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I Geologi del Lazio aderiscono all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”

Anche l’Ordine dei Geologi del Lazio ha aderito all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo”, organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in sinergia con gli Ordini dei Geologi di 17 Regioni italiane, nell’ambito della quinta edizione della “Settimana del Pianeta Terra”. Un evento molto atteso dalla comunità studentesca, che si svolgerà nella giornata di venerdì 20 ottobre in diverse scuole secondarie di primo e secondo grado di tutto il territorio regionale e nazionale: “Si tratta di una campagna formativa e di sensibilizzazione assolutamente fondamentale – rileva il presidente dell’Ordine del Lazio, Roberto Troncarelli -. La conoscenza dei fenomeni naturali che avvengono sul nostro territorio, infatti, rende una comunità maggiormente in grado di proteggersi dai rischi a questi connessi”. E non è un caso che si sia deciso di puntare prima di tutto sui giovani, “i cittadini del domani”, come li definiscono i geologi.

La mattinata di divulgazione scientifica è finalizzata alla promozione di un’adeguata cultura geologica, quale perno fondamentale per la tutela del territorio e dell’ambiente. “I nostri geologi saranno a disposizione in numerose scuole del Lazio al fine di sensibilizzare gli studenti verso le problematiche connesse alla conoscenza dei georischi, alla corretta gestione del territorio, ma anche allo sfruttamento delle risorse”, afferma il vicepresidente dei Geologi del Lazio, Tiziana Guida. Quattro ore di attività, focalizzate sullo studio delle tematiche connesse ai rischi naturali, con particolare attenzione al concetto di prevenzione come difesa primaria del territorio: “Un principio a noi molto caro, che tentiamo ormai da tempo di insegnare alla comunità scolastica della nostra Regione – spiega Marina Fabbri, coordinatore della commissione di Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi del Lazio -, tramite il progetto “I segreti della Terra raccontati dai geologi”, fortemente voluto da questo Ordine e che negli anni ha fatto tappa in molte scuole del territorio regionale”.

Le scuole partecipanti all’iniziativa “La Terra vista da un professionista: a scuola con il geologo” per il Lazio sono:

Per Frosinone l’Istituto Comprensivo Frosinone 3

Per Latina l’Istituto Comprensivo Don Milani

Per Rieti il Liceo Classico M. Terenzio Varrone

Per Roma l’IIS Via dei Papareschi , l’IISS J. Von Neumann, il Liceo Scientifico Gullace Talotta e il Liceo Classico Statale Sperimentale Bertrand Russel che, con alcune classi, parteciperanno all’evento organizzato presso il Parco Regionale dell’Appia Antica a Roma.

 

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LICEO MONTALE, MARITATO(FI): “OPERE AL PALO. RAGGI SI SVEGLI”

“Nella giornata di ieri insegnanti e studenti del liceo Montale hanno lamentato a gran voce come il celebre istituto romano attenda da cinque lunghi anni la conclusione dei lavori di ristrutturazione nella sede succursale di Via Bravetta. Vorremmo sapere cosa hanno fatto tutto questo tempo l’Ufficio Scolastico Regionale e la Città Metropolitana, guidata dalla inadeguata amministrazione a cinque stelle. Nemmeno una parola sulla annosa questione infrastrutturale da parte della sindaca metropolitana e della sua giunta: sono a conoscenza dello stallo delle opere? Come hanno intenzione di agire? Con quale tempistica? Bisogna agire e subito affinché siano attenuati e risolto i disagi di studenti e corpo docenti”. Lo afferma l’esponente di Forza Italia, Michel Emi Maritato.

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L’Ordine dei Geologi del Lazio dice “no” alle consulenze gratuite dei professionisti: “Sentenza del Consiglio Stato vergognosa. Ci opporremo”

