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Riabkov difende i missili di Teheran

Le voci di un presunto lancio di missili balistici compiuto da Teheran sono state confermate nelle scorse ore dal Viceministro degli Esteri russo Serghiei Riabkov in un’intervista.

Secondo Riabkov, l’Iran può testare legittimamente i propri missili balistici in quanto la risoluzione ONU n.2231 -raggiunta in merito all’accordo sul nucleare iraniano- conterrebbe formalmente solo una “richiesta all’Iran di astenersi dai lanci di missili che permettono di usare il vettore per trasportare una testata nucleare.

Nessuna paura, dunque: l’Iran non ha ambizioni nucleari e non è un pericolo la sua presunta violazione della risoluzione n. 2231. La richiesta da parte dell’Iran, prosegue Riabkov, non equivale formalmente al divieto, ma rappresenta la volontà di cooperazione dell’Iran e comunque, “l’Iran non ha nessun programma militare in campo nucleare” e “non si può parlare di nessun armamento neanche ipoteticamente in questa situazione“. Il numero due della diplomazia russa ha bollato la convocazione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu sui presunti lanci di missili da parte dell’Iran come un tentativo di “scaldare la situazione per usarla a scopi politici“.

Ci auguriamo che il nostro programma di difesa non venga utilizzato come pretesto per nuove tensioni“. Così il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha risposto alla richiesta degli Stati Uniti di convocare oggi con urgenza il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul test di un missile balistico di medio raggio effettuato ieri dall’Iran.

Nuove tensioni che parrebbero nascere dalla necessità di affrettare un dialogo tra il Presidente USA Donald Trump e il capo del Cremlino Vladimir Putin, ponendo al centro probabilmente la situazione in Medio Oriente.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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