Cristiano Ronaldo - un fenomeno glamour

Cristiano Ronaldo, un fenomeno glamour. Come influirà sul marketing la sua presenza in Italia?

Tocca sviscerare tanti numeri, ma soprattutto uno: il brand di Cristiano Ronaldo ha da solo un valore patrimoniale di 280 milioni di dollari. E solo il suo marchio gli frutta qualcosa come 88 milioni di euro all’anno. Ecco: dal 2016, CR7 è diventato pure l’atleta più pagato al mondo, con Leo Messi, LeBron James, Roger Federer e Kevin Durant che lo seguono a ruota. Però, vedendo bene la situazione, i numeri sono chiari: solo dallo stipendio bianconero, Cristiano guadagna 60 milioni all’anno, ovviamente lordi. Gli altri 32 arrivano dalla sua immagine.

Questioni di spot? Non solo. È ovvio che Ronaldo abbia fatto tante pubblicità e sia testimonial dei più importanti capi d’abbigliamento sportivo, ma la sua fama non è solo un gioco di campo: per un noto marchio di gioco d’azzardo, CR7 è il primo nome che appare sui vari media a disposizione del brand; con un’altra famosa azienda di elettrodomestici, il giocatore è stato difatti analizzato in ogni suo gesto con sensori e telecamere. L’esperienza diretta del campo è stata trasformata in meravigliosa pubblicità.

Non solo sponsor esterni, però: Cristiano possiede anche marchi di cui poi diventa perfetto testimonial. La prima idea fu quella delle… mutande! Sì, CR7 Underwear è stato il primo marchio di abbigliamento: si tratta di intimo maschile, e ogni anno viene lanciata una nuova collezione. Con Cristiano che l’ha sempre accompagnata in prima persona in tutti gli shooting. Ovviamente, CR7 non si è certo fermato qui: ha anche i “Blankets”, le coperte che riportano il suo logo o il suo volto. E pure le “Fragrances”, i profumi: al momento ha due essenze, con “Legacy” e “Legacy Private Edition” che hanno sbancato il mercato del settore. Infine, il suo più grande orgoglio: il CR7 Museu, con il nome mantenuto in portoghese per denotarne le ovvie origini.

Cristiano Ronaldo

Nell’ultimo anno, il merchandising relativo a CR7 è stato assolutamente positivo. Cristiano sarebbe arrivato a 6 milioni di euro di ricavi, aumentando i 17,8 milioni già acquisiti nella stagione appena conclusa della Juventus. Da analizzare anche i ricavi commerciali legati alle sponsorizzazioni destinate a crescere del 30% dopo l’inizio dell’era bianconera di Cristiano Ronaldo, in questo modo la Juve avrebbe così a disposizione addirittura 27 milioni di euro in più. Altri 21 milioni possono arrivare dallo stadio, giacché i tifosi bianconeri hanno già accolto l’aumento di biglietti e abbonamenti nel nome proprio di Cristiano Ronaldo, la cui era in bianconero è iniziata contro il Chievo Verona. I ricavi juventini hanno sfondato il tetto dei 100 milioni. E in Italia ci sono già i primi esempi virtuosi e di “sfruttamento” (lo diciamo col sorriso, sia chiaro!): Chievo Verona e Udinese hanno aumentato il prezzo dei tagliandi proprio in virtù delle gare coi bianconeri.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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