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Roma, Casa internazionale donne; Fassina: “I 5 Stelle fanno battaglie di destra, neanche Alemanno era arrivato a tanto”

Stefano Fassina, consigliere comunale di Sinistra per Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho sceltoCusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su RadioCusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sulla vicenda legata alla Casa internazionale delle donne a Roma. “La sindaca Raggi fa disinformazione –ha affermato Fassina-, perché è evidente che lo stabile rimane nell’ambito del patrimonio capitolino e magari gli conservano pure il nome, però loro si appropriano del progetto fatto dalle donne che lavorano in quell’ambito da 30 anni e poi decideranno a chi affidarlo. Quindi è un progetto che esclude coloro che l’hanno pensato e realizzato per 30 anni. Nella mozione approvata dall’Assemblea c’è la fine dell’esperienza della Casa internazionale delle donne, questo è un fatto, far finta che non si stia facendo niente è una presa in giro. Ci sono due problemi: il primo è l’accanimento ideologico di una parte del M5S che non sopporta la cultura delle donne portata avanti da quell’esperienza, il secondo è che la casa delle donne rientra nell’ambito della delibera 140 del 2015 che comporta l’espulsione di centinaia di associazioni che operano nel patrimonio del Comune, come ad esempio l’Angelo Mai e il Grande cocomero. Quella delibera andrebbe riscritta, noi abbiamo fatto una proposta e non è stata ancora calendarizzata né in Commissione né in aula. Quei servizi sono importanti, fanno assistenza, bisogna riscrivere la delibera riconoscendo il valore sociale di quei servizi e si trova una soluzione nella legalità. Altrimenti il M5S porta avanti gli stessi interessi che diceva di voler contrastare. Neanche Alemanno ci aveva pensato a toccare quelle associazioni. Alemanno aveva un background che gli richiedeva particolare attenzione, mentre i 5 Stelle dicono di non essere né di destra né di sinistra quindi si sentono legittimati a fare battaglie di destra”.

Sugli avvertimenti dell’Ue al possibile governo M5S-Lega. “Sul terreno economico e sociale vedo cose su cui anche la sinistra potrebbe essere d’accordo. Se modificano la legge Fornero e aumentano il deficit per fare investimenti pubblici e sostenere la domanda interna e l’occupazione, sono proposte che sosterremo perché anche noi le facciamo da sempre. Paolo Savona è una personalità che va nella giusta direzione. Sui temi dei diritti e le libertà invece siamo molto critici. Preoccupazioni UE? L’UE non è un club di saggi che raccomanda il bene comune. I governi europei rappresentano interessi molto concreti, si sentono in pericolo e dunque reagiscono. Dobbiamo chiarire qual è la posta in gioco”.