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Stellantis: più francese o più italiana?

E’ di poche settimane fa l’annuncio della costituzione di una nuova società, per l’appunto Stellantis, la cui creazione è frutto del matrimonio tra i colossi dell’automotive FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e PSA (Groupe PSA). 

Se inizialmente la fusione per alcuni utenti aveva fatto ben sperare, per molti altri lasciava intravedere nuvole nere all’orizzonte, presumendo come i francesi avrebbero modificato pesantemente l’assetto del gruppo italo-americano.

Dunque i timori non erano del tutto infondati: è notizia di poche ore fa che proprio FCA avrebbe interrotto i rapporti con molti fornitori terzi dell’indotto italiano.

FCA ha infatti inviato una lettera in inglese ai fornitori italiani (anche ad alcuni esteri) che fabbricano elementi utili ad alcune citycar del gruppo, chiedendo di sospendere le attività con effetto immediato; più nello specifico FCA ha chiesto di interrompere immediatamente tutte le attività di ricerca, sviluppo e produzione per le auto più piccole del brand, che da ora in poi verranno costruite secondo il know-how dei modelli francesi, lasciando supporre anche l’utilizzo del relativo indotto.

Dalle ultime indiscrezioni sarebbero coinvolti sia gli indotti italiano e polacco (FCA Italy e FCA Poland), con l’impianto di Tychy, nel quale già si producono le francesi Peugeot 208, Citroen C3 e C4, e la “tedesca” Opel Corsa, fiore all’occhiello per il mercato europeo della ex casa GM da tempo ormai entrata nell’orbita del Groupe PSA.            Ricordiamo anche che in questo stabilimento sono state costruite dalla FIAT (ancor prima della fusione con Chrysler), la gloriosa Fiat 500, Lancia Ypsilon, Panda 4×4, alcuni modelli a marchio Abarth ed infine la Ford KA, ormai modello fuori produzione nato dallo stesso pianale della 500, in seguito ai remoti accordi tra FIAT e Ford.

Ebbene qui si produrranno dunque tutte le nuove utilitarie FCA su piattaforma PSA-CMP. In Italia, soprattutto in Piemonte, è scoppiato il caos, poiché l’indotto FCA ha finora interessato 58.000 operai, circa 1.000 imprese differenti e un volume d’affari pari a circa 18 miliardi di euro.

PSA coinvolgerà il suo indotto per la produzione di sospensioni, pianali, scarichi, architetture elettroniche e molto altro, rendendo di fatto le citycar FCA molto più simili alle cugine d’oltralpe.

Per l’indotto italiano, dunque, il sodalizio tra le due società non inizia nel migliore dei modi…