Attualità

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ASSOTUTELA CHIEDE CHIAREZZA SU NUOVO BANDO CUP DELLA REGIONE

“Oggi è il giorno dei pronunciamenti sulla vicenda di Mafia Capitale e i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Roma hanno fatto decadere per gli imputati l’aggravante mafiosa nel processo per l’inchiesta Mondo di Mezzo. Il tribunale l’ha riqualificato in associazione semplice. Alla luce di queste sentenze ci chiediamo e chiediamo al governatore Zingaretti, se la mafia non esiste, per quale ragione dunque, tempo, fa fu revocato dalla Regione Lazio il bando cup per fare spazio a una altra gara ambigua e contestata? Cosa ci sarebbe dietro questa manovra amministrativa? Già all’epoca, era il luglio di due anni fa, Assotutela avanzò forti dubbi sulla nuova gara, che rischia oggi di non garantire i livelli occupazionali dei lavoratori impiegati nel servizio. Dal presidente della Regione Lazio servono risposte immediate e convincenti”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Businessman at Card Table

GIOCO D’AZZARDO PIAGA SOCIALE, ROMPIAMO ANCORA IL MURO DEL SILENZIO

Verrà presentato in anteprima nazionale “HELL INSIDE”, cortometraggio del regista Gaston Biwolé, giovedì 27 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA) a Roma, in Viale Regina Margherita 286. La proiezione sarà seguita da un breve dibattito con giornalisti, psicologi ed esperti di cinema. 
HELL INSIDE”, corto autoprodotto di 14 minuti, è stato girato lo scorso febbraio in soli cinque giorni e senza alcun budget. Le riprese hanno portato cast tecnico e attori nei quartieri della Città dei Ragazzi di Roma, ai Parioli e nella zona dei Colli Albani. E’ una produzione Minera Dream, NiBi – Neri Italiani Black Italians e Shedea SAS.
contatti:
Véronique Viriglio – verv75@hotmail.com – 320 15 11 118
Sonia Morganti – morganti.sonia@gmail.com
“Ho voluto lanciare un messaggio molto semplice: il gioco è bello finché rimane tale. Ogni eccesso può nuocere al giocatore e a chi gli sta vicino, trascinando con sé intere famiglie. L’azzardopatia a certi livelli può anche uccidere, se non si è attenti oppure se si nega di avere un problema col gioco”, dichiara Biwolé, che ha anche scritto la sceneggiatura. 
In realtà “HELL INSIDE” è il frutto di un lungo percorso. E’ da anni ormai che il regista concentra la sua attenzione sull’azzardopatia, un tema difficile che già affiora nel suo precedente cortometraggio “A Special Day” (2016), presentato al Short Corner al Festival de Cannes. Il protagonista strappa con decisione un gratta e vinci dicendo al collega che lavora con lui al ristorante che questo tipo di gioco “è la rovina di intere famiglie”.
Dal carattere naturalmente incline alla curiosità e all’osservazione dei comportamenti umani in varie situazioni della vita quotidiana, Biwolé ha frequentato per un lungo periodo sale giochi ai quattro angoli di Roma, spiando di fatto chi ‘viveva’ in quei luoghi. Voleva capire qualcosa in più su questa voglia insaziabile di trascorrere intere giornate davanti alle slot machines. Osservando a lungo i giocatori, ha capito che quello che all’inizio può sembrare un passatempo si trasforma progressivamente in un’abitudine compulsiva e in alcuni casi senza che i soggetti in questione se ne accorgano. “Ho conosciuto delle persone che si sono pesantemente indebitate, altre che riconoscevano di avere un problema col gioco e sapevano di rischiare grosso, ma andavano avanti lo stesso”, racconta il regista. Per tutte queste ragioni ha deciso di affrontare un argomento in parte tabù per suonare un campanello d’allarme su una vera piaga sociale, ma alla quale viene rivolta scarsa attenzione. 
“In Italia così come in altri paesi occidentali, ma anche nelle nazioni più povere, i governi accolgono con troppa facilità chi investe nel gioco d’azzardo e le sale giochi spuntano ovunque come funghi. Nell’ultimo periodo sui media vedo un’attenzione sempre maggiore e alcune associazioni del terzo settore ci stanno lavorando da vicino: la cosa mi dà sollievo. Bisogna andare avanti su questa strada per bloccare un fenomeno pericolosissimo per la società”, avverte il regista.
“HELL INSIDE” nasce quindi dall’urgenza di affrontare il tema sotto il profilo etico e sociale, di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica. Biwolé lo fa narrando due storie apparentemente lontane di due persone di origini e religioni diverse: quella di un signore bianco benestante, padre di famiglia e quella di un immigrato nero musulmano, che si guadagna da vivere lavorando come agente di sicurezza. I due sono accomunati dall’azzardopatia, ma mossi da esigenze diametralmente opposte, sottolineando così la presa che tale disturbo potrebbe avere su chiunque, a prescindere dalla propria origine, genere, età, religione o ceto sociale. 
AZZARDOPATIA IN ITALIA: I NUMERI DELLA SFIDA 
Il gioco d’azzardo patologico (definito anche azzardopatia o genericamente e impropriamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi. Nel 2013 il gioco d’azzardo è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette “dipendenze comportamentali”.
Gratta e vinci, bingo, slot machine, videolottery on line: a giocare sono ben 16 milioni di italiani, con una spesa media globale di 260 milioni di euro al giorno, 3012 euro al secondo. Secondo uno studio del Cnr, in Italia sono 250.000 i giocatori patologici e 700.000 quelli problematici.
“La febbre d’azzardo”, Speciale Tg1 andato in onda lo scorso 9 luglio, ha documentato un fenomeno in accesa nel paese, una vera e propria guerra per spartirsi un’industria che vale 95 miliardi di euro l’anno e un record di entrate di 10 miliardi nelle case dello Stato. Un’emergenza che vede scendere in campo associazioni della società civile, psicoterapeuti, chiesa cattolica, sindaci e regioni che denunciano l’impoverimento di migliaia di famiglie e le ricadute negative sui territori. Mentre alcuni enti locali hanno già emanato provvedimenti restrittivi sul gioco d’azzardo, il governo dice no al proibizionismo che rafforzerebbe le organizzazioni criminali, ma sembra avere difficoltà nell’approvare una riforma che metta d’accordo tutte le parti coinvolte. 
Inoltre, il gioco d’azzardo online rappresenta una delle patologie da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani in Italia: il 50% dei ragazzini tra i 13 e i 18 anni dedica all’utilizzo di strumenti tecnologici tra le tre e le sei ore al giorno. Alla luce di questo pericolo per le giovani generazioni, Modavi Onlus ha realizzato un software di prevenzione e monitoraggio del gioco d’azzardo online per sistemi Android e Apple. Il progetto “Mind the G.A.P – Attenti al Gioco d’Azzardo Patologico” è stato attuato attraverso la Società Halcom ICT, in collaborazione con Ideazione Ciao e con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
Pietro Paganini

