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“Un Movimento immobile, o altrimenti incapace”

In Città Metropolitana per primi abbiamo sperimentato il ” modello Zingaretti” : il gruppo consiliare ” Le Città della metropoli ” è aperto ed inclusivo, capace di ascoltare i territori e le diverse sensibilità. Ne andiamo fieri e vediamo con soddisfazione che dove si è usato questo schema il centro sinistra quasi ovunque ha vinto o è al ballottaggio.  Il voto  amministrativo certifica  anche che il Movimento 5 stelle alla prova del Governo locale dimostra tutti i suoi limiti, e i cittadini lo sfiduciano. A Roma il segnale è arrivato forte e chiaro, ma è nell’area Metropolitana  dove più che un segnale è stato un boato. Il Movimento è al ballottaggio solo a Pomezia, e non ha vinto in nessun Comune sotto i 15.000 abitanti. Negli altri grandi Comuni al voto come Anzio, Fiumicino e Velletri, malgrado le arringhe dei big nazionali, li aspetta una consiliatura alla finestra. E’ evidente che i cittadini di questi Comuni vicini a Roma, dove magari lavorano o ci si recano spesso, hanno verificato sul campo che i grillini sono bravi sui social, ma incapaci ad amministrare le comunità. Adesso il nuovo mantra, esaurito quello che è colpa degli altri, è uscire dai palazzi e stare nei territori. Veramente in Città Metropolitana la Raggi nei corridoi di Palazzo Valentini nessuno la vede mai, e quest’anno ha presieduto un solo Consiglio a maggio. Seduta nella quale ha pomposamente annunciato che avrebbe nominato il Vicesindaco entro pochi giorni. Sono passate settimane ed ancora nulla. Così è da dicembre che questo Ente è privo di una figura fondamentale per il suo funzionamento. E’ chiaro  a tutti che su questa poltrona si sta combattendo all’interno del gruppo consiliare grillino una battaglia senza esclusione di colpi. Ne è la prova che anche il CDA di Capitale Lavoro, società i house dell’Ente, altro terreno di spartizione, nei fatti non decolla e la seduta dei soci è stata aggiornata a fine mese. Nel frattempo gli uffici lavorano, ma i Consiglieri delegati si occupano di altro, appunto. Così accade che si trasmettano in Regione mappe aggiornate sui siti non idonei per il piano rifiuti, ma nessuno ne ha mai discusso, oppure si chiude per mesi l’Ardeatina senza che il Consigliere delegato abbia mai partecipato ad un incontro con i cittadini sul tema.

In tutto questo i Comuni guardano alla Città Metropolitana nella speranza che venga varato prima o poi il Bilancio 2018, e si stanzino i fondi per gli interventi urgenti su strade e scuole di competenza dell’ex Provincia. Ma anche qui il Movimento è immobile.

Così. In una nota, il gruppo “ Le Città della Metropoli “