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Da Donald Trump altre sanzioni e altre accuse contro l’Iran: “Soleimani voleva colpire 4 ambasciate Usa”

di Fabio Camillacci

Gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro l’Iran dopo l’attacco missilistico effettuato da Teheran contro due basi americane in Iraq. Oltre a otto dirigenti ritenuti responsabili del raid, le sanzioni colpiscono vari settori tra cui il manifatturiero, il tessile e il minerario; acciaio e alluminio in particolare. Intanto, Donald Trump in un’intervista televisiva ha detto: “Il generale iraniano Soleimani aveva nel mirino 4 ambasciate Usa”. Ed emergono nuovi dettagli sull’attacco statunitense contro il generale Qassem Soleimani a Baghdad. Secondo i media americani, lo stesso giorno il Pentagono ha tentato di colpire anche un altro alto dirigente iraniano, questa volta nello Yemen: si tratta di Abdul Reza Shahlai, finanziatore e uno dei leader delle forze d’elite Quds.

Le misure contro l’Iran decise da Washington. Le sanzioni americane puntano a colpire anche le società straniere che acquisteranno materie prime o semilavorati da Teheran. Tra le personalità colpite, ha poi riferito il segretario di Stato americano Mike Pompeo, ci sono il segretario del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Shamkhani ed il comandante della milizia Basij Gholamreza Soleimani.

Le parole del segretario di Stato Usa. Mike Pompeo ha aggiunto: “Non c’è dubbio che l’Iran avesse tutta l’intenzione di uccidere soldati americani nei suoi attacchi missilistici contro due basi in Iraq”. Parole che dunque smentiscono le voci secondo le quali l’intenzione di Teheran era soltanto fare un’azione dimostrativa dopo l’uccisione del generale Soleimani.