Cronaca

Michel Emi Maritato - Presidente AssoTutela

ASSOTUTELA: “CORDOGLIO E DOLORE PER LA SCOMPARSA DEGLI AMICI GISELLA E GUIDO”

“Apprendiamo con grande dolore della morte di Gisella Venditti e Guido Petrocchi, vittime di un tragico incidente stradale sull’A24. Due persone splendide, sempre attente alle istanze e ai bisogni del territorio, attivissime nel campo associativo e civile. Ma anche due grandi amici della nostra associazione, con cui abbiamo condiviso tante battaglie di civiltà. Tuttavia, Gisella e Guido non erano né iscritti e né rappresentanti di Assotutela, come hanno erroneamente riportato alcuni giornali in queste ore: lo diciamo per amore della verità, ma questo non cambia lo stato delle cose. Gisella e Guido, purtroppo, non ci sono più, lasciandoci un vuoto incolmabile. Non li dimenticheremo mai. Vogliamo rivolgere la più totale vicinanza alle famiglie Venditti e Petrocchi”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Lombardia, operazioni antimafia - Polizia

ROMA. PALPEGGIA UN l7ENNE PERUVIANO E MINACCIA I GENITORI DEL MINORE CON UN COLTELLO

Nella decorsa notte, agenti della Polizia di Stato del commissariato Trevi Campo Marzio, sono intervenuti presso uno stabile di via Maria Adelaide, dove  i  genitori  di un   17enne  peruviano,  avevano richiesto l’intervento del personale del 118 dopo aver saputo dal  figlio  che poco  prima,  erastato fatto oggetto di attenzioni, molestie e palpeggiamenti da parte  di  un 36enne  marocchino dimorante nello stesso edificio.

Mentre il minore si trovava sul ballatoio adiacente la propria  abitazione in  compagnia  di  una coetanea, l’uomo, identificato per B.K.,  iniziava  apalpeggiarlo  dopo essersi abbassato i pantaloni  mostrandogli  l’organogenitale.

Il giovane, però riusciva a divincolarsi e raggiungere la sua abitazione,informando i genitori di quanto accaduto; gli stessi si recavano presso l’appartamento del cittadino marocchino  per  chiedere  spiegazioni,  ma questo li minacciava  con un coltello costringendoli  a tornare in    casa.

Gli agenti del commissariato, diretti dal Dr. Francesco Zerilli,  appresi idettagli dell’accaduto e la descrizione dell’autore della violenza, lo rintracciavano e lo fermavano sulle scale mentre tentava di darsi alla  fuga.

La successiva perquisizione nell’appartamento dello stesso, permetteva di sequestrare il coltello utilizzato per minacciare i genitori del minore.

L’uomo veniva arrestato con le accuse di violenza sessuale e minacceaggravate ed   ora  ristretto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sono in corso approfondimenti congiunti con la Squadra Mobile.

denis bergamini

IL CASO BERGAMINI/ L’avvocato Fabio Anselmo a Radio Cusano Campus: “Denis è stato ucciso. Finalmente la Procura sta lavorando per arrivare alla verità”

di Marco Valerio

Rivelazioni importanti sono state fatte a Radio Cusano Campus, la Radio dell’Università Niccolò Cusano, dall’avvocato Fabio Anselmo legale della famiglia di Donato Bergamini detto Denis. II 19 novembre 1989, l’ex calciatore del Cosenza fu trovato morto sotto un camion sulla SS 106 Jonica. Dopo 28 anni viene esclusa l’ipotesi del suicidio e si indaga per omicidio. Indagati: l’ex fidanzata di Denis, Isabella Internò, e il camionista Raffaele Pisano. Già in passato i due erano finiti al centro di due distinti procedimenti, poi archiviati. Si trattò di un delitto passionale a causa del rifiuto di Bergamini di sposare Isabella rimasta incinta a 16 anni? Continue reading…

polizia-volanti-notte

ROMA. MANIFESTAZIONE FORZA NUOVA A TOR BELLA MONACA: VIOLATO IL DIVIETO DEL QUESTORE

Un gruppo di aderenti a Forza Nuova ha violato il divieto imposto dal Questore di Roma con un’azione contro appartenenti alla sigla Usb, in riunione presso la sede di via dell’Archeologia; alla reazione di questi ultimi, si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Tutte idenficati i partecipanti, individuati grazie alle riprese della polizia scientifica.
Un funzionario di Polizia è rimasto ferito.
Manifestazione non autorizzata, violazione dell’ordine dell’Autorità, violenza resistenza a P.U., i reati che saranno contestati.

polizia

ROMA. VIOLENTO SENZA FISSA DIMORA AGGREDISCE DUE PERSONE

La telefonata al 112 è giunta poco dopo la mezzanotte.

