Cinema e Teatro

RAINBOW

PARCHI D’ITALIA/ Ventonuovo fa tappa a Rainbow MagicLand di Valmontone: attrazioni per tutti i gusti e le età. Un’estate ricca di eventi

di MARCO VALERIO

Come facciamo ogni estate, con Ventonuovo andiamo in giro per l’Italia per conoscere i più importanti Parchi di divertimento: particolarmente gettonati con la bella stagione. Partiamo da Valmontone: a pochi chilometri da Roma c’è infatti un’area felice che si chiama Rainbow MagicLand. Un Parco giochi per tutte le età: per gli adulti, per i ragazzi e per i più piccoli. Da non trascurare con il caldo di questi giorni, le attrazioni “bagnate” tipo: Battaglia Navale, Le Rapide, Yucatan e una delle grandi novità del 2019 come Nui Lua (un Vulcano all’interno di una giungla in cui il re è King Kong). Ma si può prendere un po’ di fresco anche sull’Isola Volante che ti porta a 50 metri di altezza per ammirare il panorama, su Shock, montagne russe ad altissima velocità; un’attrazione per coraggiosi come Mystika, una torre che ti lancia nel vuoto. Continue reading…

FAKEMINISMO: il nuovo spettacolo satirico di Daniele Fabbri

 

 

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Il nuovo spettacolo di e con Daniele Fabbri

«Ho 36 anni, sono single, maschio eterosessuale ma non per colpa mia. Ho ricevuto una educazione cattolica, e questo mi ha insegnato che i miei impulsi sessuali sono sbagliati e pericolosi. Ma sono anche figlio del patriarcato, e questo mi ha insegnato che se non metto il mio pene al primo posto, sono un fallito. In tutta questa confusione, un giorno ho incontrato il Femminismo che mi ha spiegato che sbagliano entrambi. Mi sembri interessante Femminismo, ti sto ascoltando. Ma ogni tanto, se ti piaccio, scopiamo?» Daniele Fabbri

Fakemenismo è uno spettacolo che parla di donne, viste da un uomo che vuole cambiare il suo modo di parlare delle donne. Fabbri, navigato comico satirico e pioniere della Stand Up, ci propone una riflessione comica piena di buone intenzioni. Alla platea la valutazione sulla riuscita dell’intento, perché un maschio che si mette in discussione si riempie di insicurezze, che lo portano a commettere ridicoli errori da maschio.

Negare che le donne siano discriminate nella società è da ipocriti, le ragioni del femminismo sono indiscutibili.  Cosa può fare attivamente un uomo che non ha effettive posizioni di potere, non è famoso, non è un politico o un influencer, per cambiare la società? Cosa devono fare i maschi comuni nella vita di tutti i giorni?

Daniele Fabbri si interroga sapendo di non avere le risposte, perché il femminismo non può certo spiegarvelo lui che è maschio.
Tutto ciò che può fare è dimostrare che si può ridere degli argomenti più seri senza affatto sminuirli, ma al contrario è un buon modo per riconoscere la loro importanza e condividerla con gli altri.

DANIELE FABBRI, classe 82, lavora da oltre 10 anni con la satira e la comicità in ogni sua forma. Oltre alle esperienze in televisione come attore, autore e comedian (NBC e NBC2, CCN con Saverio Raimondo, NEMICO PUBBLICO con Giorgio Montanini) e ai suoi monologhi di StandUp Comedy pura che presenta tra club e teatri di tutta Italia, ha scritto 25 spettacoli teatrali, è writing-partner dei monologhi di Giorgio Montanini, ha collaborato con la rivista ScaricaBile e Fuorilemura.Com, è autore in programmi radiofonici e televisivi (Rai, RadioRai, ComedyCentral); insieme a Stefano Antonucci ha scritto e pubblicato i fumetti “Gesù La Trilogia”, “V for Vangelo”, “Quando C’era LVI”, “Il Piccolo Fuhrer”, e il recente “Il Timido Anticristo” per Feltrinelli.

