ASSOTUTELA

ROMA, 2 DISABILI A RISCHIO SFRATTO. LO STATO ABBANDONA SONIA

“Sonia è una donna forte, arcigna, una vera combattente. Lei e la sua famiglia – due genitori disabili ultraottantenni – sono stati abbandonati totalmente dalle istituzioni e oggi rischiano di essere cacciati di casa perché lo Stato Italiano non sa difendere i diritti dei propri cittadini, anzi li schiaccia per favorire banche e lobby di potere”. A raccontare questa triste storia, tutta romana, è il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato, che da tempo segue la delicata vicenda di Sonia Pesavento, a rischio sgombero, a rischio sfratto, a rischio di finire sotto un ponte. Insomma, a rischio tutto. Sonia poco più di dieci anni fa conduceva una vita tranquilla, serena, aveva un impiego e aveva quindi deciso di comprarsi una casa tutta sua, dove passare i suoi giorni e garantire un tetto ai suoi cari. Poi è arrivata la crisi finanziaria, la perdita del posto di lavoro e l’impossibilità di pagare il mutuo, stipulato con la banca. Di fronte a tutto questo Sonia non si è lasciata scoraggiare, si è rimboccata le maniche e ha deciso di prendere di petto la situazione. Non scappando ma rivolgendosi ripetutamente all’istituto bancario per la rinegoziazione del mutuo: “Più volte ho chiamato per chiedere un incontro, per trovare una soluzione al pagamento del mio debito ma niente: la banca prima è sparita, poi è ripiombata improvvisamente nelle nostre vite con un bell’atto di pignoramento del mio immobile”. Una vicenda controversa, complicata, che Sonia ha messo all’attenzione del Comune di Roma, dell’attuale V Municipio (Ex IV), del Governo e di altre istituzioni. Fino ai presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella: “In questa casa vivono 2 persone molto anziane (87-90) e invalide e tra pochissimo tempo saranno messi in mezzo a una strada per non parlare dell’umiliazione che subiranno, io purtroppo come figlia ho fatto tutto quello che era in mio potere per salvare la casa ove ci vivono da circa 50 anni ma senza riuscirci, ho chiesto aiuto a tutti ma purtroppo siamo stati completamente abbandonati soprattutto dalle istituzioni e dai politici stessi al quale ho anche  scritto di aiutarmi e che hanno mostrato completamente disinteresse per tutto questo solo quando hanno i riflettori puntati allora si riempiono la bocca di belle parole. Purtroppo i miei genitori hanno solo me a cui appoggiarsi per qualsiasi cosa ma ormai non posso fare più nulla per loro, non ho più idee per una soluzione, tranne quella di farli vivere in macchina con me perché in  Italia si pretendono solo doveri senza avere diritti… cosa dovrei fare?”. Questa l’accorata missiva inviata da Sonia. Che ogni giorno, ogni ora, ogni secondo, guardando negli occhi mamma e papa si chiede che fine abbia fatto lo stato italiano. Ad oggi la casa è sotto asta, la famiglia di Sonia sotto sfratto. Assotutela sta cercando di aiutare la sua famiglia: sono stati fatti esposti in tribunale e in procura contro l’azione della banca e denunce per usura bancaria. Ma a fine settembre le udienze che Sonia Pesavento affronterà sono per la messa all’asta della sua casa, 22 settembre, e per lo sfratto, il 29 settembre. E l’usura bancaria, vi chiederete? Udienza fissata per il 30 settembre… “Una cosa senza senso che rischia di sbattere per strada una donna coraggiosa e due genitori disabili che chiedono solo rispetto – dice Maritato -. Chiediamo alla sindaca Raggi di intervenire, bloccare lo sfratto. Qualunque cosa avverrà nel prossimo mese, non molleremo e faremo le barricate per garantire un tetto a Sonia e alla sua famiglia”.