Due amiche, a passeggio in piazza di San Giovanni in Laterano, hanno segnalato di essere state aggredite da un uomo che, senza alcun motivo, le aveva avvicinate sferrando un calcio alla testa di una di loro, facendola rovinare in terra. Immediate sono scattate le ricerche della Polizia di Stato e, dopo poco, una pattuglia del Commissariato Celio ha intercettato  una persona  perfettamente corrispondente alle descrizioni, che aveva vistose tracce di sangue sulle mani.

L’uomo è stato pertanto condotto in commissariato per ulteriori accertamenti.

Pochi minuti dopo, una pattuglia del commissariato Esquilino, in transito in piazza San Giovanni, veniva a conoscenza di un uomo appena soccorso da un’autombulanza.

Dalle testimonianze raccolte nell’immediato, è emerso trattarsi di un senza fissa dimora che, già in terra, era stato picchiato selvaggiamente da un uomo. Sia l’amica della donna colpita che il testimone del pestaggio del clochard, sono stati condotti presso il commissariato Viminale per essere ascoltati.

Nel transitare nei corridoi, entrambi hanno subito riconosciuto il responsabile di entrambi gli episodi, identificato per P.M.G., romeno di 31 anni, senza fissa dimora della zona, con numerosi precedenti di polizia per furto aggravato e danneggiamento. L’uomo aggredito ha riportato la frattura del bacino ed una emorragia cerebrale, ed è stato ricoverato in prognosi riservata, mentre la donna, anch’ella soccorsa in ospedale, ha riportato un trauma cranico ed una prognosi di 30 giorni. Gli investigatori del Commissariato Viminale, pertanto, al termine degli accertamenti, considerata la pericolosità del 31enne  e la concreta possibilità di fuga, lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Dovrà rispondere di tentato omicidio.

Roma, 9 luglio 2017

mastini giuseppe

L’evasione di Johnny lo Zingaro, la criminologa Mary Petrillo a Radio Cusano Campus: “A un criminale come Giuseppe Mastini non avrebbero dovuto concedere la semilibertà”

di Marco Valerio

A una settimana dalla fuga di Giuseppe Mastini, alias Johnny lo Zingaro, dal carcere piemontese di Fossano, il fatto di cronaca è stato approfondito su Radio Cusano Campus a ‘La Storia Oscura’, trasmissione curata e condotta da Fabio Camillacci. Tra gli altri, è intervenuta la dott.ssa Mary Petrillo dell’Ordine degli psicologi del Lazio. Continue reading…

polizia-volanti-notte

ROMA. VIOLENZE FISICHE E PSICOLOGICHE SUGLI ALUNNI

Ieri mattina, gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Appio, hanno eseguito una misura cautelare in regime di detenzione domiciliare emessa dal GIP del Tribunale di Roma a carico di un’insegnante di scuola elementare di 54 anni.

Le indagini sono partite nel marzo scorso quando i poliziotti hanno raccolto “lo sfogo” di un collaboratore scolastico che aveva assistito ad un gesto di violenza fatto da una maestra ad un bambino di 6 anni; secondo il racconto del testimone, la maestra, tenendo il bimbo per un braccio, lo avrebbe colpito con una ginocchiata alla schiena ed un forte schiaffo in faccia.

Gli uomini alla direttive della dottoressa De Giorgi hanno raccolto varie testimonianze c.d. dirette, ovvero di ex studenti diventati ormai adulti, ed indirette, ovvero di genitori e familiari di alcuni bambini.

Fin dai primi racconti, è emerso un quadro inquietante; la maestra avrebbe avuto l’abitudine di far stare i bambini con il capo chino sul banco per poter mangiare in tranquillità;  inoltre, soprattutto negli ultimi anni, le violenze fisiche sarebbero aumentate ed, in un caso, è stato segnalato che l’insegnante avrebbe infilato la testa di una bambina, con difficoltà psicofisiche riconosciute, nel cestino della spazzatura.

La maestra, nel corso degli ultimi anni, è stata più volte spostata di classe; circostanza che è tuttora oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.