International Property Rights Index 2017: i risultati dell’indagine

I paesi che più tutelano la proprietà sono anche quelli che crescono più stabilmente, sono più competitivi e producono maggiore innovazione. Questo il risultato dell’edizione 2017 dell’International Property Rights Index (IPRI), presentata oggi da Competere.

Promossa dalla Property Rights Alliance, che raccoglie attorno a sé organizzazioni e think tanks operanti in tutto il mondo a favore della libera iniziativa e di politiche indirizzate a favore dell’innovazione, l’indagine misura il grado di tutela della proprietà fisica e intellettuale in 127 paesi, per un totale complessivo del 98% del PIL mondiale e del 94% della popolazione della terra. Come tale è, dunque, uno strumento fondamentale per rapportare il grado di tutela della proprietà con la capacità di ciascuna regione di produrre innovazione ed essere competitiva sul mercato globale.

In questa edizione della ricerca le performance dei paesi sono state valutate in correlazione con il livello di imprenditoria globale, l’accesso alla rete internet, lo sviluppo umano, il numero di ricercatori universitari e le prestazioni ambientali.

“Nel 2017 l’Italia si colloca al 49° posto, guadagnando una posizione rispetto al 2016 ma perdendone 9 rispetto al 2014. Siamo ancora lontani, dunque, dai paesi che innovano e competono al meglio come Svizzera, Svezia, Finlandia, Norvegia e Lussemburgo”, afferma Pietro Paganini, Presidente di Competere. “Il Patent Box, il sistema fiscale opzionale per i redditi derivanti dall’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, non ha dunque portato grandi miglioramenti nel quadro normativo italiano. In sintesi possiamo dire che è stato adottato un approccio incoerente che ha finito solamente per moltiplicare gli oneri di coloro che avrebbero voluto beneficiare del sistema”.

