assegno povertà

Informazioni utili sull’assegno di povertà 2018

Rei  assegno di poverta’ 2018 cos’è?

L’assegno di povertà 2018 è un’agevolazione che il Governo ha introdotto con la Delega sulla povertà e che entrerà in vigore, probabilmente, entro il prossimo settembre.

L’assegno di povertà, che prevede un bonus fno a 485 euro, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, sarà richiedibile dalle famiglie solo dopo che verrà approvata la legge ed emanati i relativi decreti attuativi che andranno a fissare i requisiti REI, reddito di inclusione sociale, il modulo domanda carta REI che dovrà essere poi portato al Comune di residenza e gli importi del bonus.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il nuovo assegno di povertà 2018, i requisiti richiesti, l’importo e il modulo domanda.

 

Piano contro la Povertà: cosa prevede?

Cosa prevede la delega povertà? Al Senato è stato approvato il disegno di legge delega contro la Povertà che di fatto delega il governo a varare entro 6 mesi dall’entrata in vigore della delega, la nuova misura universale contro la povertà: il REI, reddito di inclusione sociale.

In Italia, infatti, come ricorda l’ISTAT, le famiglie che si trovano in condizioni disagiate e sotto la soglia di povertà assoluta, che significa non avere i soldi per comprare beni e servizi essenziali alla vita, sono più di 4 milioni.

Ed è proprio per questi motivi che il Governo Gentiloni ha voluto stanziare ulterori fondi per realizzare ed ampliare il Reddito di inclusione.

Oltre a questi due interventi sulla povertà, c’è stato anche:

firma del protocollo d’intesa tra le fondazioni bancarie ed il Terzo settore (non profit) per sostenere e migliorare la qualità dell’istruzione nelle situazioni più difficili e disagiate, per finanziare progetti di contrasto dell’abbandono scolastico e per istituire tutor per gli studenti.

introduzione del nuovo Assegno di povertà REI che prevede l’estensione della social card, ossia, la carta acquisti fino adesso riconosciuta solo a 12 città con più di 250 mila abitanti a tutta Italia. Pertanto, giovedì prossimo vedremo forse, grazie alla delega sulla povertà, l’estensione a tutto il territorio italiano del SIA, sostegno all’inclusione attiva e quindi all’assegno di povertà. Assegno di povertà cos’è? L’assegno di povertà 2018, chiamato tecnicamente REI reddito di inclusione sociale, è un nuovo strumento contro la povertà, introdotto con la Delega povertà.

Pertanto, grazie a questo specifico disegno di legge, l’attuale Carta SIA nata dalla social card sperimentale destinata a sole 12 città italiane (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona) con più di 250mila abitanti, sarà estesa a tutti i comuni di Italia, verrà sostuita dalla nuova misura nazionale per il contrasto alla povertà, REIS.

Come funziona l’assegno di povertà 2018?

 Il REI, o assegno di povertà, è una misura a sostegno del reddito per le persone in stato di povertà assoluta. Tale nuovo strumento, non sarà però solo un contributo economico ma un percorso di inclusione sociale attiva lavorativa per gli adulti e scolastica per i bambini, sociale e sanitaria per l’intera famiglia.

Per cui per ottenere e soprattutto mantenere il beneficio economico, alle famiglie non basterà possedere determinati requisiti reddituali ISEE e di nucleo familiare, ma dovranno seguire percorsi personalizzati, atti a superare la situazione di povertà della famiglia, attraverso la ricerca attiva di un’occupazione e quindi di reinserimento nel mondo del lavoro per gli adulti e prestazione scolastica per i figli in obbligo scolastico e tutela della salute dei ragazzi e dei bambini.

Il progetto REIS, vede quindi da una parte i Comuni che s’impegnano ad erogare l’assegno di povertà in associazione ad un progetto personalizzato, l’INPS che è l’ente attuatore del progetto e degli strumenti telematici sia per effettuare la domanda assegno di povertà 2017 da parte dei richiedenti che per lo scambio di flussi dei dati tra i Comuni, ed infine il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha il compito di verificare l’efficacia dell’assegno con l’effettiva integrazione sociale della famiglia.

Quanto spetta di Bonus povertà? Importi fino a 485 euro:

L’erogazione dell’assegno di povertà 2018 che avverrà tramite una carta prepagata, come avviene oggi per la carta SIA, ossia, con una specie di carta di pagamento simile alla carta di credito o di debito o sotto forma di assegno o altro mezzo, verrà effettuata mensilmente dal Comune e potrà essere quindi utilizzata per acquistare, presso negozi convenzionati, generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, per pagare bollette di luce e gas.

Quanto spetta di assegno di povertà? L’importo che verrà erogato ogni mese sulla carta o sull’assegno, deve essere ancora approvato quello che si sa per ora è che l’importo del bonus dipenderà dal numero dei componenti del nucleo familiare e dalla situazione familiare, e potrà arrivare da un minimo di 190 euro ad un massimo di 485 euro molto di più rispetto agli attuali importi del SIA che sono:

1 membro 80 euro  2 membri euro 160; 3 membri euro 240; 4 membri euro 320; 5 membri o più €400.

Emanuela Maria Maritato