenza a casa, l’importo verrà versato in un’unica soluzione dall’Inps.

Il bonus spetta ai genitori di bimbi da 0 a tre anni nati o adottati dal 1° gennaio 2016, iscritti a nido pubblici o privati. Non sono previsti limiti di reddito.

I requisiti sono:

Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;

residenza in Italia;

La domanda deve essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido. In caso di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

La domanda può essere presentata a partire dal prossimo 17 luglio, fino al 31 dicembre 2017.

Le modalità previste sono:

on line tramite i servizi telematici dell’Inps;

via telefono chiamando il Contact Center dell’istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);

di persona rivolgendosi ad un patronato.

Il mezzo di pagamento è quello prescelto dal richiedente tra:

bonifico domiciliato,

accredito su conto corrente bancario o postale,

libretto postale

o carta prepagata con IBAN.

Ogni mese il richiedente deve confermare che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo. L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza (ad esempio: perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi).

Per quest’anno sono stati stanziati in totale 144 milioni di euro. Una volta esaurito il platfond, l’Inps non accoglierà ulteriori domande.

Per i prossimi anni sono previsti:

 250 milioni di euro per l’anno 2018;

 300 milioni di euro per l’anno 2019;

 330 milioni di euro a decorrere dal 2020.

Il bonus non è cumulabile con i voucher asili nido o babysitter

MARITATO EMANUELA MARIA

 

tfr

Il TFR anticipato. Come richiederlo?

In che modo si può chiedere al datore di lavoro l’anticipo del Tfr quando si devono affrontare spese importanti?

Il trattamento di fine rapporto (Tfr), detto anche buonuscita o liquidazione, è una somma di denaro che viene corrisposta al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro.

Molto spesso capita che questa somma potrebbe servire in anticipo perché necessaria per affrontare spese impreviste: si pensi ad esempio all’acquisto di un immobile, ad un importante intervento chirurgico…

In questo caso è possibile chiedere la corresponsione in anticipo al datore di lavoro?

La risposta è si. Anche se la richiesta è soggetta a determinate condizioni e limiti. Il vantaggio della corresponsione anticipata del Tfr è quella di evitare di dover contrarre debiti con Istituti bancari e finanziari per far fronte ad esigenze di spesa.

E’ bene ricordare che fino al 31 dicembre del 2006 il Tfr non destinato alla previdenza complementare restava in azienda fino al venir meno del rapporto lavorativo, con la possibilità per il lavoratore di chiedere al datore di lavoro un anticipo. In questo caso era il datore di lavoro a gestire la corresponsione anticipata del Tfr.

Attualmente la situazione ha subito una notevole modifica. Difatti, la gestione della corresponsione anticipata del Tfr non è più a discrezione del datore di lavoro, ma è la Legge che ne stabilisce i requisiti, i tempi e le modalità.

Chi può chiedere l’anticipo del Tfr?

I lavoratori dipendenti del settore privato aventi un’anzianità di servizio superiore agli anni otto presso l’azienda in cui prestano lavoro.

L’anticipo non può superare il 70% di quanto è stato maturato al momento della richiesta e può essere chiesto una sola volta.

L’anticipo può essere richiesto anche dai dipendenti del settore pubblico. Per questi ottenere la buonuscita non è affatto semplice. Infatti, pur essendo richiesto il possesso dei medesimi requisiti per i dipendenti privati, la possibilità di avanzare richiesta di corresponsione anticipata del Tfr è limitata a coloro che sono stati assunti con un contratto a tempo determinato dal 30 maggio 2000 e a coloro che sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2001.

Per tutti gli altri dipendenti vale la regola della corresponsione del Tfr a fine rapporto lavorativo.

In quali casi la Legge consente la richiesta anticipata del Tfr?

La Legge la consente solo per:

1)    Spese sanitarie per interventi straordinari riconosciuti dalle strutture sanitarie pubbliche o private;

2)    L’acquisto della prima casa per sé e per i figli, anche se l’acquisto viene effettuato dal coniuge, purchè ci sia la comunione dei beni;

3)    Le spese sostenute in caso di congedo facoltativo per maternità, ciò perché in questo periodo la retribuzione della lavoratrice è ridotta al 30%

4)    Le spese durante i congedi per la formazione extralavorativa o per la formazione continua.