Nell’International Property Rights Index sono presenti anche alcuni casi studio elaborati da esperti del settore che illustrano le differenze presenti fra le tematiche relative alla proprietà intellettuale e le modalità con le quali è possibile raggiungere un buon livello di progresso e innovazione.

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COMUNE, ASSOTUTELA: “SINDACO AUGURI. MA ADESSO LAVORARE PER ROMA”

“Virginia Raggi ha compiuto ieri 39 anni e la nostra associazione rivolge gli auguri più sentiti e cordiali alla sindaca pentastellata. Alla quale, oltre a darle buon compleanno, chiediamo di iniziare a lavorare finalmente per il bene della Capitale d’Italia perché con tutta sincerità finora di quanto promesso in campagna elettorale, si è visto davvero poco. Pochissimo. Anzi vorremmo che ora sia la Raggi a farci un regalo, riqualificando i trasporti capitolini, ridando decoro alla città più bella del mondo, restituendo politiche sociali vere ai più bisognosi, facendo una seria lotta agli sprechi, razionalizzando la macchina amministrativa e riorganizzando le società partecipate senza che siano i lavoratori a rimetterci. Ecco, questo e tanto altro vorremmo dalla prima cittadina del Movimento 5 Stelle. Che, adesso, passata l’euforia legittima per gli anni compiuti, deve pensare a far rinascere Roma”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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CIAMPINO: APPROVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CON L’INI DI GROTTAFERRATA

Approvato finalmente il tanto atteso protocollo d’intesa tra il Comune di Ciampino, Assessorato alla Sanità e l’INI di Grottaferrata importante struttura sanitaria dotata di diverse unità di ricerca che operano in stretto collegamento con le Università.

Un accordo importante e positivo per la popolazione ciampinese che, previa esibizione della carta d’identità potrà usufruire dell’interessante sconto del 20% su tutte le visite ed esami specialistici, esami cardiologici,  nonché Diagnostica per Immagini,ad ultrasuoni, medicina nucleare ed endoscopia digestiva .

L’accordo sottoscritto prevede inoltre maggiori tutele ed opportunità per le categorie più fragili quali bambini ed anziani i quali usufruiranno anche di visite specialistiche periodiche in regime di gratuità.

“Ringraziamo i Dottori Di Paolo e Tavani, affermano il Sindaco Giovanni Terzulli e L’Assessore alla Sanità Gabriella Sisti per la disponibilità dimostrata e l’opportunità che hanno voluto concedere al nostro territorio.

Questa è una delle molteplici iniziative che abbiamo programmato per la nostra cittadinanza che va a toccare un settore delicatissimo che ci sta particolarmente a cuore .

La Convenzione con questa importante realtà sanitaria dell’hinterland della Provincia di Roma    è solo  una delle molteplici iniziative che abbiamo programmato per la nostra cittadinanza; la giornata della Salute che ripeteremo ad ottobre e questo importante protocollo rappresentano solo l’inizio di un programma specifico sulla prevenzione e salute.

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L’APPELLO DELLA SUPERMODELLA ELISA D’OSPINA: “AIUTO, BASTA FOTO HOT IN CHAT”

Elisa D’Ospina, scrittrice, conduttrice televisiva, modella curvy più famosa d’Italia, tra le cinque più famose del mondo, è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.
Elisa D’Ospina sulla legge anti anoressia: “Da dodici anni proponiamo nelle scuole percorsi contro i disturbi alimentari, abbiamo fatto petizioni e richieste per fare in modo che nel mondo della moda non sfilino più donne malate, questa legge anti anoressia è un piccolo trionfo per tutto un percorso molto più ampio di cui ho fatto parte proponendo questo modello curvy. In Israele e in Francia questa legge esiste già da qualche tempo e nonostante tutta l’alta moda continui ad usare delle ragazze molto magre, il problema anoressia in passerella è stato arginato. Il problema è più degli adulti che dei giovani. Mi è capitato diverse volte di vedere delle madri che portano le figlie ad ammalarsi e a vivere male la propria fisicità. Finalmente, con questa legge, quegli pseudo agenti di moda improvvisati che invitano le ragazze a digiunare potranno essere denunciati e perseguibili anche a livello penale, come istigatori all’anoressia”.
 
