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LA FESTA DI FRATELLI D’ITALIA AL COLLE OPPIO: NOTTE DI MEZZA ESTATE

E’ iniziata ieri la tre giorni di “Piazza Italia”, ospitata nello storico parco del Colle Oppio, all’ombra del Colosseo. Quest’anno è giunta alla sua decima edizione, per questa volta sotto il nome del nuovo logo. 

L’evento organizzato dal vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli darà luogo a numerosi dibattiti e confronti politici con parlamentari, ministri, personalità del mondo della cultura e dell’economia e spettacoli; il tutto coordinato secondo il rispetto delle ormai note, ma non meno importanti misure anti-covid.

Appena dopo il taglio del nastro il Gruppo Storico Romano, per l’appunto vestito a tema con i costumi dell’epoca, ha fatto rivivere il sapore della Roma antica grazie anche alla musica e all’atmosfera ricreata.

“Ci sono partiti mediatici, partiti biodegradabili e poi c’è la destra,con il suo percorso tortuoso ma la sua concezione del mondo e della società in sintonia con la persona e la vita. A Colle Oppio è sgorgata la storia della destra movimentista, articolata in associazioni, comitati, corpi intermedi, capace di dotarsi di un progetto che alla fine, fallito il PdL, è sbocciato con Giorgia Meloni e con FdI. In questa tre giorni continueremo ad interrogarci sulle grandi questioni che muovono la modernità: economia globale contro economia reale, flussi migratori e sicurezza, solidarietà ed identità nazionale, cultura popolare e ambientalismo.                                                                                          Il tutto di fronte al Colosseo, nel parco archeologico più bello e degradato del mondo.                                                  Anche per lanciare un’accusa a chi non trasforma il nostro patrimonio culturale in un’industria pulita ed inesauribile”.

Con queste parole ha aperto la manifestazione l’Onorevole di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli.

In seguito la numerosa presenza di cittadini ha potuto assistere alle varie premiazioni tra cui quella dell’ormai famoso vignettista Osho, al secolo Federico Palmaroli, apprezzatissimo per la sua satira irriverente; oppure quella ai volontari del Modavi (Protezione Civile), consegnato dal consigliere regionale del Lazio, già sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il quale ha voluto ricordare come tutt’ora versino in gravi condizioni tutti i territori colpiti dai terribili terremoti avvenuti nel centro Italia tra l’estate e l’autunno del 2016.

Finalmente più tardi l’arrivo della Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha letteralmente infuocato gli animi della folla, trepidante per la sua venuta.

Con un discorso appassionato la Presidente ha tenuto a ricordare come il parco di Colle Oppio rappresenti per lei il posto di tante battaglie, soprattutto durante i primi anni ’90.

“Ricordo quando il palco lo dipingevamo a mani nude e qualcosa è cambiato in questi ultimi 30 anni nei quali la destra ha avuto le sue vicissitudini, le sue difficoltà ma grazie al lavoro di tante persone presenti anche in questa piazza, ha ricostruito partendo dal niente, anche quando molti non credevano più che potesse esistere un partito che rappresentava la destra italiana e che quel partito potesse essere competitivo e se oggi siamo qui e l’Italia deve fare i conti con il partito della destra italiana che è probabilmente, attualmente, il terzo partito italiano, è grazie al lavoro che abbiamo fatto. Dobbiamo esserne fieri, poiché non era scontato.

E’ stato per noi un anno entusiasmante ed allo stesso tempo drammatico per la nostra Nazione… Se non fosse per questo ci sarebbe da gioire, ma non possiamo farlo perché per noi il futuro dell’Italia viene ed è molto più importante degli interessi del nostro partito, però sicuramente Fratelli d’Italia ha raccolto in questo ultimo anno i frutti di un lavoro che ha fatto per tanti anni per mezzo di battaglie, sapendo che sarebbe arrivato un giorno in cui il popolo italiano avrebbe guardato a noi come a un partito serio, fatto di persone coerenti e che non si vendono per una poltrona e che un giorno arriveranno al governo per cambiare realmente le cose, non per sopravvivere e mantenere una classe politica, ma per difendere questa Nazione perché per noi l’Italia viene prima di tutto”.