Una pronunciamento destinato a far discutere cittadini e addetti ai lavori e che, a onor del vero, ha già mietuto polemiche ferventi. Con sentenza numero 4614 del 3 ottobre 2017 Sez. V, infatti, il Consiglio di Stato ha ritenuto legittimo un bando del Comune di Catanzaro (che aveva ottenuto pure il parere positivo della Corte dei Conti) per la redazione di un Piano Strutturale Comunale (una delle componenti del Piano regolatore generale), per un compenso simbolico di 1 euro. In sostanza, i principi della concorrenza e le garanzie di qualità dell’oggetto di gara, secondo i giudici di Palazzo Spada, possono essere garantiti anche se il contratto non è oneroso. “Si tratta di una sentenza vergognosa – commenta il presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli -. La reputo tale anche senza dover attendere, come direbbero politici, giuristi o diplomatici di professione, di leggerne le motivazioni! E lo faccio senza temere di offendere la sensibilità dei perbenisti e dei “politically correct” che affermano che le sentenze non si commentano, si rispettano”. Troncarelli poi puntualizza: “Questa sentenza non può essere rispettata da chi, come il sottoscritto e 2,5 milioni di altri liberi professionisti “full time” in Italia, cerca affannosamente di sopravvivere alla guerra senza quartiere dichiarata loro da uno Stato che, nelle partite Iva, ha ormai trovato l’unico serbatoio cui attingere per sanare le proprie deficienze, per succhiare le ultime risorse e mantenere i propri costi abnormi, per nascondere le proprie incapacità di invertire la rotta e attuare serie e lungimiranti politiche di rilancio del comparto delle professioni”.

 

Per il presidente dei Geologi del Lazio, dunque, la sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un vero e proprio “sopruso, l’ultima presa di posizione assurda di una magistratura, pericolosa in certe decisioni che rappresentano precedenti destabilizzanti, lontana da ogni logica di buon senso, seppur legittima magari in punta di diritto. E questo dovrebbe preoccupare ed indignare ancora di più. Ma in che paese viviamo? Di chi fidarsi? Di chi avere paura? L’articolo 36 della Costituzione vale anche per i liberi professionisti o ne siamo esclusi?”. Catanzaro segue altre posizioni simili: Comune di Battipaglia per il Puc, il Comune di Pisa per il nuovo stadio e ancora il Comune di Parma, Comune di Palermo, Comune di Pomezia, Comune di Gubbio ed infine Comune di Brolo, quest’ultimo per una relazione geologica richiesta a titolo gratuito. “Già per partecipare a una gara – dice Troncarelli – occorre pagare un contributo, rimborsare le spese di pubblicità dei bandi, sostenere i costi per la registrazione dei contratti, accettare clausole aberranti e vessatorie da parte della PA, subire l’ultima gemma dello “split payement” che sta di fatto determinando per tutti noi una crisi di liquidità micidiale. Ora dobbiamo sentirci anche onorati di lavorare gratis per un Comune. Il corrispettivo, secondo i giudici, sarebbe compensato dal ritorno di immagine. Il fatto che un contratto sia a titolo oneroso può infatti essere inteso che manca l’utilità finanziaria ma non quella economica, rappresentata da leciti elementi immateriali quali appunto il ritorno di immagine. Follia allo stato puro”, affonda ancora Troncarelli.

 

Di fronte a questo difficile scenario giuridico e normativo, allo scopo di tutelare la dignità e il lavoro di migliaia di professionisti, tuttavia l’Ordine dei geologi del Lazio non intende restare a guardare e, in sinergia con gli altri ordini regionali e il Consiglio nazionale dei geologi, in senso alla Rete delle professioni tecniche, promuoverà ogni azione e pressione a livello centrale, “perché queste vergogne cessino, continuando a sostenere la legittimità dell’equo compenso, da tempo in discussione al Parlamento”, chiosa il presidente Troncarelli.

campidoglioo

AMBIENTE, MARITATO(FI): “RAGGI VADA OLTRE ANNUNCI SU TEMA ALBERI”

“Apprendiamo ancora una volta le parole tutto fumo e niente arrosto della sindaca Raggi che in tono trionfale annuncia impegno e investimenti nel settore della cura del verde di Roma. Non sappiamo se ridere o piangere di fronte a queste dichiarazioni visto e considerato i numerosi alberi caduti nella Capitale d’Italia in questi ultimi mesi. Ma per una volta vogliamo darle fiducia visto che di dimissioni non ne vuole proprio sapere: dunque speriamo sia la volta buona, speriamo che la deficitaria giunta a 5 stelle metta in campo un monitoraggio davvero mirato e concreto sullo stato di salute degli alberi capitolini”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Maritato.

