Cinema e Teatro

31° TROFEO TOPOLINO SCI DI FONDO 2014

LA SPORTIVA EPIC SKI TOUR 2018: SI PARTE!

La neve ha già accarezzato le seducenti cime dolomitiche delle valli trentine di Fassa e di Fiemme, ha imbiancato anche i passi in quota, ma era solo un avvertimento, l’equinozio d’autunno è alle porte. Una spolverata che con un fruscio ha ricordato agli appassionati sportivi che è quasi l’ora di preparare gli sci.

È già ora di iscrizioni, invece, per la seconda edizione dell’affascinante ‘La Sportiva Epic Ski Tour’: da oggi è possibile registrarsi al trittico di gare che dall’8 all’11 marzo 2018, questa volta a ridosso dell’equinozio di primavera, ripropone una irrinunciabile cavalcata con sci e pelli “4all”, davvero per tutti.

I big hanno capito che ‘La Sportiva Epic Ski Tour’ è un appuntamento da non perdere, i semplici appassionati hanno invece realizzato che anche un grande evento può essere una vera e pura festa dello sport, senza l’ansia della classifica a tutti i costi, ecco il significato di “4all”.

Gli organizzatori di questa speciale sfida scialpinistica, sono fieri di aprire le iscrizioni della ormai classica tre giorni, con una “notturna” su è giù dall’Alpe Cermis in Val di Fiemme il 9 marzo, con la seconda tappa a Passo San Pellegrino il giorno seguente e infine l’emozionante sgambata a Passo Pordoi domenica 11 marzo, ma la kermesse avrà inizio già giovedì 8 con il briefing e l’Opening Party, per questo evento che si svolge tra gli splendidi paesaggi delle Valli di Fiemme e di Fassa.

È una gara alla quale gli atleti di primo piano guardano con interesse. Damiano Lenzi, atleta del CS Esercito, probabilmente ha ancora impresso negli occhi il “premio” di vincitore assoluto e di tappa con un assegno di 8.000 euro, che nello scialpinismo non è da poco, stessa cifra di chi vince la Grand Course, gara a tappe su due stagioni e con le gare più belle e dure al mondo. Questo la dice lunga sulla proposta ai big de ‘La Sportiva Epic Ski Tour’, che premia però anche i master con un montepremi che in totale, dopo le tre tappe, assegna ben 46.000 euro.

La prima edizione, interlocutoria, ha avuto un grande successo. Pur in una stagione con la neve latitante, le tre tappe del 2017 si sono svolte regolarmente, anche se due hanno avuto luogo su percorsi alternativi, che comunque hanno offerto momenti di scialpinismo epico, piacevoli per i big ed appassionanti per i semplici sportivi.

La seconda edizione del 2018 avrà come teatro i percorsi originari che i tre responsabili di area hanno scovato con grande maestria. Massimo “Macha” Dondio ha disegnato la notturna del Cermis, un autentico prologo, tecnicamente il più semplice dei tre percorsi. Partenza alle 17.30 per un totale 9,5 km con 750 metri di dislivello positivo ed altrettanti di negativo, … giusto per scaldare le pelli. Sabato alle ore 11 sarà il momento della seconda tappa a Passo San Pellegrino, disegnata da Thomas Zanoner, con 10 km e un dislivello positivo e negativo di 795 m., in parte lungo il sentiero della Grande Guerra per inerpicarsi fino al Col de le Palue, completando poi l’opera con una seconda salita ai 2580 metri di Lastè Pradazzo. Dopo la discesa sulla nuova pista  ‘La Volata’ ci sarà un ultimo strappo fino al traguardo.

La terza tappa è stata “partorita” da Oswald Santin, uno che di ski alp se ne intende, l’organizzatore del mitico Sellaronda. C’è lo scavalco di Forcella Pordoi, con la discesa da autentici free-rider lungo la Val Lasties e l’arrivo in uno dei punti più spettacolari al mondo, Passo Pordoi. Otto chilometri tutti di adrenalina pura con 980 metri di dislivello all’insù ed all’ingiù, sempre con partenza alle ore 11.

