Cronaca nera

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LATINA, ASSOTUTELA: “VICINANZA A FAMIGLIA DEL FINANZIERE SUICIDA”

“Una immane tragedia ha colpito nelle scorse ore la comunità pontina: un uomo in servizio presso il Comando provinciale di Latina si è tolto la vita, lanciandosi sui binari al passaggio di un treno nella stazione di Latina. Lascia una moglie e tre figli. Come associazione, vogliamo esprimere la nostra più sentita vicinanza a tutti i colleghi del comando provinciale e il nostro cordoglio alla famiglia, per quale siamo a completa disposizione”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

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SALERNO – NEONATO USTIONATO DAL BAGNETTO NEL ROOMING IN

di Valeria Davide

Sono stazionarie le condizioni del neonato rimasto ustionato dopo il primo bagnetto post parto presso l’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno.

Il piccolo ha riportato ustioni di secondo grado per fortuna solo sul 20% del corpo e precisamente sui glutei e sulla parte alta degli arti inferiori.

I medici del Cardarelli, dov’è stato trasferito in seguito all’accaduto, riferiscono che migliora il suo stato e che è stato posto in una culla termica, i segni non dovrebbero lasciare segni sulla pelle del neonato.

Nella ricostruzione dell’episodio si evince che lunedì mattina, subito dopo il parto il neonato è stato sottoposto al bagnetto di routine praticato dalla puericultrice, che pare non si sia accorta della temperatura eccessivamente calda dell’acqua. Soltanto quando sono comparse macchie rosse sulla pelle del neonato è stato disposto il trasferimento precauzionale presso il Cardarelli di Napoli, il quale dispone di un centro specializzato per le ustioni.

Nella vicenda sono coinvolte la puericultrice e un’infermiera, nonché  la caporeparto Maria Grazia Corbo accusata di mancato controllo dell’unità e della gestione della fase operativa. Insieme dovranno comparire davanti alla commissione disciplinare.

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Omicidio Natascia Meatta, la mamma: “Lo Stato ha lasciato sole me e mia nipote. I Giudici hanno creduto alle bugie dell’assassino”

In attesa della Cassazione in programma per luglio, Rita Caldara, mamma di Natascia Meatta uccisa con un colpo di pistola dal suo ex compagno, è intervenuta ai microfoni di “Legge o Giustizia” condotto da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus. “Ho visto morire mia figlia con i miei occhi – ha raccontato Rita – c’erano stati dei precedenti e mia figlia aveva paura di denunciare il suo ex compagno in primo luogo per la figlia e di conseguenza per proteggere il padre, anche se non andava salvaguardato. Io avevo fatto una segnalazione ai Carabinieri con la promessa che mi sarei ripresentata con mia figlia perché solo lei poteva sporgere denuncia. Oggi come oggi vengono uccise anche donne che hanno denunciato. Mi chiedo a cosa servano le denunce? Per questo lei aveva paura a denunciarlo: per paura delle ritorsioni. Ho assistito ad un paio di episodi di violenza e dopo aver chiamato le forze dell’ordine l’ho portata al pronto soccorso sotto loro consiglio”. In primo e secondo grado l’uomo è stato condannato a 5 anni per omicidio colposo ed è a piede libero: “C’è molta paura perché non ci sentiamo tutelati. Sono rimasta incredula dalla sentenza. Lui inoltre stava indossando la divisa in un momento non idoneo perché era in malattia. Mi sto chiedendo cosa sia successo per arrivare ad una sentenza di 5 anni per omicidio colposo, che è stata costruita sulla narrativa perché se si fossero tenute in conto le prove balistiche e autoptiche si sarebbe arrivati ad un’altra pena. La sentenza è stata viziata dalle sue menzogne”. Ora la famiglia si è affidata all’avvocato Massimiliano Santaiti: “L’incontro con l’avvocato Santaiti mi ha ridato lo slancio per combattere, perché gli avvocati precedenti non li ho visti combattivi, forse perché non potevo retribuirli come si aspettavano. Il vero rischio è che la custodia di mia nipote, che ora sta con me, sia affidata a lui in futuro. Ma lui non ha mai cercato sua figlia, non le ha mai dato importanza. Addirittura negli interrogatori ha fatto fatica a riposizionarla sul luogo del delitto (la figlia di Natascia e di Alessandro Popeo ha assistito alla morte della mamma, ndr). Si è contraddetto spesso durante gli interrogatori”. Cosa spera possa accadere in terzo grado? “Io spero che la Cassazione approfondisca sia le prove balistiche che quelle autoptiche. Non c’è stato aiuto da parte dello Stato o dagli assistenti sociali. Si è attivata un’assistenza sociale dal Tribunale in automatico dopo molto mesi dal fatto, tempo dopo che avevo già iniziato a far seguire la bambina da una psicologa. Avevo bisogno di un aiuto per spiegarle quello che era successo, per spiegarle che sua madre non c’era più”.

