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PRESIDENZIALI USA, BRUNETTA: CON LA VITTORIA DI TRUMP HA VINTO LA DEMOCRAZIA E HANNO PERSO I POTERI FORTI, GLI STESSI POTERI FORTI CHE IN ITALIA TENGONO IN PIEDI RENZI. […]

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus nel format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

 

Sulla vittoria di Trump: “Ha vinto la democrazia americana, quella di Tocqueville. Hanno vinto le istituzioni americane, i pesi e i contrappesi, ha vinto la straordinaria costituzione americana. Ho sentito il discorso di Trump, un discorso di unità. Questa è la straordinaria democrazia, un minuto dopo il voto torna l’unità e torna la più grande democrazia. Con la vittoria di Trump hanno perso i poteri forti, i poteri marci, ha perso la finanza speculativa, hanno perso le banche, i giornaloni, le catene televisive che hanno avvelenato i pozzi dell’informazione in tutti questi mesi, dando Trump perdente, distrutto, morto. Hanno perso tutti costoro, e questi formano la coalizione che nel nostro Paese tiene in piedi Renzi. Io spero tanto e credo che il 4 dicembre avremo anche in Italia la vittoria della democrazia, di chi difende una costituzione garantista, dei pesi e contrappesi. Il 4 dicembre sarà cancellata definitivamente la parentesi renziana. Trump può anche non essere simpatico, ma è il prodotto della democrazia degli USA. Va rispettato e guardato con grande interesse”. 

 

Brunetta collega la vittoria di Trump al referendum del 4 dicembre: “Renzi non potrà che fare la fine della Clinton. Ha portato l’Italia ad essere isolata in Europa, colta col sorcio in bocca per aver taroccato i conti sfruttando persino il terremoto. Isolata anche nei confronti degli USA, con la sua vita a Obama e le sue dichiarazioni per la Clinton. Ha isolato l’Italia. Prima se ne va, meglio è. Renzi è andato al potere grazie ad una congiura di palazzo, con la complicità di Napolitano, il peggior Presidente della Repubblica nella storia d’Italia. La vittoria di Trump e della democrazia americana, la vittoria delle istituzioni che forgiano i presidenti e non viceversa la vivremo anche il 4 di dicembre”. 

 

Brunetta detta l’agenda del post referendum: “Dal 5 dicembre il centrodestra deve dare il via ad una costituente unitaria per definire un nuovo soggetto politico unitario nel centrodestra. Abbiamo il dovere, dopo la vittoria del no, di costruire un unico soggetto politico in grado di mettere insieme tutte le anime del centrodestra, Forza Italia, la Lega, Fratelli d’Italia. Serve poi una leadership forte che ci consenta di presentarci con credibilità come una opzione per la guida del Paese. In questo progetto non c’è spazio per Alfano. Lui sta con i perdenti. Lui vota sì. Lui sta dall’altra parte. Dopo la vittoria del no Renzi deve dimettersi e spero che il Presidente della Repubblica gli chieda di rimanere in carica semplicemente per trovare in Parlamento i modi, le forme e la maggioranza per una nuova legge elettorale e per concludere la legge di bilancio. Una volta fatta la nuova legge elettorale che si vada al voto. E noi dobbiamo candidarci per la guida del Paese. La prossima legislatura dovrà anche rivedere la Costituzione, ma dovremmo farlo tutti insieme, non a colpi di maggioranza. Io leader del centrodestra? Per carità, il leader lo decideranno gli elettori con le primarie. “. 

 

Brunetta, poi, è tornato ad attaccare la trasmissione di La7, Otto e Mezzo: “Mi sono guardato il confronto tra Boschi e Onida. Il 64% del tempo è andato alla Boschi. Onida è stato interrotto dieci volte, la Boschi solo due volte. E’ televisione questa? E’ fare conduzione questa? Faro un esposto all’Agcom per quello che serve”.

UFFICIO STAMPA RADIO CUSANO CAMPUS

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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