Agroalimentare

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Maritato: “Uova al veleno? I cittadini chiedono rassicurazioni serie”

“A chi debbono credere i cittadini in preda al panico per la presunta distribuzione di uova contaminate nei nostri punti vendita? Se, da una parte il ministero della Salute tende a rassicurare dichiarando il nostro Paese non coinvolto, l’Europa invece vedrebbe anche l’Italia tra i territori interessati. Ė il solito teatrino italiano”. Lo dichiara Michel Emi Maritato (Fi) che chiede risposte sicure per la collettività che si pone mille interrogativi. “Vorremmo sapere se i Servizi di igiene degli alimenti delle Asl siano stati comunque allertati e come intendano procedere con i controlli. Nessuna parola, fra l’altro è venuta dal presidente Zingaretti, circa l’azione preventiva delle aziende sanitarie. Ci chiediamo come mai l’allarme sia stato lanciato così in ritardo, con le uova già nei punti vendita. Non vorremmo che dietro ci fossero le solite ragioni commerciali, per cui si mette a repentaglio la salute collettiva in nome dell’interesse di qualcuno. Ė una situazione gravissima su cui occorre andare  a fondo e noi non ci  risparmeire”, chiosa l’esponente forzista.

Oil palm fruits and bowl of cooking oil on black background

UNIONE OLIO DI PALMA SOSTENIBILE SU INTERROGAZIONE ON. CAPEZZONE A MINISTERO SALUTE

L’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile plaude all’iniziativa dell’On. Capezzone, che ha presentato in data 3 agosto 2017, presso l’ufficio legislativo della Camera dei Deputati, un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute in merito al “Piano Regionale per il diritto allo studio per il triennio 2017-2019” approvato dalla Regione Marche il 27 giugno scorso. Nell’interrogazione, si chiedono delucidazioni al Ministero sulla delibera con la quale il Consiglio Regionale delle Marche  – su richiesta del Consigliere Giovanni Maggi del Movimento 5 Stelle –  ha introdotto l’invito a privilegiare, nelle mense universitarie, prodotti “non contenti olio di palma”.

“Ci auguriamo che il Ministero della Salute chiarisca, una volta per tutte (qualora ce ne fosse ancora bisogno), i dubbi sull’applicazione del presunto ‘principio di precauzione’ invocato in maniera sconsiderata e senza alcun valore scientifico dai sostenitori del provvedimento oggetto di contestazione. È importante che sia chiaro a tutti come, sotto il profilo della sicurezza alimentare, l’olio di palma sia un ingrediente che può far parte a primo titolo della nostra dieta, confermando l’inopportunità di alimentare inutili allarmismi nella popolazione attraverso simili iniziative legislative e regolamentari. Ad oggi, nessun Istituto o Ente o Organizzazione nazionale o internazionale ha mai ritenuto di vietare l’olio di palma dall’alimentazione né di limitarne l’uso in via precauzionale. Siamo dunque esterrefatti  che il Consiglio regionale delle Marche abbia preso una decisione che va contro il Parere di organismi istituzionali e scientifici. Ed è per questo motivo che daremo battaglia in tutte le sedi su questo fronte, per la tutela di chi produce e usa questo ingrediente e per il consumatore che deve essere libero di poter scegliere al di là di facili attacchi demagogici” dichiara  Giuseppe Allocca, Presidente dell’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile a commento di un provvedimento – quello della Regione Marche – ingiustificatamente discriminatorio e non supportato da alcun riscontro scientifico, ma solo finalizzato a criminalizzare di fatto un singolo ingrediente.

“Invitiamo, dunque,  le Autorità competenti  – continua  Giuseppe Allocca  – a vigilare ed intervenire, anche mediante l’esercizio dei poteri autoritativi di competenza, affinché ulteriori simili atti non siano adottati dalle locali stazioni appaltanti. Tali provvedimenti, oltre a ledere i principi della leale concorrenza, influenzano negativamente la percezione dei consumatori proprio per la credibilità ed autorevolezza dell’autorità emanante, alimentando la campagna di demonizzazione da tempo in atto nei confronti dell’olio di palma”.

