Cronaca nera

polizia

ROMA: LITE TRA TUNISINI FINISCE A COLTELLATE, 30ENNE IN PERICOLO DI VITA

E’ finita a coltellate una lite in strada tra tunisini, con un 30enne che al momento è in pericolo di vita al Policlinico Gemelli. E’ accaduto verso la mezzanotte sulla circonvallazione Cornelia, davanti al bar ‘Light Cafè’. Un tunisino di 30 anni è stato trovato a terra con ferite da arma da taglio al gluteo, al torace e al polmone.
Gli agenti del commissariato Aurelio, intervenuti sul posto, hanno rintracciato poco dopo i due aggressori: due fratelli tunisini di 31 e 18 anni che sono stati arrestati per tentato omicidio. Al momento si cerca un quarto tunisino che avrebbe partecipato alla lite e all’aggressione.

polizia

EUR, PIZZICATO A SPACCIARE MARIJUANA: 19ENNE IN ARRESTO

Nelle ultime ore gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Esposizione, nell’ambito dei servizi volti al contrasto degli stupefacenti, hanno arrestato A.A., 19enne romano, per detenzione ai fini di spaccio. Il ragazzo è stato “pizzicato”, all’interno del parco di via Oscar Sinigaglia, mentre spacciava marijuana

Michel Emi Maritato

 

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MIAMI, 6 MORTI PER CROLLO PONTE PEDONALE

Sono 6 i morti dopo il crollo di un ponte pedonale di nuova costruzione, caduto su una strada a più corsie a Miami. Il numero delle vittime è stato confermato dalla polizia, mentre i soccorsi continuano a lavorare sul luogo del disastro. Nove feriti sono stati trasportati in ospedale. Di ora in ora diminuiscono le possibilità di trovare altri superstiti sotto le macerie. Il governatore Rick Scott ha annunciato l’avvio di un’inchiesta per appurare le cause del crollo. Il ponte, battezzato ‘Instant Bridge’, secondo i media locali è costato 14,2 miliardi di dollari. E’ stato completato meno di una settimana fa per garantire un passaggio pedonale agli studenti diretti verso il campo della Florida International University

Michel Emi Maritato

donnadramma

DRAMMA FAMILIARE A CISTERNA DI LATINA

di Valeria Davide

Un carabiniere originario di Secondigliano  ,si è  tolto la vita ieri mattina nella sua abitazione dopo aver sparato alla moglie ferendola gravemente e aver ucciso  le due figlie di 8 e 13 anni. La tragedia è avvenuta nella mattinata di ieri, quando l’appuntato di 44 anni si è recato a casa della moglie Antonietta Gargiulio di 39 anni da cui si stava separando .  La donna era in garage per recarsi a lavoro con la sua auto ed è stata raggiunta dal marito che l’ha ferita gravemente con la sua pistola di ordinanza. Caiazzo si è poi barricato in casa con le due figlie tenendole in ostaggio . Dopo ore di inutili negoziati con le forze dell’ordine che hanno circondato la zona, l’appuntato  si è tolto la vita uccidendo prima le due bambine. La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Camillo di Roma ,dove è giunta cosciente  .“State attenti a mio marito, potrebbe fare del male alle mie bambine”, avrebbe detto al personale medico.  Attualmente è sottoposta ad una lunga sedazione. Non è stata ancora trasferita al reparto di terapia intensiva e non è a conoscenza del decesso delle figliolette. Nell’appartamento sono poi state trovate morte le bambine e il militare dell’Arma, suicidatosi con la sua pistola d’ordinanza. La conferma è arrivata intorno alle 14.30 dal comandante provinciale dei Carabinieri, Gabriele Vitagliano: La persona si è uccisa e le bambine come temevamo sono morte, verosimilmente da questa mattina, da diverse ore”.