Per questa edizione il fulcro operativo sarà in Val di Fassa, al Centro Navalge di Moena e anche nel 2018 ‘La Sportiva Epic Ski Tour’ non sarà solo un evento sportivo, ma un vero e proprio happening con tanto di after hours a Moena e tutta una serie di intrattenimenti per partecipanti ed accompagnatori. Per rispettare l’imperativo “4all” gli organizzatori infatti stanno predisponendo molte iniziative che saranno di sicura soddisfazione per tutti.

Se il cronometro sarà a scandire minuti e secondi di gara per i più preparati e per quelli che puntano a classifica e montepremi, gli organizzatori annunciano “coccole” per chi ha il culto dello scialpinismo pacato e tranquillo, ma senza per questo rinunciare alle seducenti emozioni che questa disciplina sa regalare in Val di Fiemme e in Val di Fassa, dove le cime dipinte dall’Enrosadira sanno togliere il fiato.

C’è tanta carne al fuoco, che gli organizzatori stanno cucinando ‘a fuoco lento’ per rendere ancor più appetibile e succulento l’appuntamento con ‘La Sportiva Epic Ski Tour’.

È importante ricordare che le iscrizioni aprono oggi e chi prima arriva… meglio alloggia. Fino al 30 novembre la tariffa per i tre giorni “all inclusive”, ovvero accesso in griglia di partenza, ristori, pasta party, pacco gara, assistenza tecnica, pettorale personalizzato e tanto altro, ammonta a 160 euro. Tanto? Ci siamo dimenticati di aggiungere il Welcome Present La Sportiva Epic Ski Tour da scegliere tra La Sportiva Combo Helmet o una felpa tecnica da scialpinismo de La Sportiva, entrambi del valore di 139 euro. I conti sono presto fatti, se si considera il valore del ‘welcome present’ la partecipazione a ciascuna delle tre tappe ammonta dunque a soli… 7 euro!

Dopo il 30 novembre la quota salirà a 180 euro. Il sito www.epicskitour.com dispensa ogni genere di info, l’importante è non perdere … il treno!

nettuno

“Un Vero Capolavoro” va in scena in quel di Nettuno

Domenica 27 agosto alle ore 21 sul palco del Teatro Spazio Vitale di Nettuno in Via Canducci 15, dopo il grande successo di “Molière Immaginario”, Ivan Bellavista (decennale collaboratore scenico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella in successi come “Fratto_X” e “7/14/21/28”), torna con un nuovo spettacolo, “Un Vero Capolavoro”. Una prorompente e spiazzante favola teatrale scritta, diretta e interpretata insieme a Sandra Conti. Si torna su un palco vestito solo dell’essenziale, ricco però di luci, musica e movimento. Questa volta a essere celebrato è il Teatro come Spazio, che diventa un vero e proprio Altrove in cui tutto è concesso, tutto può succedere e dove ognuno può essere ciò che vuole.

Un uomo sta scappando. Da giorni due scagnozzi tentano di acciuffarlo, ma svanisce come nebbia al sole. Forte del fatto di trovarsi in un luogo camaleontico, in cui ogni fantasia può assumere le sembianze della realtà, non fa che travestirsi e mimetizzarsi, saltellando da un luogo all’altro, da un’epoca all’altra, vestendo i panni dei più svariati personaggi, veri o immaginari, famosi o sconosciuti, insoliti o ordinari. E balla, canta, salta, recita, trascinando i suoi inseguitori nella propria allegra ed egocentrica follia, re indiscusso di quel luogo, padrone delle proprie fantasie.

Ma perché lo inseguono? Cosa vogliono da lui? Semplice, farlo tornare in vita! Sì, perché il nostro protagonista altri non è che un uomo caduto in coma anni prima, che ora ha l’opportunità – anzi il dovere – di risvegliarsi e tornare ai suoi affetti terreni. Sembrerebbe un’opportunità straordinaria, ma c’è chi, come lui, a una vita reale e mediocre preferisce un limbo sospeso, un Altrove giocoso in cui tutto è possibile, uno spazio così simile al palco di un teatro, in cui poter rappresentare una vita, mille vite, tutte straordinarie.

