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L’omicidio di Serena Mollicone. Papà Guglielmo: “Spero che i responsabili siano processati presto e condannati. Intanto, dovrebbero sbatterli in galera perchè sono pericolosi e potrebbero scappare all’estero”

di Marco Valerio

Il procuratore di Cassino Luciano d’Emmanuele ha chiesto 5 rinvii a giudizio per l’omicidio di Serena Mollicone, la 18enne uccisa ad Arce (Frosinone) nel 2001. Secondo il pm, “la ragazza fu uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce”.  Continue reading…

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Le bombe di mercato di Ventonuovo: il valzer delle punte continua a girare a vuoto. Da Icardi a Higuain, passando per Dzeko e Lukaku. Vi diciamo perchè

di Fabio Camillacci

Dopo il valzer delle panchine, a tenere banco in questo calciomercato estivo è il valzer delle punte. Punte che però non ballano. E’ tutto un gioco di incastri e il domino scatterà appena uno dei tasselli andrà al suo posto. Intanto, il tormentone continua. Attori protagonisti: Icardi, Higuain e Dzeko. Attore non protagonista: Lukaku del Manchester United. Maurito è prigioniero dell’Inter e della moglie-procuratrice Wanda Nara, bella e intrigante ma casinista. Messo fuori dal progetto tecnico nerazzurro per volere di Antonio Conte, l’attaccante argentino si divide tra vacanze al mare e preparazione personale alla Pinetina in attesa di cambiare aria; anche se lui e Wanda ribadiscono di voler restare all’Inter. E se Marotta non riuscirà a sbolognare Icardi, non potrà rilanciare per l’assalto a Lukaku, per il quale i Red Devils hanno rifiutato 60 milioni pagabili in più rate; chiedono infatti più di 80 milioni con meno rate, per poter sostituire il bomber belga con un altro attaccante. E il tempo stringe visto che il mercato inglese chiuderà l’8 agosto.

La Roma e soprattutto il Napoli corteggiano Icardi, ma per prenderlo bisogna garantire almeno 60 milioni di euro al club dei cinesi e 7,5 all’anno al calciatore e alla sua pupa. Sullo sfondo, in agguato, c’è la Juventus che vorrebbe portare Maurito alla corte di Sarri, ma prima deve liberarsi di Higuain che pesa maledettamente sul bilancio dei bianconeri. C’è già stato più di un incontro tra Wanda e il direttore sportivo juventino Paratici, però se non parte “El Pipita”, la Vecchia Signora non può esporsi più di tanto economicamente parlando, dopo aver versato 75 milioni nelle casse dell’Ajax per de Ligt, oltre ai quasi 12 l’anno (bonus compresi) da garantire al giovane difensore olandese. Ecco perché la Juve spinge Higuain verso la Roma.

L’argentino però, come il suo connazionale Icardi, non vuole cambiare aria ribadendo che quella bianconera è l’unica squadra italiana in cui vuole giocare. In realtà, è tutta una questione di soldi: il “Pipita”, consigliato dal suo fratello-procuratore, vuole tutto ciò che Madama gli deve da contratto, non un euro di meno. Accettando la Roma infatti dovrebbe ridursi l’ingaggio. La manovra da finanza creativa studiata dal club di Torino sarebbe questa: rinnovare di altri due anni il contratto di Higuain e spalmare su più stagioni l’alto ingaggio dell’attaccante. In tal modo, il quasi 32enne Gonzalo, avrebbe garantiti due anni in più di contratto a cifre elevate e potrebbe diventare l’idolo della Roma giallorossa come lo fu Batistuta, percedendo comunque la bella cifra di circa 4,5 milioni all’anno. Roma e Juve sarebbero già d’accordo sul prezzo del calciatore che sul bilancio dei campioni d’Italia pesa per 36 milioni. Un prestito pluriennale che la società di Pallotta pagherebbe a rate. Il calcio di oggi è questo, ecco perché siamo diventati tutti commercialisti o ragionieri.