Michel Emi Maritato - AssoTutela

GUARDIA MEDICA DI LATINA SCALO INVASA DAI TOPI

“La misura è colma, i servizi sanitari di emergenza sono allo stremo e nelle strutture delle province i lavoratori sono esposti a rischi di qualsiasi tipo”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: nella notte tra lunedì e martedì i medici in servizio presso la guardia medica di Latina scalo hanno scovato alcuni topi nella propria sede di lavoro e non sarebbe la prima volta di tali ‘avvistamenti’. Purtroppo l’igiene e la sicurezza dei presidi sanitari lasciano molto a desiderare ma le direzioni aziendali sembrano non accorgersene. Si pensa ai grandi progetti per l’edilizia sanitaria, per cui piovono miliardi, si ignorano gli interventi di piccola manutenzione che eviterebbero tante nefaste conseguenze negli anni. Il caso di Latina scalo è emblematico: una sede assolutamente inadeguata alle esigenze istituzionali e di servizio ma la Regione e l’azienda Asl sembrano non accorgersi di nulla, nonostante le numerose segnalazioni pervenute perfino dal Prefetto. La verità è che la Regione Lazio è ormai in campagna elettorale e pensa solamente a diffondere voci sul supposto, grande miracolo delle assunzioni, ovvero le stabilizzazioni di lavoratori per anni rimasti nel precariato e ora graziati nell’imminenza del voto”, chiosa Maritato.

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ROMA, ASSOTUTELA: “INVASIONE DI GUANO SU LUNGOTEVERE”

“Ancora emergenza guano nella città di Roma. Non bastasse l’invasione di topi, scorpioni, cinghiali e chi più ne ha più ne metta, lo “Zoo Capitale” si arricchisce in queste ore di nuovi animali con effetti collaterali negativi in quanto a sicurezza stradale, ambientale e pubblica. Oggi siamo a denunciare la presenza di liquame di gabbiani e piccioni su Lungotevere, in particolare nella zona dell’Ara Pacis dove il rischio di zecche potrebbe diventare estremamente alto. Siamo di fronte a una realtà igienico-sanitaria potenzialmente molto pericolosa: come associazione che tutela i cittadini, dunque sollecitiamo il Comune di Roma e la municipalizzata Ama a istituire un monitoraggio e una pulizia straordinaria di Lungotevere al fine di prevenire spiacevoli sorprese nei giorni addivenire”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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DA CAMPAGNE LIBERALI RIVELAZIONE SHOCK: I PRODOTTI ‘LIGHT’ E ‘SENZA OLIO DI PALMA’ HANNO PIÙ GRASSI SATURI

“Con la seconda edizione dell’analisi comparativa, realizzata dalla piattaforma Campagne Liberali, si mette a nudo un altro dei falsi miti che circola ormai da alcuni mesi nell’opinione pubblica: molti prodotti in commercio presentati come ‘light’, e che hanno voluto inserire sulle proprie confezioni la dicitura ‘senza olio di palma’, presentano una maggiore presenza di grassi saturi rispetto ai prodotti realizzati con olio di palma”. Così in una nota Campagne Liberali, piattaforma di cittadini che difende il diritto alla libera scelta e promuove il corretto dibattito scientifico.

L’analisi ‘Senza olio di palma, ma più saturi’ nasce per rispondere a una domanda molto semplice: dove c’è olio di palma ci sono più grassi, soprattutto saturi, rispetto ai prodotti in cui è stato eliminato?

“La risposta è no”, rivela Campagne Liberali. Come riporta lo studio, ”

i grassi saturi, ovvero quelli che incidono di più in sulla nostra salute, ma anche i grassi totali, sono gli stessi se non addirittura di più in molti casi. È sufficiente leggere e confrontare etichette e tabelle nutrizionali di prodotti similari, laddove l’olio di palma è stato sostituito per lo più con olio di cocco, olio di girasole, olio di mais, oltre che burro, burro di cacao e burro di karitè”.

La notizia più sbalorditiva è quella che riguarda i prodotti da forno cosiddetti ‘salutisti’, quelli cioè che il commercio identifica come ‘light’ agli occhi dei consumatori. Il confronto tra due noti prodotti della grande distribuzione evidenzia che, su 100 grammi di prodotto, quello senza olio di palma contiene 18 grammi di grassi di cui 4,9 grammi di grassi saturi. Diversamente il prodotto di pari livello, ma con olio di palma, contiene 3,7 grammi di grassi saturi su un totale di 13 grammi di grassi totali.