FAKEMINISMO Il nuovo spettacolo di e con Daniele Fabbri

LUNGA VITA FESTIVAL 2019 / III Edizione
Accademia Nazionale di Danza – Largo Arrigo VII, 5 – Roma
Giovedi 18 luglio ore 22.30

Biglietti: Platea centrale numerata 17 euro ; Platea laterale numerata 15 euro
Info e prenotazioni: mob 348 9263558 – lungavitafestival@gmail.com
Una produzione AltraScena

 

PRIMAVERE- 22-23 MAGGIO Spazio Diamante

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RASSEGNA CLASSICI DEL SECOLO FUTURO

ATTI UNICI – 3° ANNO ACCADEMIA STAP

PRIMAVERE

da “Risveglio di primavera” di F. Wedekind
a cura di Virginia Franchi e Katia Ippaso

Scritto e interpretato da Franco Antonelli, Matteo Bergamo, Roberto Castello, Melania Maria Codella, Gemma Costa, Francesco Iorio, Mattia Lattanzi, Nicole Mastroianni, Maria Maurigi, Gabriele Raho, Simone Scarafoni, Ludovica Teglia

In scena presso il teatro Spazio Diamante il 22 e 23 maggio, all’interno della rassegna “Classici del secolo futuro”, lo spettacolo “Primavere”, tratto da “Risveglio di primavera” del drammaturgo tedesco Frank Wedekind e adattato da Virginia Franchi e Katia Ippaso.

Protagonisti della riscrittura e dell’interpretazione dei testi gli allievi del Terzo anno della Stap Brancaccio, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, sostenuti dai loro insegnanti.

È giusto recidere i primi germogli della passione? Come la primavera prende corpo e colori nei fiori, così la giovinezza, prepotentemente, si impossessa e plasma la forma e il pensiero di un gruppo di ragazzi costretti tra le sbarre di una prigione. In questa zona d’ombra, la rigidità del contesto fa da gabbia ai loro animi e trasforma anche la gioia della scoperta in pomeriggi, notti e giorni di grade tormento.

Quando uno di loro decide di togliersi la vita, la direzione carceraria dà inizio all’affannosa ricerca di un capo espiatorio. E lo individua in Melchiorre, compagno di stanza del ragazzo morto.

Sottolinea il direttore artistico Lorenzo Gioielli in relazione al progetto: “È il terzo anno dei Classici del Secolo Futuro. Abbiamo creato questa rassegna perché di volta in volta interrogasse il tempo presente, con strumenti perfetti come i Classici. Strumenti, appunto, per creare nuovi testi e dar voce alle nuove generazioni, permettendogli di dialogare col pubblico giovane e meno giovane.

I “Classici del secolo futuro” restituiscono il nucleo pulsante e vivo del concetto stesso di “classico”. Si occupano della riscrittura e dell’interpretazione dei testi gli allievi del Terzo anno della Stap Brancaccio, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, provocati e sostenuti dagli insegnanti e dalle molte esperienze creative vissute nel triennio. Nel rispetto di un teatro sinceramente popolare, giovane. Emozionante”.

Lorenzo Gioielli

22-23 MAGGIO 2019 ore 21

SPAZIO DIAMANTE

Via Prenestina 230B tel: 066794753

– info@spaziodiamante.it – promozioni@salaumberto.com

Biglietti: € 8,00 intero – € 6,00 ridotto

Ufficio Stampa Teatro Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com  328.9448311

GABRIELE CIRILLI in “Mi Piace ” alla Sala Umberto

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GABRIELE CIRILLI
MI PIACE

di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Giorgio Ganzerli,

Alessio Tagliento, Ivan Grandi
con Gabriele Noto
regia di

CLAUDIO INSEGNO
21-26 maggio 2019

Gabriele Cirilli. Viviamo tutti per un Like, in Italiano MI PIACE.
La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci
alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici
da frequentare, quando ordiniamo al ristorante o quando scegliamo di andare in
vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da
votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere, la dieta da fare, la squadra di
calcio da tifare, le persone da seguire sui social.
Insomma “MI PIACE” è la parola chiave della nostra esistenza!
Se PIACI o ti PIACE è fatta! MI PIACE il teatro che è un circo delle meraviglie dove
tutto è relativo ma possibile.

