Legge ‘Salva-Ilva’ – presentata nuova eccezione di incostituzionalità

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di Chiara Cristina Lattanzio

La Procura di Taranto ha oggi presentato al Tribunale del riesame una nuova eccezione di incostituzionalità in merito ad alcune norme della legge ‘Salva-Ilva’.
Il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante  ha dichiarato in una nota:  “Sono perplesso rispetto a quanto sta accadendo.
È difficile comprendere le ragioni di quello che non può non definirsi un vero e proprio accanimento della Procura nei confronti dell’Ilva: accanimento che colpisce non solo l’impresa, ma soprattutto le migliaia di lavoratori e le loro famiglie” ricordando che “La Società ha già iniziato ad applicare l’Aia; abbiamo già compiuto i primi passi in tal senso con l’inizio del rifacimento delle cokerie 5 e 6 e dell’altoforno 1, fermati nel mese di dicembre; dai primi di gennaio abbiamo iniziato il rifacimento anche delle cokerie 3 e 4 e a seguire intraprenderemo i lavori previsti agli altoforni 2, 4 e 5″ e “nonostante l’Arpa abbia dichiarato recentemente che la situazione ambientale di Taranto è sotto controllo, con una diminuzione sia del PM10 che del contenuto di benzo(a)pirene, e nonostante il governo abbia adottato un decreto legge, poi convertito in legge dal Parlamento, che prevede che l’azienda possa continuare a lavorare e spedire i prodotti lavorati e semilavorati già da fine luglio, i Magistrati si oppongono senza ragionevoli motivi alla liberazione di tali beni”. Ed ha poi aggiunto, in conclusione, che: “lo sblocco della merce è a questo punto imprescindibile per continuare la vita aziendale che è gravemente danneggiata dai loro provvedimenti” e “L’azienda ha messo in atto un grandissimo sforzo finanziario per procedere regolarmente al pagamento degli stipendi del mese di gennaio. Mi auguro che la situazione possa evolvere positivamente per fare altrettanto il prossimo mese”.

Redazione

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