“Questa seconda edizione ha prodotto risultati sulla falsa riga della prima pubblicata a maggio 2017. In questo aggiornamento abbiamo aumentato e suddiviso a loro volta per tipologia: merendine a sfoglia, frollini, wafer, merendine con cialda e cioccolato, crostatine. Sono state inoltre aggiunte due nuove categorie: i prodotti impanati e i gelati confezionati” – riferiscono da Campagne Liberali.

“La scelta di cavalcare il falso mito che ‘senza olio di palma’ significhi ‘più salutare’ – puntualizzano – si dimostra totalmente fuorviante e ingannevole visto che la sostituzione dell’olio di palma non determina un miglioramento del profilo nutrizionale dei prodotti alimentari. Così come eliminarlo non significa essere più ambientalisti, visto che le piantagioni di olio di palma sono le più sostenibili: la palma da olio utilizza in tutto il mondo 17 milioni di ettari di terreno, ossia il 6% del totale delle terre coltivate, per fornire il 35% del fabbisogno mondiale di olio vegetale. Servono invece ben 111 milioni di ettari perché la soia garantisca appena il 27% del fabbisogno globale. Inoltre, rispetto ad altri oli vegetali, l’olio di palma richiede meno fertilizzanti, pesticidi ed energia rispetto alla soia e alla colza. Non solo, l’olio di palma è ottenuto tramite spremitura, l’olio di girasole viene spesso raffinato chimicamente in un bagno solvente.

“Insomma – conclude la nota – i cittadini consumatori devono essere informati, altrimenti il rischio è di lasciarli in balia di slogan che più convengono a certe parti politiche e che servono a indirizzare certe scelte commerciali anche da parte delle Istituzioni. Questo l’obiettivo che persegue Campagne Liberali, insieme a quello di stimolare anche le imprese a utilizzare pratiche commerciali più trasparenti e rispettose di noi tutti”.

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ILLUMINAZIONE, ASSOTUTELA: “A ROMA LUCI ACCESE ANCHE DI GIORNO”

“Con l’amministrazione della sindaca Raggi nella Capitale d’Italia si verifica tutto e il contrario di tutto. Succede, ad esempio, che la pubblica illuminazione dia letteralmente i numeri: in molte strade della città, infatti, i lampioni risultano accesi di giorno e spenti di notte. Molti casi ci sono stati segnalati in vari quartieri di Roma: dalla zona Castrense al Pigneto, da Bufalotta a Torpignattara, dalla Maranella a Piazza Lodi. Una contraddizione amministrativa, ormai sotto gli occhi di tutti, che porta sprechi e mancanza di sicurezza. Una questione a cui la prima cittadina grillina, insieme all’Acea, deve porre immediato rimedio. I cittadini di Roma sono stanchi”. È quanto dichiarato dal presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato

 

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RIFIUTI, ASSOTUTELA: “DA COMUNE E AMA SCENE DI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO”

“Via del Tintoretto, dovrebbe essere una elegante arteria di collegamento tra via Laurentina e l’Ardeatina ma è lo spettacolo che ci troviamo davanti in queste ore è penoso: sporcizia, degrado e cassonetti distrutti. E pensare che prima dell’estate l’assessore alla Sostenibilità ambientale Montanari venne a tenere una ridicola conferenza in VIII municipio per magnificare gli imminenti miracoli che il servizio avrebbe compiuto di lì a breve. Dalle immagini i risultati non sembrano davvero incoraggianti”. È quanto dichiarato dal presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

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VILLE STORICHE, ASSOTUTELA: “RAGGI ASCOLTI MONITO ASSOCIAZIONI”

“Oggi alcune associazioni territoriali hanno lanciato il monito contro il degrado e l’abbandono istituzionale delle ville storiche di Roma Capitale. Ambienti dall’elevato valore monumentale, sociale e ricreativo, lasciate purtroppo al proprio destino a causa della inerzia degli organismi preposti; spesso vere e proprie terre di nessuno dove si consumano illegalità e criminalità. Insomma, una denuncia importante quelle delle realtà cittadine, che non può e non deve essere sottovalutata dalle istituzioni, ivi inclusi il Comune di Roma e la sindaca Virginia Raggi che sinora hanno fatto davvero poco per la valorizzazione e la sicurezza delle ville storiche della Capitale d’Italia”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Maritato.