Elisa D’Ospina, poi, ha parlato di una problematica che la riguarda sui social: “Su instagram in particolare ricevo molti peni. E non è un belvedere. Molti maschi hanno una sovrastima esagerata. Almeno mi mandassero delle misure sognanti, invece arrivano ste cosette messe lì così. Dai, meglio evitare. Inizialmente rispondevo a tutti chiedendogli se fossero consapevoli di essere sotto alla media. Ora lascio perdere, tanto vedo che dopo il decimo invio si stancano da soli. Che poi, obiettivamente, il corpo di una dona è esteticamente più bello rispetto a quello di un uomo. Il pene eretto così mandato, ma anche no. Lo dico a tutti i maschi, con la foto dei peni in chat non si rimorchia. Con il caldo la gente perde la testa e lo vediamo anche dai social network”.
Elisa D’Ospina, poi, ha raccontato la bizzarra avventura che le è capitata: “Ho avuto uno stalker per oltre 3 mesi. Lui mi chiamava almeno 5 volte l’ora e puntualmente ad ogni ora del giorno, tanto che ad un certo punto mi sono preoccupata per la sua salute, era nudo con il pene in mano che si masturbava. L’ho denunciato, ho saputo che all’attivo aveva 30 denunce simili, mi chiedo come facesse quest’uomo ad averlo sempre duro. Dalle 8 del mattino fino alle 2 di notte. Erano videochiamate cui dovevo rispondere per le indagini. Era sempre eccitato. Non so come facesse”.
Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

LAZIO AMBIENTE, PALOZZI-VERRELLI (FI)”SITUAZIONE PREOCCUPANTE, PRESENTEREMO INTERROGAZIONE”

“Siamo fortemente preoccupanti per la questione Lazio Ambiente. Zingaretti, invece di lasciarsi andare al solito trionfalismo sullo stato delle partecipate, affronti concretamente i problemi reali e, nell’ambito delle sue competenze, faccia il possibile per cercare di risolvere la situazione. Quanto apprendiamo dalla stampa in questi giorni su Lazio Ambiente non deve essere sottovalutato. Serve un’azione decisa e immediata proprio per dare continuità al servizio, non creando ulteriori disagi ai comuni interessati, e per garantire i livelli occupazionali e gli stipendi ai dipendenti. Per questo, presenteremo una interrogazione proprio per comprendere come la regione intenda agire. Certo, l’emergenza rifiuti nel Lazio è sempre più evidente e il presidente Zingaretti dovrebbe essere più incisivo e determinato, con una seria e attenta programmazione”.

Cosi in una nota il consigliere regionale del Lazio e coordinatore Fi della provincia di Roma Adriano Palozzi e il Coordinatore Fi giovani della provincia di Roma Alessandro Verrelli

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ASSOTUTELA: “STATO SIA VICINO A DRAMMA SILENZIOSO DEI PAPA’ SEPARATI”

“C’è una dramma silenzioso, travolgente ma inascoltato, a cui lo Stato Italiano non attribuisce la giusta attenzione: è il dramma dei padri separati, che nel nostro Paese ammontano a circa 4 milioni, con 800mila che si trovano sulla soglia di povertà secondo il Rapporto Caritas 2014. Numeri impressionanti per una realtà sociale alquanto tragica: questi uomini, complice la crisi economica e finanziaria, per sostenere il mantenimento dello stesso tenore di vita all’ex moglie e ai figli, spesso non hanno le risorse pecuniarie per permettersi una casa, un affitto e sono costretti a vivere in condizioni indecenti e precarie nella propria auto o in altri luoghi di fortuna. Una situazione logistica che incide negativamente sotto l’aspetto emotivo e psicologico, trovandosi impossibilitati a ritrovare sé stessi e il rapporto con i propri figli. Assotutela, dunque, esprimere forte solidarietà e grande vicinanza ai papa separati, e al contempo rivolge un appello a tutte le istituzioni competenti, in primis il governo nazionale, affinché operi con celerità e concretezza a tutela di questi uomini e per cancellare – come chiedono da tempo già numerose associazioni – la netta disparità di trattamento tra marito e moglie dopo la fine della relazione quando di mezzo ci sono i figli”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

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ROMA. CONTROLLI AMMINISTRATIVI DELLA POLIZIA DI STATO AD AUTOSALONI

Proseguono i controlli amministrativi  da parte della Polizia di Stato agli esercizi di rivendita degli autoveicoli e a tutte quelle attività ad essa collegate.

