Cinema e Teatro

11 febbraio 2017

Questa sera grande appuntamento nella Stagione di Prosa del Teatro Rossetti di Vasto (Ch) con “Scannasurice”

Questa sera grande appuntamento nella Stagione di Prosa del Teatro Rossetti di Vasto (Ch).

Tempo e luogo: dopo il terremoto del 1980 a Napoli … e oltre.

“Scannasurice” è una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto ’80, di un personaggio dalla identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, una stamberga in cui le fanno compagnia i topi (i “surici”), metafora dei napoletani stessi, e i fantasmi  delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘Mbriana al Munaciello.

Un viaggio alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e di una quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente.

Il personaggio fa la vita, “batte”.

E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche.

Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche.

È per questo che lo interpreta un’attrice, la straordinaria Imma Villa, naturalmente, oltre l’identità sessuale, rendendone evidenti l’ambiguità e l’eccesso.

Una volta smontata la sua appariscente identità, resterà in sottoveste e pantofole, indossando, cioè, la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio in cui vive.

 

…Ecco, io con Scannasùrice (…) vedevo e percepivo le ferite, le faglie, le fratture dei nostri animi con lo stato precedente della vita e la cultura a Napoli …”

Enzo Moscato – autore

 

…“Chi so’? Stong ‘arinto? Stong ‘afora? Nun moro, no… ma neppure campo comm’apprimme: ‘a vista, ‘e mmane, ‘e rrecchie… tutte cose se n’è ghiute… e pure ‘a voce… ancora ‘nu poco… e poi… sommergerà, affonderà pur’essa” (da Scannasurice).

 

Mirabilmente, in queste parole, è Enzo Moscato stesso a sintetizzare le intenzioni e il significato profondo del suo testo, nonché il senso profondo del malessere, della precarietà, della solitudine, della disperazione e della ribellione, che pervadono il suo “simbolico” protagonista. (Carlo Cerciello – regista)

Posto unico € 15 (studenti € 10)

Apertura botteghino del Teatro un’ora prima dello spettacolo

www.teatrorossetti.it

locaneutra_45x70.cdr

Questa sera in scena (fuori abbonamento) al teatro Rossetti di Vasto alle ore 21,00, “Buonasera, dottor Nisticò”

Questa sera in scena (fuori abbonamento) al teatro Rossetti di Vasto (Ch) alle ore 21,00, “Buonasera, dottor Nisticò“, monologo teatrale tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Del Giudice (edizioni Pamio).

Interprete Mario Massari, che ha scritto la sceneggiatura insieme ad Antonio Del Giudice, e ha affiancato nella regia Martina Gatto, giovane e promettente attrice e regista.

Prodotto dalla Piccola Bottega Teatrale, lo spettacolo ha convinto la critica e ha entusiasmato il pubblico. “Buonasera, dottor Nisticò è una storia, che sfiora tutti i giorni le vite di tutti.

Storia di soldi non sempre puliti, di amori non sempre leali, di figli viziati e traditi, di pulpiti che predicano bene e razzolano male, di un uomo che, immemore dei principi appresi dai genitori, cede all’ambizione malsana e finisce per tradire anche se stesso“.

Mario Massari, attore di talento, ci regala un’ora di emozioni forti e vere.

Posto unico € 8.00

Biglietteria del Teatro aperta un’ora prima dello spettacolo.

Questi invece prossimi appuntamenti del Teatro Rossetti di Vasto (Ch):

Domenica 18 dicembre 2016:

Music from the world

Italian Saxophone Quartet
FEDERICO MONDELCI soprano
DAVIDE BARTELUCCI contralto
PASQUALE CESARE tenore
MICHELE PAOLINO baritono

Venerdì 30 dicembre 2016:

Concerto per il Nuovo Anno

ODESSA PHILHARMONIC ORCHESTRA
STEFAN MILENKOVICH violino
EARLE HOBART direttore

Sabato 21 gennaio 2017:

IN FONDO AGLI OCCHI

Compagnia Berardi Casolari

di Gianfranco Berardi
e Gabriella Casolari
regia César Brie
luci e audio: Andrea Bracconi
elementi scenici:
Franco Casini – Roberto Spinaci

Domenica 29 gennaio 2017:

COLORES DE TANGO

MASSIMILIANO PITOCCO & DARIO FLAMMINI bandoneòn
MATTEO PIPPA violino
ROBERTO DELLA VECCHIA contrabbasso
MASSIMILIANO CAPORALE pianoforte
CECILIA HERRERA voce
ALEJANDRA MANTINAN E AOKINEN QUIROGA tangueri

Sabato 11 febbraio 2017:

SCANNASURICE

Imma Villa

di Enzo Moscato
regia: Carlo Cerciello
scene: Roberto Crea CREA – costumi:
Daniela Ciancio
suono: Hubert Westkemper – musiche
originali: Paolo Coletta
disegno luci: Cesare Accetta
produzione: ELLEDIEFFE – TEATRO
ELICANTROPO – ANONIMA ROMANZI

Domenica 19 febbraio 2017:

Dentro la musica contemporanea

UN PETIT TRAIN DE PLAISIR di A. CORGHI
(DA I PÉCHÉS DE VIEILLESSE DI G. ROSSINI)

Testo di QUIRINO PRINCIPE
PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA

Trascrizione a cura di Carla Magnan e Carla Rebora
CHIARA SOAVE e CECILIA BACCOLO PIANO DUO
CRISTIANA VOGLINO voce recitante
JOK QUARTET
DANIELE RICHIEDEI violino
ALICE BACCOLO violino
ANTONIO GRANATA viola
MARCO PENNACCHIO violoncello

Sabato 25 febbraio 2017:

DICHIARO GUERRA AL TEMPO

Manuela Kustermann – Melania Giglio

Tratto da I Sonetti di William Shakespeare
a cura di Daniele Salvo
musiche Pink Floyd, David Bowie, Queen,
Rolling Stones, Joni Mitchell, Peter
Gabriel, Cat Stevens
costumi Anna Mode e Silvia Aimonino
luci Valerio Geroldi

Domenica 12 marzo 2017:

Il grande jazz PASSPORT

JOE CHAMBERS batteria/vibrafono
JORGE ROSSY batteria/vibrafono
PIETRO TONOLO sax
MARC ABRAMS contrabbasso

Domenica 26 marzo 2017:

Magia della danza

LORENZO MICHELI chitarra
MATTEO MELA chitarra

Sabato 1 aprile 2017:

IO

Antonio Rezza

Di Flavia Mastrella Antonio Rezza
con quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore consulente
tecnico Mattia Vigo

Domenica 9 aprile 2017:

Il grande jazz ALFREDO RODRIGUEZ trio

ALFREDO RODRIGUEZ piano
REINIER ELIZARDE contrabbasso
MICHAEL OLIVERA batteria

Information Overload: come disintossicarsi dalle informazioni?

Ad onor del vero, per “information overload” si intende un sovraccarico cognitivo che grava sul sistema nervoso. Ma il termine è stato utilizzato e ripreso (anche impropriamente) dai maggiori teorici per illustrare il vero problema della società moderna, ossia il “sovraccarico da informazioni”.

Continue reading…