Durissima anche con il Presidente del Consiglio Conte:

“Ha fatto scalpore che io ieri abbia detto durante le trattative del Consiglio Europeo sul Recovery Fund, beh…            Se Conte difenderà l’interesse italiano a noi ci troverà al suo fianco; incredibile…                                                                    La Meloni al fianco di Conte? No. La Meloni al fianco dell’Italia. Perché per noi l’Italia viene prima di tutto.

Vorremmo che fosse rappresentata da persone migliori, da un Presidente del Consiglio che non sta lì per un capriccio della storia, tirato fuori dal cilindro dell’ennesimo inciucio di palazzo, piuttosto un presidente che avesse la forza di una legittimazione popolare. Continuiamo a batterci affinché gli italiani possano avere presto libere elezioni e scegliere i propri rappresentanti, perché siamo noi quelli che in Italia stanno facendo le battaglie per la democrazia, non altri, gli altri tramano.”

Spiega la Presidente che l’ultima trovata della sinistra sarebbe quella di accelerare su una nuova legge elettorale che vorrebbero far approvare i primi d’Agosto, in cui sarà presente un sistema proporzionale pieno che equivarrebbe all’impossibilità di avere una maggioranza coesa e in cui non sarebbero più presenti il vincolo di qualsiasi coalizione, essendo ovviamente proporzionale, l’indicazione del leader del partito ed anche l’obbligo di presentare il programma.

Sostanzialmente la Meloni vuole far capire che con questa modifica al sistema elettorale sarebbe pressoché inutile andare alle urne:

“Vi dicono di andare a votare ma i parlamentari li hanno scelti loro perché fanno parte di una lista bloccata, le alleanze voi non sapete quali siano, i capi del partito neanche e il programma nemmeno.                                                    Rendetevi conto del delirio, tenersi le mani libere su qualunque cosa e giocare con la democrazia fregandosene di quello che vogliono gli italiani ed occuparsi solo e sempre, esclusivamente, della propria poltrona e dei propri interessi. Se noi consentiamo che questo accada, se noi ci giriamo dall’altra parte poiché il tema delle leggi elettorali è sempre un tema che gli italiani considerano secondario, ma non lo è, signori… E’ finita!                                                  Voi non avrete più la possibilità di scegliere un governo. Quello per cui lavora Fratelli d’Italia è diametralmente opposto, noi vogliamo che gli italiani decidano tutto!”

Più in là non tarda ad esprimere le proprie idee anche nei confronti della sindaca di Roma Virginia Raggi, contestando il grande entusiasmo della prima cittadina verso il “bonus monopattino” previsto dal DL rilancio del governo, mezzo ecologico che servirebbe a decongestionare i mezzi pubblici e permetterne l’utilizzo per recarsi a lavoro.

“Cara Virginia, tu abiti ad Ottavia. Ti sfido ad andare da Ottavia al Campidoglio in monopattino così vediamo se la gente in monopattino a lavorare ci va; perché un conto fare la norma per quelli che lavorano in Via del Corso ed abitano a Piazza di Spagna, al contrario chiedere di usare il monopattino per andare a lavoro ai pendolari”.

Infine ringraziando ed avviandosi verso la conclusione ha espresso grande solidarietà verso tutte le categorie più colpite dalla crisi economica postuma al lock-down dei mesi scorsi, sottolineando l’inefficacia della stragrande maggioranza dei provvedimenti presi a livello governativo ed istituzionale.

“Ci si può chiudere nel Palazzo, ma non ci si può barricare all’infinito ed a un certo punto sotto il Palazzo il popolo arriva, e quando arriva devi uscire fuori! Arriverà molto presto quella stagione!”