Allo stesso tempo però, la Roma non può prendere Higuain se prima non cede Edin Dzeko all’Inter. Il centravanti bosniaco, che tra un anno andrà in scadenza di contratto con i giallorossi, si è promesso ai nerazzurri da marzo, trovando un accordo sul contratto. Il direttore sportivo romanista Petrachi non cede: vuole 20 milioni per Dzeko, l’Inter finora è arrivata al massimo a 10, bonus compresi. Diciamo che questa operazione può chiudersi a 15 milioni compresi i bonus; forse anche a meno. Sicuramente è l’unica operazione quasi sicura di andare in porto per interessi reciproci. Prima o poi Roma e Inter un’intesa la troveranno. Il resto invece è tutto in alto mare e il valzer delle punte è destinato a fare ancora numerosi giri.

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TANGENZIALE EST, ASSOTUTELA: “INFORMARE CITTADINI SU VIABILITA’ PER LAVORI”

“Apprendiamo con soddisfazione che il prossimo 5 agosto partiranno i lavori di demolizione del tratto sopraelevato della Tangenziale est davanti alla stazione Tiburtina. Una notizia importante per Roma perché sarà tolto agli occhi dei cittadini un mostro infrastrutturale per lasciare il posto a un’area riqualificata e decorosa. Nella speranza che il cronoprogramma degli interventi sia rispettato, chiediamo al Continue reading…

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Il giallo Emanuela Orlandi tra tombe e ossari. L’avvocato Laura Sgrò attacca il Vaticano: “Stanno facendo un’ulteriore violenza alla famiglia Orlandi. Se è morta ci dicessero dove possiamo portarle un fiore”

di Marco Valerio

Nonostante siano passati 36 anni, continua a tenere banco la vicenda Emanuela Orlandi: la 15enne cittadina vaticana misteriosamente scomparsa il 22 giugno 1983. Dopo l’apertura di due tombe, risultate vuote, al Cimitero Teutonico Vaticano sono stati aperti due ossari da dove sono emerse migliaia di ossa, non tutte appartenenti a persone adulte. Le operazioni proseguiranno il 27 luglio, con un’analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari. Nel frattempo, il giallo è stato nuovamente approfondito a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus (nella foto: l’avvocato Laura Sgrò con Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela).

Le parole dell’avvocato Sgrò. Al microfono di Fabio Camillacci è intervenuto l’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi: “Vorrei rilanciare il nostro appello dai microfoni di Radio Cusano Campus, un appello che è quasi un grido di dolore: ‘chi sa parli’. E visto che sono passati 36 anni chiunque sappia qualcosa ha l’obbligo morale di fare si che questa famiglia, se Emanuela non c’è più, che almeno le possa portare un fiore. L’interesse sulla vicenda c’è ancora, quindi, per esserci interesse qualcuno evidentemente ci deve ancora lucrare, perché altrimenti non si spiega tutto questo. E mi assumo la responsabilità di quello che dico. Ribadisco che molte segnalazioni circa il Teutonico ci sono arrivate da fonti interne al Vaticano che non sono anonime. E’ chiaro che il caso Emanuela Orlandi è un nervo ancora scoperto all’interno della Santa Sede dove ci sono diverse anime: c’è chi vorrebbe condividere le informazioni che il Vaticano ha e c’è chi non le vuole condividere per continuare il percorso di silenzio che va avanti da 36 anni. Purtroppo non c’è la volontà di far luce su questa vicenda.

Dure accuse al Vaticano dal legale della famiglia Orlandi. L’avvocato Laura Sgrò ha aggiunto: “Tutto questo è un’ulteriore violenza che viene fatta alla famiglia Orlandi, ed è inaccettabile; così come è inaccettabile che possa esserci ancora qualcuno che per utilità propria ha delle informazioni che non condivide con la magistratura. Una ragazzina di 15 anni come Emanuela non può essere oggetto di mercimonio. E’ vergognoso”. Poi l’avvocato Laura Sgrò è tornata sulla storia delle tombe vuote al Cimitero Teutonico dicendo: “Per quale motivo non sono stati acquisiti preventivamente tutti i documenti relativi alle due tombe? E dire che di tempo ne hanno avuto. Da quando è stata autorizzata l’apertura, il 27 giugno, fino a quando ci siamo ritrovati tutti al Teutonico l’11 luglio scorso, penso che in quasi due settimane, se non lo avevano fatto prima, e doveva essere fatto prima, qualche notizia poteva tranquillamente circolare. La famiglia Orlandi avrebbe preferito l’emissione di un decreto che diceva ‘abbiamo fatto delle verifiche documentali, quelle tombe risultano vuote perché le salme sono state spostate, apriamo comunque per verificare che sono vuote’. Visto che tutto ciò non si è verificato conferma che è ancora in atto un ricatto all’interno del Vaticano sulla vicenda di Emanuela, altrimenti non si spiega tutto quello che sta succedendo, comprese le lettere, anonime e non, che ci sono arrivate e continuano ad arrivarci”.

