sanità

Un calendario d’autore per raccontare la malasanità nel Lazio

Un calendario choc. Ma dalla denuncia nasce una iniziativa: Il ricavato delle vendite devoluto per un progetto per gli abitanti del territorio reatino martoriato dal sisma dell’agosto 2016.

Scarafaggi nei reparti. Servizi igienici indecenti. Sovraffollamento degli spazi ospedalieri. Sono soltanto alcuni degli scatti contenuti nel calendario denuncia “Sanità in codice rosso”, patrocinato dall’Assi Onlus e realizzato dalla fotografa Tiziana Luxardo. Non bastano dodici mesi per denunciare tutti i mali della sanita laziale, sono sufficienti però per dare un’idea dei problemi che quotidianamente vivono operatori del settore e cittadini. Problemi che riguardano tutti, perché tutti noi possiamo aver bisogno di un pronto soccorso o in un reparto di ospedale. Preferiamo non pensarci, perché la malattia fa paura ma tutti noi una volta – o per una visita a un parente o per altro – abbiamo varcato quelle soglie. E non è stato piacevole. Come appunto non è piacevole non è sfogliare il 2018, ammirando nella drammaticità gli scatti di autore – tratti da notizie di cronaca e da sopralluoghi nelle strutture ospedaliere – dell’artista Luxardo. Già al terzo mese dell’anno avete chiare tutte le contraddizioni, le carenze, i disservizi, la disperazione di operatori e pazienti. A Dicembre avrete netta la sensazione di essere stati colpiti con un pugno nello stomaco.

“Era ed e’ proprio questo l’obiettivo – spiega Paolo Dominici, vicepresidente della Onuls e segretario regionale con delega, tra le altre, alla sanità – Carpire in quegli scatti alcune criticità del nostro servizio sanitario, rappresenta infatti uno strumento per dare voce a chi nella sanità ci lavora e  chi della sanità ha bisogno. La nostra è una provocazione, una energica provocazione, un modo per sensibilizzare le istituzioni affinché qualcosa effettivamente migliori”.

Ma c’è altro. L’Assi Onlus da questa denuncia trae linfa per mettere in campo progetti di solidarietà concrteti. “Infatti – conclude Dominici – il ricavato delle vendite del calendario sarà interamente devoluto direttamemte agli abitanti meno abbienti di un paesino del reatino colpito dal sisma dello scorso anno. Stiamo scegliendo una realtà che fino ad oggi è rimasta esclusa dal circuito mediatico, ma dove il sisma ha avuto gli stessi effetti  che hanno sconvolto la vita all’intera comunità”.