Cultura

07 Gabriele (Foto © Alex Marie) IMG20221101115249 copie1

Vivo a Parigi con la Sicilia nel cuore

di Barbara Fabbroni

Venerdì 2 dicembre 2022 è uscito su tutte le piattaforme il nuovo singolo di Gabriele: “Mi supererò” (Super – héros nella versione francese) per l’etichetta AG Group e distribuito da Universal Music France. Gabriele è un’artista poliedrico dalle mille arti che si perdono nella notte dei tempi tanto da costruire una narrazione artistica unica e assoluta. Incontrarlo ed entrare nel suo mondo è come avere la possibilità di dialogare con la sua anima: delicata e profonda. Gabriele è qualcosa di assoluto nella semplicità del suo essere persona.

Da Milano a Parigi volo di solo andata?

No, no assolutamente in Sicilia ci torno ogni volta che mi è possibile.

La Sicilia che posto occupa nel suo mondo?

Un posto importante è la mia casa, il luogo dove sono nato e cresciuto.

Perché “parigino d’adozione”?

Sono un’artista siciliano, parigino d’adozione, un creativo che ha impresso, in ogni cellula, l’arte.

Come possiamo superarci?

Come nasce “Mi supererò”?

Dal mio sentire, dalle mie emozioni. La canzone mette in evidenza il mio modo di lavorare sulla mia attitudine alle arti ed oggi, grazie a questo, ho un’identità artistica ben definita: un abito sartoriale che indosso con disinvoltura, che mi è viatico e fare di orientamento. Il mio progetto artistico è arte e vita racchiuse in una sola anima.

Ci può dire di più?

Mi supererò nasce da un’idea musicale sulla quale ho scritto il testo, sviluppando un tema comune a tanti che come me lavorano dimenticando troppo spesso di vivere davvero. Crediamo di essere immortali, invincibili. Ci lasciamo travolgere da ritmi frenetici, credendoci supereroi senza accorgerci del fatto che il tempo scorre, inesorabilmente.

Cosa racconta il testo?

Mi supererò, racconta come ogni giorno per noi sia una corsa folle, alla ricerca del risultato migliore e possibilmente immediato. Una riflessione personale che faccio spesso.

Ovvero?

Credo che ogni cosa debba essere costruita e i traguardi conquistati nella vita come nella musica.

Dove è stato girato il video del suo ultimo lavoro musicale?

Il video è stato girato tra Lione e Parigi. È un racconto ad immagini: uno scenario dapprima grigio e teso, che si illumina poi di colori e luce. Sono accompagnato dai ballerini Laura Dubois, Marion Cottier, Jose Monteiro ed Emanuele Esposito, insieme danziamo cercando di dare un nuovo senso alla vita, che merita di essere vissuta e rispettata … ricordando che non siamo supereroi!

Quindi si può ballare oltre che ascoltare?

Il brano ha un ritmo ballabile e radiofonico oltre che riconfermare la mia cifra musicale. È un bel canto che mette al centro le parole, con l’italiano e il francese che raccontano una storia, la mia.

C’è un secreto per arrivare al successo?

Ci vuole pazienza, tenacia e voglia di mettersi in gioco, di mostrarsi. Questo è quello che mi piace, è il mio modo di guardare al mondo, è il mio essere artista e uomo.

Il corpo per lei che cos’è e cosa rappresenta?

Il corpo è l’essenza. Attraverso il mio corpo esprimo la mia arte, il mio essere artista. Il mio è un corpo che utilizzo come espressione fondante del mio essere, con la voce, la musica, il ballo, la giocoleria e le marionette.

Pèrdono o perdòno cambiando l’accento cambia il senso, cosa crede?

Non ci avevo pensato!

Qual’è la sua identità artistica?

Dopo il successo di “Una Vita in Più” ePerdono”, le mie origini siciliane si evidenziano in tutta la loro cifra tanto da sottolineare la loro forza e la loro profondità. Radici che hanno costruito una particolare radicalità a Parigi, alimentate e nutrite dal mio essere cittadino del mondo.

Una curiosità: lei piange?

Piango dentro di me. difficilmente mi mostro al mondo, alle persone vicine nel mio momento di fragilità.

Ha mai pensato di tornare in Sicilia?

Come ho detto la Sicilia occupa un posto importante, ma la mia vita artistica è altrove. La terra dove sono nato ha ancora radici forti in me ma non offre l’apertura artistica di cui ho bisogno. L’arte è il mio nutrimento non potrei mai farne a meno.

Progetti ulteriori?

Molti e tutti interessanti.

