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Dacca – Roma con il virus: già 21 cittadini di ritorno dal Bangladesh positivi.

Il ministero della Salute, con a capo il ministro Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh in seguito all’importante numero di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull’ultimo volo arrivato ieri a Roma; dalle ultime indiscrezioni lo stop al traffico aereo dal paese dell’Asia meridionale durerà per una settimana. Nel mentre si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi  dalle nazioni extra Schengen ed extra Ue.

Dal volo Dacca-Roma sono stati infatti effettuati ben 274 test e riscontrati già 21 tamponi positivi: si attendono ancora 160 referti che arriveranno soltanto durante la giornata oggi.

E’ proprio l’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio che all’esplodere del caso «chiede la sospensione dei voli da Dacca in quanto non garantiscono i livelli di sicurezza».

In un post su Facebook il ministro Speranza ribadisce che dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero, invitando a continuare a seguire la linea della massima prudenza.

Pensare che soltanto nella giornata di ieri erano già atterrati 225 passeggeri dalla stessa Dacca (capitale del Bangladesh) con un volo diretto: tutti i passeggeri sono stati prontamente messi in isolamento, essendo la quarantena comunque già prevista.

Non tarda a farsi sentire il Responsabile dell’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio, Alessio D’Amato che parla di una vera e propria “bomba” virale disinnescata con tempestività attraverso l’ordinanza del Presidente Zingaretti, che ha previsto per tutti i passeggeri del volo il test sierologico e quello molecolare, oltre che l’isolamento.

D’Amato tiene a ribadire che se non si fosse messa in moto un’imponente macchina dei controlli questi passeggeri con buona probabilità sarebbero stati a loro volta causa di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui è stata chiesta la massima collaborazione, soprattutto nel loro interesse, al fine di mettersi a disposizione delle autorità sanitarie e nel caso eseguire i test per tutti coloro che nell’arco dell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese d’origine o sono stati direttamente a contatto con persone rientrate.

Infine sarebbe stato avvisato anche il Prefetto di Roma affinché siano osservate le prescrizioni di isolamento».