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FIGLIOMENI (FDI): “CAMPI ROM, TRA PROCLAMI E CHIUSURE BEFFA, L’AMMINISTRAZIONE RAGGI E’ COMPLETAMENTE ASSENTE”.

“La domanda che si pongono da tempo i cittadini romani è che fine faranno i campi rom della Capitale. Una domanda da circa 23 milioni di euro -a tanto ammonta la spesa totale annua per la gestione dei campi nomadi- alla quale la giunta Raggi deve dare una risposta precisa. Cifre ragguardevoli se si pensa ad altre realtà sociali che non possono contare su fondi così importanti. Sono ancora ben presenti a tutti le fantasiose dichiarazioni dell’Amministrazione Raggi che affermava che entro il 31 gennaio 2017 avrebbe chiuso i campi rom della Capitale, ci speravamo ma naturalmente non è stato così. Già l’Amministrazione capitolina precedente guidata da Marino, nel 2014 aveva annunciato la chiusura dei campi nomadi, ovviamente parole al vento che non hanno dato corso al proposito. A Roma si stima che i Rom presenti siano circa 15mila dei quali poco più di 5.000 risultano regolarmente censiti. Nella Commissione Politiche Sociali che si è tenuta oggi e sarà aggiornata a martedì prossimo, è stata a questo riguardo presa in esame la proposta di deliberazione di iniziativa popolare di superamento dei campi rom, tanto cara alla sinistra, che prevede percorsi abitativi e lavorativi facilitati. Va bene parlare di inclusione, ma spesso ci troviamo di fronte ad un’autoesclusione portata avanti dai medesimi soggetti, come documentano gli organi di informazione, tra sassaiole provenienti dal campo rom di Castel Romano sugli automobilisti o i furti avvenuti a danno dei partecipanti della maratona del 12 marzo. Troppe volte i buoni propositi da parte della popolazione rom sono stati disattesi, vedi la violazione dell’obbligo scolastico dei bambini, le montagne di rifiuti che causano i roghi tossici indotti a volte plurigiornalieri, i furti  continui nelle abitazioni vedi le palazzine di Castelverde con i tombini rubati. L’aspetto che ci lascia interdetti di questa delibera è la volontà di conversione delle risorse pubbliche da impiegare per la gestione dei campi e dei servizi annessi, in percorsi di carattere abitativo e lavorativo per il superamento dei campi nomadi…belle parole che però non tengono conto dell’emergenza abitativa di Roma, dove ci sono persone che aspettano da anni di poter prendere una casa popolare. Il solito progetto ambizioso che fallirà miseramente. E ancora una volta la cittadinanza attende impotente decisioni che passano sopra la loro testa. A questo riguardo le nostre proposte sono sempre le stesse, ovvero delle aree di sosta e transito, mettersi in fila come tutti i cittadini romani per le graduatorie per la casa senza scorciatoie ed infine alzarsi la mattina e cercarsi un lavoro senza vivere sulle spalle dei cittadini. Questa è la vera inclusione”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

 

UFFICIO STAMPA FRANCESCO FIGLIOMENI

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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