Al termine degli accertamenti gli investigatori hanno consegnato alla magistratura un quadro indiziario ben delineato che ha portato all’emissione della misura cautelare eseguita questa mattina.

polizia

ARRESTATO UN 50ENNE DI MARINO. COLTIVAVA MARIJUANA IN GIARDINO

Nell’ambito dell’attività  preventiva e repressiva volta  al contrasto del fenomeno legato alle spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Albano Laziale diretto dal dr. Augusto Pallante, al culmine di un’indagine durata alcune settimane e che aveva già assicurato alla giustizia  alcuni spacciatori,  hanno arrestato un noto personaggio di Marino, con precedenti di polizia, responsabile di produzione  e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’operazione, si è conclusa all’interno di una villa di Marino , dove,  con un’ escamotage,  è stata effettuata  irruzione all’interno della proprietà abitata dall’uomo.

Sorpreso dalla presenza degli agenti,  questo ha tentato di deviare l’attenzione su uno spazio ricavato nel suo giardino, dove, dietro  alcune siepi, sono state trovate 50 piante di marijuana  che, dopo le analisi tossicologiche, sono risultate essere di ottima qualità.

Al termine delle operazioni, M.G. di 60 anni è stato arrestato.

Lombardia, operazioni antimafia - Polizia

ROMA. LATITANTE ROMANO ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

Si era rifugiato in Polonia, Gabriele FERZI, romano, 64 anni, latitante da 5, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, tributari, violazione della normativa sugli stupefacenti, truffa, falso, porto abusivo di armi e sequestro di persona a scopo di rapina.

Il suo periodo di latitanza è terminato allorquando, su specifiche e dettagliate indicazioni degli investigatori della Squadra Mobile della Capitale, la Polizia Nazionale polacca C.B.S.P. (Servizio Investigativo Centrale – Dipartimento Fuggitivi e Latitanti) lo ha rintracciato all’interno di un palazzo nella città di Stalowa Wola.

All’individuazione si è giunti grazie ad un’approfondita indagine, svolta con l’ausilio di attività tecniche e accertamenti informatici, che ha consentito di localizzare con certezza l’appartamento occupato dal latitante.

Fondamentale la collaborazione dell’Interpol, grazie al suo ruolo di coordinamento centrale e periferico, effettuato grazie alla presenza a Varsavia dell’”esperto per la sicurezza” presso l’ambasciata italiana in Polonia, funzionario appartenente alla Polizia di Stato.

Era ricercato dall’Autorità Giudiziaria di Brescia; nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione per diversi reati, cumulati in un unico provvedimento restrittivo di pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni della Procura della Repubblica di Brescia nel 2012 per bancarotta fraudolenta e ricettazione.

Gli erano state comminate, quali pene accessorie, l’interdizione dai pubblici uffici, l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione, l’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale e l’incapacità dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Durante il periodo di latitanza aveva mantenuto rapporti, oltre che con i propri familiari, con correi e con persone legate alla criminalità romana con contatti anche con noti  esponenti della banda della Magliana.

Dovrà scontare 9 anni 4 mesi e 29 giorni di carcere.

polizia-volanti-notte

ROMA. PUBBLICIZZAVA “TRATTAMENTI PERSONALIZZATI”: SEQUESTRATO CENTRO ESTETICO

Frequenti segnalazioni dei cittadini della zona, e un sospetto “andirivieni” di clienti hanno allertato gli agenti della Polizia di Stato, che hanno scoperto la reale attività di un “finto” centro benessere al Salario.

Vista l’eloquenza dei messaggi pubblicitari trovati sui siti internet, che facevano riferimento a “trattamenti personalizzati”, gli agenti del commissariato Viminale hanno iniziato un’attività d’indagine.

I poliziotti, dopo aver atteso l’uscita dallo stabile di alcuni clienti, li hanno fermati e ascoltati sull’attività realmente praticata dal “sedicente” centro estetico.

Ottenuta la conferma dei sospetti, gli investigatori hanno deciso per un controllo più approfondito; il centro estetico era in realtà una copertura per un’attività di meretricio.

Dopo aver verificato il reale utilizzo dei locali e la posizione delle varie ragazze presenti, 5 cittadine cinesi, gli agenti hanno individuato in L.B., la  responsabile e colei che gestiva l’illegale attività.

La donna, 49enne, dopo essere stata accompagnata negli uffici di Polizia, è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione, mentre i locali sono stati sottoposti a sequestro.

