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23 NOVEMBRE 1980, Il gelo nel mio cuore

23 NOVEMBRE 1980  Il gelo nel mio cuore

“La Terra trema, e richiama a se ingiustamente molti dei suoi figli,

La terra trema e distrugge,

 La terra trema ed uccide,

la terra trema e crea una pesante nube bianca che avvolgera’ per la vita chi ne è uscito vivo……….

La terra trema e spegne sorrisi

La terra trema….

Ed il paese  tace…….”

(Michele Milano)

Una storia lunga e tormentata quella del sisma di magnitudo 6.9 della scala Richter che alle 19:34 del 23 novembre 1980, per novanta secondi, colpì soprattutto una vasta area compresa tra l’Alta Irpinia,e la Basilicata: 2.914 le vittime, quasi 9 mila i feriti, 18 comuni rasi al suolo, 99 devastati, 300 mila le persone che da quella domenica sera rimasero senza una casa.

L’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, il 25 novembre, nonostante il parere contrario del presidente del Consiglio Forlani e altri ministri e consiglieri, si recò in elicottero sui luoghi della tragedia.

Di ritorno dall’Irpinia, in un discorso in televisione rivolto agli italiani, Pertini denunciò con forza il ritardo e le inadempienze dei soccorsi, che sarebbero arrivati in tutte le zone colpite solo dopo cinque giorni.

Il discorso di Pertini ebbe come ulteriore effetto quello di mobilizzare un gran numero di volontari che si recarono nelle zone del sisma per portare aiuto.

Ecco a 37 anni di distanza da quell’orribile giorno che mi sento ancora sulla pelle, il mio ringraziamento va a tutte quelle persone che anche con un solo gesto si sono proposte di starci vicino e di aiutarci nel tentare di riacquisire la vita, un sorriso, la serenità.

Mai dimenticherò gli occhi ed i volti di quanti ci hanno aiutato e mai dimenticherò il dolore , le voci, le brutte emozioni, ed il marasma che ho vissuto i quei giorni da incubo e che hanno segnato la mia vita per sempre.

“…………..”A volte la vita si spacca in due, a fratturare l’esistenza di ognuno nell’intimo e di tutti nelle relazioni. Come si apre e si fende la terra, così le carni degli affetti si lacerano per le morti incomprensibili Che un sisma  può causare…….

 Il futuro e il passato collidono in un boato che dura in eterno: comincia in un presente che vischioso scivola ma non passa e non finisce, restando nella memoria dei sopravvissuti, come gemito, come urla di una madre muta – la terra – che non ha potuto più tacere. Si squarcia. E spalancando il cuore come un infarto, dilania i suoi figli…………..”

MILANO MICHELE