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Rocca di Papa, blitz di CasaPound contro Mondo Migliore

Questa mattina i militanti di CasaPound Italia Castelli Romani hanno effettuato un blitz davanti agli uffici comunali di Rocca di Papa per chiedere la definitiva chiusura del Cas Mondo Migliore.

“La presenza del centro ha portato degrado in tutto il territorio. I cittadini sanno bene che i migranti scavalcano e rompono le recinzioni delle ville della zona per attraversare i terreni. Possiamo citare i vari episodi di risse tra i diversi gruppi etnici all’interno del centro, e le varie occupazioni di via dei Laghi.
Ricordiamo l’episodio di questa estate, quando un ghanese ospite del centro, in evidente stato d’ebbrezza, si è denudato a Squarciarelli, ha aggredito un uomo e le forze dell’ordine che erano intervenute, e pochi giorni dopo ha tentato di stuprare una ragazza che faceva jogging alle terme di Caracalla. A tutto questo si aggiungono i falsi minorenni, l’aumento di episodi di accattonaggio molesto nei comuni limitrofi e una gestione assolutamente nebulosa del centro che risulta essere tutto tranne che un fiore all’occhiello per la sicurezza, come ha invece affermato il sindaco Crestini, il quale dovrebbe iniziare a ragionare per conto della cittadinanza e della sua sicurezza. Ieri poi è arrivata la notizia che 40 migranti provenienti dalla Diciotti e che erano stati collocati a Rocca di Papa, sarebbero spariti nel nulla. Forse l’accoglienza non è di loro interesse? Non dimentichiamo che tutto questo contribuisce agli utili di centinaia di migliaia di euro per le cooperative che lo gestiscono”: così in una nota Yuri Spalletta, referente di CasaPound Italia Castelli Romani.

“La presenza del Cas in questione, che ospita malamente un numero spropositato di immigrati nel nostro territorio, non giustifica neanche l’adesione dei comuni limitrofi tramite il sistema Sprar. È impensabile – continua Spalletta – attaccarsi a una clausola di salvaguardia, che abbiamo visto disattesa in tantissimi casi, pensando che la risposta alla malagestione del Cas Mondo Migliore sia l’accoglienza diretta da parte dei comuni di richiedenti asilo tramite un sistema puramente assistenzialista e ai danni dei cittadini.”
“L’unica soluzione sensata da parte dei Sindaci dei Comuni della zona – conclude Spalletta – è fare pressione politica per la chiusura di questo centro e optare per uno stop totale all’immigrazione nel nostro territorio.”
Inoltre, annunciamo ai cittadini di Rocca di Papa e dei Castelli Romani, che la prossima settimana avrà luogo una nostra manifestazione sul territorio insieme a tutta la cittadinanza.