E proprio durante uno di questi controlli che, ieri pomeriggio, in zona Fidene, gli uomini della squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale del Lazio hanno denunciato a piede libero 4 cittadini italiani per il reato di ricettazione recuperando 3 veicoli per un valore di oltre 200 mila euro.

Ad insospettire gli agenti, è stato il fatto che all’ interno di un locale di una ex auto rivendita, erano presenti una BMW serie 5 ed una Porsche munite di targhe estere.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di scoprire che la prima, era stata rubata  a Roma nei primi giorni di luglio mentre l’altra, risultava essere un’ appropriazione indebita ai danni di un rent car.

Gli agenti della Polizia di Stato, hanno esteso il controllo nel piazzale antistante il locale dove, hanno rinvenuto un camper con targhe tedesche. Anche in questo caso, dalle verifiche  sul telaio, hanno scoperto che lo stesso, immatricolato in svizzera, era stato rubato in Italia nel 2012.

Tutti i veicoli sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti e successivamente riconsegnati ai legittimi proprietari.

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ADINOLFI: “GIUSTO RECITARE IL ROSARIO CONTRO MARILYN MANSON”

Mario Adinolfi è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano.

Sulle veglie di preghiera che alcuni fedeli stanno facendo a Villafranca contro il prossimo concerto di Marilyn Manson: “Meno male che c’è ancora un parroco che fa il parroco. Davanti a uno che inneggia a Satana  il parroco fa il parroco e le signore fanno bene a pregare. Sono molto contento di apprendere questa notizia, sicuramente rispetto allo sbarco di un cantante satanico un uomo di chiesta fa l’uomo di chiesa. Fanno il rosario, mica c’è niente di male. Non danno fastidio a nessuno. Marilyn Manson non è un bel cantare, se uno inneggia a Satana non fa del bene. Se venisse a cantare vicino a casa mia non so se sarei preoccupato, ma un rosario lo reciterei anche io. Satana teme nulla quanto il rosario. Il rosario è usato in termini antidiabolici”.

 Sul bacio di Luigi Berlusconi ad un amico: “Il bacio dispettoso? Questa la definirei una didascalia padronale. La questione Elisa Isoardi? E’ il tentativo di dare un colpo all’immagine di un leader politico, in questo caso Salvini. C’è una guerra tra Berlusconi e Salvini a mio avviso. Il settimanale berlusconiano che viene venduto in centinaia di migliaia di copie che ritrae la Isoardi che bacia un uomo in prima pagina fa battaglia politica per ammazzare l’immagine di Matteo Salvini. Che gli abbiano messo le corna è una cosa che va in copertina su un settimanale che appartiene a quello che dovrebbe essere il suo migliore alleato. Non l’avrà presa bene questa cosa. Tornando a Luigi Berlusconi, il bacio di Luigi non mi sembrava dispettoso. Immagino che avrà dovuto spiegare qualcosa a papà. Anche se papà ormai è amico di Luxuria, è gay friendly, alla fine certi valori arrivano anche in famiglia. Era meglio che si faceva prete Luigi, aveva pensato a questo cammino prima dei baci dispettosi…”.

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FARMACI, “AIFA RITIRA LOTTI MEDICINALE ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO”

Alcuni  lotti di TIKLID saranno ritirati dalle farmacie, su tutto il territorio nazionale. Ad ordinarlo è stata l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). I lotti di TIKLID sono quegli prodotti dalla Società Sanofi S.p.A.. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito di una comunicazione della ditta Sanofi concernente la presenza del foglio illustrativo solo parzialmente in lingua italiana nelle confezioni suddette. In particolare, si tratta delle confezioni di TIKLID*30CPR RIV 250MG– AIC 024453021 lotto 1B004 scad. 10/2019; lotto B005 scad. 01/2020 e lotto B006 scad. 01/2020. Tiklid, il cui principio attivo è la Ticlopidina, trova indicazione nella prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebrovascolari e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico ( arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto miocardico, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti, ictus cerebrale ischemico, angina instabile ). La ditta Sanofi ha comunicato l’avvio del ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.