Già nei giorni scorsi, l’Unione aveva diffidato la Regione Marche, invitandola a modificare il provvedimento e, in queste settimane, l’Unione ha continuato asensibilizzare tutte le Regioni  (tramite una lettera rivolta a tutti Presidenti Regionali) invitandole  ad astenersi dall’adottare atti immotivatamente lesivi per la pluralità di operatori economici che, a tutt’oggi, nel rispetto della normativa inerente la sicurezza alimentare, producono e distribuiscono prodotti contenenti olio di palma. Misure che potrebbero arrecare gravi danni sotto il profilo dell’immagine e della reputazione commerciale dei medesimi.

L’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile proseguirà nella propria attività di sensibilizzazione e di monitoraggio, coinvolgendo, se necessario, le Autorità competenti nei confronti di atti e/o provvedimenti volti a limitare, se non addirittura eliminare, l’olio di palma dai prodotti utilizzabili ed erogabili dalla Pubblica Amministrazione, ivi comprese le procedure a evidenza pubblica necessarie per il relativo approvvigionamento.

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OLIO DI PALMA: CAMPAGNE LIBERALI PLAUDE ALL’INTERROGAZONE PRESENTATA DA CAPEZZONE

“La clausola anti olio di palma inclusa nel Piano triennale per il diritto allo studio della Regione Marche, recentemente approvato dal Consiglio regionale, è un vero e proprio ostacolo al principio di leale concorrenza negli appalti di fornitura pubblici”. A dichiararlo Campagne Liberali, l’associazione di cittadini non bipartisan che agisce per tutelare la libera scelta dei consumatori e promuovere la corretta informazione scientifica nel dibattito pubblico.

“Il Movimento 5 Stelle, infatti, ha fatto pressioni per inserire questa previsione nel Piano triennale per il diritto allo studio, nascondendosi dietro la giustificazione del “principio di precauzione”. Il punto è – sostengono i vertici di Campagne Liberali – che non “sono i partiti e la politica a dover decidere come e quando adottare un principio scientifico precauzionale, bensì il Ministero della Salute o gli enti internazionali preposti come la Commissione Europea”. “Nessuna di queste organizzazioni – prosegue ancora Campagne Liberali – ha mai pensato di applicarlo all’olio di palma. “Per questo motivo apprezziamo e supportiamo l’interrogazione depositata presso la Commissione Affari Sociali dall’Onorevole Daniele Capezzone, che chiede al Ministro della Salute di intervenire affinché non si verifichino ulteriori episodi in cui la scienza e la salute vengono falsate e utilizzate come giustificazione per distorcere la libera concorrenza e fuorviare il consumatore”. “Questo è quello che è successo con il Piano triennale per il diritto allo Studio della Regione Marche”, conclude infine l’associazione.

Campagne Liberali ha realizzato uno studio, pubblicato nel maggio scorso, in cui da una comparazione effettuata su etichette e profili nutrizionali di ben 25 prodotti fra i più consumati del mercato alimentare italiano, e destinati soprattutto a bambini e adolescenti (snack e merendine), è emerso chiaramente che spesso quei prodotti in cui l’olio di palma è stato sostituito con altri oli o grassi contengono più grassi saturi di quelli che invece tutt’ora continuano a utilizzarlo.

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TRIBUNALE ASSOLVE GENITORI CHE ALIMENTANO CON DIETA VEGANA BAMBINO DI 15 MESI

L’avvocato Carlo Prisco, legale di due genitori vegani che hanno sottoposto a dieta vegana il proprio bambino di 15 mesi, è intervenuto ai microfoni di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