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COMUNE ROMA, ASSOTUTELA: “RAGGI CHIARISCA SU ASSESSORE AMBIENTE”

“Apprendiamo che Laura Fiorini sarebbe sempre più prossima a divenire il nuovo assessore all’Ambiente del Comune di Roma, con la delega ai Rifiuti però che rimarrebbe il capo alla sindaca Raggi. Tutto questo corrisponde al vero? Chi è Laura Fiorini? Una attivista a cinque stelle, vicina alla sindaca, e senza alcuna apparente competenza in materia di Ambiente e cura del Verde? L’augurio della nostra associazione è che non sia l’ennesima poltrona data agli amici degli amici o l’ennesimo assessore inesistente dell’esecutivo Raggi. Alla quale, dunque, chiediamo chiarezza visto e considerato che la guida a questo delicato assessorato è ormai sguarnita da sei mesi: una realtà imbarazzante per una città sempre più sporca e in continua emergenza ambientale”.

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XII MUNICIPIO. R.MUSSOLINI (“CON GIORGIA”)-F.ROCCA (FDI): NIDO PARCO FLORA INAGIBILE DA TEMPO, MA BANDO COMUNALE NE ASSEGNA POSTI

«Ennesima situazione paradossale in un nido comunale. Con un bando pubblico il XII Municipio ha, infatti, assegnato il posto a trenta bambini destinandoli all’asilo Parco Flora, dichiarato inagibile dalla Commissione stabili pericolanti nel febbraio scorso e chiuso da tempo.

La struttura di Via dei Colli Portuensi presenta crepe, lesioni e infiltrazioni e avrebbe dovuto essere sottoposta da mesi a lavori di manutenzione straordinaria per un importo di 120mila euro e una durata di centoventi giorni. Al momento, però, il cantiere non è ancora partito e all’inizio del nuovo anno scolastico mancano soltanto una quarantina di giorni.

E allora quello che ci chiediamo è come si possa pensare che il 2 settembre bimbi dai 3 ai 36 mesi possano iniziare l’anno scolastico in questo stabile. Al contrario immaginiamo che possano essere trasferiti altrove, magari in via provvisoria, già prima di entrare. E questo per loro non sarebbe davvero il migliore degli inserimenti.

Ormai noi siamo abituati alle scelte folli e alle infinite carenze della maggioranza grillina, ma non è giusto che la sciatteria con la quale governano finisca per ricadere sempre sulle spalle delle famiglie e dei più piccoli».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, e Federico Rocca, responsabile Enti Locali FdI.

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I nuovi sviluppi del giallo Emanuela Orlandi: dalle tombe vuote alle ricerche in due ossari della Santa Sede. Il fratello Pietro: “In Vaticano ci sono due anime che si fanno la guerra. Mia sorella è ancora un’arma di ricatto per qualcuno”

di Marco Valerio 

Sul caso Emanuela Orlandi, dopo le tombe aperte e risultate vuote, ora spuntano due ossari da esaminare: potrebbero contenere i resti delle due principesse, che sarebbero dovute essere sepolte nel Cimitero Teutonico. E magari altri resti utili alle indagini sulla 15enne, cittadina vaticana, scomparsa il 22 giugno 1983. Sabato prossimo 20 luglio Pietro Orlandi e il suo legale, l’avvocato Laura Sgrò, assisteranno all’apertura di questi ossari. L’argomento è stato approfondito a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus. Continue reading…

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TORRINO. R.MUSSOLINI (“CON GIORGIA”)-F.ROCCA (FDI): ANCORA RINVII PER RIAPERTURA VIA BONN. CITTADINI OSTAGGIO INCOMPETENZA A 5 STELLE

«Due anni di attesa non sono bastati. Come emerso oggi, nel corso della Commissione Lavori Pubblici, infatti, gli abitanti di Via Bonn saranno costretti ad aspettarne altrettanti prima che la strada in cui risiedono – da tempo chiusa al transito di veicoli e persone per l’incapacità di Campidoglio e Municipio IX a individuare soluzioni idonee a garantirne la percorribilità – possa essere nuovamente Continue reading…