Quello che io, Gabriele, propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del
teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi,
canzoni e balletti che MI impegnano in una prova d’ attore completa e sfaccettata.
MI PIACE essere quello di sempre, quello partito da Sulmona e non ancora
arrivato, quello innamorato del pubblico con passione talmente vera e profonda da
creare un legame quasi magico con esso.
Ridere è fondamentale per me perché la risata è contagiosa, è una medicina, un
rimedio contro tutto il nero che ci opprime. Un sorriso illumina di più della corrente
elettrica e costa molto meno. Ho abbracciato questa fede e MI PIACE quando vedo
le persone star bene col sorriso sulle labbra!
MI PIACE essere Comico e Commovente al tempo stesso, è l’espressione della
mia maturità artistica, di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il
grande pubblico.
MI PIACE essere un attore che del suo mestiere cerca di farne un’arte……con un
curriculum non indifferente….vedi ….www.gabrielecirilli.net o i miei social!
MI PIACE riuscire a creare col pubblico un’interazione giusta per far sì che il mio
messaggio venga recepito e apprezzato!
MI PIACE è il mio Show. Uno show tutto mio è sempre stato il mio sogno nel
cassetto, il mio desiderio di voler curare me stesso ma soprattutto gli altri dalla
malattia chiamata ESISTENZA!
L’importante per me è dare sempre emozioni al pubblico….questo è il mio scopo!
Troppo popolare?….Potrebbe essere anche un pregio!
Non sono più capellone da far paura. Cioè, sono ancora da far paura, ma “di mio”,
senza più tanti capelli. No tranquilli non li ho tagliati, li ho persi, ma so benissimo
dove sono: un po’ sulla spazzola e il resto sulla strada che ho percorso!”
MI PIACE essere vanesio e narciso come tutti gli artisti. E per i miei detrattori è
anche l’unica cosa che mi accomuna agli artisti. Malelingue della serie: “Cirilli ha
davvero la stoffa dell’attore… perché non ha fatto il sarto teatrale?” AHAHAHAH

Sono caratterialmente pacato, ma da quando sono approdato al nord, sono
diventato frenetico, iperattivo, febbrile, in qualche modo stressato dal lavoro:
insomma “ridotto alla milanese”.
Senza però mai perdere la mia umanità e la mia generosità. MI PIACE farmi
notare, evidenziarmi, spiccare, attirare l’attenzione: se vado in chiesa voglio essere

come minimo quello che dà le ostie sull’altare, se vado allo zoo voglio essere quello
a cui i visitatori allungano le noccioline dalle sbarre, se vado ad un’asta voglio
essere il battitore.
E faccio così fino a confondermi e vado in tilt: una volta mi hanno visto battere
all’ asta una giraffa a cui davo la comunione. Ma questo perché sono un mattatore
nato. In fondo vivo per lo spettacolo, tanto che il mio sogno è morire sul
palcoscenico…Non potete vedere ma mi sto scaramanticamente toccando affinché
ciò si avveri il più tardi possibile, ma così è.
MI PIACE il teatro, e per il teatro mi sono trasformato anche in scrittore… e faccio
concorrenza ad Ernest, a Wolfgang, ad Alexandre, a Luigi, a Umberto… Pirandello
ed Eco intendo (certo, senti che differenza: Ernest, Wolfgang, come sono pomposi,
sono loro e basta, invece Luigi e Umberto sembrano il macellaio e il parrucchiere
sotto casa! Gli stranieri, si sa, c’hanno sempre una marcia in più, partono
avvantaggiati perchè già il nome è bello, suona bene. Pensate: Harrison Ford,
come suona bene, se fosse nato in Italia sarebbe stato Aristide Fiat, tutta un’altra
cosa, secondo me manco sarebbe stato così fico. Oppure Joe Cocker, in italiano
sarebbe stato: Giovanni Barboncino; e potrei citarne tanti, tipo: Jeremy Irons,
Geremia Ferri; Glen Close, Guendalina Chiusa; Wim Wenders, Detersivi in Vendita;
eccetera eccetera). Che, avevo aperto una parentesi? Mbè, la richiudo! Insomma
questo spettacolo è uno show col quale riesco ad abbracciare il pubblico fino a
portarlo dopo due ore in camerino da me soddisfatto, appagato, stupito, colpito,
esterrefatto, basito, sorridente, insomma GUARITO. MI PIACE sentire a fine
spettacolo la parola MI PIACE. La domanda che mi fanno spesso è “Ma io non
sapevo che fossi così forte e soprattutto non sapevo chi fossi”.