L’azienda può rifiutare di concedere l’anticipo?

Sì, l’azienda può dire di no!

Infatti, il lavoratore, pur possedendo tutti i requisiti richiesti per ottenere l’anticipo, può vederselo negato quando il numero di lavoratori che hanno avanzato richiesta di anticipo del Tfr supera il 10% del totale dei dipendenti che ne hanno titolo e, in ogni caso il 4% dell’intera forza lavoro.

    Quali documenti occorre presentare per ottenere l’anticipo del Tfr?

Nel caso di acquisto della prima casa non occorre esibire il rogito e, quindi, aver già perfezionato l’acquisto. Una sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che è sufficiente dimostrare che l’acquisto è in fase di perfezionamento.

In che modo?

O esibendo il preliminare di compravendita; o la partecipazione ad una cooperativa edilizia; o, ancora, la concessione edilizia per la costruzione della casa su suolo proprio.

Si badi bene non si ha diritto all’anticipo quando si devono sostenere spese per:

–         lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’abitazione già di proprietà;

–         il pagamento dei debiti per evitare l’espropriazione della casa;

–         l’acquisto di box e cantine.

Nel caso in cui l’anticipo viene chiesto per far fronte a spese mediche queste devono essere necessarie e straordinarie.

 Come è possibile dimostrarlo? In questa ipotesi è la struttura sanitaria pubblica o privata  a dover riconoscere che la terapia o l’intervento sono necessari, nonché accertarne la delicatezza e l’importanza sia dal punto di vista sanitario che economico.

EMANUELA MARIA MARITATO

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CAPODARCO, PALOZZI(FI): “OBIETTIVO PRIMARIO TUTELA LAVORATORI”

“Per il prossimo 29 ottobre è fissata la convocazione dell’assemblea dei soci della Cooperativa Capodarco che, tra i punti all’ordine del giorno, saranno chiamati a rinnovare il consiglio di amministrazione. A prescindere dalle liste che si presenteranno e che saranno elette, l’auspicio più grande è che la nuova governance saprà lavorare a stretto contatto con la pubbliche istituzioni, con l’obiettivo primario e fondamentale della tutela dei lavoratori della Cooperativa Capodarco”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi

 

ciampino

“DIRIGENTI INADEMPIENTI NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI E DEL REGOLAMENTO COMUNALE”

“Nel Comune di Ciampino la dirigenza del III settore non osserva le prescrizioni del regolamento comunale ICI e i lavoratori dell’Ufficio Tributi non ricevono da tre anni i compensi dello stipendio dovuti per le attività progettuali svolte per l’amministrazione comunale.

Con un comportamento inqualificabile la dirigenza del III settore continua ancora a rimandare la redazione degli atti di liquidazione per i compensi dovuti ai lavoratori, che il regolamento comunale impone di attuare entro il termine massimo di sei mesi. Dopo mesi e mesi invece la dirigenza continua ancora a schermirsi miseramente con una incompletezza di dati che è ormai è improponibile.

Contro questa situazione ormai insostenibile, anziché imporre alla dirigenza del III settore di assumere un comportamento corretto, osservando come deve, norme e regolamenti e soprattutto rispettando i diritti dei lavoratori, il sindaco e l’assessore al personale hanno finora ignorato completamente questa vicenda rimanendo del tutto latitanti.

Contro queste inadempienze e mancanza l’USB chiede l’intervento del Sindaco

L’USB chiede che siano erogati immediatamente i giusti compensi ai lavoratori e siano riconosciuti i loro diritti.

L’USB chiede che siano rispettate le norme e le leggi e finiscano i soprusi e le angherie contro i lavoratori”.