Una curiosità: cosa farà da grande?

Continuare a fare musica. La musica, l’arte sono tutto il mio mondo.

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Se fosse stato un grattacielo chissà cosa accadeva

di Barbara Fabbroni

È in libreria il terzo romanzo di Pier Vincenzo Gigliotti: Aria d’estate edito da La Rondine. È una storia avvincente, intensa, densa di significati significanti, aperta alla sua eterna cifra esistenziale e misterica. Nella cornice dell’Italia degli anni Settanta, Aria d’estate racconta un viaggio lungo una vita; un viaggio costellato di prime volte, vissute con l’entusiasmo tipico dei giovani, ma anche di momenti duri, che insegnano a crescere. I temi della discriminazione e della violenza, in un ambiente scolastico retaggio di un’epoca in cui l’educazione andava di pari passo con l’austerità, sono trattati da Pier Vincenzo Gigliotti con una penna delicata. Continue reading…

Università di Siena-

Ventenne ucciso con quattro colpi di spada al cranio, un “cold-case” dal Medioevo

di Luca Marrone

Varese. Un giovane di circa 20 anni, sepolto negli strati di epoca medievale nel cimitero di San Biagio in Cittiglio, fu ucciso con colpi di spada al cranio. Un “cold case” del Medioevo è stato analizzato in una ricerca universitaria i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Archaeological Science: Reports, in un articolo curato da Chiara Tesi, Stefano RicciJacopo Crezzini, Paola Badino, Roberta Fusco, Chiara Rossetti, Ilaria Gorini, Marta Licata. Continue reading…

1918- 104 anni fa terminava la prima guerra mondiale

104 anni fa aveva termine il primo conflitto mondiale, appellato da molti critici come un “inutile guerra”. Dopo oltre tre anni di aspri combattimenti, 11 novembre 1918 la Germania sottoscrive l’armistizio che pone fine al conflitto mondiale.

Il trattato di pace prevede, oltre alla perdita di territori tedeschi concessi strategicamente agli alleati, una forte  smilitarizzazione ed il pagamento di un debito che la Germania riuscirà a saldare solo il 03 ottobre 2010.

Il precipitoso trattato non è ben strutturato ed inasprisce ancor di più gli animi, specialmente dei vinti.

La Germania ne esce umiliata e coltiva l’animo di vendicarsi.  A quel tempo, gli Stati, di fatto, avevano l’idea di voler prevalere l’uno sull’altro in una sorta di delirante spirale Darwiniana in cui avrebbe dovuto emergere il migliore.
Alla guerra, per dirla alla Hegel, veniva attribuito un alto valore morale  “come il movimento dei venti preserva il mare dalla putredine, nella quale sarebbe ridotto da una quiete durevole, cosi la guerra preserva i popoli dalla fossilizzazione alla quale li ridurrebbe una pace durevole e perpetua”. Il conflitto era considerato necessario ed inevitabile.

Il malcontento crebbe in modo esponenziale nel corso dei mesi e degli anni; la Germania attribuì la sconfitta ad una cospirazione fra socialdemocratici ed ebrei, probabilmente quest’idea, solo un idea, arrivò alle orecchie di un capo dell’esercito tedesco, Adolf Hitler.
Ed è in questo momento che vennero impiantate ,nei terreni di pietra, le radici del futuro nazismo.

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OSTIA FILM FESTIVAL ITALIANO: SUCCESSO ED EMOZIONI TRA CINEMA, MUSICA, TEATRO E SOCIALE

Si è svolta al Teatro Lido di Ostia la terza edizione OFFI Ostia Film Festival Italiano, una rassegna dedicata al cinema, alla musica, alle donne nell’arte, al sociale, ai grandi del passato, ai nuovi talenti, al teatro ed alla cultura, con la direzione artistica di Francesca Piggianelli, condotto da Massimo Zamponi. Patrocinato dalla Regione Lazio, Direzione SIAE, con il Patrocinio e Supporto di Roma Lazio Film Commission e Cinecittà Panalight e “Con il riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della cultura”. Continue reading…

Maritato - 01a

“La fine del diverso”, libro-inchiesta riapre il caso Pasolini

di Luca Marrone

Roma. Un libro che racconta con coraggio e passione la storia e l’omicidio di Pier Paolo Pasolini. Tra gli eventi che ricordano il centenario della nascita del grande intellettuale italiano, si è tenuta ieri a Villa Altieri, in viale Manzoni a Roma, la presentazione de La fine del diverso (Herald Editore), il nuovo libro di Michel Emi Maritato. Continue reading…