La vicenda: “E’ una storia come purtroppo non poche ne capitano. Ormai in questi ultimi decenni la storia giudiziaria ci ha abituato a vedere casi simili. Casi in cui un bambino manifesta dei problemi di salute di vario genere o una lentezza nell’accrescimento calcolata in base alle tabelle standard e in questo caso i sanitari fanno subito la solita domanda, chiedono che alimentazione segua il piccolo e se la risposta è vegana ecco che scatta la conclusione che qualsiasi male sia riconducibile a questa alimentazione. In questo caso è successo proprio questo, un bambino di 15 mesi ha avuto un calo ponderale e una lentezza nell’accrescimento che prima è stata dovuta alla contrazione della sesta malattia e poi probabilmente a un problema di quantità di alimentazione del bambino, che per vari motivi mangiava poco. I genitori lo hanno portato in ospedale, qui i sanitari hanno accertato che era vegano e hanno subito concluso che bisognava segnalare il caso alla procura dei minori cominciando subito ad alimentarlo in modo onnivoro per loro convinzione che il problema andasse risolto semplicemente così. Poi il bambino è tornato a casa,  i suoi genitori lo hanno ricominciato ad alimentare in modo vegano, però nel frattempo si era aperto il procedimento giudiziario per accertare le loro eventuali responsabilità. Per fortuna gli esami nell’anno successivo hanno accertato che il bambino mangiando vegano è stato benissimo, è cresciuto normalmente, non ha avuto nessun problema e quindi il tribunale ha fatto cadere tutte le accuse nei confronti dei genitori, prendendo una decisione molto importante, perché alla fine si dice proprio che la scelta vegana non rappresenta una scelta biasimevole”.

 

L’avvocato prosegue: “Chi pensa che questa sia una scelta folle sbaglia. Il problema è a monte. Siamo così sicuri che l’alimentazione onnivora sia quella giusta? Lo diamo per scontato per nostra abitudine, già se fossimo indiani non la penseremmo così. Questo dei due genitori di Cagliari non è un caso isolato. Io in questo settore ho maturato una certa esperienza. Io sono vegano da alcuni anni, prima ancora ero stato vegetariano pe. Se avessi un figlio anche io gli farei seguire la dieta vegana. L’essere umano non è fatto per mangiare cibi cucinati, questo è un fatto di logica che ciascuno di noi può raccogliere con l’osservazione”.

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CAMPAGNE LIBERALI aderisce e partecipa alla Conferenza Stampa: Per Conoscere ‘Sosteniamo la Scienza e il Metodo Scientifico’

Giovedì 15 Giugno 2017 alle ore ore 10:00 presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica (Ingresso principale di Palazzo Madama), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dell’Appello che abbiamo promosso e sottoscritto da accademici, ricercatori, scienziati, cittadini e politici, a favore della scienza e del metodo sperimentale quale strumento critico per migliorare la conoscenza e stimolare lo sviluppo sociale ed economico. Continue reading…

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DICHIARAZIONE DI AMSTERDAM, MINISTRO GALLETTI RISPONDE POSITIVAMENTE ALL’APPELLO DI CAMPAGNE LIBERALI

Campagne Liberali plaude alla scelta del Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, di aderire alla Dichiarazione di Amsterdam. Il Ministro ha risposto positivamente all’invito di Campagne Liberali di firmare la Dichiarazione che impegna i Paesi firmatari a promuovere l’impiego di olio di palma 100% sostenibile entro il 2020. Per Campagne Liberali, l’adesione del Ministro Galletti conferma che l’olio di palma è un ingrediente salubre ed anche compatibile con criteri elevati di sostenibilità ambientale. Continue reading…

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SENZA OLIO DI PALMA MA PIÙ GRASSI SATURI: ANALISI COMPARATIVA DI ‘CAMPAGNE LIBERALI’

Dove c’è olio di palma ci sono sempre più grassi saturi? La risposta è no. A rivelarlo è l’ultimo studio realizzato dalla piattaforma Campagne Liberali, intitolato “Senza olio di palma, ma più saturi” che testa la composizione dei prodotti che hanno eliminato il palma dopo le pressioni mediatiche portate avanti da organizzazioni non governative e attivisti. Campagne Liberali è un’associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico e sperimentale. Continue reading…