Nasco nel 1967 a Sulmona dove studio ottenendo brillantemente la licenza
elementare, con qualche difficoltà il diploma delle scuole medie e con estrema
fatica la maturità classica. Iscrittomi all’Università “La Sapienza” di Roma
abbandono miseramente il corso di Lettere Moderne per seguire il più illustre Gigi
Proietti nel suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma.
Ha così inizio nel marzo del 1988 la mia mirabolante ma importante carriera di
attore Drammatico-Comico-Brillante; carriera che abbraccia tutti i generi dello
spettacolo TVCINEMA-FICTION-CABARET- DOPPIAGGIO- SCRITTURAETC…
ma che in TEATRO riesce ad avere la più grande, efficace, stupefacente, curiosa,
emozionante e soprattutto comica ESPRESSIONE!

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma
www.salaumberto.com tel.06.6794753
Prezzi da 34 a 19 euro

da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17

Ufficio stampa teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303
Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com
Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore
Sito www.comunicazioneeservizi.com

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SpettAttori al Teatro Vittoria dal 2 Maggio

                                                      SpettAttori con Alessandra Ferro, Alberto Melone, Lucia Tamborrino, Luca Staiano, Stefano La Cava, Andrea Verticchio, Chiara Vinci, Chiara Ricci, Maria Chiara Orti, aiuto regìa Davide Sapienza, assistente alla regìa Dario Pastorino, scene Barbara Ferrini, costumi Zena Diamantakos , disegno luci Alessandro Turella, ufficio stampa Silvia Signorelli Continue reading…

DSC_3257 - Copia (2)

ROMEO L’ULTRÀ E GIULIETTA L’IRRIDUCIBILE ALLA SALA UMBERTO DAL 26 APRILE

ROMEO L’ULTRÀ E GIULIETTA L’IRRIDUCIBILE

Storia d’amore e tifo con Tragedia finale

scritto e diretto da GIANNI CLEMENTI

Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile. Un titolo che prende solo a prestito i due appellativi Ultrà e Irriducibile (come fece Shakespeare con i Montecchi e Capuleti) per indicare due fazioni opposte, annebbiate da un odio reciproco talmente radicato ed insensato, da sconfiggere la purezza e l’amore di due ragazzi.

Un testo in versi, che segue le linee guida del classico shakespeariano ma usa un linguaggio decisamente popolare, in fin dei conti una storia “coatta”, che vive in una Roma popolare, periferica, dove i ragazzi guardano alla domenica calcistica, alla loro fede sportiva, come il fine ultimo della loro esistenza. Un’esistenza che si consuma stancamente fra lavoretti rimediati, pasticche per sballare, amori improvvisati, emozioni da inventare e finalmente la Domenica! Sì, la Domenica, per gridare l’umano desiderio di appartenenza a un simbolo, un ideale!

Ma anche per manifestare il disagio di ragazzi che faticano a trovare un “loro luogo” in questa Società cinica e ingiusta. In genere il termine Ultrà (o Irriducibile che sia) evoca nell’immaginario collettivo scenari di distruzione e violenza, eppure quegli stessi Ultràs e Irriducibili sono capaci di slanci di grande generosità (vedi il loro importante contributo in termini di aiuti umanitari durante il recente e tragico terremoto abruzzese). Perché i ragazzi, al di là delle fedi politiche o sportive che siano, hanno bisogno di amare, lottare, credere! E quando la politica abdica al suo ruolo di educatrice della collettività e non è più capace di appassionare le persone, né tantomeno i giovani, allora ecco che le Curve dell’Olimpico, di San Siro o del San Paolo diventano il luogo dell’appartenenza.  La Curva vista come microcosmo di una Società, che tende a negare il futuro a generazioni di ragazzi, esposti, come la Storia insegna, alle colpevoli influenze di adulti frustrati.   

