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Secondo la ministra dell’istruzione Azzolina tutta l’Italia è unita   verso la riapertura del 14 settembre di tutte le scuole. Una battaglia giusta  che tutta l’Italia deve affrontare, almeno cosi fa capire lei

In questi giorni ho assistito virtualmente agli incontri delle scuole dei miei figli.E, tra procedure e didattica , confermo il mio pensiero fatto mesi fa. Non dovevano riaprire.Stanno disegnando una scuola che assomiglia piuttosto ad una clinica, distruggendo la socialità su cui la scuola stessa si fonda e che non è possibile rimuove. Come è possibile immaginare maestre/i e alunni/e, soprattutto i più piccoli, che si incontrano con queste modalità di socialità pari a zero? “ quando le disposizioni sanitarie saranno da tutti accettati , si avrà tempo per la didattica”. – cosi ha comunicato sotto forma di battuta la preside di uno dei miei figli. Cari presidi e cari docenti a Voi mi rivolgo:Dovevate opporvi all’apertura delle scuole.Vi hanno fatto lavorare , sudare,pensare,attuare cose che non erano acccettabili prima, figurarsi tra un mese quando inizieranno le prime influenze.Sapete per quale motivo? Per riportare i ragazzi a scuola?  No signori.Si riapre per  giustificare  le elezioni politiche e l’arrivo dei primi fondi del Mes. Altro che cultura o educazione scolastica.

Riceviamo e pubblichiamo