Ciampino, 18 ottobre 2017

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MULTISERVIZI, “DICHIARAZIONI BINA SMENTISCONO CAMPIDOGLIO”

“Il Dg Ama Bina non esclude al 100% i licenziamenti all’interno della Multiservizi, pur considerandola una ipotesi molto remota. Visto che con i grillini al governo di Roma tutto è possibile, non possiamo non essere allarmati di fronte alle parole del direttore generale di Ama: dichiarazioni che purtroppo non fanno che evidenziare ancora una volta l’incerto futuro che attende centinaia di dipendenti. Sollecitiamo dunque l’inefficiente sindaca Raggi a uscire dal silenzio istituzionale affinché chiarisca definitivamente la delicata vicenda occupazionale, legata alla Multiservizi”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

sanità

Assotutela: “A Ladispoli ambulanza del 118 a mezzo servizio”

“Ormai è chiaro a tutti che la sanità di Zingaretti guarda molto più alla quadratura dei conti che alla salute delle persone. Sospendere però il servizio notturno di ambulanza, in un’area densamente popolata e priva di servizi è qualcosa di più grave di una riorganizzazione o una oculata gestione delle spese”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Mentre Zingaretti va diffondendo ai quattro venti presunti risultati positivi sulla sanità, ricavati da fantasiosi indici, i cittadini si scontrano ogni giorno con mille difficoltà. A Ladispoli e dintorni, in un territorio densamente popolato da ottantamila anime e privo di ogni servizio sanitario, guai ad ammalarsi dopo le 20 e fino al mattino: non c’è soccorso. L’ambulanza di via della luna è stata soppressa nel turno di notte, nonostante i numerosi soccorsi effettuati nel 2017, almeno ottocento. Per non parlare del sovrappopolamento estivo, quando la località si riempie di villeggianti. Niente da fare, alla Regione Lazio non interessano le evidenze statistiche che individuano l’emergenza come servizio strategico. Si agisce provocando una interruzione di pubblico servizio e AssoTutela andrà fino in fondo a questa triste vicenda”, chiosa il presidente.

nuovo consiglio geologi

I Geologi del Lazio aderiscono all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”

Anche l’Ordine dei Geologi del Lazio ha aderito all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”, organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in sinergia con gli Ordini dei Geologi di 17 Regioni italiane, nell’ambito della quinta edizione della “Settimana del Pianeta Terra”. Un evento molto atteso dalla comunità studentesca, che si svolgerà nella giornata di venerdì 20 ottobre in diverse scuole secondarie di primo e secondo grado di tutto il territorio regionale e nazionale: “Si tratta di una campagna formativa e di sensibilizzazione assolutamente fondamentale – rileva il presidente dell’Ordine del Lazio, Roberto Troncarelli -. La conoscenza dei fenomeni naturali che avvengono sul nostro territorio, infatti, rende una comunità maggiormente in grado di proteggersi dai rischi a questi connessi”. E non è un caso che si sia deciso di puntare prima di tutto sui giovani, “i cittadini del domani”, come li definiscono i geologi.

La mattinata di divulgazione scientifica è finalizzata alla promozione di un’adeguata cultura geologica, quale perno fondamentale per la tutela del territorio e dell’ambiente. “I nostri geologi saranno a disposizione in numerose scuole del Lazio al fine di sensibilizzare gli studenti verso le problematiche connesse alla conoscenza dei georischi, alla corretta gestione del territorio, ma anche allo sfruttamento delle risorse”, afferma il vicepresidente dei Geologi del Lazio, Tiziana Guida. Quattro ore di attività, focalizzate sullo studio delle tematiche connesse ai rischi naturali, con particolare attenzione al concetto di prevenzione come difesa primaria del territorio: “Un principio a noi molto caro, che tentiamo ormai da tempo di insegnare alla comunità scolastica della nostra Regione – spiega Marina Fabbri, coordinatore della commissione di Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi del Lazio -, tramite il progetto “I segreti della Terra raccontati dai geologi”, fortemente voluto da questo Ordine e che negli anni ha fatto tappa in molte scuole del territorio regionale”.