Tra numeri musicali, brillanti coreografie e inaspettati cambi di registro, “Un Vero Capolavoro” vi lascerà senza fiato.

 

 

Note di Regia:

 

“Con il nostro primo cavallo di battaglia – “Molière Immaginario” – ci siamo divertiti a distruggere un mito, tra i più celebrati della storia del Teatro. Abbiamo trasformato i personaggi di Molière in pretesti, atti a sfogare la nostra dirompente e insonne vitalità di mettere a nudo le persone, che si celano dietro le maschere. Ora, con il nostro “Vero Capolavoro”, siamo pronti a distruggere e a ricostruire il Teatro stesso. A modo nostro, riscriviamo una personalissima grammatica scenica. Un “dialetto” che, per ora, parliamo solo noi. In scena, ci accompagna la nostra incessante voglia di divertirci e di metterci in gioco. Perché il teatro è, appunto, un tavolo da gioco gigantesco, dove il brivido di puntare alto è lo stimolo decisivo a rischiare. Tre assi che diventano re, regine e fanti, che cavalcano le quinte e il proscenio. Non bariamo, ma giochiamo con le pedine della nostra esperienza e del nostro modo di combattere la noia che, sul palco, come nella vita, è sempre dietro l’angolo. Tra innumerevoli travestimenti, salti temporali e musiche pop, sperimentiamo ogni sera noi stessi e ci spingiamo al limite del divertimento, verso la follia. E siamo pronti a contagiare chiunque ci capiti a tiro.

“Un Vero Capolavoro” è uno spettacolo d’azzardo.

Ma chi non risica, non rosica.

Fate il nostro gioco, signore e signori!”

Ivan Bellavista

                                                                                       

 

Un Vero Capolavoro

 

Domenica 27 agosto 2017

Teatro Spazio Vitale,

Via Canducci, 15 Nettuno (RM) – Zona Cretarossa

 

Scritto, diretto e interpretato da

Ivan Bellavista e Sandra Conti

e con Francesca La Scala

Coreografia di

Paola Maffioletti

Disegno Luci di

Daria Grispino

Luci, Trucco e Assistenza di

Marianna Camillò

Comunicazione di

Tamara Viola

Fotografia di

Barbara Sanna Murgia

Organizzazione

Ivan Bellavista / Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello

 

Fontane danzanti a Cinecittà World

Estate di divertimenti e refrigerio a Cinecittà World: sapore di mare e cinema sotto le stelle

di Marco Valerio

Con il grande caldo e l’afa che stanno asfissiando un po’ tutta Italia, la voglia di rinfrescarsi aumenta e Cinecittà World. Il parco della Tv e del Cinema di Roma, propone attrazioni acquatiche e cene a tema tra suggestive scenografie. I visitatori possono salire a bordo di un’antica barca Romana, affrontando le due grandi discese di Aktium a 70 km all’ora, giocare con Pompieri, una sfida tra amici a colpi di cannonate d’acqua, sgommare sull’acqua nel Far West scoprendo Aqua Rodeo, correre o camminare sotto le Fontane Danzanti in Piazza Dino de Laurentiis, 1200 metri di limpido e fresco divertimento. Nell’area Sognolabio c’è Bagnabattaglia, una sorprendente sfida acquatica su colorati velieri armati. E dopo aver provato le diverse attrazioni, Cinecittà World offre la possibilità di rilassarsi sotto il sole sulla spiaggia attrezzata del parco, Sapore di Mare, una delle novità della stagione 2017. Lettini e ombrelloni in stile anni ’80 a disposizione per godere momenti di relax, un richiamo alle commedie italiane come “Sapore di Mare”, “Abbronzatissimi” e “Un’Estate al Mare”. Continue reading…