Nato dal desiderio di scrivere un’opera antiviolenza sul Mondo del calcio, questo spettacolo ha l’ambizione di divenire una riflessione importante sulla degenerazione del Tifo, che purtroppo nel corso degli ultimi anni ha provocato lutti dolorosi e inconcepibili. I Paparelli, gli Spagnolo, i Currò, i Sandri, gli Esposito, i morti dell’Heysel, degli stadi sudamericani non possono essere che un tragico ossimoro, se uniti alla parola “Sport”.  È in questo scenario che Romeo, tifoso giallorosso, figlio de Er Murena, e Giulietta, appassionata biancoazzurra, figlia de Er Catena, che si affaccia ogni mattina dal suo balcone delle case popolari di Valle Aurelia, sognando il suo principe azzurro, si innamoreranno e andranno incontro, loro malgrado, al tragico finale. Un inno all’amore, questo e solo questo vuole essere “Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile”.

Gianni Clementi

Dal 26 aprile al 5 maggio 2019

PRIMA STAMPA 30 aprile ore 21

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

  www.salaumberto.com tel.06.6794753

Prezzi  da 26 a 17 euro

Venerdì 26 aprile ore 21.00, Sabato 27 aprile ore 21.00, Domenica 28 aprile ore 17.00

Martedì 30 aprile ore 21.00, Mercoledì 1maggio ore 17.00, Giovedì 2 maggio ore 21.00

Venerdì 3 maggio ore 21.00, Sabato 4 maggio ore 21.00, Domenica 5 maggio ore 17.00

Ufficio stampa teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

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Arberia locandina

Arbëria nelle sale cinematografiche della Calabria

Arbëria nelle sale cinematografiche della Calabria.

Dopo il debutto con sold out al cinema Garden di Rende, “Arbëria”, opera prima di Francesca Olivieri,  ha iniziato la sua distribuzione nazionale e ora arriva anche nelle altre sale cinematografiche della regione nella quale il film è stato prodotto.

Qui di seguito il calendario dettagliato delle proiezioni:

dall’11 al 13 aprile al cinema Comunale di Acri (Cs);

dal 18 al 23 aprile al cinema Metropol di Corigliano Calabro (Cs);

dal 25 al 27 aprile al Supercinema di Soverato (Cz);

il 26 aprile al cinema Odeon di Paola (Cs);

dal 7 al 9 maggio al cinema Politeama di Gioia Tauro (Rc);

dal 9 al 15 maggio al cinema Atomic Cafè di Castrovillari (Cs);

dal 9 all’11 maggio al cinema Sala Raimondi di Crotone (Kr).

Le proiezioni contieranno poi a Polistena, Vibo Valentia, Siderno, Rossano e Praia a Mare.

Nel film la regista ha voluto raccontare il ritorno alla origini da parte di Aida, una giovane donna arbereshe che deve fare i conti con la propria identità sociale e  culturale.

La protagonista emigra infatti in una città dove si costruisce una tranquillità che le ha permesso di tenersi distante dalla famiglia.

Tuttavia con la morte del padre è costretta a ritornare “al paese” dove – però – grazie alla nipote riscopre la bellezza delle proprie origini.

A interpretare il difficile ruolo di Aida è stata Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere”. Ha lavorato con registi come il premio Oscar Enzo Monteleone, Paolo Genovese, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, e al fianco  di Alessio Boni, Giulio Scarpati, Nino Frassica, Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino.

Sul set di Arbëria, anche la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi, Carmelo Giordano, la poliedrica passionaria della cultura arbëreshe, Anna Stratigò, e poi Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani. E  la giovanissima ed entusiasta Denise Sapia.

Al montaggio del film ha lavorato Fabio Nunziata, già collaboratore del regista Abel Ferrara. Le musiche sono del compositore Luigi Porto, recentemente impegnato nella realizzazione di colonne sonore insieme al maestro Angelo Badalamenti.

Il film è prodotto dalla Open Fields Productions – in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”, con il supporto di BCC Mediocrati e Echoes – e distribuito dalla Lago Film, nuova realtà cinematografica calabrese.

