paolo farina

IL NUOVO ROMANZO DI PAOLO FARINA

di Valeria Davide

«Baciato da Hera» è il titolo del nuovo libro di Paolo Farina (159 pagine Eiffel edizioni), geologo e affermato scrittore casertano dalle spiccate doti linguistiche e narrative, noto per i suoi scritti scientifici e di politica ambientale. Nel suo nuovo romanzo racconta le contraddittorie bellezze di una maledetta Calabria che come un’affascinante “malafemmina”  vela tra le insenature delle sue coste e nei fondali delle sue meravigliose acque trasparenti,  i rifiuti di una realtà invisibile ma potente: la ndrangheta.

Un intrigante giallo del sud in cui emergono gli  spettri spesso celati dall’omertà , di una politica locale macchiata dai colletti bianchi.

Nel romanzo il mistero di un morto ammazzato e la guerra tra due famiglie della ndrangheta, il tutto condito da piccoli intervalli enogastronomici di ricette locali che insaporiscono la lettura. Ricette tipiche calabresi che suscitano languorino e simpatia come i “cannarozzi ‘ncippudrati” rigorosamente preparati con le cipolle di Tropea o la “scarola ca’ trimma” della cultura regionale calabrese fino all’acre e indigesto epilogo del romanzo da digerire con una stecca di liquirizia.

Insomma un surplus di ingredienti che stuzzicano con le giuste dosi  e combinazioni la raffinata lettura di uno scritto notevole che svela ciò che fingiamo di non vedere e sapere: la faccia sporca di una politica malata, l’inferno della corruzione, l’abusivismo e lo spreco del denaro pubblico.

Tutto questo e altro raccontato da semplici ed esilaranti protagonisti: dal simpatico chef Vanni al giovane investigatore Petrone, ciascuno con la sua logica tra i misteri e i contrasti della vicenda.

Dopo aver  “assaggiato” la lettura di Paolo farina, per la prima volta, sono felice  di essere ingrassata di qualche chilo, anzi voglio gelosamente conservarne  le  calorie e i grassi saturi e insaturi tra i cuscinetti del mio bagaglio culturale sicuramente più  ricco, più ambizioso, più affamato di conoscenza e di legalità. Più sale nella zucca.

Grazie Paolo.