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Sicurezza: Prosegue forte sinergia tra Prefettura, Campidoglio e Regione

Potenziamento dell’illuminazione pubblica, integrazione dei sistemi di videosorveglianza, implementazione delle apposite applicazioni per i dispositivi mobili e promozione di percorsi formativi mirati nelle scuole. Sono i vettori individuati oggi, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per contrastare la violenza e in particolare quella sulle donne.

All’incontro erano presenti il Prefetto Paola Basilone, la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, l’assessora regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Personale Lucia Valente, l’assessora capitolina a Roma Semplice Flavia Marzano, il Questore Guido Marino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma Antonio De Vita, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di RomaPaolo Compagnone, il segretario generale della Regione Lazio Andrea Tardiola, il delegato alla sicurezza della sindaca di Roma Capitale Marco Cardilli, il comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale Diego Porta, il vicepresidente di Federalberghi Roma, Walter Pecoraro.

Nell’occasione, Prefettura, Roma Capitale e Regione Lazio hanno condiviso piena unità di intenti e sviluppato una strategia comune. E’ stata, quindi, effettuata una ricognizione di tutti gli strumenti già a disposizione in modo da metterli a sistema con l’obiettivo di rafforzare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini.

Verrà potenziato il controllo all’interno dei parchi e delle aree verdi attraverso un più frequente ricorso alle pattuglie a cavallo nelle ore diurne. Verrà, inoltre, richiesto l’apporto aggiuntivo di unità del Reparto Prevenzione Crimine.

Sarà assicurata una più efficace integrazione tra i vari sistemi di videosorveglianza esistenti, sia pubblici che privati, prevedendo altresì il potenziamento del sistema.

L’amministrazione capitolina, tramite il Piano Led, già garantisce un aumento dell’illuminazione. Il Piano verrà potenziato e calibrato a beneficio di parchi urbani e aree periferiche.

Un altro utile strumento a disposizione è costituito dalsistema di app per dispositivi mobili ‘Where are you’, sviluppato dalla Regione che, mediante un meccanismo di geolocalizzazione, consente di mettere in contatto, tramite chiamata silenziosa, le persone in difficoltà con la centrale unica di risposta del 112. E’ stato stabilito di porre in essere un’apposita campagna di comunicazione, anche con la collaborazione di Federalberghi Roma, per diffondere in modo più capillare la conoscenza di questa preziosa risorsa.

Ulteriore campo di intervento congiunto è la scuola, contesto nel quale saranno sviluppati percorsi formativi mirati che contribuiscano ad affermare la cultura della legalità aiutando a promuovere un sentimento collettivo di contrasto a qualsiasi forma di violenza.

La seduta di oggi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha confermato l’esistenza di un elevato livello di collaborazione interistituzionale tale da garantire, grazie alla puntuale cooperazione assicurata da tutti i soggetti coinvolti, un modello operativo efficiente e funzionale per la città.

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SAN CAMILLO, ASSOTUTELA: “ANCORA SCIORPIONI TRA I REPARTI”

“Dopo la segnalazione, avanzata da questa associazione lo scorso novembre, in merito alla avvistamento di scorpioni all’interno del grande ospedale romano, siamo ancora una volta a denunciare la presenza del pericolo animale all’interno dei reparti”. Questa la situazione attuale del San Camillo di Roma, in via Gianicolense, denunciata da Michel Emi Maritato, Presidente di AssoTutela, che oggi ha scattato la foto di uno scorpione nel nosocomio. “Si tratta di una realtà assai preoccupante che segue tante altre segnalazioni di animali in diversi quartieri di Roma, ridotta sempre più ad uno zoo capitale, dove a farla da padrone sono purtroppo degrado e sporcizia, luoghi che per certe tipologie di animali rappresentano senz’altro “una isola felice” per riprodursi”, conclude Michel Maritato

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Maltempo, Geologi Lazio: “Serve più impegno da politica e cittadini per la tutela del territorio”