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MEDICI DEI GRANDI OSPEDALI UTILIZZATI COME ‘TAPPABUCHI’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”.   Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

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LA BARBUTA, “NUOVO DEVASTANTE ROGO. CHIUDERE CAMPO ROM”

“Un nuovo, devastante rogo è scoppiato oggi nei pressi del campo rom La Barbuta, con i vigili del fuoco impegnati nello spegnimento delle fiamme. Si tratta dell’ennesimo incendio che piega e complica la vivibilità delle popolazioni di Ciampino e VII Municipio, con pesanti ripercussioni sulla circolazione adiacente: ricordiamo, infatti, che l’insediamento è collocato a due passi dall’aeroporto di Ciampino, dal Grande Raccordo Anulare e dalla via Appia Nuova. Un situazione ambientale e igienico-sanitaria, quella derivante dagli incendi de La Barbuta, che l’inefficiente amministrazione Raggi deve affrontare e risolvere velocemente con interventi mirati e concreti. Bisogna procedere con la rapida dismissione del campo rom”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente e Politiche Abitative, Adriano Palozzi.

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CLAUDIA, MASSAGGIATRICE ESCORT DI 21 ANNI: “ECCO COME HO INIZIATO, QUANTO GUADAGNO E COSA FACCIO”

Claudia, nome di fantasia, 21 anni, italiana, professione massaggiatrice escort. Ha raccontato il suo lavoro a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del programma ECG su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Gli inizi di Claudia: “Dopo aver preso il diploma ho fatto vari lavori, la cameriera, la barista, cose così. Ma i soldi erano pochi, i contratti più che precari. Così un giorno ho letto un annuncio su internet. Un annuncio di lavoro in cui ricercavano una massaggiatrice anche senza esperienza. Incuriosita da questo annuncio mi sono presentata in questo centro massaggi e mi hanno spiegato come funzionavano questi massaggi sensuali. Io all’inizio non ho capito granché bene, perché i primi tre miei clienti andarono a lamentarsi dalla proprietaria del centro perché non avevo fatto loro il ‘finale romantico'”.

Che cos’è un massaggio sensuale? Lo spiega Claudia, massaggiatrice escort: ” Un massaggio sensuale è quel massaggio fatto con il corpo della massaggiatrice sul corpo del cliente. C’è il body massage, che prevede che la massaggiatrice tenga gli slip, e il massaggio tantrico, che invece prevede il nudo integrale. Quando ho iniziato a lavorare nel centro massaggi ovviamente non sapevo nulla, non li avevo mai fatti, non sapevo come funzionassero. Pensavo a un massaggio rilassante, magari alla schiena. Poi la proprietaria mi spiegò meglio come dovevano essere fatti questi massaggi, che erano appunto col finale e corpo su corpo. All’inizio l’imbarazzo era enorme, non avendolo mai fatto ti ritrovi uno sconosciuto davanti ed è sicuramente imbarazzante. Il massaggio può durare 20, 30 minuti, e costa tra i 120 e i 150 euro”.

Poi Claudia si è messa in proprio: “Ho lavorato in questo centro per 45 giorni, poi ci sono stati dei problemi e ho preferito andarmene via. Diciamo che le forze dell’ordine ci avevano messo gli occhi addosso, avevano capito che nel centro accadeva qualcosa di illegale. Mi è dispiaciuto, avevo anche iniziato a fatturare. Ovviamente non tutto, ma avevo aperto la partita iva. Il massaggio di per sè non è illegale, ma il finale romantico, con la masturbazione, è illegale. Sono cose che in un centro benessere, un centro benessere vero, normale, non si possono fare. Così mi sono messa in proprio. Sono di base al nord, ma ogni tanto vado in tour per l’Italia. Mi pubblicizzo su diversi siti internet”.

Sono sempre di più le ragazze italiane che fanno questa professione. Claudia conferma: “Nel centro in cui lavoravo eravamo otto ragazze, tutte italiane. Tantissime nostre connazionali fanno questo mestiere, c’è la crisi, non si trova lavoro e i centri cercano sempre di più ragazze italiane, anche perché la clientela preferisce ragazze di un certo tipo”.

Molte italiane ormai lavorano per i cinesi: “Ormai ci sono ragazze, dalle più giovani alle più grandi, che lavorano per i centri massaggi cinesi. Proprietario cinese. lavoratrice italiana. Magari si tratta di signore che hanno perso il lavoro e non sanno come fare, magari sono donne che non sanno come mantenere i figli, oppure semplicemente studentesse che si pagano l’università. I cinesi pagano in contanti e bene”.

Claudia racconta com’è il suo cliente abituale: “Può essere sposato, fidanzato, ma ci sono anche tanti single. Non è vero che solo gli sposati vanno con le escort, questo ormai è un luogo comune. Ho una clientela molto variegata. Ci sono anche tanti ragazzi molto giovani tra i miei clienti, ne ho alcuni fissi di 20 anni”.

