Economia

Passa alla Camera la legge sulla partecipazione dell’Italia all’UE

Di Coppola Francesco

Il 28 novembre scorso è stata approvata dalla Camera la legge relativa alle “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione Europea”. Il provvedimento andrà a sostituire la legge 11 del 2005 per far «fare un salto di qualità al modo in cui l’Italia si interfaccia con il processo di formazione degli atti e delle norme UE», ha sostenuto il Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi.  Continue reading…

Innovare in tempo di Crisi? È possibile!

di Michele Caruso

«Come fare per restare competitivi anche in tempo di Crisi? A questa domanda cerca di rispondere lo studio pubblicato dall’INSEE sulle strategie aziendali in tempo di Crisi in Europa, ponendo l’accento in particolare sull’innovazione.
Tra il 2008 ed il 2010, il 50% delle imprese con più di dieci dipendenti ha fatto innovazione. “E lo ha fatto con molta più determinazione rispetto ai precedenti tre anni”, afferma lo studio. Continue reading…

Bilancio Ue, saltato l’accordo: intesa a inizio 2013?

di Federico Cirillo

Termina senza alcuna intesa il vertice straordinario, tenutosi a Bruxelles, dedicato al bilancio europeo 2014 – 2020 e fonti diplomatiche, che hanno riferito del mancato consenso, ai margini del summit affermano di aver affidato al presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompy, l’incarico di presentare una nuova bozza di compromesso da discutere in un successivo incontro, presumibilmente a febbraio del nuovo anno.

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Il Regno Unito dice basta ai blocchi anti immigrazione per Romania e Bulgaria

Di Coppola Francesco

Theresa May, ministro dell’Interno inglese, sta lavorando con altri paesi dell’Unione europea per porre fine ai divieti della libera circolazione verso i cittadini bulgari e rumeni sul suolo britannico. La volontà è quella di estendere anche a questi cittadini il diritto illimitato di vivere e lavorare nel Regno Unito a partire dal dicembre 2013;

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Maritato (ASSOUTELA):”La Banca d’Italia un monumento allo spreco”.

La Banca d’Italia è diventata un monumento allo spreco: spese folli, stipendi record e doppi incarichi. Palazzo Koch è diventato un pozzo senza fondo. Visto anche il ruolo sempre più ridotto di Bankitalia in favore della Bce, è urgente eliminare questi inauditi privilegi. Presentero’ diversi atti di sindacati ispettivi su questa vicenda, il Governo batta un colpo”. Lo dichiara in una nota, in un’documento inviato al ministero del Tesoro il leader di ASSOTUTELA Michel Emi Maritato, .”Come riportato da un’inchiesta del ‘Fatto quotidiano’ “Solo per la manutenzione del giardino nelle sedi di rappresentanza – aggiunge – si spendono 7 milioni di euro. 15 milioni sono costati invece i videocitofoni e i campanelli, per non parlare degli stipendi d’oro del direttorio di nomina governativa: 3,1 milioni in compensi per i consiglieri superiori e i componenti del collegio sindacale, cui si aggiungono quasi 760 mila euro per Visco, 600 mila per Saccomanni e 440 mila euro per i 3 vice-direttori. Degli oltre 7 mila dipendenti che costano agli italiani 819 milioni di euro, circa 2 mila sono funzionari e dirigenti pagati ben 109 mila euro ciascuno. Bankitalia spende poi ogni anni 2 milioni e mezzo di euro in consulenze allegre. Cifre da capogiro, poca cosa in confronto allo sterminato patrimonio immobiliare, che ha raggiunto una consistenza pari a 4,2 miliardi, e alle varie sedi e filiali che comportano un budget di 30 milioni di euro. È evidente che, di fronte a tanto spreco, i richiami al ‘tiro della cinghia’ per i cittadini, costretti a pagare il costo della crisi causata proprio dall’avidità dei banchieri e’ inadeguto.Il presidente del consiglio chiarisca se è prevista anche una partecipazione del Governo alle spese di Bankitalia e agisca subito per impedire che gli oligarchi possono continuare a godere di inusitati privilegi. Serve una riforma della disciplina delle autorità di controllo capace di restituire fiducia e credibilità nel sistema bancario, non solo al fine della tutela dei risparmiatori, ma conclude Maritato anche per mettere a frutto una grande risorsa per il nostro Paese”.