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CELGENE CORPORATION, IL DANA-FARBER CANCER INSTITUTE E LA UNIVERSITY OF ARKANSAS FOR MEDICAL SCIENCES HANNO DATO VITA AL MYELOMA GENOME PROJECT

Il progetto creerà il più grande set di dati di profiling molecolare per pazienti con mieloma multiplo da cui nasceranno test che potrebbero migliorare la diagnosi, la prognosi e i nuovi trattamenti.

 

Summit, New Jersey (Stati Uniti) – (13 dicembre 2016) – Celgene Corporation (NASDAQ: CELG), il Dana-Farber Cancer Institute e la University of Arkansas for Medical Sciences hanno annunciato la creazione del Myeloma Genome Project, una collaborazione che si prefigge di generare il più ampio set di dati genomici e clinici di alta qualità allo scopo di identificare, nell’ambito del mieloma multiplo, segmenti di malattia molecolare distinti. Il fine dell’iniziativa è sviluppare test clinicamente rilevanti. I dettagli del progetto e l’iniziale caratterizzazione, così come le analisi preliminari per i pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi, sono stati presentati dal dottor Brian Walker della University of Arkansas for Medical Sciences in occasione del 58° convegno annuale dell’American Society of Hematology tenutosi a San Diego, California (USA).

Il Myeloma Genome Project è un’iniziativa davvero interessante che potrebbe cambiare il nostro modo di gestire i pazienti con mieloma”, ha affermato il dottor Gareth Morgan, che dirige il Myeloma Institute presso la University of Arkansas for Medical Sciences.

Le attuali tecnologie hanno scoperto cinque principali gruppi di traslocazioni nei pazienti affetti da mieloma equeste alterazioni hanno dimostrato di produrre effetti diversi sulla prognosi. Il Myeloma Genome Project si concentra anche su gruppi di mutazioni e traslocazioni minori spesso descritte in modo insufficiente a causa del numero esiguo di campioni in set di dati limitati. Il gruppo ha costituito un insieme di 2161 pazienti per i quali erano disponibili il sequenziamento dell’intero esoma (Whole Exome Sequencing; n=1436), il sequenziamento dell’intero genoma (Whole Genomic Sequencing; n=708), il sequenziamento mirato di pannelli di geni (n=993) e i dati di espressione provenienti dal sequenziamento dell’RNA e dagli array di espressione genica (n=1497). I dati sono stati raccolti dallo studio Myeloma XI (Regno Unito), dall’Intergroupe Francophone du Myeloma/Dana-Farber Cancer Institute, dal Myeloma Institute presso la University of Arkansas for Medical Sciences e dalla Multiple Myeloma Research Foundation.

“Comprendere i diversi sottogruppi del mieloma multiplo che presentano una patogenesi e un comportamento clinico distinti è cruciale quando si cerca di sviluppare nuove terapie, in particolare quando si prende in considerazione un approccio mirato”, ha affermato il dottor Rob Hershberg, M.D. Ph.D., Executive Vice President e Chief Scientific Officer di Celgene. “Da questa collaborazione ci attendiamo risultati utili per la ricerca e per i pazienti”.

“Aprire la strada verso lo sviluppo di terapie ‘targeted’ e personalizzate per migliorare gli outcome nel trattamento del mieloma, è la finalità del Myeloma Genome Project”, ha spiegato il dottor Nikhil Munshi, Direttore della Divisione Basic and Correlative Science presso il Jerome Lipper Multiple Myeloma Center del Dana-Farber Cancer Institute.

Nell’ambito del Myeloma Genome Project si è iniziato ad integrare ampi e diversificati set di dati genomici e si stanno identificando i dati genetici potenzialmente in grado di fornire informazioni sui bersagli clinici per la terapia. Mentre le analisi sono tutt’ora in corso, gli attuali sforzi dimostrano chiaramente la fattibilità di questi approcci; i membri promotori dell’iniziativa prevedono di espandere la collaborazione per includere centri di ricerca e istituzioni e presentare gli aggiornamenti sul progetto a convegni medici e scientifici oltre che su pubblicazioni su riviste peer-reviewed.