Qualche volta le sono capitati anche i calciatori: “Più di una volta ho avuto calciatori come clienti. Di Serie A e di squadre del nord. Quasi sempre vengono di lunedì, vanno matti per il body massage, magari li rilassa dopo una settimana di allenamenti o dopo la partita della domenica. Però non li amo molto come tipologia di clienti, perché pensano di poter pagare solo una volta e poi siccome sono famosi che vai con loro gratis. E almeno per quanto mi riguarda non funziona così”.

Il momento più imbarazzante della sua ‘carriera': “La cosa più strana che mi è capitata è stata con un ragazzo particolarmente giovane, sui trent’anni. E’ arrivato questo cliente, gli ho spiegato i miei servizi e lui invece mi ha detto che si eccitava a fare l’animale. Voleva fare il porco. Io gli ho detto sì, magari è una cosa a letto. Invece lui voleva fare proprio il maiale, ha fatto per un’ora il verso del maiale. Diciamo che la cosa era molto divertente, non era eccitante, ma lui si è divertito così”.

Claudia ci tiene a precisare che nessuno la costringe: “Ci sono ragazze che sono costrette tramite delle agenzie, tramite dei signori, che le obbligano. Ma ci sono anche quelle come me che sono da sole e fanno una scelta di vita, fanno questo per tot anni per mettere da parte più soldi possibile. Io fino ad ora ho messo da parte 80.000 euro. Ancora non ho deciso cosa voglio fare da grande”:

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AL MUSEO TALK SHOW “200 ANNI E NON SENTIRLI”

Oggi, al MUSE di Trento, si è tenuto un talk show intitolato “200 anni e non sentirli”, all’interno del quale sono intervenuti Aldo e Francesco Moser e Gilberto Simoni, Tiziano Uez, assessore con delega per le materie dello sport e della semplificazione, Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ghisallo di Magreglio, Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, Dario Broccardo, presidente del Comitato Regionale Trentino Federciclismo, Lino Giacomoni, comandante della Polizia Locale di Trento, e Roberto Bonmassari, direttore del reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Trento. L’evento, promosso dal Comune di Trento – Servizio Sport, APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e MUSE – Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con il Museo del Ghisallo di Magreglio e Veteran Car Team di Bolzano, è stato condotto dal giornalista sportivo Pietro Gottardi: “Siamo qui per festeggiare un evergreen, come una di quelle belle signore che non invecchiano mai”. Tiziano Uez ha aperto la serie di interventi in una conferenza dal folto seguito: “Vivere nella nostra provincia, terra che ha dato i natali a campioni del mondo e plurimedagliati nel ciclismo come i fratelli Moser e Fondriest, a Daniel Oss e a tantissimi campioni del passato e del presente, e non ricordare l’anniversario dei 200 anni della bicicletta, sarebbe parso veramente assurdo. Per non parlare dei prossimi prestigiosi eventi che si terranno in Trentino, come “La Leggendaria Charly Gaul”, insomma, nella nostra provincia c’è ogni ingrediente per ricordare questo storico velocipede”.

Carola Gentilini è direttrice del Museo del Ghisallo ma è anche una trentina DOC (di Lavis): “Un vero piacere per me rientrare in regione. Il nostro museo del ciclismo è stato inaugurato nel 2006 e voluto fortemente da Fiorenzo Magni. Il Ghisallo è un punto di riferimento per tutti gli appassionati, nonché uno dei luoghi di passaggio del Giro di Lombardia. La fama di questo luogo è cresciuta negli anni, con l’obiettivo di regalare ai ciclisti una casa per il ciclismo, per tutti e alla portata di tutti. All’interno sono conservati moltissimi cimeli, tra i quali la più alta collezione di ‘maglie rosa’, dalla più antica nel 1939. Tra di esse vi è anche quella di Francesco Moser”. Aldo Moser ha vissuto l’evoluzione dello storico mezzo: “La fatica è rimasta sempre quella, bisogna sempre pedalare”. Dario Broccardo ha colto al balzo l’occasione per parlare del comitato trentino: “Da cinque anni sono presidente del comitato e i risultati che i nostri atleti hanno raggiunto sono frutto del lavoro dei miei predecessori. L’Italia è un punto di riferimento per il ciclismo nel mondo, a partire dai grandi telaisti, un paese all’avanguardia sotto ogni punto di vista per quanto riguarda il ciclismo. Nel momento in cui quest’ultimo ha ‘subito’ la globalizzazione i nostri campioni gareggiano in squadre straniere. Per quanto riguarda la nostra regione siamo orgogliosi di poter avere i migliori atleti d’Italia”.