Da quanto si è appreso, i coniugi erano in fase di separazione; una decisione  mai accettata da Caiazzo, che da tempo rendeva impossibile la vita di Antonietta con violente litigate spesso denunciate dalla donna ;circostanza confermata dai vicini della coppia. Al momento sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire la tragedia e i contorni di  questa terribile vicenda. Il comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Vitagliano, ha confermato che le figlie sono state uccise nel sonno nelle loro camere da letto , ipotesi più probabile perché nel corso della trattativa con il carabiniere non sono mai state udite le voci delle piccole. L’uomo  invece  si è sparato un solo colpo con la pistola“ Intanto la comunità di Cisterna si stringe attorno alla famiglia della moglie e delle piccole. Stasera alle 21 di terrà un momento di preghiera, organizzato dal parroco della zona, Don Livio, che in queste ore ha invitato i fedeli a prendervi parte.

Lombardia, operazioni antimafia - Polizia

EUR, SFRUTTAMENTO E FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E DELLA IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore Marino, destinati al presidio delle stazioni metro e dei servizi di trasporto pubblico nella capitale, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esposizione, diretto da Filiberto Mastrapasqua, hanno arrestato un 55enne di origine cinese. Fermato nei pressi della stazione metro Eur Palasport in compagnia di due donne, di cui una con precedenti di polizia, è stato accompagnato in commissariato per ulteriori accertamenti. E’ emerso così che l’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dall’ ufficio esecuzioni penali di Lecce, doveva scontare una pena di 5 anni di reclusione per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. C.G., al termine degli accertamenti, è stato associato al carcere di Rebibbia. Per le due donne invece, entrambe cinesi, è scattata una denuncia per gli stessi reati.

Ingresso Pronto Soccorso

SALERNO, BIMBO PRICIPITA DAL TERZO PIANO: È GRAVE

Di Valeria Davide

Un bimbo di sette anni, nella mattinata di ieri, è volato giù dal balcone a Sant’ Egidio del Monte Albino. Ricoverato al Santobono di Napoli in prognosi riservata, non è in pericolo di vita. Il bambino ha riportato fratture agli arti inferiori e superiori e al bacino ma per fortuna nessuna frattura interna come fanno sapere i medici ottimisti. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente e spetterà all’attività investigativa dei carabinieri di Pagani ricostruire l’accaduto. Da un primo accertamento pare che il bimbo in pochi secondi si sia sporto troppo dal balcone precipitando al suolo con un urto violento Sono stati gli stessi genitori del piccolo accorsi in strada per soccorrerlo; allora era ancora cosciente. In una corsa contro il tempo per recuperare ogni secondo prezioso, è stato trasportato al vicino ospedale di Nocera inferiore Umberto I e affidato alle cure dei medici di turno, che dopo i primi accertamenti ne hanno disposto il ricovero presso il Santobono dove tutt’oggi resta in osservazione.

polizia

ROMA: BOTTE ALLA MOGLIE, ARRESTATO UN 48ENNE

Un romano di 48 anni è stato arrestato dalla polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia e detenzione abusiva di armi e munizioni. Intervenuti in via Aldo Ballarin, gli agenti del reparto volanti e del commissariato Colombo hanno accertato che una donna era stata vittima di percosse da parte del marito, come segnalato dal N.U.E.. La donna infatti, che presentava evidenti segni sul collo e sul volto, ha raccontato della banale lite con il coniuge a seguito della quale, l’aveva aggredita stringendola prima al collo e poi colpendola con un pugno al volto. L’uomo, inoltre, l’avrebbe minacciata di morte alludendo al possesso di un’arma (AdnKronos)

napolibranco

NAPOLI, VENTENNE ACCOLTELLATO DA BRANCO

Di Valeria Davide

Dopo aver trascorso la serata presso la discoteca Golden Gate di via Campana a Pozzuoli, un ventenne è stato aggredito da un gruppo di giovani.

Il ragazzo ferito si chiama Salvatore Migliaccio ed è stato ricoverato presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie. Ha riportato ben otto ferite da coltello su tutto il corpo, ma fortunatamente nessun colpo nelle zone vitali.