Arbëria è stato realizzato anche grazie al patrocinio di molti comuni che hanno sposato questa operazione di racconto del territorio, come Vaccarizzo Albanese, Oriolo, Acquaformosa, Spezzano Albanese, Plataci, Santa Caterina Albanese, Mongrassano, Caraffa di Catanzaro, Mormanno, San Cosmo Albanese, Cerzeto, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone. Diversi partner privati hanno, infine, collaborato nella realizzazione: Madeo, Amarelli, Patata della Sila, Minisci, La Molazza, Majorana Group, Juvat, IAS, Life, Davida Sposa, Teatro in Note, Francesco Paldino.

Arbëria – tutte le informazioni sul film

Scritto e diretto da: Francesca Olivieri

Fotografia: Mario Parruccini

Montaggio: Fabio Nunziata

Musiche: Luigi Porto

Scenografia: Federica Bologna

Costumi: Giuseppe Ricciardi

Trucco: Marinella Giorni

Produttori esecutivi: Fabrizio Nucci, Nicola Rovito

Produzione: Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, con il contributo di BCC Mediocrati e Echoes.

Distribuzione: LAGO Film

Cast:

Caterina Misasi

Brixhilda Shqalsi

Carmelo Giordano

Anna Stratigò

Mario Scerbo

Denise Sapia

Fabio Pappacena

Antonio Andrisani

Genere: Drammatico

Durata: 80 min

 

 

 

 

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MOMENTI DI TRASCURABILE (IN)FELICITA’

                                             MOMENTI DI TRASCURABILE (IN)FELICITA’

                                                                 di e con Francesco Piccolo
                                                            e la partecipazione speciale di Pif

 

Momenti di trascurabile (In)felicità è in scena giovedì 11 aprile al Teatro Brancaccio di Roma dopo una bella e appassionante tournée che lo ha portato nei teatri italiani nella prima metà del 2018.

Sul palco Francesco Piccolo è accompagnato da un ospite speciale per compiere un tratto di strada insieme tra momenti di trascurabile felicità e infelicità: Pierfrancesco Diliberto in arte Pif (già protagonista dell’omonimo film diretto da Daniele Luchetti e scritto a quattro mani da Luchetti e Piccolo).

Momenti di trascurabile (in)felicità rappresenta un’occasione per far “parlare” due libri di grande successo Momenti di trascurabile felicità (2010) e Momenti di trascurabile infelicità (2015) attraverso la viva voce del loro autore Francesco Piccolo scrittore, sceneggiatore e autore televisivo tra i più poliedrici del panorama italiano. Lo spettacolo è un monologo con il quale si dà importanza e valore a quei momenti felici ed infelici dell’esistenza quotidiana sui quali non abbiamo il tempo o la pazienza di soffermarci.

Francesco Piccolo lo ha fatto dando vita ad un “catalogo” di eventi trascurabili ma piantati nella vita di ognuno, che fanno sempre dire a chi sta in platea: “è vero, è successo anche a me”.

Momenti di trascurabile (IN)felicità è uno spettacolo prodotto da ITC2000.

Note biografiche Francesco Piccolo

Francesco Piccolo è scrittore e sceneggiatore.

I suoi ultimi libri sono: La separazione del maschio, Momenti di trascurabile felicità, Il desiderio di essere come tutti (Premio Strega 2014), Momenti di trascurabile infelicità, L’animale che mi porto dentro. Ha firmato, tra le altre, sceneggiature per Nanni Moretti (Il Caimano, Habemus Papam, Mia madre), Paolo Virzì (My name is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano, Ella & John – The Leisure Seeker, Notti magiche), Francesca Archibugi (Il nome del figlio, Gli Sdraiati), Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole).

Ha sceneggiato la serie tv L’amica geniale, tratta dall’omonimo best seller dell’autrice Elena Ferrante. È stato anche autore di programmi televisivi quali Vieni via con me, Quello che (non) ho, Viva il 25 aprile, Falcone e Borsellino.