Businessman at Card Table

GIOCO D’AZZARDO PIAGA SOCIALE, ROMPIAMO ANCORA IL MURO DEL SILENZIO

Verrà presentato in anteprima nazionale “HELL INSIDE”, cortometraggio del regista Gaston Biwolé, giovedì 27 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA) a Roma, in Viale Regina Margherita 286. La proiezione sarà seguita da un breve dibattito con giornalisti, psicologi ed esperti di cinema. 
HELL INSIDE”, corto autoprodotto di 14 minuti, è stato girato lo scorso febbraio in soli cinque giorni e senza alcun budget. Le riprese hanno portato cast tecnico e attori nei quartieri della Città dei Ragazzi di Roma, ai Parioli e nella zona dei Colli Albani. E’ una produzione Minera Dream, NiBi – Neri Italiani Black Italians e Shedea SAS.
contatti:
Véronique Viriglio – verv75@hotmail.com – 320 15 11 118
Sonia Morganti – morganti.sonia@gmail.com
“Ho voluto lanciare un messaggio molto semplice: il gioco è bello finché rimane tale. Ogni eccesso può nuocere al giocatore e a chi gli sta vicino, trascinando con sé intere famiglie. L’azzardopatia a certi livelli può anche uccidere, se non si è attenti oppure se si nega di avere un problema col gioco”, dichiara Biwolé, che ha anche scritto la sceneggiatura. 
In realtà “HELL INSIDE” è il frutto di un lungo percorso. E’ da anni ormai che il regista concentra la sua attenzione sull’azzardopatia, un tema difficile che già affiora nel suo precedente cortometraggio “A Special Day” (2016), presentato al Short Corner al Festival de Cannes. Il protagonista strappa con decisione un gratta e vinci dicendo al collega che lavora con lui al ristorante che questo tipo di gioco “è la rovina di intere famiglie”.
Dal carattere naturalmente incline alla curiosità e all’osservazione dei comportamenti umani in varie situazioni della vita quotidiana, Biwolé ha frequentato per un lungo periodo sale giochi ai quattro angoli di Roma, spiando di fatto chi ‘viveva’ in quei luoghi. Voleva capire qualcosa in più su questa voglia insaziabile di trascorrere intere giornate davanti alle slot machines. Osservando a lungo i giocatori, ha capito che quello che all’inizio può sembrare un passatempo si trasforma progressivamente in un’abitudine compulsiva e in alcuni casi senza che i soggetti in questione se ne accorgano. “Ho conosciuto delle persone che si sono pesantemente indebitate, altre che riconoscevano di avere un problema col gioco e sapevano di rischiare grosso, ma andavano avanti lo stesso”, racconta il regista. Per tutte queste ragioni ha deciso di affrontare un argomento in parte tabù per suonare un campanello d’allarme su una vera piaga sociale, ma alla quale viene rivolta scarsa attenzione. 
“In Italia così come in altri paesi occidentali, ma anche nelle nazioni più povere, i governi accolgono con troppa facilità chi investe nel gioco d’azzardo e le sale giochi spuntano ovunque come funghi. Nell’ultimo periodo sui media vedo un’attenzione sempre maggiore e alcune associazioni del terzo settore ci stanno lavorando da vicino: la cosa mi dà sollievo. Bisogna andare avanti su questa strada per bloccare un fenomeno pericolosissimo per la società”, avverte il regista.
“HELL INSIDE” nasce quindi dall’urgenza di affrontare il tema sotto il profilo etico e sociale, di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica. Biwolé lo fa narrando due storie apparentemente lontane di due persone di origini e religioni diverse: quella di un signore bianco benestante, padre di famiglia e quella di un immigrato nero musulmano, che si guadagna da vivere lavorando come agente di sicurezza. I due sono accomunati dall’azzardopatia, ma mossi da esigenze diametralmente opposte, sottolineando così la presa che tale disturbo potrebbe avere su chiunque, a prescindere dalla propria origine, genere, età, religione o ceto sociale. 
AZZARDOPATIA IN ITALIA: I NUMERI DELLA SFIDA 
Il gioco d’azzardo patologico (definito anche azzardopatia o genericamente e impropriamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi. Nel 2013 il gioco d’azzardo è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette “dipendenze comportamentali”.
Gratta e vinci, bingo, slot machine, videolottery on line: a giocare sono ben 16 milioni di italiani, con una spesa media globale di 260 milioni di euro al giorno, 3012 euro al secondo. Secondo uno studio del Cnr, in Italia sono 250.000 i giocatori patologici e 700.000 quelli problematici.
“La febbre d’azzardo”, Speciale Tg1 andato in onda lo scorso 9 luglio, ha documentato un fenomeno in accesa nel paese, una vera e propria guerra per spartirsi un’industria che vale 95 miliardi di euro l’anno e un record di entrate di 10 miliardi nelle case dello Stato. Un’emergenza che vede scendere in campo associazioni della società civile, psicoterapeuti, chiesa cattolica, sindaci e regioni che denunciano l’impoverimento di migliaia di famiglie e le ricadute negative sui territori. Mentre alcuni enti locali hanno già emanato provvedimenti restrittivi sul gioco d’azzardo, il governo dice no al proibizionismo che rafforzerebbe le organizzazioni criminali, ma sembra avere difficoltà nell’approvare una riforma che metta d’accordo tutte le parti coinvolte. 
Inoltre, il gioco d’azzardo online rappresenta una delle patologie da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani in Italia: il 50% dei ragazzini tra i 13 e i 18 anni dedica all’utilizzo di strumenti tecnologici tra le tre e le sei ore al giorno. Alla luce di questo pericolo per le giovani generazioni, Modavi Onlus ha realizzato un software di prevenzione e monitoraggio del gioco d’azzardo online per sistemi Android e Apple. Il progetto “Mind the G.A.P – Attenti al Gioco d’Azzardo Patologico” è stato attuato attraverso la Società Halcom ICT, in collaborazione con Ideazione Ciao e con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
cinecittà

