Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi, un nome, un giallo. A quando la svolta?

Emanuela Orlandi, un nome, un giallo. Questa giovane fanciulla che all’età di soli 15 anni scomparve, nel lontano 22 giugno 1983.  Essa era la figlia di un funzionario del Vaticano, e questo è un dettaglio da tenere ben in mente, perché legata alla sua scomparsa si suppone siano coinvolti dei membri laici. Negli anni si fanno tante ipotesi legate allo smarrimento della ragazza. Una di queste viene dalla testimonianza del cugino degli Orlandi,  Giulio Gangi il quale rintraccia dei testimoni che dicono di aver visto Emanuela vicino al Senato dialogare con un uomo sceso da una Bmw di color verde.

Un’altra ipotesi della scomparsa, è quella legata alla Banda della Magliana, un’organizzazione criminale italiana di stampo mafioso che agisce nella città di ROma e nel Lazio. La testimonianza di un criminale pentito della banda, Antonio Mancini, da voce al fatto che l’organizzazione sia coinvolta nel rapimento di Emanuela Orlandi, avvenuto al fine di ricattare lo Ior di Marcinkus. Il 30 ottobre 2018 sono state rinvenute delle ossa nella sede della Nunziatura Apostolica che si suppone siano proprio di Emanuela.  Le ossa, a un primo esame, sarebbero di un corpo di donna. Soltanto il 30 novembre potrà emergere la verità mediante esami clinici fatti al fine di dare una datazione ufficiale dei resti, che verranno sottoposti allesame del carbonio 14, l’unico in grado di definire anche l’epoca di appartenenza. Si rischia uno scandalo per il Vaticano.Proprio lo scorso anno fa è stato rinvenuto undocumento da Emiliano Fittipaldi, che testimonia un “allontanamento domiciliare” di Emanuela Orlandi. Dal testo emerge che il Vaticano ha ritrovato Emanuela e successivamente deciso un trasferimento in Inghilterra, a Londra in ostelli femminili. Per 14 anni le avrebbe pagato rette, vitto, alloggio, spese mediche, spostamenti,fino al 1997, quando l’ultima voce parla di un ultimo trasferimento in Vaticano e il disbrigo delle pratiche finali. Non si sa se il documento sia un vero o un falso.Pietro Orlandi, fratello di Valeria ha confessato che è stata una fonte interna vaticana a inviare all’agenzia stampa Ansa la notizia riguardante ritrovamento dei resti umani. Pietro Orlandi punta il dito contro i papi, a cominciare da  Giovanni Paolo II, Francesco e Benedetto XVI, affermando che secondo l’uomo, loro sanno tutta la verità. Pietro confessa che Bergoglio avrebbe detto lui che Emanuela è morta, ed ora si trovi in cielo. In attesa di dare una voce al giallo, si aspetta il resoconto degli esami delle ossa, e dopo il 30 novembre, forse si avrà una risposta. ForseNorma Corsi