La polizia di Pozzuoli sta indagando per risalire agli aggressori, grazie alle telecamere installate fuori dal locale e per ricostruire i fatti. I gestori della discoteca non hanno riferito alcuna violenza o fatto anomalo avvenuto all’interno della discoteca.

Migliaccio ha spiegato che mentre si recava nel parcheggio a prendere l’auto in compagnia di un suo amico è stato raggiunto da un gruppo di tre ragazzi che li hanno sferrato calci e pugni all’inizio, per poi sfociare in coltellate al braccio, alla spalla ai glutei e alle gambe.

I motivi dell’accaduto restano ancora da capire essendo stata una serata tranquilla senza episodi che ne motivino il gesto del branco.

Luca Migliaccio è un comunissimo ragazzo che lavora e che si alza tutte le mattine per distribuire latticini ai negozianti.

Era in discoteca solo per divertirsi, invece ha rischiato la vita per qualche ora di svago.

 

carabinieri

ROMA. VIOLENZA SESSUALE A PIAZZA VITTORIO: UN ARRESTO

Un cittadino senegalese di 31 anni e’ stato arrestato, verso le 21.30 di ieri sera, dopo aver violentato una donna di 75 anni, di origini tedesche, nota clochard che stanzia sotto i portici di piazza Vittorio, a Roma. La donna, che stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, come rivela l’agenzia Dire, si e’ svegliata trovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo dietro di lei; le sue urla hanno attirato l’attenzione di due turisti di passaggio e dei carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, in transito di pattuglia, che hanno inseguito e fermato il cittadino straniero mentre tentava di scappare. La donna e’ stata soccorsa e visitata presso l’ospedale San Giovanni; si trova ora nella caserma di via Tasso, ospitata e rifocillata dai Carabinieri, in attesa di una sistemazione. L’uomo, accusato di violenza sessuale, e’ stato condotto in carcere.

Marco Montini

stadioflaminio

ROMA: CLOCHARD MORTO IN STADIO FLAMINIO, CONVALIDATO ARRESTO CINGALESE

Il gip del Tribunale di Roma ha confermato il carcere per Arachchillage Don áSangapala, detto ‘Thirisana’, il 39enne dello Sri Lanka, accusato dell’omicidio di Sulin Wickrmasingha, detto ‘Charlie’, il senza-tetto cingalese trovato morto nei pressi dello stadio Flaminio, a Roma, la mattina del 2 febbraio scorso. L’uomo oggi ha respinto le accuse, accusando un connazionale. “Non sono stato io. A uccidere Charlie è stato Fernando al termine di una lite. Io ero spaventato, sono scappato via tornando dall’anziano che accudisco come badante”. Il gip Cinzia Parasporo che ha condotto l’interrogatorio insieme al pm Stefano Rocco Fava, non gli ha creduto e ha confermato il carcere con l’accusa di omicidio per il 39enne arrestato venerdì scorso dai Vigili urbani del Nae (Nucleo assistenza emarginati) e del II Gruppo Salario Parioli. Una decisione presa vista, “la gravità del fatto” e “il pericolo di fuga”. L’uomo, si legge nella convalida del fermo, è considerato “di indole violenta” ed era già stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per “maltrattamenti e lesioni in danno della convivente”. Una persona violenta dunque e, si legge ancora negli atti, “costantemente ubriaco”. Anche l’omicidio sarebbe scaturito da una lite degenerata per colpa dell’alcol avvenuta la sera precedente al ritrovamento del cadavere (AdnKronos)

vigili del fuoco

LATINA, ANZIANO SCOMPARSO IERI POMERIGGIO: RITROVATO MORTO. E’ GIALLO

Un vero e proprio giallo nel sud pontino. E’ scomparso nel pomeriggio di ieri a Monte San Biagio e il suo corpo è stato ritrovato questa notte intorno alle 3, all’interno di una galleria ferroviaria della zona. Si tratta di un che, a quanto si apprendere, si era allontanato di casa alle 16 di ieri circa. I parenti hanno lanciato l’allarme e sono cominciate le ricerche che sono continuate fino a notte inoltrata quando i vigili del fuoco hanno chiesto di ispezionare la galleria ferroviaria facendo interrompere il traffico dei treni. Alle tre il corpo dell’uomo è stato rinvenuto proprio all’interno della galleria, non molto lontano dai binari. Le indagini per stabilire le cause del decesso sono tuttora in corso.