A Cinecittà World un week end con la finale di Coppa Italia Performer Arti Scenico Sportive

di Marco Valerio

Coppa Italia Performer Arti Scenico Sportive: con l’ultima tappa interregionale che si è svolta a Pomezia si sono concluse, le fasi di selezione iniziate il 19 febbraio in Sicilia e che hanno coinvolto tutte le regioni italiane. La competizione visto sfidarsi centinaia di giovani performer provenienti da tutta Italia. Continue reading…

A Cinecittà World inaugurazione Il Labirinto con paolo Ruffini (1)

LA REALTA’ VIRTUALE A CINECITTA’ WORLD/ Quattro nuove attrazioni al parco divertimenti di Roma per entrare fisicamente nei film: Paolo Ruffini e Miss Italia hanno inaugurato “Il Labirinto”

di Marco Valerio

La realtà virtuale è sbarcata a Cinecittà World: 4 nuove attrazioni al Parco del Cinema e della TV. Da oggi quindi grazie a tecnologia e realtà virtuale, nel parco divertimento di Roma si entra fisicamente nei film. Le nuove attrazioni sono basate su visori e sistemi di tracking di ultima generazione. Continue reading…

labirinto

CINECITTA’ WORLD 2017/ Al parco divertimenti di Roma arriva la realtà virtuale per entrare fisicamente nei film. Sabato 17 giugno la prima con l’attore Paolo Ruffini

di Marco Valerio

Partenza sprint per la nuova stagione di Cinecittà World che ha fatto registrare fino ad oggi un + 250% di visitatori rispetto al 2016, un incremento che dimostra il gradimento del pubblico per un’offerta arricchita. Il parco si presenta con tante importanti novità: 6 aree a tema, 10 nuove attrazioni, 7 spettacoli al giorno, prezzi ridotti rispetto al 2016, ed un fitto calendario di eventi pensati per divertire ed emozionare gli ospiti di ogni età. La passeggiata nel parco si snoda attraverso un percorso di visita nelle 6 aree a tema: mondi immersivi, separati da portali scenografici, con set e attrazioni dedicate ai grandi generi cinematografici. Continue reading…