Elda Verones è l’anima della tre-giorni che i corridori vivranno a Trento e dintorni questo fine settimana: “Crediamo nella valorizzazione della storia e degli strumenti per una vacanza in bicicletta. Noi come APT abbiamo voluto valorizzare la storia intitolando a Charly Gaul la mitica salita del Bondone. Una giornata speciale con lo stesso lussemburghese presente, dalla quale nacque ‘La Leggendaria Charly Gaul’ cui sono seguiti altri eventi come “La Moserissima” e la sfida a cronometro. Alla prima edizione erano pochi ciclisti, mentre quest’anno saranno più di 2500, un anno record dal punto di vista delle iscrizioni con più di 42 nazioni e moltissimi stranieri. Grazie anche a chi ci ha aiutato a creare i percorsi, come Silvano Janes e Gilberto Simoni”. E Simoni ha ribattuto: “L’agonismo e l’andare in bicicletta per piacere sono due mondi differenti, tornando indietro col pensiero non so proprio come feci a fare tutto: sei sempre appeso ad un filo, sei sempre in gara quando non lo sei. La bicicletta è uno stile di vita e ti permette di abbracciare la storia, un mezzo che in 200 anni non è cambiato poi molto ma che ha bisogno di attenzioni e cure”.

Da Simoni a Francesco Moser, leggenda trentina nonché ancor oggi ciclista italiano più vittorioso di sempre: “La bici per me ha avuto invece una grande evoluzione, quelle di una volta non assomigliano per nulla a quelle d’oggi, le ‘parti che girano’ della bicicletta sono le più importanti e negli anni sono cambiate parecchio. L’innovazione dei freni a disco è molto importante in mountain bike e dovrebbe essere utilizzata anche sulle bici da strada, ma il problema della bici è che non si possono utilizzare certi pesi. È comunque un mezzo che tutti possono usare con un minimo di allenamento, la bici ha cambiato il mondo da quando è nata”.

Dal punto di vista medico Roberto Bonmassari ha parlato di come la bicicletta può influenzare un cuore sano ed uno non sano: “Il ciclismo professionistico spinge ad attività estreme, altri sport lo fanno ma il ciclismo è davvero l’emblema della vita: sudore e sforzo per raggiungere degli obiettivi. Questo ha delle ripercussioni sull’apparato cardiocircolatorio, gli sportivi devono fare una valutazione accurata prima di iniziare l’attività. Parlare di cuore non sano significa invece parlare di cardiopatie, malattie che non riusciamo a governare. La bicicletta in questo ambito si colloca con un’immagine principesca, ideale per l’apparato cardiovascolare ed un mezzo che previene le malattie”.

Il sindaco Andreatta ha invece raccontato le soluzione che le istituzioni stanno cercando di trovare per ottenere ancor più piste ciclabili: “Da questo punto di vista siamo coperti ma stiamo anche cercando di fare di più, per il Bus de Vela un progetto esiste, è complicato ma ci stiamo provando. Il trend della bicicletta è in continua crescita ed anche nel panorama nazionale stanno cavalcando questo aspetto. Il turismo ciclistico è secondo solamente a quello culturale ed enogastronomico”.

Dopo alcuni dati sulle biciclette l’intervento conclusivo è spettato all’organizzatore della mostra Davide Brancalion: “Alla mostra vedremo un esemplare che pesava 40 kg, dopo circa 25 anni hanno capito che il pedale sarebbe stato meglio metterlo sotto la sella, insomma sarà un’esposizione molto interessante nella quale abbiamo inserito una storia delle biciclette militari, di legno, del cambio, velocipedi di tutti i tipi, penso che i campioni qui presenti ne andranno orgogliosi”.

Il taglio ufficiale del nastro ha chiuso il talk show, ed ora non resta che concentrarci sugli oramai prossimi eventi targati APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale.

Gli appuntamenti sportivi de “La Leggendaria Charly Gaul” partiranno già da venerdì con la cronometro in Valle dei Laghi, e si concluderanno domenica con la dodicesima edizion2.