Le scuole partecipanti all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo” per il Lazio sono:

Per Frosinone l’Istituto Comprensivo Frosinone 3

Per Latina l’Istituto Comprensivo Don Milani

Per Rieti il Liceo Classico M. Terenzio Varrone

Per Roma l’IIS Via dei Papareschi , l’IISS J. Von Neumann, il Liceo Scientifico Gullace Talotta e il Liceo Classico Statale Sperimentale Bertrand Russel che, con alcune classi, parteciperanno all’evento organizzato presso il Parco Regionale dell’Appia Antica a Roma.

 

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CUP, MARITATO(FI): “SINDACATI E REGIONE COMPLICI DEL FALLIMENTO”

“Ancora inefficienze e mancanza di coraggio da parte del presidente Nicola Zingaretti in merito alla delicata situazione dei Cup e dei servizi amministrativi nelle Asl esternalizzati dalla Regione Lazio. Continuano infatti i silenzi e il muro di gomma dell’amministrazione regionale, che tempo fa aveva deciso in maniera improvvisa per la revoca della vecchia gara Cup e, a seguire, alla predisposizione di un nuovo bando. Una azione che ho sempre contrastato perché a mio giudizio non dà le giuste tutele occupazionali ed economiche ai lavoratori. A differenza dei “grandi” sindacati che oggi scendono in piazza, sbandierando la difesa dei diritti dei dipendenti ma non hanno mai fatto concretamente nulla per contrastare l’operato della Regione Lazio”. Così, in una nota, l’esponente FI Michel Maritato.

gatta

COMUNE, MARITATO(FI): “ASSESSORE GATTA DILETTANTE ALLO SBARAGLIO”

“Come sapete, da qualche tempo Margherita Gatta è assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma: forse una delle peggiori scelte politiche della sindaca Raggi. Sia da un punto di vista formale che sostanziale. Partendo dal presupposto che sinora la delegata grillina non ha elaborato nessuna politica degna di nota nel delicato comparto delle infrastrutture capitoline, in primis la questione buche che anzi continuano a dominare gli asfalti cittadini, la sua figura professionale assume i contorni della impresentabile di fronte a un incarico assessorile cosi difficile. Sul tema, impossibile dimenticare le gaffe della Gatta su facebook: dall’elogio delle cure alternative alle parole contro i vaccini, fino alle invettive scomposte contro Renzi e le banche. E oltre il virtuale, c’è poi il reale a testimoniare la fiducia zero dei romani per l’attuale assessora: nelle precedenti elezioni municipali e alle Comunarie M5S, infatti, la Gatta ha racimolato solo qualche manciata di preferenze. Insomma, la Gatta è una dilettante allo sbaraglio”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Emi Maritato.

ASSOTUTELA

Assotutela: “Asl Frosinone: l’assistenza ai detenuti affidata a esterni”

“Sono tante, forse troppe le libertà che si prende il commissario straordinario dell’Asl di Frosinone Luigi Macchitella. Tutt’altro che l’ordinaria amministrazione che gli competerebbe e un palese esempio è l’affidamento per due anni delle cure ai detenuti degli istituti di pena della provicia a una cooperativa esterna all’azienda, alla modica spesa di 1 milione e 200mila euro”. Lo dichiara il presiente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “con la determina 6927 del 31 agosto 2017, il commissario ha ignorato tutte le opzioni possibili procedendo per una strada che si dimostra improponibile, irrazionale, devastante per le casse della sanità regionale indebitata. Si sarebbe potuto ovviare con l’assunzione di 20 infermieri, con regolare contratto e inseriti nei ruoli sanitari. Invece si continua con il solito discutibile andazzo che nulla porta di buono, sia in termini di qualità che sul piano economico. Facendo proprio i conti della spesa: il costo medio di un infermiere assunto è pari a 40mila euro, moltiplicato 20 il conto è presto fatto: 800mila euro annui contro il 1.200.000 dell’appalto di Macchitella, ovvero un risparmio di 400mila euro l’anno. Nella sanità a brandelli del Lazio non è poco ma nessuno obietta, nessuno parla e lo sperpero dei soldi dei cittadini va avanti senza soste”, chiosa Maritato.