Cronaca nera

A Palermo un omicidio assurdo Una sentenza iniqua, senza prove

di BRUNETTO FANTAUZZI 


Palermo- luglio 2021

C’è un APPELLO presso la corte di appello di PALERM0 che appassiona il

pubblico. lo ha proposto l’Avv. Cinzia Pecoraro palermitana, difensore di fiducia di CELESTRE Leonardo, nato a Partinico (Pa) il 25 giugno 1967, attualmente sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere, presso la Casa Circondariale di Palermo, condannato alla pena di anni 30 di reclusione. Continue reading…

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Buon compleanno Sara per l’ennesimo compleanno non vissuto

Sara Di Pietrantonio era una ragazza romana di 22 anni, uccisa e bruciata dall’ex fidanzato, Vincenzo Paduano che non accettava la fine della loro storia. Ciò avvenne in una strada di periferia della capitale nelle prime ore del 29 maggio 2016. Oggi Sara avrebbe compiuto 27 anni , la sua è una storia che ha inorridito il mondo intero. “La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”.È con questo ricordo che la redazione di ventonuovo vuole augurare buon compleanno a Sara per il quinto compleanno non vissuto.

Arrestato a Reggio Calabria “santone” siciliano: il mago accusato di omicidio colposo e violenza sessuale

Di Lorena Fantauzzi

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REGGIO CALABRIA – «Un vero e proprio professionista dell’inganno, pronto ad approfittare dei momenti di defaillance e delle debolezze delle persone, dando false speranze in cambio di denaro». Così il gip Barbara Borelli nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Procura di Palmi nei confronti di Davide De Simone, 40 anni, il «mago» di origini siciliane arrestato dai carabinieri per truffa, ricettazione morte come conseguenza di altro delitto, violenza sessuale, circonvenzione di persona incapace, detenzione abusiva di armi e truffa aggravata.

Oltre a farsi consegnare soldi dai malcapitati clienti, nell’ambito dell’inchiesta è emerso che il fantomatico mago ha abusato sessualmente anche di tre donne. Nell’ordinanza di arresto, in cui il giudice ha sottolineato la «spiccata personalità criminale» dell’indagato, si legge che «alle vittime di sesso femminile in uno stato di maggiore fragilità e depressione, e pertanto più vulnerabili, egli ha riservato il trattamento più crudele, perché proteso non solo più al denaro, ma alla violazione dell’intimità sessuale».

In merito al decesso del soggetto che ha rifiutato di farsi curare l’infarto intestinale dai medici dell’ospedale di Polistena perché aspettava «il santone dalla Sicilia», il gip ha scritto che la morte dell’invalido «in rapporto di causalità diretta con l’operato del “mago” che, certamente consapevole dello stato di deficienza psichica della vittima, ha scelleratamente e subdolamente alimentato le sue credenze sul soprannaturale».

«Basta un consulto – era scritto sull’insegna dello studio di De Simone a Reggio Calabria – e saranno finiti i vostri problemi e le vostre preoccupazioni».

«L’invito dell’Arma – ha detto il maggiore Cristian Tedeschi, comandante della compagnia dei carabinieri di Reggio Calabria, in merito all’arresto del mago Davide De Simone – è quello di affidarsi alle forze dell’ordine segnalando situazioni di tal genere e fare intervenire personale sanitario per le cure del caso».

Ai domiciliari è finita la moglie di De Simone V.G. di 37 anni accusata di ricettazione. L’uomo, secondo l’accusa, era riuscito a raggirare un disabile mentale spingendolo a sospendere una cura farmacologica e a rifiutare un intervento, cosa che lo ha portato al decesso.

De Simone, catanese che esercitava in provincia di Reggio Calabria ma anche a Savona, Firenze, Roma, in Puglia e nella sua Sicilia, oltre che per il reato di morte come conseguenza di altro delitto, è accusato anche di truffa, ricettazione, violenza sessuale, circonvenzione di persona incapace, detenzione abusiva di armi e truffa aggravata.

L’inchiesta è iniziata nel gennaio 2019 quando i carabinieri sono intervenuti all’interno di un ufficio postale a Reggio Calabria, allertati da una segnalazione giunta al 112 da parte del direttore della filiale preoccupato per l’atteggiamento di un avventore e di una donna. Si trattava di De Simone e della moglie i quali, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di vari monili in oro, due cartucce per armi da fuoco e una cospicua somma di denaro.

Gli accertamenti investigativi dei militari hanno consentito di scoprire che il mago e la moglie erano una coppia di abili truffatori in cerca di poveri malcapitati a cui promettere la «miracolosa» risoluzione di problemi sentimentali o di salute in cambio di soldi.

Stando all’indagine, il modus operandi era sempre lo stesso: il mago, approfittando della fragilità e della vulnerabilità delle sue vittime, convinte di essere colpite da negatività o sfortune, e facendo leva su una delle tradizioni popolari più radicate, con amuleti e talismani portafortuna venduti a peso d’oro, procedeva all’incantesimo con la promessa di sconfiggere il «maligno».

In alcuni casi, vantando poteri soprannaturali, decantava di riuscire a curare una malattia o riconquistare il partner perduto.
Durante la celebrazione di alcuni rituali esoterici, De Simone è riuscito anche ad «abbindolare» e violentare tre donne che si erano rivolte a lui per riconquistare la propria anima gemella. Per farlo, le aveva convinte ad eseguire «un rito sessuale con lui, per il tramite dello spirito santo».

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Omicidio di Lecce: confessa Antonio De Marco, assassino di Daniele De Santis ed Eleonora Manta

Ha confessato nella notte Antonio De Marco,21 anni,di Casarano, studente di Scienze infermieristiche presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. È stato  lui l’assassino di due giovani: Daniele De Santis ed Eleonora Manta uccisi lunedì della scorsa settimana.
Appena la notizia si è diffusa, ieri sera intorno alle 22, davanti al comando provinciale dell’Arma, in via Lupiae, si è radunata una folla. Cronisti, curiosi e anche amici dei due ragazzi. Continue reading…

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Agguato in spiaggia: morto 38enne a Torvaianica

È morto Selavdi Shehaj, l’albanese di 38 anni il quale è stato  ferito da un colpo di pistola domenica sulla spiaggia di Torvaianica, a sud di Roma. L’uomo era ricoverato nella terapia intensiva post traumi e shock dell’ospedale San Camillo di Roma dopo la doppia operazione chirurgica subita. Nelle ultime ore le condizioni di Selavdi Shehaj sono peggiorate.  Continue reading…

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Torino, uccide il figlio di 11 anni e si toglie la vita

Un uomo di 47 anni il quale esercitava la professione di  operaio in un’azienda meccanica, ha ucciso il figlio di 11 anni, sparandogli con una pistola che possedeva  illegalmente.Il tutto è accaduto a Rivara nel torinese.
Claudio Baima Poma ha poi  rivolto l’arma contro se stesso togliendosi la vita.Attraverso un  lungo post su Facebook indirizzato alla ex convivente, il 47enne ha spiegato il motivo del gesto: “Ho perso la battaglia contro la depressione. Continue reading…