Marco Montini

cc

UOMO PSICOTICO TROVATO LEGATO IN CASA

di Valeria Davide

Un uomo di trentasei anni, affetto da psicosi, è stato trovato all’interno della sua abitazione completamente legato al letto e all’armadio. A farne la terribile scoperta è stata la polizia di Nola che in un sopralluogo dello stabile hanno trovato l’uomo costretto a vivere con una catena ad una caviglia e due lucchetti che lo ancoravano, da un lato al letto e dall’altro a un armadio. Il tutto in assoluto degrado e in estreme condizioni igieniche. I responsabili di questa assurda vicenda sono i genitori sessantenni dell’uomo, che per evitare che il figlio uscisse di casa lo costringevano segregato da solo nella stanza. Per i due coniugi disoccupati e la figlia di 35 anni corresponsabile  del fatto, sono scattati gli arresti e sono stati portati nelle case circondariali di Poggioreale e Pozzuoli. I tre dovranno rispondere di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.

mollicone

IL GIALLO DI ARCE/ Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, a Radio Cusano Campus: “Uccisa nella caserma dei carabinieri perchè denunciò lo spaccio di droga”

di Marco Valerio

Serena Mollicone, la 18enne di Arce, nel Frusinate, scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo in un boschetto, sarebbe stata picchiata con violenza e poi soffocata, probabilmente con un sacchetto infilato in testa. In base a quanto trapelato dai risultati della nuova perizia medico legale, le lesioni al capo sarebbero “compatibili” con l’urto su una porta sequestrata in un alloggio della caserma dei carabinieri di Arce. Ricordiamo che per la morte di Serena Mollicone gli unici indagati, con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sono: l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio. Serena sarebbe andata nella caserma di Arce per denunciare lo spaccio di droga accusando in particolare Marco, il figlio del maresciallo Mottola, e lì avrebbe trovato la morte. Continue reading…

denis bergamini

IL CASO BERGAMINI/ L’avvocato della famiglia a Radio Cusano Campus: “Denis fu ucciso per soffocamento. Finalmente c’è una Procura che fa il suo mestiere”

di Marco Valerio 

Sempre più vicina alla verità la nuova inchiesta sulla morte del calciatore del Cosenza Donato Bergamini detto Denis, morto il 18 novembre 1989. Infatti, dalle nuove analisi effettuate sui resti del giocatore riesumati di recente, risulterebbe che sarebbe morto soffocato e non gettandosi sotto un camion sulla statale ionica, vicino a Roseto Capo Spulico (Cosenza). Quindi non si trattò di suicidio ma di omicidio. Continue reading…

CERVIA COMITATO

IL MISTERO DAVIDE CERVIA 27 ANNI DOPO/ La moglie Marisa a Radio Cusano Campus: “Lo Stato ha venduto mio marito come un pezzo di ricambio a corredo di armamenti sofisticati”

di Marco Valerio

Sono passati ben 27 anni da quel 12 settembre 1990 in cui Davide Cervia, perito elettronico, sparì nel nulla, proprio alla vigilia della prima Guerra del Golfo. Cervia fu rapito da sconosciuti davanti alla sua abitazione di Velletri (Roma) perché aveva una grande competenza in “Guerre Elettroniche”. La Procura generale presso la Corte d’appello di Roma, pur confermando il rapimento, il 5 aprile 2000, archiviò il fascicolo, rassegnandosi all’impossibilità di individuare i colpevoli. Continue reading…