Informazioni su Celgene

Celgene Corporation, con sede a Summit, New Jersey (Stati Uniti), è un gruppo biofarmaceutico integrato globale impegnato principalmente nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative per il trattamento delle neoplasie e delle patologie infiammatorie attraverso soluzioni di prossima generazione per l’omeostasi proteica, l’immuno-oncologia, l’epigenetica, l’immunologia e la neuroinfiammazione. 

 

Informazioni sul Dana-Farber Cancer Institute

Il Dana-Farber Cancer Institute è uno dei principali centri per la ricerca e la cura dei tumori a livello mondiale. Nel 1948 si ottengono le prime remissioni nei tumori infantili con la chemioterapia e da allora il team di ricerca mette a punto nuovi trattamenti e terapie. E’ l’unico centro a rientrare tra i primi 4 Migliori Ospedali secondo la classifica pubblicata dalla rivista U.S. News and World Report per le cure oncologiche destinate sia a pazienti in età adulta che pediatrica.

Il Dana-Farber è al centro di una fitta rete di collaborazioni intese a ridurre l’impatto del tumore attraverso indagini scientifiche, assistenza sanitaria, coinvolgimento della comunità, attività di educazione e di advocacy. Il Dana-Farber/Brigham and Women’s Cancer Center mette i trattamenti più recenti a disposizione di pazienti adulti; il Dana-Farber/Boston Children’s Cancer and Blood Disorders Center ai pazienti pediatrici. Il Dana-Farber/Harvard Cancer Center coordina le attività di ricerca di cinque centri medici dell’Università di Harvard e di due scuole di specializzazione, mentre il Dana-Farber Community Cancer Care fornisce cure oncologiche di alta qualità in comunità al di fuori della Longwood Medical Area di Boston. Il Dana-Farber è l’unico Istituto in cui il 50% dell’attività è destinato alla ricerca e il rimanente 50% alle cure oncologiche. Gran parte del lavoro è mirato a tradurre i risultati ottenuti con la ricerca in nuovi trattamenti per pazienti sia a livello locale che mondiale.

 

Informazioni sulla University of Arkansas for Medical Sciences

La University of Arkansas for Medical Sciences (UAMS) è l’unico centro medico universitario omnicomprensivo dell’Arkansas che include le facoltà di Medicina, Scienze Infermieristiche, Farmacia, Professioni Sanitarie e Salute Pubblica; una scuola di specializzazione; un ospedale; un campus regionale per l’area nord-occidentale dell’Arkansas; un network di centri regionali che copre l’intero Paese e sette istituti: il Winthrop P. Rockefeller Cancer Institute, il Jackson T. Stephens Spine & Neurosciences Institute, il Myeloma Institute, l’Harvey & Bernice Jones Eye Institute, il Psychiatric Research Institute, il Donald W. Reynolds Institute on Aging e il Translational Research Institute. E’ l’unico centro traumatologico di Livello 1 per adulti in Arkansas. I medici e gli altri professionisti dell’UAMS forniscono cure ai pazienti presso le strutture dell’UAMS, l’Arkansas Children’s Hospital, il VA Medical Center e i centri regionali dell’UAMS presenti sul territorio nazionale. Il Myeloma Institute dell’UAMS è il centro più completo al mondo per la ricerca e il trattamento del mieloma multiplo e delle malattie correlate, come la malattia di Castleman e la macroglobulemia di Waldenstrom. Il team di ricercatori e medici operanti all’interno dell’Istituto è stato l’artefice di molti progressi nei trattamenti del mieloma, divenuti in seguito standard di cura che hanno permesso di migliorare i tassi di sopravvivenza. Il Myeloma Institute dell’UAMS è noto per il suo approccio “bench to bedside”, che permette di tradurre i progressi ottenuti con la ricerca in trattamenti clinici rivoluzionari.

 

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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