Fabrizio-Santori1

“Una folla di credenti islamici si è riunita a largo Alessandrina Ravizza, di fronte la scuola elementare Oberdan lungo la Circonvallazione Gianicolense, in XII Municipio, destando sorpresa ma soprattutto tanta preoccupazione. Chi c’era racconta di una occupazione che faceva somigliare questa piazza alla Mecca, dove mancava solo il minareto, con gruppi di persone vestiti nel tipico abbigliamento dei paesi islamici, che parlavano arabo ed erano incromprensibili agli altri. Con quello che sembrava l’Imam a invitare i fedeli alla preghiera, ma solo nella loro lingua. Insomma, la brutta sensazione di sentirsi stranieri in casa propria, senza alcun controllo a presidiare questo ‘incontro’ e con la mente che inevitabilmente va ai peggiori episodi terroristici che l’Europa sta vivendo. Quando il Pd guidava lo stesso Municipio, fu autorizzata come associazione culturale  una moschea, un  vero e proprio luogo di preghiera all’interno di uno scantinato all’inizio della Circonvallazione Gianicolense . Oggi con il M5S la storia non cambia ma, se possibile, peggiora. In tutto ciò, sulle vetrine di una storica rosticceria-pizzeria che starebbe cambiando gestione su viale dei Colli Portuensi, nel medesimo territorio, sono apparsi dei cartelli dove si legge ‘prossima apertura centro islamico’ e una scritta in arabo subito sotto. Vogliamo sperare che si tratti di uno scherzo di dubbio gusto, ma l’episodio è sintomatico di come la popolazione ormai sia sull’orlo dell’esasperazione rispetto a una situazione fuori controllo, tra centri immigrati, tendopoli, campi rom e moschee abusive ovunque.

È quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

polizia-volanti-notte

FIUMICINO. ESEGUITA DALLA POLIZIA MISURA DI ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate,  questi i reati contestati ad un romeno di 64 anni. Vittima, la compagna. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Fiumicino si sono presentati a casa dell’uomo, notificandogli il provvedimento emesso dal Tribunale di Civitavecchia.

Oltre al carattere irascibile dell’uomo, ad aggravare la situazione potrebbe aver contribuito la massiccia assunzione di alcolici.

Tutto ciò ha determinato oltre quattro anni  di ripetute  aggressioni fisiche e verbali, spesso in presenza delle figlie minori, insulti, sputi e percosse da far finire la donna in ospedale.

Una convivenza “malata”, che ha portato  la vittima a fuggire da casa.

Diversi gli interventi presso l’abitazione da parte delle Forze dell’Ordine – in una circostanza l’uomo, ubriaco, ha spintonato i poliziotti che stavano cercando di riportare la calma.

Ora il 64enne, secondo le disposizioni del Tribunale, non potrà più rientrare se non autorizzato e  non potrà avvicinare né la compagna né i figli.

polizia

ROMA. CHIEDE DEL DANARO AD UN CONOSCENTE E, AL SUO RIFIUTO, LO FERISCE

E’ accaduto nella notte a Trastevere. Un extracomunitario ha avvicinato un 30enne, da lui conosciuto, chiedendogli del danaro e, al suo rifiuto, lo ha colpito al volto con una bottiglia. Poi, una volta a terra, si è impossessato del suo cagnolino. Il ferito, che ha riportato la frattura delle ossa nasali, dopo essere ricorso alle cure dei sanitari, si è recato presso il Commissariato Viminale, denunciando l’accaduto.

Gli agenti del Commissariato si sono subito attivati riuscendo, dopo una battuta effettuata ad ampio raggio, ad individuare nelle adiacenze della tangenziale E.F.A., libico di 31 anni, con numerosi precedenti di polizia.

Dopo aver rintracciato alcuni testimoni che hanno confermato l’accaduto e dopo il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, per il 31enne è scattato il fermo per rispondere di rapina.

Il cane, del quale l’extracomunitario era in possesso al momento del fermo, è stato restituito al proprietario

gabriella

IL CASO MADALINA PAVLOV/ Il Crime Analyst Team a Radio Cusano Campus: “Ci opponiamo alla richiesta di archiviazione perchè ci sono elementi per provare che la ragazza fu uccisa”

di Marco Valerio

La Procura di Reggio Calabria, a sorpresa, potrebbe archiviare il giallo di Madalina Pavlov: la ragazza rumena di 21 anni che il 21 settembre del 2012 morì misteriosamente precipitando da un palazzo di via Bruno Buozzi nel capoluogo calabrese. In un primo momento il caso fu archiviato come “suicidio”, ma dopo il lavoro del “CAT- Crime Analyst Team”, la magistratura inquirente ha cominciato a indagare per istigazione al suicidio. Adesso invece il pm incaricato ha chiesto l’archiviazione del caso. Continue reading…