“L’ondata di maltempo, che ha colpito nella giornata di domenica la nostra regione, purtroppo non mi sorprende. Una realtà allarmante le cui responsabilità in gran parte devono essere collegate a scelte pianificatorie discutibili, che hanno comportato una urbanizzazione innaturale, spesso in spregio a ogni regola di buonsenso”. E’ questo il duro commento del presidente dei Geologi Lazio, Roberto Troncarelli: “Noi, come Ordine, non abbiamo mai perso occasione di denunciare, a tutti i livelli istituzionali, questa cattiva gestione del territorio, e le inottemperanze delle amministrazioni preposte contro il dissesto idrogeologico. Ma, al contempo, siamo sempre stati, e continuiamo ad esserlo, ferventi sostenitori di una politica preventiva che sinora è purtroppo mancata e che, cosa ancor più grave, si unisce alla carente educazione della popolazione residente, ancora troppo poco sensibile alla conoscenza di certi rischi”, afferma ancora Troncarelli. Che poi analizza nel dettaglio l’evento meteorico dello scorso 10 settembre. “Pur non sottovalutando la portata eccezionale dell’evento, questo non può giustificare la mole di allagamenti, disagi e disservizi, verificati nel territorio di Roma e, più in generale, della nostra Regione. Siamo sempre lì, gli enti preposti non sono in grado di attuare politiche territoriali mirate e di ampio respiro, atte alla prevenzione del rischio idrogeologico, preferendo al contempo chiudere gli occhi di fronte all’incessante cementificazione e al consumo di suolo, che hanno sottratto grandi superfici all’assorbimento delle acque. Passata l’emergenza, infatti, si riprende a costruire come sempre, senza considerare che l’impermeabilizzazione del suolo e le canalizzazioni che prevede ogni espansione urbanistica, non fanno altro che accrescere il quantitativo d’acqua da smaltire, sempre negli stessi corsi d’acqua, che a volte presentano anche restringimenti dovuti a costruzioni, rifiuti o vegetazione.” L’Ordine dei Geologi del Lazio non si rassegna e denuncia con forza la cattiva gestione del territorio da parte delle istituzioni e la mancata preparazione delle comunità nei riguardi del rischio idrogeologico. Altro punto focale per la tutela del territorio, non a caso, è proprio la consapevolezza da parte della collettività dei rischi idrogeologici, “ancora troppo carente – denuncia Troncarelli -, soprattutto se si considera che nella Regione Lazio 372 comuni, il 98% del totale, presentano almeno un’area a rischio di frana o di esondazione, in cui è a repentaglio la vita umana e più di 350mila cittadini vivono in aree potenzialmente a rischio idrogeologico. Occorre creare un’opinione pubblica informata”.

 

CNR

Svelato il mondo sommerso di Venezia

L’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) e l’Istituto idrografico della Marina (Iim) hanno realizzato per la prima volta un rilievo della morfologia di dettaglio dei canali della laguna di Venezia. Lo studio, finanziato dal Progetto Bandiera Ritmare del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) e pubblicato recentemente sulla rivista online Scientific Data del gruppo Nature, rileva l’erosione attorno a strutture costruite dall’uomo anche negli ultimi anni e documenta un notevole impatto antropico sui fondali: zone di dragaggio e materiale gettato in acqua come elettrodomestici, container, piccoli barchini e parabordi. Questo mondo nascosto è stato reso visibile grazie alla misurazione della profondità delle acque (batimetria) dei canali effettuata con unecoscandaglio ad alta risoluzione (multibeam).

“I dati, scaricabili dalle repository indicate nello studio, permettono inoltre di identificare le aree caratterizzate da grandi dune sul fondo e le adiacenti zone di erosione che documentano i punti più dinamici della laguna profonda, dove è importante ripetere ciclicamente questi rilievi per quantificare il trasporto dei sedimenti”, afferma Fantina Madricardo, ricercatrice dell’Ismar-Cnr e responsabile dello studio. Il lavoro mette a disposizione della comunità scientifica anche i dati di riflessività del fondo (il cosiddetto backscatter), che permettono di avere informazioni sia sulla litologia e quindi sulle caratteristiche fisico-chimiche delle rocce come struttura, durezza e composizione mineralogica, sia sul livello di compattazione dei fondali, che influenza gli habitat e gli ecosistemi lagunari.