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SALERNO-VIOLENTA E PICCHIA LACOMPAGNA INCINTA

di Valeria Davide

Un altro caso di violenza domestica si è consumato nel  salernitano a danno di una quarantenne in stato di gravidanza. Era da tempo che la donna si recava più spesso  presso l’ospedale di Polla per farsi medicare lividi e ferite sul corpo ma non aveva mai esposto denuncia contro il convivente, né aveva  mai riferito che i dolori erano provocati dalle botte e violenze subite . Solo in merito a ripetuti sospetti  sono partiti gli accertamenti da parte dei carabinieri che stanno verificando se le violenze si ripetevano da tempo. Dalle prime indagini è emerso che l’uomo la minacciava, la picchiava e se si rifiutava di avere rapporti sessuali la violentava.  Violenza che non si è mai placata nonostante la donna fosse in stato di gravidanza. L’uomo non sosteneva economicamente la donna, non le comprava le medicine necessarie al suo stato e più volte ha provato a strozzarla. Nei prossimi giorni sarà ascoltato l’uomo .

*Incidenti stradali/ Auto sul marciapiede:travolte 3 donne, gravi

Grave incidente stradale a Monteverde

Grave incidente stradale questa mattina alle 7.45 a Monteverde, in Piazzale dei Quattro Venti, dove un 40enne alla guida di uno scooter ha investito un uomo di 78 anni. Come riferisce la Dire, entrambi hanno riportato gravi conseguenze e sono ricoverati in codice rosso all’ospedale San Camillo. Sul posto e’ intervenuto il XII Gruppo Monteverde della Polizia locale.

Michel Emi Maritato

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CLOCHARD INVESTITO ALLE TERME DI CARACALLA, MORTO SUL COLPO

Incidente mortale ieri sera alle Terme di Caracalla poco dopo le 23. A perdere la vita sul colpo, in via Druso, un senza fissa dimora tra i 55 e i 60 anni. La salma e’ stata portata al Policlinico di Tor Vergata per l’identificazione. L’auto che l’ha travolto, per cause in corso di accertamento, e’ una monovolume guidata da un uomo di 45 anni. Procede il I Gruppo Trevi della Polizia di Roma Capitale.

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ROMA: LITE TRA TUNISINI FINISCE A COLTELLATE, 30ENNE IN PERICOLO DI VITA

E’ finita a coltellate una lite in strada tra tunisini, con un 30enne che al momento è in pericolo di vita al Policlinico Gemelli. E’ accaduto verso la mezzanotte sulla circonvallazione Cornelia, davanti al bar ‘Light Cafè’. Un tunisino di 30 anni è stato trovato a terra con ferite da arma da taglio al gluteo, al torace e al polmone.
Gli agenti del commissariato Aurelio, intervenuti sul posto, hanno rintracciato poco dopo i due aggressori: due fratelli tunisini di 31 e 18 anni che sono stati arrestati per tentato omicidio. Al momento si cerca un quarto tunisino che avrebbe partecipato alla lite e all’aggressione.