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BNEWS 04/01/2021 MEDIO ORIENTE-La rabbia scende in piazza in Iran ed ora gli Usa temono un attacco.

Baghdad, che alla fine del 2019 è diventata il fulcro di grandi proteste antigovernative, è stata investita da migliaia di manifestanti: hanno sollevato immagini di Soleimani e al-Muhandis, bandiere dell’Irak, e dell’Hashd al-Shaabi, le Forze di mobilitazione popolare di cui al-Muhandis era un leader, hanno intonato canti contro coloro i quali avevano compiuto l’assassinio dei due comandanti. Il clima si sta riscaldando,Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, ha rivelato infatti in un Tweet che «i servizi di intelligence dall’Iraq hanno indicato che gli agenti provocatori israeliani stanno tramando attacchi contro gli americani per fornire a Trump un falso casus belli e metterlo in difficoltà» quando è ormai prossima la sua uscita dalla Casa Bianca. «Fai attenzione alla trappola, Trump», ha poi avvertito Zarif. La Casa Bianca teme un attacco iraniano nell’anniversario della morte di Soleimani e di al-Muhandis.