Sanità - Soldi

Il Lazio è la Caporetto dei centri per la riabilitazione

“Centri di riabilitazione in ginocchio, strozzati dal taglio delle tariffe dei rimborsi e dagli alti costi di gestione e manutenzione. La Regione Lazio non è estranea a tale carneficina”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “dal 2007 ad oggi queste strutture, che assistono bambini, adulti, anziani con gravi patologie, hanno avuto un 60% di aumento dei costi a fronte di continui abbassamenti delle tariffe dal 7 al 12% e costanti spese per gli adeguamenti agli standard previsti dall’ente locale per ottenere l’acccreditamento. Disagio fisico, psichico e sensoriale di pazienti di tutte le età, autismo, ritardo mentale, riabilitazione fisica e cardiologica, audiolesi, motulesi, pazienti affetti da pluripatologie, trattamento degli ictus sono solo alcune delle affezioni trattate dai centri che svolgono una preziosa opera nel campo sociosanitario. Purtroppo, per la miopia di pochi,  rischiano di chiudere i battenti”, insiste Maritato. “La cosa più grave è che la Regione li associa al peggior privato, attento solo al profitto mentre gli stessi sono nella maggioranza dei casi associazioni senza fini di lucro, dedite alla gravosa assistenza di 12.500 persone che altrimenti sarebbero lasciate al proprio destino”, chiosa il presidente.