Decreto Salva – ILVA – 3 dicembre 2012

di Chiara Cristina Lattanzio

“Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.” è il titolo del decreto legge ‘Salva-Ilva’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 282 del 03/12/2012.

Nell’Articolo 1 leggiamo che  in caso di stabilimento di interesse strategico nazionale all’interno del quale siano occupati almeno duecento lavoratori subordinati, il Ministro dell’ambiente può autorizzare la prosecuzione dell’attività produttiva, nonostante i provvedimenti di sequestro, per un periodo di 36 mesi, al fine di salvaguardare l’occupazione e la produzione, a patto che vengano rispettate le prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale.Nell’Articolo 2 è riaffermata la responsabilità della conduzione degli impianti a carico ai titolari dell’Aia.
L’Articolo 3 introduce la figura di un Garante entro 10 giorni dall’entrata in vigore del D.L. che debba monitorare “l’esecuzione delle prescrizioni contenute nell’A.I.A.
Questo Garante deve essere nominato con decreto del “Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della salute”. Il suo compenso non supererà i duecentomila euro lordi annui e potrà prendere provvedimenti anche di amministrazione straordinaria nel caso riscontrasse anomalie nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’A.I.A.
Nell’ Articolo 4 si autorizza il Ministro dell’ economia e delle finanze ad apportare le variazioni di bilancio mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa per la Copertura finanziaria per il compenso del Garante.
L’Articolo 5 stabilisce l’ entrate in vigore del decreto il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Intanto Mimmo Panarelli (Fim Cisl Taranto) dichiara che l’Ilva “sta per consegnare le lettere di cassa integrazione ai dipendenti dell’area a freddo. Potrebbe farlo domani o dopodomani. Non sappiamo quanti lavoratori saranno interessati.”

Il  gip, Patrizia Todisco, ha rifiutato l’istanza di revoca degli arresti di Girolamo Archinà, l’ex responsabile delle pubbliche relazioni all’Ilva arrestato il 26 novembre per corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere e falso.

I sindacati sono convocati per domani a discutere della cassa integrazione dei 1.031 lavoratori dell’area a caldo, disposta a causa dei danni provocati dal tornado dello scorso 28 novembre.

Gli ambientalisti domani saranno sotto la Prefettura per un sit-in contro il decreto.

Redazione

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