“L’Ismar-Cnr intende condividere i dati emersi dalla ricerca con la comunità scientifica e i portatori di interesse affinché i prossimi studi sulla laguna abbiano un riferimento utile alla quantificazione di eventuali modifiche della morfologia dei canali, dovute ad esempio alla futura entrata in funzione del sistema di protezione delle acque alte (Mose)”, conclude Madricardo. “Il rilievo, effettuato nel 2013, ha coinvolto circa 30 ricercatori dell’Ismar-Cnr e dell’Iim ed è durato sette mesi. L’elaborazione dei dati, la cui risoluzione permette di distinguere oggetti con dimensioni più piccole di un metro, ha richiesto un grosso sforzo da parte di molti ricercatori dell’Ismar-Cnr e più di due anni di lavoro. La condivisione dei dati ha permesso inoltre all’Istituto idrografico la pubblicazione delle nuove edizioni di tutte le carte nautiche delle bocche della Laguna. La pubblicazione descrive infine esperimenti innovativi sui rilievi multibeam ripetuti, condotti ad hoc dall’Ismar-Cnr per la validazione dei dati di backscattering acustico”.

ciclismooo

TROFEO PASSO PAMPEAGO IN RAMPA DI LANCIO

Domenica 17 settembre prenderà il via la sfida per eccellenza dedicata agli scalatori, il Trofeo Passo Pampeago dell’US Litegosa di Panchià, un’organizzazione collaudata che pur di offrire il meglio ai propri appassionati rinuncia anche alla possibilità di realizzare “grandi eventi”. Il C.O. aveva infatti presentato la propria candidatura alla Federazione Ciclistica nazionale per l’organizzazione del Campionato Italiano della Montagna – Amatori cronoscalata, ma questo avrebbe comportato partenza in linea e percorso allungato con trasferimento in pianura prima di affrontare la salita. Si è deciso quindi di comune accordo di rinunciare a questa succosa opportunità, per non compromettere il format “storico” della manifestazione che negli anni è sempre stata un vanto per tutto il Trentino. La partenza individuale cronometrata, con gli atleti a scattare a distanza di 30 secondi l’uno dall’altro, ed il percorso classico che da Tesero (TN) giunge al Passo di Pampeago dopo 10.5 km regalano una sfida unica nel suo genere, anche differente da tutte le altre cronoscalate della Südtirol Berg Cup di cui l’evento fa parte, prestigioso challenge fra Alto Adige e Trentino per chi ha nelle impennate ciclistiche una seconda pelle: “Vi aspettiamo numerosi come nelle passate edizioni, il nostro impegno sarà lo stesso e il nostro sogno di avere un domani un Campionato Italiano a cronometro sulla nostra salita non si ferma qui!”, chiude sempre con un occhio puntato al futuro lo staff capitanato da Dario Bellante e Luca Bertoluzza.

Il ritrovo dei cicloamatori è previsto per le ore 8.30, in Piazza Nuova a Tesero, mentre la cronoscalata partirà alle ore 10.30, come detto con trenta secondi di differenza fra ogni pedalatore.

L’arrivo al Passo di Pampeago garantirà poi ristoro finale e cambio di indumenti, con premiazioni e pasta party riservato a tutti i partecipanti al termine delle danze sui pedali presso la palestra di roccia in località Stava. La strada sarà chiusa al traffico nel tratto che va da Pampeago fino al Passo, e per chi desidera seguire da vicino le fasi principali della contesa ci sarà la possibilità di salire fino alla zona d’arrivo con la seggiovia Latemar. Partecipare è ancora possibile, usufruendo di un importante pacco gara composto da un trancio di speck, da un kit di integratori Total Energy Power Up, Named Sport Superfood e Hydrafit, e da una sempre utile borraccia, il tutto entro domani 15 settembre. Il comitato dell’US Litegosa di Panchià fa inoltre sempre bene a ricordare che, vista la concomitanza del Trofeo Passo Pampeago con la Fiemme Rollerski Cup, è possibile vi siano disagi alla viabilità per il passaggio di numerose autovetture lungo l’intera Val di Fiemme.

Ė pertanto consigliabile raggiungere la località di partenza solamente tramite la strada di fondovalle, salendo verso Tesero attraverso la rotatoria di Lago di Tesero. Una volta arrivati si dovrà attraversare la statale parcheggiando nei pressi della zona di partenza (scuole elementari), oppure nella piazza principale posta sotto l’area di partenza: “Grazie a tutti, ci vediamo domenica!”.

Info: www.latemar.it, mentre per le iscrizioni rivolgersi direttamente all’indirizzouslitegosa@gmail.com.