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Panico a Londra: nessun piano post-Brexit!

Una fuga di notizie, un documento, alcune informazioni, voci indiscrete, una storica testata giornalistica: ecco la ricetta di un disastro politico ed economico.

Il giornale in oggetto è il Times, che avrebbe reperito un “documento segreto”, una nota, scritta il 7 Novembre scorso da un consulente del Governo e chiamata “Brexit Update” a causa dei forti attriti tra i ministri di Teresa May.

“Ci vorranno altri sei mesi prima di mettere a punto un piano”, il che renderebbe pressoché impossibile l’attivazione dell’art. 50 a Marzo, come già annunciato dalla May. Da Downing Street, neanche a dirlo, viene smentito il documento.

Ma non finisce qui: all’interno del “Governo May” ci sarebbero ormai due macro schieramenti. Da un parte il ministro degli Esteri Boris Johnson con il ministro per la Brexit David Davis e il ministro per il Commercio internazionale Liam Fox. Dall’altra il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond con il ministro del Commercio Greg Clark.

Ogni ministero, scrive il Times, ha sviluppato un piano per fronteggiare le conseguenze della Brexit, anche nel caso “dello scenario peggiore”. Ma quello che manca è un “piano del governo” e una “strategia complessiva per negoziare l’uscita” della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Che la Brexit abbia portato più problemi che soluzioni era nell’aria già dalla data del voto, il 23 Giugno 2016, ma una totale disorganizzazione delle forze di governo potrebbe portare a problemi non indifferenti sia sul piano economico che su quello prettamente politico.  Vedremo nelle prossime settimane come il Governo May sarà capace di gestire questa situazione senza gettare il paese nel caos auspicato dall’UE.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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