11 APRILE Ore 21.00

TEATRO BRANCACCIO di Roma

VIA MERULANA 244, 00185 ROMA · TEL 06 80687231/2 · TEATROBRANCACCIO.IT Prezzi da 25€ a 17€

Ufficio stampa Teatro Brancaccio Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com – Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore  Sito www.comunicazioneeservizi.com

Ufficio Stampa compagnia The Hive Luigi Grasso – luigi@thehiveproject.it

Matteo Montanaro – cell.: 335 87 57 328 matteo.montanaro@gmail.com

Zozos al Brancaccino dal 4 al 7 Aprile

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                                                                            ZOZÒS
                                                                di Giuseppe Manfridi

 regia di Claudio Boccaccini con Siddhartha Prestinari, Riccardo Bàrbera, Paolo Roca Rey

 

                                                         musiche Massimiliano Pace
                                                       aiuto regia Eleonora Di Fortunato

                                                 Produzione di Corte Arcana Isola Trovata

 

A grande richiesta torna in scena al Teatro Brancaccino l’irriverente commedia “Zozòs” scritta da Giuseppe Manfridi e diretta da Claudio Boccaccini.

Sul palcoscenico Riccardo Bàrbera, Siddharta Prestinari e Paolo Roca Rey.

 

Una piacente signora (Bice) incontra in palestra un giovanotto (Tito) da cui viene imprevedibilmente turbata.Una volta a casa, i due, trascinati da una libidine impetuosa, si trovano nell’impossibilità di disgiungersi l’uno dall’altra. Alla coppia di amanti ben presto si aggiunge, ingarbugliando maggiormente la trama, l’eccitatissimo padre del ragazzo (Tobia), ginecologo di vaglia e scienziato maldestro, nonché antico compagno di classe (e d’altro) di Bice. Ma tutto ciò non è ancora la commedia: ne è solo la premessa, e la promessa.

Un thriller verbale, psicoanalitico, in cui l’indagine “poliziesca” della concatenazione degli eventi conduce, con un meccanismo a orologeria puntualissimo, al disvelamento della verità: il destino costruisce “incastri” a nostra insaputa, e non possiamo che prenderne atto.

Zozòs è un’opera nota in tutto il mondo, ha debuttato nel marzo del 2000 al Gate Theatre di Londra, con la regia di Peter Hall, ottenendo un successo formidabile. La stampa così l’ha descritta:

La commedia più divertente e trasgressiva che abbia mai visto” (Daily Mirror)

“La più bella commedia che Orton non ha mai scritto” (The Guardian)

“Ciò che avviene sotto quel paracadute resterà tra le più vivide immagini dell’anno” (Times)

“La più raffinata, esilarante, destabilizzante, indecente commedia che abbia mai visto” (Sunday Times). In Italia Claudio Boccaccini ha portato in scena Zozòs nel 1997, nel 2001 e, nella versione attuale, nel 2018, suscitando sempre reazioni entusiastiche. Sulla versione di Boccaccini è stato scritto: “Straordinaria risposta di pubblico e di critica per un classico che sorprende e diverte” (Franco Quadri – Repubblica) Capolavoro assoluto che, affondando le radici nella commedia, fa morire dal ridere” (Katia Ippaso – Il Tempo”. “Zozòs merita di essere ripresa e di entrare stabilmente nel repertorio drammaturgico nazionale, cioè di essere riproposta al pubblico periodicamente come si fa per un classico” (Marcantonio Lucidi)

Zozòs ha conosciuto molti altri allestimenti all’estero (in Belgio, in Croazia, in Svizzera, in Canada, in Grecia, a Cipro) tra cui vale la pena ricordare una prestigiosa ripresa dell’edizione inglese avvenuta nel 2002 al Barbican, con attori della Royal Shakespeare Company.

4-7 aprile 2019

dal giovedì al sabato ore 20; domenica ore 18.45

BRANCACCINO

Via Mecenate 2, Roma – www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: 18€ – ridotto 12,50€

card open 5 ingressi: 55 €

Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO 

Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 botteghino@teatrobrancaccio.it

http://www.teatrobrancaccio.it/

 

Ufficio Stampa Teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it 338.9918303 –

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com 328.9448311_05A7501